Shopping Bag (15°episodio)

I misteri di Puka Beach 15° episodio

Shopping Bag

( copyright 2020 )

INTERPRETI :

ELLERY : IMPIEGATO E SPEAKER RADIOFONICO
CANDY : MOGLIE DI ELLERY
J.JADE : FIGLIA DI EL
MARIO : CUGINO DI ELLERY
ROSA : COMPAGNA DI MARIO
FRANK : CANTANTE
FABER e ALBERT : DIRETTORI MARKETING
BRADSHAW,FUNAKI,ANDREW : AGENTI DI POLIZIA
CAPITANO TODY : CAPITANO DI POLIZIA
AL PALMER : PROPRIETARIO CINE PARK
ROMY E MIRKO : ATTORI DI CINE PARK
TOM WESTON : OPERAIO SPEEDY CEMENT
ALEX HILL : PROPRIETARIO ALTRO PARCO DIVERTIMENTI
J.LUKE : PROPRIETARIO DEL SURFERS

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Quindicesimo episodio dei Misteri di Puka Beach. Si utilizza ancora la location del Cine Park e questa volta abbiamo come guest del tutto … Sir Roger Moore ( un idolo da sempre di Ellery ). Si torna a una lunghezza media e anche in questo episodio abbiamo il redivivo cugino Mario. Poche, stavolta, le scorribande nei locali: i meeting si fanno per lo piu’ a casa tra le mura domestiche. Si rivede brevemente qualche parente. Il resto è il solito format: un avvenimento che scuote Puka Beach. Questa volta non ci sono però né morti e neanche feriti. Si cerca sempre di cambiare qualcosa per non annoiarvi. Come sempre vi ricordo che la mia passione è solo … una passione … da dilettante. Troverete sicuramente qualche errore qua e la … nonostante le quattro revisioni fatte. Ma … fa parte del gioco ! Scrivo per divertimento e condivido su questa piattaforma piu’ che volentieri questi miei “primitivi” lavori … tutti da limare qua e là sicuramente. Spero comunque che riuscirete a immergervi in questa simpatica cittadina, tranquilla e paciosa con un ottimo clima e tanta bella gente che vi abita e lavora. Io amo … Puka Beach! Un caloroso abbraccio a tutti voi e … grazie per seguirmi.
PS Questo racconto è dedicato a mio padre (RIP) e a mia madre.

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Gli incroci armonici dei venti, che in estate davano vita a piacevoli brezze , tonificanti e rinfrescanti, in inverno a Puka Beach offrivano uno scenario nettamente differente. Non che ci si potesse lamentare dell’eccessivo freddo stagionale, che solo occasionalmente era a livelli preoccupanti, ma per una cittadina famosa per le belle spiagge e i tornei di surf, il paesaggio invernale era quantomeno molto meno allegro rispetto a quello estivo. Ellery stava passeggiando dalle parti del vecchio faro nella zona est della cittadina, una manciata di miglia dal centro cittadino.
“E’ un peccato vedere un pezzo di storia ridotto così male!” disse tra se e se lo speaker.
Il lungomare in quel punto non era quella che si definiva una grande opera architettonica; quello spazio era abbandonato da parecchio. L’erosione del salmastro aveva lentamente fiaccato la resistenza di ciò che rimaneva delle vecchie opere: il selciato era dissestato, la muratura del faro era scrostata e di lampioni funzionanti, ne rimanevano ben pochi. Si mise in bocca una caramella e continuò a camminare: era un posto che comunque affascinava Ellery, misto com’era tra presente e passato, tra selvaggio e domestico.
Aveva appena finito un colloquio per un contratto pubblicitario, in un bar poco distante dal punto, dove adesso si trovava, il “the old lighthouse keeper”, e ora stava lentamente tornando alla macchina. Oggi pomeriggio non lavorava nella ditta di pollame, dove di solito prestava la sua opera e alle 17,30 aveva il suo carissimo appuntamento radiofonico: era andato in onda per tanti anni alle ore 17 su radio Puka Shell, ed era stato molto affezionato a tutto ciò. Ora andava in onda solo saltuariamente.
Oramai i tempi in cui (molto piu’ giovane) si occupava di dipanare con l’allora sergente Tody i casi piu’ complicati della zona (e non) erano lontani. Qualche mese fa lui e la band erano tornati on the road (e con successo) per un fatto che all’epoca aveva avuto parecchio risalto sui giornali locali: un tentato delitto al Cine Park.
Candy era un punto fermo della vita di Ellery: aveva accolto benissimo la figlia di Ellery, J.Jade, e ora che la stessa era piu’ grandicella e viveva altrove, si occupava a tempo pieno di lavorare al ristorante da Mario.
Una vita tranquilla: avevano ridotto le uscite notturne e le varie scampagnate. L’unica persona con la quale avevano rapporti abbastanza continuativi, era il fedele Mario, che lavorava come magazziniere in una ditta di componenti elettronici a centinaia di chilometri di distanza. Si era accompagnato con Rosa e la bonaria speranza di Candy ed Ellery di vederlo definitivamente accasato … si era lentamente ma ottimamente avverata. In fondo il proverbio diceva che la speranza è l’ultima a morire. Ma la presenza in paese era comunque scostante: ora abitava in un altro stato e raramente calava a Puka Beach. Quando veniva ogni tanto, andavano tutti insieme a trovare J.Luke al Surfers dove avevano la certezza di poter degustare delle ottime pizze . Adesso nel locale, una volta a settimana, si esibiva Frank, il Jake Blues del Cine Park, il parco tematico poco fuori Puka Beach. Il cantante ora aveva una compagna di nome Francy, che ogni tanto si esibiva con lui nei vari locali, mentre lui continuava parallelamente la sua attività al parco, sempre con un grande gradimento di pubblico. Le sue serate erano sempre divertenti e variegate: si trovava dal ventenne al sessantenne, anche perché Frank risultava essere sempre un buon M.C. … ovvero un buon maestro di cerimonia.
Nel frattempo il vento stava aumentando e il salmastro del pacifico si stava facendo sentire: El era arrivato alla macchina e salì in tutta fretta.
Dopo venticinque minuti era in radio: pronto nella sua cabina … felice come una Pasqua. Sulla sua postazione trovò una bella sorpresa: un comunicato stampa che annunciava la visita di Roger Moore, l’attore preferito di Ellery, al Cine Park, in occasione degli ultimi giorni stagionali del parco.
L’evento era la posa della prima pietra della nuova attrazione che avrebbe visto la luce nella stagione successiva, intitolata A view to a kill. Sarebbe stato un percorso a tema, spie e agenti, tematizzato sul modello 007. Il parco aveva pensato di invitare uno dei volti piu’ amati del pubblico per organizzare una grande operazione marketing: se ne era occupato il fido Faber, che aveva curato i dettagli nei minimi particolari.
Dettagli che erano davanti ad El, che li stava avidamente leggendo durante le varie canzoni che proponeva.
“ Grande! “ pensò “ Finalmente ho l’occasione di conoscere il mitico Roger. Verrà intervistato dalla radio , poi sarà al parco : non potevo chiedere di meglio.”.
Entro un’ora sarebbe rientrato a casa per riportare la notizia a Candy, ma non avrebbe sicuramente resistito così tanto, così gli telefonò brevemente.
Chiuse il programma con il pezzo dei Duran che aveva fatto da colonna sonora proprio all’ultimo film di Roger nei panni dell’agente segreto 007.
Non mancava molto all’appuntamento: il parco entro breve avrebbe chiuso per il periodo invernale, notoriamente povero di turismo e quindi d’introiti. Puka Beach era una piccola cittadina che aveva sì una discreta zona industriale, ma che basava la maggior parte della sua sopravvivenza sul turismo primaverile ed estivo.
Eravamo ora nel periodo a cavallo tra autunno e inverno: un tempo interlocutorio, di passaggio , che non assicurava mai una certa stabilità in fatto meteorologico. L’indomani era prevista una calata al Cine Park : era il periodo immediatamente precedente ad Halloween e il parco era addobbato a tema … una cosa che alla figlia di Ellery, J.Jade piaceva molto.
Era appena arrivato a casa quando squillò il cellulare: era Mario.
“Ciao cugino: come va? “. “ Non c’è male. Hai visto che tempo sta venendo?”. “ Effettivamente c’è un venticello che non è male: magari spazzerà via le nuvole! Le mie vacanze questa volta non sono state fortunate come meteo, ma si sa che in questa stagione è tutta una questione di fortuna. “
“E’ quello che spero: domani vorremmo andare al parco, anche perché c’è una bella novità!” e gli spiegò della calata prossima di Moore , proseguendo: “Vorrei parlare con Faber e organizzare magari anche un’intervista al parco. Una sorta di pubblicità reciproca!”
“Mi sembra una buona idea: se domani mattina sono libero faccio un salto. In caso ci vediamo dentro. Ciao, buona appetito e salutami Candy . “Sarà fatto. Buona serata anche a te”
E riattaccò. J.Jade era anch’essa in una breve vacanza ed era al computer di casa collegata a Internet: stava aggiornando il forum proprio dedicato al Cine Park, che era un punto di riferimento per i vari appassionati del posto. Candy era al telefono con Raffy, a scambiare due chiacchiere. Lei abitava in un’altra cittadina e quindi l’unico modo per scambiare ogni tanto qualche parola era solo il telefono o internet.
Era arrivata l’ora di cena ed Ellery che amava molto la cucina italiana e messicana trovò una simpatica sorpresa: Candy aveva preparato un eccezionale chili di pollo e maiale, le carni che lo speaker preferiva. Era fantastico: Ellery prima baciò la moglie per ringraziarla e poi si tuffò nel piatto. J.Jade si stava sedendo a tavola: “ Ciao, ho ricevuto una mail di Moonlight e dice che non è prevista una sua visita in tempi brevi. ”.
“Ok, nessun problema: ora che ha due figli e abita in un altro stato si sposta molto meno. Si spara delle grandi grigliate nel suo giardino … ah ah … ma va bene così! Dopo gli scriviamo, ma ora … mangiamo! Buon appetito.”
In televisione davano la sesta serie di According To Jim, la sitcom con Jim Belushi, della quale non perdevano mai una puntata. Prima di andare a letto prepararono tutto il necessario per l’indomani. Mario era stato profetico: il lento risveglio di Puka Beach, dopo una notte agitata era sicuramente un buon punto di partenza. Il cielo era terso, anche se l’aria era sul frizzantino andante, ma una felpetta avrebbe risolto il problema sicuramente. Come di consueto Ellery impiegò non poco ad alzarsi, ma alla fine, buttato simpaticamente giù dal letto da Candy, s’infilò (sbadigliando) nella doccia. Ricca colazione per tutti. Alle ore 9: partenza! Mario aveva avvisato che sarebbe stato della partita. In quel periodo non c’era molto traffico, quindi il viaggio fu piacevole e rilassante. E poi era sempre bello passare per le periferie di Puka Beach, dove non si transitava spesso: era interessante scovare nuovi particolari, recenti costruzioni, negozi magari ristrutturati o totalmente nuovi. Alle 9:50, prendendosela comoda, erano al parcheggio. Erano della partita anche Alex e Yle, il figlio di Candy e la sua fidanzata. Ellery si succhiò una caramella e dopo un paio di minuti arrivò anche Mario. Il giorno prima aveva giocato la sua classica partita amatoriale a pallone e aveva rimediato una piccola botta al polpaccio, ma niente di preoccupante. Erano arrivati all’entrata: Ellery and family tirarono fuori gli abbonamenti, mentre Mario era riuscito a procurarsi un paio di riduzioni.
Dalle varie casse acustiche dislocate nel parco, stavano risuonando le note di melodie tipicamente Halloweeniane.
J.Jade, anch’essa della partita, era molto contenta di vedere il parco in questa veste e per l’occasione aveva mantello e cappello da streghetta.
Appena entrati, trovarono subito Frank che li salutò calorosamente: era nella sua tenuta da Blues Brothers, sorridente e allegro come sempre, per allietare tutto il pubblico della struttura.
Poco piu’ in là vi erano i sosia di Zorro (Mirko) e di Sylvester Stallone (Romy) che Ellery conosceva bene. Con la coda dell’occhio vide Faber avvicinarsi a grandi passi e si girò.
“ Ciao Ellery: hai ricevuto la nota informativa circa Moore?”.
“Eccome: grazie mille. Per me sarà un piacere conoscerlo. Ti volevo chiedere se sarebbe possibile avere con lui pure un’intervista qua al parco!”
“Non c’è problema: potremmo fare una bella diretta, vai tranquillo. Volevo chiederti un favore: sapevo che oggi saresti venuto e quindi te lo chiedo di persona.”.
“Dimmi pure” esclamò lo speaker.
“Ne ho parlato anche con il padrone, il signor Palmer, e mi ha detto che per lui va bene. Noi avremmo piacere se tu potessi passare il maggior tempo possibile al parco nel periodo in cui Moore sarà nella struttura. L’altra volta siete stati molto utili tu e la band, quando era successo l’attentato a Big David. Insomma, una sorta di vigilantes non ufficiali.”.
“Faber, sai che non esiste nessun problema. Ma la cosa importante è che tu parli prima con il capitano Tody e che avverti i miei boss, non tanto quelli della radio, ma quelli della ditta in cui lavoro di giorno ”.
“Non penso sia un problema insormontabile. Dirò al signor Palmer di pensarci lui: tra capi si intenderanno meglio. Ti terrò aggiornato e nel frattempo goditi la giornata!”
“Lo farò sicuramente. A dopo!” e si allontanò da lui, riferendo a Candy, J.Jade e Mario il colloquio appena avuto.
“Ah ah: ci risiamo?” rise Mario.
“Non penso” disse Candy “Da quello che ha detto Ellery non è successo niente e non è previsto che succeda niente. Prendiamo il tutto, se alla fine sarà possibile, come un piacevole break e quindi cercheremo comunque di divertirci!”. “Sono d’accordo” disse il marito.
I giorni che separavano l’avvenimento non erano molti. Il parco avrebbe aperto il venerdì (che era giorno di festa) per finire poi la stagione il sabato e la domenica. Moore sarebbe dovuto arrivare a Puka Beach il venerdì stesso: quella giornata sarebbe stata dedicata ai media, per essere poi al parco la giornata di sabato (tutto il giorno).
Alla fine del pomeriggio nel frattempo era già arrivato l’ok per Ellery di avere completamente liberi i tre giorni incriminati: sarebbe sempre stato al parco a parte il break dell’intervista con Roger in radio. In fondo ci teneva anche a fare gli onori di casa, intesa come Puka Shell Radio. Era giovedì e i lavori per montare il palco erano iniziati: fu scelto lo spazio ai piedi della torre panoramica, un punto ideale per avere la migliore pubblicità al parco, con quell’enorme logo proprio sulla sua sommità. Uscito dalla radio, passò da Tody, chiedendogli la propria opinione su quello strano incarico.
“Vedi Ellery” rispose il massiccio capitano “L’arrivo di un personaggio famoso è sempre fonte di possibile ansia e agitazione. Noi ci saremo con qualche agente in borghese: ci sarà Bradshaw che conosce bene il parco e anche Funaki, che era con lui ai tempi del fatto di Big David. Poi … vedrò, ma saremo comunque presenti sul territorio. Mi fa piacere che ci sarete anche voi : sarà un piacevole flashback.”.
“ Beh … sa che anche a noi farà molto piacere. Allora … ci vedremo al parco, tanto so che alla fine una scappata la farà anche lei. “.
“Perché no? Aria buona, gente simpatica : ci sarò sicuramente !”.
Decise di allungare sino alla struttura del parco per dare un occhio ai lavori, ma prima passò da casa a prelevare Candy e J.Jade.
Il parco era chiuso: Ellery telefonò a Palmer informandolo del suo arrivo. Lo avrebbe aspettato all’entrata posteriore.
Anche Mario era in zona e non impiegò molto ad arrivare.
“Ciao ragazzi” esclamò il boss “ Vi fa onore che vogliate supervisionare la zona!”. “Signor Palmer, siamo noi che la ringraziamo per la sua richiesta di averci come supporto per vigilare !”disse Candy. “ Ci fa sicuramente molto piacere “ dissero El e Mario.
“ Andate pure, io sarò qua ancora un’ ora : prendetevi tutto il tempo che volete . Io devo sbrigare un po’ di cose. Ci vediamo dopo!” e si allontanò.
Il gruppetto si avvicinò nella street principale .
Venendo dal retro bisognava risalire il parco avendo il portale d’ingresso, bello e imponente, sempre davanti … in ottima vista. Il palco rimaneva a sinistra proprio sotto la torre. Era stata fatta una pre colata di cemento per livellare al meglio il vialetto che portava al palchetto, che era leggermente in discesa, si aveva quindi la torre un po’ rialzata….vialetto e a mezzo metro di dislivello, il palco. Tra torre e palco c’erano pochissimi metri. La colata sarebbe stata per un po’ fresca: la avrebbero terminata dopo che la gente presente sarebbe uscita tutta. Si sarebbe indurita completamente per le prime ore del mattino. Ellery fece un po’ di foto in zona Tower e palco, osservando bene la zona. Mario nel frattempo era già in solitaria perlustrazione per tutto il parco: i pass speciali fatti avere da Palmer erano senza restrizioni; portavano in qualsiasi posto. J.Jade e Candy stavano chiacchierando con Svetlana, la bionda ballerina del cast dancer, che si stava dirigendo nei propri alloggi, che rimanevano molto defilati, nella parte sud della struttura. Il parco non era stato aperto al pubblico, ma il cast aveva comunque eseguito prove dei vari spettacoli. Dopo una ventina di minuti la band tornò alle rispettive macchine.
“Che cosa dici Mario?” chiese Ellery.
“ Dico che Cine Park è vero che non è enorme e famoso come Disneyland, ma rimane comunque un bersaglio troppo facile. Ci sono dei punti, specie nella parte sud ed est che sono perorabili come una gruviera. Ecco cosa dico!“. “ In effetti chi vuole entrare di notte : entra ! “ disse Candy” Anche se penso che il parco abbia comunque un sistema di allarme!”.
“ Sì sì, l’ha per quello! Pensa che una sghiandata l’inverno scorso si è avvicinata troppo per fare delle foto e ha fatto scattare il tutto.” disse Ellery.
“ Ah ah ah!” esclamò Mario “ Ce ne è di gente strana in giro … ma sta qua le batte tutte. Ci vediamo domani mattina al parco: saranno giornate lunghe.”.
“Esattamente ! “ rispose lo speaker “ Io arrivo presto, poi al pomeriggio ho l’intervista con Roger in radio , e a seguire torno al parco”. “ OK “ e Mario con la sua compagna Rosa avviò la macchina sparendo poco dopo dal campo visivo della famiglia. Arrivati a casa, prepararono tutto il supporto necessario per un pattugliamento efficace e funzionale.
Cinepresa, tre macchine digitali, lenti di ingrandimento, piccolo binocolo e penne con taccuini per tutti.
Alle 9.30 erano al parco. Mario sarebbe arrivato verso le 10: era in un supermarket a comprare dei biscotti per colazione (stamattina si era accorto che aveva terminato la sua personale scorta). “ Buongiorno Ellery” esclamò il signor Al Palmer “ Abbiamo avuto un problema ieri con la ditta che doveva spianare e cementare il viottolino. Faranno il loro lavoro stasera. La torre al pomeriggio verrà chiusa : recinteremo il tutto, e così saremo subito pronti per fare i lavori”.
“Comunque Roger oggi non sarà qui : avete ancora tutto il tempo necessario per completare l’opera” disse lo speaker.
“Si, infatti ci siamo un po’ scocciati per il contrattempo, ma a tutto si può rimediare. Io vado in ufficio : per qualsiasi cosa sai dove trovarmi !”.
“La ringraziamo !” disse Candy.
“Mmmhhh…! “ bofonchiò Ellery “ Chissà come mai la ditta non è andata a fare i lavori? “. “Ma dai! “ lo apostrofò Mario che era alle sue spalle “ Tu vedi nero dappertutto.”.
“Ma noooooo. Io di nero ho solo i miei occhiali alla Blues Brothers!”.
“Si e non se li toglie neanche al buio negli show!” rise Candy.
“Bene!” esclamò J.Jade “Adesso che ci siamo tutti, che cosa facciamo?”.
“Io direi che possiamo fare ognuno un po’ di foto : siamo in cinque “disse El “ Un lato parco per ciascuno. J.Jade lato sud, Candy lato Nord, Mario , che è precisissimo, con Rosa … lato est. Io mi occuperò dell’ovest”.
J.Jade s’incamminò al lato sud, giusto in tempo per incrociare Svety , Taras,Olesya e Serghei, che stavano raggiungendo le loro postazioni per il balletto d’apertura. Fecero due chiacchere veloci e proseguirono quindi per la loro strada. Mancava pochissimo all’apertura e tutto il cast si stava posizionando velocemente nelle varie postazioni di appartenenza. Era previsto un piccolo show appena i cancelli si sarebbero aperti.
La giornata non era malaccio : non era perfetta ma accettabile . In fondo non ci si poteva aspettare in questo periodo una giornata perfetta : era una lotteria il tempo in quella stagione e bisognava prendere quello che il signor destino offriva. Comunque si stava bene e una felpa leggera era piu’ che sufficiente per garantire una tiepida temperatura corporea.
Alle ore 10.02, il parco aprì i battenti : c’erano tantissime persone vestite a tema. I vestiti dominanti erano quelli a colore nero e arancione : streghe, streghette, zucche….ma anche Dracula, Krueger e simili.
“Una bella atmosfera : festosa e allegra!” esclamò Ellery.
“Già!” disse Tody appoggiando una mano alla sua spalla.
“Peccato che le maschere offrano un buon alibi a chi voglia passare inosservato ! Non trova?” e proseguendo “ Buongiorno capitano. Ma nooooo! Non è in divisa?”.
“Oggi sono in borghese : mi faccio un giro per non dare nell’occhio !”.
“Ha fatto bene. Effettivamente sotto le maschere potrebbe nascondersi anche Al Capone, ma questo vale solo nei casi che ci sia un pericolo di qualcosa, giusto?”.
“Esatto, ma l’esperienza mi ha insegnato tante cose!”.
“E l’esperienza non si compra : è una regola che forse tanti non conoscono. Tutti pensano di essere professori, ma senza studiare! “disse lo speaker.
“Hai ragione : sbarbatelli che pensano di sapere tutto. Mi amareggia questa generazione . Mancano gli ideali, il rispetto…. e l’esperienza !” disse l’ufficiale . “ Non si crucci. Io spero che comunque vi arrivino ugualmente agenti seri e vogliosi di imparare da zero! “disse Mario.
“Per quello si, anche se ogni tanto lo sbruffoncello ci capita. A me preoccupano soprattutto i giovani che pensano che con certe pasticche il mondo sia migliore. Preoccupa che alcuni si diano alla malavita per avere soldi necessari per comperare droghe!”.
“In effetti il quadro è meno entusiasmante del passato “ disse Ellery.
“ Ma fortunatamente Puka beach se vogliamo, è una cittadina vecchio stampo. Dire che sia tutto ok sarebbe una bugia, ma è un buon posto dover avere fatto crescere J.Jade!” disse Candy .
“Speriamo continui così, cara moglie “ e si allontanò.
Lei avrebbe pattugliato il lato nord, quello dell’entrata. A quell’ora era il piu’ trafficato: si sarebbe normalizzato entro un’ora massimo. Non vide niente di particolare che potesse dare adito a qualche sospetto.
Ai fotografi ufficiali del parco era stato affiancato l’agente Bradshaw, che aveva il compito di mescolarsi alla gente e scattare piu’ foto possibili. Mario era al lato est : aveva già setacciato partendo da sud e stava risalendo il lato destro del parco. Ora si trovava nei pressi della tower, che avrebbe funzionato sino alle ore 15. Poi sarebbe stata chiusa e l’area intorno ad essa recintata per permettere una sistemazione del tutto e il completamento dei lavori, a parco chiuso.
Ellery si trovava nel lato sinistro del parco ( per chi entra) : era nello spazio che collegava la street primaria alla secondaria. Appena davanti c’era Frank che stava facendo un po’ di foto con gli avventori del parco. La street parallela era piu’ corta della principale … nettamente. Serviva solo per arrivare ad un paio di spettacoli : il resto del tempo era praticamente deserta. J.Jade al lato sud, aveva scattato parecchie foto, ma il lato piu’ estremo di quell’area avrebbe aperto alle ore 11 e quindi non c’era molto da fare e/o vedere.
Fecero presto ad arrivare le ore 15 : la torre venne fermata . Una navetta rimase in cima all’attrazione e le altre vennero sistemate a valle. Ellery doveva scappare : alle 16 aveva l’intervista con Sir Roger Moore.
Alle 15.45 era negli studi della radio. L’ospite non era ancora arrivato, quindi ebbe il tempo di cambiarsi e mettersi camicia e cravatta. Alle 15.52 Moore arrivò all’emittente. Era stato preparato un piccolo rinfresco. Lo speaker prima di Ellery annunciò che l’intervista sarebbe andata in onda alle 16.15.
“E’ per me un vero piacere avere ai microfoni di radio Puka Shell una leggenda, un grande attore e un uomo dallo humor esilarante: signori e signore…Sir Roger Moore!” esclamò puntuale lo speaker . “ Ma sai che per un attimo pensavo veramente di non essere io la persona che dicevi ?! ah ah ah. Sono molto lieto di essere qui, in questa radio e in questa cittadina molto accogliente “disse Moore.
“ Il piacere è tutto nostro. Bene : iniziamo l’intervista!”. Ed Ellery cominciò a snocciolare le domande. Nel salotto c’erano anche Candy e Kristine, le due rispettive mogli di El e Roger. J.Jade era rimasta al parco , ma l’indomani avrebbe avuto piacere a conoscere Roger, in quanto aveva visto tutti gli episodi di The Persuaders. L’intervista durò una ventina di minuti abbondanti … direi un venticinque pieni pieni , e fu molto cordiale e simpatica.
L’attore si rese disponibile a foto ed autografi, quindi si diresse nei suoi alloggi presso il 5 Stars di Neil Girato , dove l’attendeva una serata di galà di beneficenza. Roger era ambasciatore UNICEF e cercava sempre , durante le sue visite promozionali, di raccogliere fondi da devolvere ai piu’ bisognosi. Ellery aveva l’adrenalina a mille : seguiva da anni e anni la carriera di Moore e in assoluto era il suo attore preferito. Conoscerlo dal vivo era stata una cosa assolutamente stupenda . Lui e Candy erano nuovamente al parco una ventina di minuti prima della chiusura.
Fecero in tempo a fare un giro dei rispettivi settori. Si ricongiunsero con J.Jade, Mario e Rosa quando erano le ore 18. C’erano anche Barbra la figlia di Candy con J.C. suo compagno e il loro figlio che Ellery chiamava scherzosamente Meat Ball . Dopo che il pubblico era scemato, vollero fermarsi a imprimere nelle loro menti e nelle loro macchinette digitali, come si presentava il parco dopo la chiusura e prima dell’arrivo di Roger. Mezz’ora: fu il tempo che ci volle al quartetto per una accurata ispezione esterna , e altrettanto per esaminare parte degli interni : capannoni, teatri, attrazioni e simili. Erano le 20.30 quando il gruppo fece ritorno a casa e decisero di fermarsi a mangiare un veloce boccone al mitico Surfers di J.Luke . “Ragazzi! Ma che sorpresa.” disse il proprietario del locale.
“Era una settimanetta che non ti venivamo a trovare, vero?” esclamò Candy mentre lo salutò. “Eh si, saranno almeno cinque o sei giorni . Sembrava una eternità tanto sono abituato a vedervi spesso !Qual buon vento vi porta?”.
“Eravamo al Cine Park e tra una cosa e l’altra è venuto tardi e allora ci siamo detti : perché no? E siamo venuti.” disse Mario.
“E tu?” disse il padrone del locale rivolto a J.Jade “E ‘tantissimo che non ti vedevo. Quanti anni hai adesso ?”.
“Ho 25 anni e lavoro come free lance a tempo pieno in un’altra città ! “.
“Mamma mia, come passa il tempo. Dai, accomodatevi che vi mando qualcuno per le ordinazioni!”.
La serata risultò piacevole come sempre : la band si scambiò pareri su ciò che avevano visto e osservato, ma sinceramente non vi era molto che potesse risultare anormale o preoccupante. Andarono a letto stanchi, ma felici per l’ottima scampagnata passata.
L’indomani sarebbe stata una giornata estremamente full : Cine Park dal mattino alla sera, con occhi aperti a 360°… come i camaleonti.
Ellery questa volta si svegliò molto presto: una buona colazione a base di muffin e american coffee e un salto veloce dal capitano Tody per sapere se era uscito qualcosa d’interessante, ma non emerse nulla neanche in questo caso; l’agente Bradshaw aveva fatto tante foto, ed erano già negli archivi elettronici della stazione di polizia. Se ne sarebbe occupato l’agente Andrew, un gigante buono esperto di informatica. Tornò quindi a casa per finire i preparativi: scaricò velocemente tutte le foto digitali sul suo pc, in modo da avere la memoria libera. Per la videocamera invece inserì una cassetta nuova e una batteria bella carica, portando per entrambe le cose, un’opportuna riserva. Nello zainetto infilò un buon energy drink … et voilà: erano pronti. Quella mattina sarebbe passato Mario a prenderli : aveva una macchina nuova, arrivata da tre settimane. Da buon americano, era un recente modello della Ford. Puntualissimo come sempre, alle 8.45 era sotto casa, con Rosa : volevano arrivare un po’ in anticipo al parco, prima dell’apertura intendo ( ed anche per evitare il traffico inevitabile che ci sarebbe stato, vuoi per la bella giornata, vuoi per la presenza di Moore). Arrivati a due terzi della strada, girarono a destra , per evitare un po’ di traffico che faceva capolino in lontananza. In zona, piu’ a nord , esisteva un altro parco di divertimenti, che richiamava tanta gente, e di conseguenza la strade soffrivano molto le giornate nelle quali la gente si riversava copiosa nelle due strutture. La capienza del Cine Park era molto inferiore al competitor (che non era comunque tematico), ma aveva un qualcosa che lo rendeva migliore … un qualche cosa di impalpabile, non saprei esattamente dirvi. Arrivarono alle 9.25 al parco: Mario era un ottimo guidatore, abile e scaltro. Avevano il tempo di fare una veloce ispezione dell’area. Erano in cinque. “Siccome 10 occhi vedono meglio di due “ disse Ellery “ Io Candy e J.Jade: sud e ovest. Mario e Rosa: nord ed est. Non abbiamo molto tempo. Mettiamoci al lavoro. Prima dell’apertura dobbiamo aver finito l’ispezione!”.
E si separarono.
Mario ed Ellery avevano comprato delle ricetrasmittenti per snellire i contatti in caso di emergenza. Fecero una prova, ed era tutto ok. Il raggio di azione copriva tranquillamente e senza problemi, l’area di tutto il parco. Dopo dieci minuti Mario chiamò Ellery : “Vieni alla Tower. Potrebbe non volere dire niente, ma meglio essere sicuri!”.
“Arriviamo!” e riattaccò. “J.Jade, vai avanti tu che fai prima. Io arrivo subito. Voglio avvertire Palmer !”.
Dopo tre minuti erano tutti alla Tower.
“Guardate qua!” disse Mario “ E’ un buco nel cemento.”.
A che ora hanno finito gli operai , di terminare la colata intendo ? “ chiese El al signor Palmer.
“Alle 22 avevano finito. Abbiamo recintato la zona e sino a questa mattina nessuno avrebbe dovuto mettere piede nel parco. Non mi spiego quel buco. Dubito che lo abbia fatto la ditta … con quello che paghiamo sarebbe stata una grave disattenzione!”.
“Cosa può essere?” domandarono Candy e J.Jade.
“Mah, non saprei” disse Mario “ Certo che ce ne vuole per fare un buchetto cosi’.Mmmhhh saranno circa quattro o cinque centimetri di diametro! “.
“ A meno che !!?? “ disse Ellery
“A meno che cosa? “ disse Mario “ Che sia passato il capitano…ah ah ?” scherzando sulla mole dell’uomo.
“ Potrebbe essere “ disse Ellery” Ma…..! “ e schizzò sotto il palco, che era coperto da pannelli e teloni nella parte inferiore. Trovò un varco: vi era comunque una decina di centimetri di gioco tra la pavimentazione e le varie coperture. Lo seguì Mario e tutta la band: Palmer, che non aveva ben capito, rimase in attesa.
“Ecco quello che cercava!” disse Mario
“Proprio quello: tienilo sempre nel fazzoletto e usciamo!” disse El.
“Palmer…. a meno che ….non venga dal cielo! Le dice qualche cosa questo dado? “.
“Mi sembra un dado grosso rispetto agli altri. Viene sicuramente dalla nostra torre !”.
“Perfetto, i conti tornano. Palmer, chiami un tecnico e faccia verificare gli altri dadi della vettura in alto, e faccia presto!” disse El.
“Elwood!” urlò “ Vieni subito . Vai subito alla navetta in alto e senza dare nell’occhio, controlla i dadi, se ci son tutti, se sono molli e se tengono!”.
“ Vado subito signor Palmer “ e si incamminò.
“Deve essere andata così. Finiti i lavori ,il cemento era ancora molle. Verso le 24 o l’una, qualcuno si è introdotto nel parco e ha sabotato la navetta in alto … proprio sopra al palchetto. Lavorando nel buio per non dare nell’occhio potrebbe avere svitato di quel mezzo giro in piu’ un dado, che al primo scossone o semplicemente in maniera naturale … pufff … è precipitato al suolo facendo il buco nel cemento semi duro, rimbalzando poi verso il palchetto ( ricordo che la strada è leggermente in discesa) e adagiandosi poi sotto lo stesso . “Eh si “ disse Mario “ Il buco è compatibile!”.
“ E ci sono tracce di cemento sul dado !” dissero Candy e J.Jade.
“Signor Palmer” disse Elwood che era tornato tra loro “ I dadi rimanenti erano tutti molli. Ora torno su, li stringo e faccio scendere lentamente la navetta. I dadi restanti a bassa velocità, terranno benissimo. Per questioni estetiche ne farò salire un’altra, e questa la sistemiamo con calma in magazzino per fare le opportune verifiche.”
“Ok Elwood. Hai fatto un buon lavoro. Mi raccomando : non una parola con nessuno. E parcheggiate come hai detto la navetta in un capannone . Useremo le altre!”.
Si guardarono negli occhi tutti quanti : se i dadi nell’arco della giornata si fossero mollati, la navetta sarebbe precipitata a folle velocità verso il suolo, in maniera incontrollata. Poteva fare danni sicuramente. Ma perché tutto ciò ?.
Ellery avvisò subito Tody che era per strada e dopo cinque minuti era già in zona. Venne messo al corrente di tutto. Così parlò : “ Non penso ci sia rischio di altri attentati. ma a scanso di equivoci, Sig. Palmer faccia controllare le attrazioni :non ne avete tante di meccaniche, penso possiate fare presto. Per scrupolo farò portare qua Buck: è il nostro cane esperto di esplosivi. Siccome qua ci sarà parecchia polvere pirica, è meglio che anche lei signor Palmer, faccia un giro con il nostro agente e l’animale, che saprà, essere utile sicuramente. Tra mezz’ora il cane sarà qui, nel frattempo faccia controllare in maniera discreta e senza dare nell’occhio le attrazioni. Ci vediamo all’entrata posteriore tra trenta minuti : apra il parco senza problemi , secondo me non sussistono pericoli.”.
“Farò come dice: mi muovo subito” e se ne andò.
“Ottimo lavoro ragazzi!” disse il capitano .
“Comunque “ disse Ellery “ Se per caso ha nel suo archivio delle foto della zona, confrontiamole , anche se sarà difficile, visto che i lavori sono stati fatti a parco chiuso!”.
“ Ma l’agente Bradshaw ha curiosato anche dopo” disse l’ufficiale “ Può essere che qualcosa abbia fatto. Ora gli chiedo. Bradshaw mi senti? “ esclamò prendendo la ricetrasmittente.
“Forte e chiaro!” rispose l’agente dopo una manciata di secondi.
“ Per caso hai delle foto a vialetto spianato?”.
“Io sono andato via poco prima che finissero : alle 21.30 ho fatto un giro foto. Le ho in una memory card, nella sacca della macchina fotografica!”.
“Ti prego, vai dal responsabile del photo point : si chiama Ralph. Lui sa chi sei : identificati, digli che ti mando io e scarica le foto, e per favore, guarda se il selciato era segnato o meno!”.
“ Ok : la richiamo appena so qualcosa”.
“Ricevuto” e poi rivolto ai ragazzi “ A che ora è previsto l’intervento del signor Moore?”.
“Per le tre del pomeriggio “ disse Ellery.
“Bene, questo ci permette di agire con calma. Ah ecco, vedo in lontananza l’agente Funaki con Buck. Ora avverto Palmer” e si allontanò.
Il parco aveva già aperto e la gente stava confluendo già abbondantemente nella struttura.
Palmer stava arrivando : “Tody, le attrazioni sono a posto. I miei ragazzi hanno controllato i punti nevralgici e … tutto risulta essere a posto. Nessun punto intaccato , quindi nessun pericolo.”.
“Bene : faccia partire le attrazioni meccaniche e poi vada a fare un giro con l’agente Funaki e Buck. Il cane è un esperto nel rintracciare polvere da sparo e esplosivi in genere : sicuramente ne avrete per i vostri shows, quindi ci sarà utile una sua consulenza in tempo reale.”.
“ Certamente . Noi usiamo tanto gas per rendere spettacolari le esplosioni. Materiale detonante ne usiamo poco, ma meglio essere scrupolosi!” disse Palmer.
“Va bene” rispose Tody.
Ed ecco in questa veloce girandola di avvenimenti, arrivare l’agente Bradshaw . “ Capitano, ho esaminato le foto. Ne avevo un paio del vialetto che era in via di completamento e non risultano buchi apparenti!”.
“Ciò non vuol dire che tra le foto e il completamento dei lavori, non sia successo il patatrac” disse Candy!
“ Beh, tutto è possibile!” disse Mario.
“Comunque “ disse Ellery “ Si presume che la ditta abbia lavorato bene : di solito si controlla sempre bene prima di terminare il lavoro.”.
“ E poi “ disse Candy “ Abbiamo trovato il dado, dovrebbe significare qualcosa!”. “ Lo penso anche io “ disse Mario.
Ellery si aprì uno Snickers (di cui era goloso) e fece due passi verso la piazzetta del parco. Intravide due vecchi amici di J.Jade : erano Anthony e Ricky, due appassionati della struttura. Gli disse che c’era anche sua figlia in giro per il parco. “ Ciao ragazzi . come state? Siete venuti a vedere Roger Moore?”.
“Eh si, abbiamo visto parecchi dei suoi film. Poi sai che appena possiamo, veniamo al parco.” Risposero in coro. “Si lo so. J.Jade è da qualche parte, non so di preciso : vedrete che tra poco la trovate. Io devo tornare con quelle persone là. Ci vediamo dopo.”.
“Ellery!” disse Tody “ Che ne pensi?”. “Mah, è stata scelta una cosa di fino. Un lavoretto sottile , quasi impalpabile. Nessuno se ne sarebbe accorto se quel dado non si fosse staccato. E’ stato studiato ad hoc : lasciando i dadi al limite, che alle prime vibrazioni si sarebbero mollati. E come prime vibrazioni potrei anche intendere la calca intorno al palco :gente che si appoggia alla tower e simili. Una volta senza dadi, la navetta avrebbe potuto compiere qualsiasi traiettoria . Di sicuro avrebbe creato scompiglio e forse qualche danno fisico. Difficile a dirsi! “.
“Già … non è stimabile il danno. Comunque una cosa è certa: si è evitato un qualcosa grosso o piccolo … e questo è importante. Al momento lo reputo un dato molto significativo ! “.
“ Secondo me “ disse Mario “ Si è puntato a destabilizzare qualche cosa piu’ che a fare danni. Se si fosse optato per fare danni si sarebbe probabilmente scelto qualcosa di piu’ eclatante”.
“Mah, difficile a dirsi “ disse Candy “ Ma la cosa piu’ strana è il movente!”.
“ A quello, ci arriveremo “ disse Tody “ L’importante è che al momento abbiamo evitato un possibile, anzi un probabile danno !”.
“Certo : è già molto. “ disse Ellery
“Ecco J.Jade, Funaki, Palmer e Buck ! “ disse l’ufficiale.
“Capitano “ disse il primo agente” E’ tutto ok. Abbiamo portato Buck praticamente in tutti i punti nevralgici del parco. Il cane ha trovato polvere pirica dove doveva esserci, negli shows dove si usa insomma. Ma non è presente in altre parti del parco. Direi che non sussistono pericoli di esplosioni. Comunque visto che questo cane si trova tanto bene con J.Jade: lasciamoglielo per un po’, così lei può girare per il parco e nello stesso tempo monitorare ulteriormente”.
“Mi sembra una buona idea” disse il capitano “ Candy, Ellery … non preoccupatevi. Non lo farei se non sapessi che Buck è un cane che definire buono è poco. E’ un cane che ama i ragazzi: non farebbe mai del male”.
“ Non c’è problema! disse Candy “ So dell’amore di J.Jade per i cani, andranno perfettamente d’accordo!”.
Funaki insegnò a J.Jade quella manciata di comandi in caso di necessità e glielo affidò. La ragazza, contentissima, trotterellò verso la parte sud, e incrociò subito Anthony e Ricky che fecero festa sia a lei che al cane. Insieme si diressero verso l’attrazione delle canoe. Data la stagione, l’acqua presente era poca e non vi era pericolo di bagnarsi oltre il consentito in queste condizioni. J.Jade e Buck nel frattempo perimetrarono un’ampia zona. Ellery stava girando per il parco e incrociò Frank, che disse: “ Ciao Ellery, si vocifera che la Tower abbia avuto un contrattempo!”.
“Decisamente si. Non farne parola con nessuno, ma qualcuno nottetempo si è introdotto al parco e ha sabotato la navetta in cima alla torre, allentando tutti i dadi.”. “Porca miseria. Adesso è a posto la situazione?”.
“La navetta è stata portata a terra e sostituita con un’altra. Sono stati fatti dei controlli e la situazione sembra sotto controllo. La polizia è presente, noi ci siamo e J.Jade è in giro con Buck … un cane poliziotto … ah ah!”.
“Possiamo stare tranquilli?”. “Io direi di si. Alle 15 ci godremo l’happening con Moore in tutta tranquillità. Comunque Frank, se vedi qualcosa di anomalo … avvertimi, e tieni sempre gli occhi aperti, mi raccomando!”.
“ OK. Vado a cambiarmi. Ci vediamo tra un pochino ” e si allontanò.
Il gruppo mangiò un boccone tutti quanti insieme e alle 14.30 si avviarono alla stanza riunioni del resort, perché Roger era arrivato. Erano presenti una quindicina di giornalisti, le forze dell’ordine e una parte del direttivo del resort. Una breve conferenza stampa, un piccolo rinfresco e alle 15.10 erano al palchetto sotto la torre per l’incontro di Moore con il pubblico.
“Hi Ellery !” lo salutò l’attore “ Ti ho visto di sfuggita prima. Sarai tu che ti occuperai dell’incontro col pubblico , vero?”.
“Ciao Roger. Si … sarò io il mediatore di questo meeting. Saremo in diretta con la radio, e poi ci sposteremo per la simbolica posa della prima pietra della nuova attrazione. Ora ti lascio nelle mani di Palmer, che farà un breve discorso introduttivo. Ci vediamo tra poco!”.
“Ok. A tra poco allora, e ricordati che voglio conoscere anche tua figlia!”.
“Eccola qua, è quella che sta arrivando con quel cagnone. J.Jade, ti presento Sir Roger Moore!”.
“ Piacere, J.Jade. Mi ha detto Ellery che sei una appassionata dei mie telefilm”.
“Tanto piacere. Si, è vero : mi piace molto vedere The Persuaders!”.
“Ti presento mia moglie, Kristine.”. “Piacere milady ” e le allungò la mano.
“Il piacere è mio, J.Jade.” rispose Lady Kristine.
“Adesso andate da Palmer “ disse Ellery “ Se no mi denunciano per sequestro di persona!”.
“Va bene : vedo infatti che proprio Palmer mi sta simpaticamente reclamando “ disse l’attore. Il boss del parco parlò brevemente , descrivendo quello che sarebbe stata la nuova attrazione e illustrando il grande onore di avere al parco un grandissimo personaggio come Sir Roger Moore… ” Al quale passo adesso la parola. Ladies and Gentleman … ecco a voi colui che aspettavate con ansia e trepidazione. Accogliamolo con un bell’ applauso.!”. E il parco gli tributò la giusta accoglienza con un monumentale battito di mani .
“Buon pomeriggio a tutti : è per me veramente una gioia immensa essere qui da voi. Mi dicono che siamo in diretta radio, e quindi … mi raccomando col linguaggio … avete davanti a voi un Sir.” e rise “ Scherzavo ovviamente. Questa emittente è seguita : cerchiamo di fare un buon happening, ma vedo davanti a me tanta bella gente e sono sicuro che sarà così !”.
E così fu: un grande incontro . Durò sino alle 16.15 e Roger rispose a tantissime domande, sempre con il suo proverbiale e caratteristico humor. Dopo si mossero per raggiungere il luogo dove sarebbe sorta la nuova attrazione. Lasciò le sue impronte in un calco, e posò il simbolico mattone, tra uno scroscio di applausi. Alle 17 Roger si diresse verso gli uffici per salutare il boss del parco. Anche la banda era in zona e riuscirono a salutare Roger e signora adeguatamente. Ellery aveva un buon numero di foto che documentavano l’incontro con l’attore : comunque si ripromise con lui di rimanere in contatto.
Lo speaker tornò al parco per terminare il pattugliamento con il resto del gruppo. Erano le ore 18 e il parco chiuse i battenti. Rimasero dentro ancora una cinquantina di minuti per eseguire dei sopraluoghi ( J.Jade sempre in coppia con Buck). Alle 19 erano al parcheggio.
“Che facciamo? “disse Candy.
“Io direi che stasera…possiamo passare a prendere un po’ di pizze al Two Lakes … birre … e meeting da noi!” disse El.
“Va bene “ disse Mario “ Passo da casa, mi do una lavata a vado io a prendere pizza e birre. Voi ordinatele . Appena sono pronte … arrivo.
Erano tutti insieme in macchina : Mario li depositò a casa per poi proseguire con Rosa.
Alle 20.55 infine era a casa di Ellery and family con pizza e birra. Mangiarono con un buon appetito : la giornata era stata impegnativa. Dopo, cercarono di fare il punto della situazione : ma era una situazione strana, quasi surreale. Non vi erano tanti indizi : solo uno sventato attentato … senza molti contorni. Una situazione nebulosa. Erano assorti nei loro pensieri quando squillò il campanello: era Frank. Stava andando a fare serata alla Pizzeria Little House ed era passato a salutarli con Francy.
“ Ciao ragazzi, come va?” esordì il cantante.
“Tutto bene. Ciao Francy !” disse Candy “ Volete una birra?”.
“Perché no” rispose Frank “ Ma possiamo fermarci poco. Allora, avete scoperto qualche cosa?”. “Niente di niente!” disse Mario. “Tu ti ricordi qualcosa?” disse Ellery rivolto al cantante. “Niente di particolare. Mi sembra che non ci siano tanti appigli !”. “Effettivamente … non molti” disse sconsolato Ellery.
“Domani è l’ultimo giorno stagionale : speriamo vada tutto liscio e … che questa faccenda si risolva in fretta e bene!” disse Frank.
“Lo spero anch’ io!” esclamò Francy “ Dobbiamo andare adesso, se no arriviamo tardi alla serata. Se domani siete al parco, ci vediamo domani. “.
La serata proseguì tra se, ma e dubbi in generale. Era difficile trovare il bandolo della matassa : le altre volte qualcosa era successo … c’era una minima base. Qua invece non era successo niente : era peggio che andare di notte, senza fari. Sembrava di essere in quelle spirali concentriche, del tipo che ti fan venire gli occhi storti e una buona dose di nausea. Andarono a dormire abbastanza sfiduciati. Alle 9.30 della mattina successiva erano al parco. Fecero il solito giro pattugliando in lungo e in largo la struttura. Tody arrivò alle dieci, per l’apertura. La giornata era serena e sufficientemente tiepida. Incrociarono David C. , uno dei presentatori del parco : sempre gentile e cortese. Scambiarono due chiacchere veloci e poi proseguirono verso l’entrata, dove erano già in postazione Mirko e Romy , pronti per accogliere tutta la clientela e far fare ai fotografi ufficiali del parco, un po’ di foto ricordo. In fondo era un business anche quello : per 3 dollari si poteva acquistare una bella foto. J.Jade ne aveva la camera tappezzata . Anche in questa giornata erano presenti Anthony ( il biondo) e Ricky ( il castano). Presenti anche Alex con Yle. Era presente pure l’esperto di informatica, Andrew. Il palco era sempre presente : sarebbe stato smontato il giorno seguente. La Tower avrebbe funzionato regolarmente : non esistevano i presupposti per tenerla ferma. Le navette erano state visionate una ad una : tutto ok. Il Cine Park era sempre tematizzato Halloween, e tanta gente anche nella odierna giornata, entrava vestita a tema. Era bello vedere il parco diciamo…così colorato. Oggi sarebbe stato anche l’ultimo spettacolo del Rocky Horror Picture Show, la fantastica trasposizione del film , che il cast dancer metteva in scena nel periodo Halloween per l’appunto. Ellery si era portato la videocamera per riprenderlo. Durava circa venti minuti … un piacevole break. La giornata trascorse normalmente, senza scossoni. A parco chiuso la band ebbe la possibilità di salutare tutto il cast, nella speranza che sarebbe stato riconfermato in toto per la stagione a venire. Con qualcuno avrebbero mantenuto i contatti, con altri meno e con altri … per niente : ma in fondo i pochi mesi che separavano le due stagioni non erano un’eternità e sarebbero passati velocemente.
Con Palmer e Tody avrebbero tenuto sicuramente rapporti stretti, per vedere se era possibile venire a capo dell’enigma del dado.
Infatti Ellery aveva un senso di opera incompiuta : avevano si evitato il peggio, ma era come un cerchio che non si chiudeva e questo pensiero lo tormentava e lo avrebbe tormentato sino alla completa soluzione. Si era fatto consegnare da Palmer una copia fotostatica delle schede del cast, dei fornitori e di chi aveva avuto a che fare col parco in questo ultimo mese. Fatture, dépliant, bolle: alla fine era un bel malloppetto che Ellery e la band avrebbe studiato a fondo. Ma … non quella sera : Ellery era molto stanco. Il giorno seguente sarebbe andato regolarmente al lavoro e dopo una doccia si fiondò a letto. L’aria frizzante della sera conciliava l’incontro con Morfeo, e, infatti, sotto un tiepido plaid, Ellery si addormentò velocemente. Candy e J.Jade cercarono di sistemare parte delle carte di Tody con una certa logica. Divisero il tutto per categoria e anche per data. Anche Alex diede loro una mano con Yle. Avevano quindi una divisione grossolana (fornitori, clienti etc. etc.) e all’interno di questa un’ulteriore divisione alfabetica e per data. Poi divisero i dépliant e i folders illustrativi e infine archiviarono il cast, per attrazione. Alle ore 23 andarono tutti a letto. La famiglia si svegliò con una pioggerellina leggera ma costante. L’aria era piu’ fresca del giorno precedente: era necessario un giubbotto per proteggersi al meglio. Ellery arrivò puntuale al lavoro: ringraziò il suo principale per avergli concesso una buona libertà di azione, e come sempre si buttò nelle sue scartoffie cercando di fare del suo meglio. I pensieri dello speaker vagavano qua e la … alla ricerca di un particolare, di un flashback, ma niente arrivò alla sua mente. Candy si occupò di sistemare un po’ la casa e quindi si recò alla sua normale occupazione quotidiana, ossia il suo lavoro di cameriera al ristorante da Mario. Scrisse una mail a Raffy, salutandola e raccontandogli brevemente quello che era successo. Il pomeriggio trascorse in maniera tranquilla e lineare : tutti quanti impegnati nelle rispettive occupazioni. E arrivò il momento della cena: “Et voilà !” disse Candy “ Ecco una bella spaghettata in perfetto stile italiano … aglio, olio e peperoncino!”. Ellery rise: era uno dei suoi piatti preferiti in assoluto. “Ma non è finita!” proseguì Candy “ Ecco qua!” e mostrò una fresca bottiglia di Frascati.
“Eccezionale ! E’ il matrimonio perfetto : I love you. Dove l’hai trovato?”
“L’ho ordinato. C’è lo zampino di Mario che ha girato un po’ e ha trovato una vineria disposta ad ordinarlo.”. “ Grandioso : lo stappo subito. Questo vino è la morte perfetta degli spaghetti che hai fatto !” e la baciò.
“Ieri sera abbiamo cercato di mettere un po’ di ordine nel pacco di carte del Capitano”. disse J.Jade. “Avete fatto bene. Dopo mangiato vorrei darci un occhio, anche se dubito che uscirà qualcosa. Notizie di Mario, a parte il Frascati?”. “ Ha avuto una giornata impegnativa : si è trovato con un po’ di arretrato di commissioni da fare . Non viene spesso a Puka Beach e deve ogni volta sbrigare della cose diciamo amministrative che riguardano l’appartamento dove soggiorna : bollette e spese varie. “. “ E allora mi sa che stasera non lo vedremo! Approfitterò per riprendere fiato. Possiamo organizzare un meeting domani sera e così esamineremo un po’ di materiale. Se riesco mi farò consegnare da Tody anche un file con le foto che ha scattato Bradshaw!”.
“Mi sembra un’ottima idea “ disse Candy “ Ora….tutti a tavola!”.
Dopo l’ottima cena liberarono il tavolo e disposero tutto il materiale, per una prima e informale presa di visione. Non emerse niente di meritevole da segnalare, ma non che qualcuno si aspettasse il contrario. L’approccio comunque fu veramente light e probabilmente non sarebbe in ogni caso emerso niente anche se questo fosse stato macroscopico. Fu però in effetti una cosa utile perché il secondo approccio sarebbe stato enormemente facilitato : ora emergevano meglio la divisione delle carte, le ditte e in generale un po’ il campo di battaglia globale . Era si un qualcosa di epidermico, ma pur sempre meglio che niente. Il tempo stava virando al peggio ed Ellery s’immaginò come sarebbe stato trovarsi adesso nel selciato tutto dissestato dalle parti del vecchio faro … e gli venne un brivido. Molto meglio trovarsi tra le solide mura del loro appartamento in compagnia delle persone a lui piu’ care : la sua famiglia.
Appena il tempo di chiudere le robuste imposte di legno, che il ticchettio irregolare della pioggia cominciò a farsi sentire in un crescendo sempre maggiore: una base ritmica notevole che faceva da supporto alla voce di Eolo. Era anche il vento che adesso con il suo sinistro sibilio si faceva sentire , infiltrandosi in ogni pertugio trovasse nella sua folle corsa.
Un’altra bella dormita contribuì a far risalire verso valori normali la forma fisica di Ellery. Candy e J.Jade spulciarono nel frattempo un po’ di foto : ce ne erano per tutti i gusti. C’erano J.Jade e Buck : la foto era bellissima. Erano uno spettacolo gli occhi del cane rivolti a J.Jade : colmi di affetto.
Gli animali erano veramente dotati di una sensibilità unica, notevolmente superiore agli umani.
Continuò a piovere tutta la notte, ma al mattino lo scenario che Puka Beach offriva era rincuorante. Il nero che aveva tartassato e flagellato la cittadina si perdeva ora a vista d’occhio nell’infinito oceano. In terra , una irregolare distesa di foglie secche e piccoli frammenti di rametti, formavano variegate e strampalate forme. L’Ellery che salì in macchina era piu’ tonico del giorno precedente, ma sempre alle prese con i mille pensieri legati al mistero della torre. Aveva un po’ di arretrato da sbrigare al lavoro, e la mattinata scivolò via velocemente. Dopo mangiato passò da Tody a prendere le foto digitali scattate da Bradshaw e gli lasciò le sue. In un dvd stavano centinaia e centinaia di foto e i due se ne scambiarono uno a testa. Poi lo speaker tornò al lavoro. A seguire passò in radio: prese degli incartamenti e andò visitare velocemente un paio di clienti. Candy si fermò a fare un paio di compere e tornò a casa. Per poi dirigersi al lavoro . Alle 19.15 la famiglia era riunita.
Alle 19.45 sarebbe arrivato il cugino Mario con Rosa e dopo mangiato erano previste due ore di full immersion sui vari incartamenti e sui supporti video. La cenetta fu gustosa e delicata, innaffiata con un buon bianco della California , proveniente proprio dalle piantagioni dietro il paese, e Pepsi cola come se piovesse. Una buona Tequila per digerire e … al lavoro! Visionarono dapprima i filmati e poi le foto ,separati in due squadre, esattamente come al parco : avrebbero guadagnato del tempo prezioso , così facendo. Poi passarono alle foto e infine alle 22 al pacco cartaceo . Suonò il campanello: erano Francy e Frank. Un saluto veloce prima della loro serata. Un bicchierino di tequila anche per loro : non faceva mai male… ah ah ah. “ Ci sono progressi , ragazzi?” disse il cantante. “ Non molti “ ammise Ellery “Anzi, stiamo brancolando nel buio!”. “Niente di niente ?” chiese Francy.
“No : nessuna novità “ esclamò Candy. “ E sembra quasi impossibile che non si approdi a niente!” rimarcò Mario “ E’ assurdo!”
“Toh !” disse Frank facendo cascare il suo sguardo su di un foglio “ La sera di venerdì , usciti dalla serata che avevamo , siamo passati vicino al parco e ho visto un camioncino di questa ditta . Speedy Cement è un nome che rimane in mente … è alquanto bizzarro per una ditta. Ad essere sincero mi era parso alquanto anormale che un camion di una ditta che esegue lavori di cementazione fosse in giro a quell’ora, ma poi mi è sfuggito di mente”.
Ellery afferrò il foglio e lesse la fattura : “ Mmmhhh … questa è la fattura della ditta che doveva pavimentare quella stradina dove abbiamo rinvenuto il buco del dado. “. “Può voler dire qualcosa?” esclamò Frank.
“E’ presto per dirlo.” disse Mario “ Al momento non è un indizio ma una strana coincidenza. Può voler dire mille cose e le spiegazioni possono essere molteplici , ma un qualcosa è sempre meglio di niente. Una fioca luce … fa sempre comodo! “.
“ Esatto” disse Candy “ Beh, Frank …..più’ avanti sapremo se il tuo flash significherà qualcosa. Nel frattempo : grazie per esserti ricordato il particolare “.
“ Scusatemi voi se me ne ero dimenticato! “. “ Non c’è problema” disse Ellery . “ Ora dobbiamo andare : l’impianto per la serata è già montato ma dobbiamo ancora collegare i microfoni e provare il suono . Teneteci informati.” esclamò Frank.
“ Lo faremo” disse Candy “ E buona serata”. La coppia uscì. “ Che ne pensi?” chiese J.Jade al padre. “ Oramai … non penso piu’ a niente. Sino ad ora c’era il buio piu’ totale : adesso si è aperto uno spiraglio, ma non mi faccio illusioni!”.
“ Perché nel frattempo non avvisiamo Raffy? “ propose Candy “ E’ bravissima a scovare notizie che magari possono sembrare insignificanti ai piu’… ma non a lei !“.
“Perché no!” disse Ellery “ Pensaci tu. Collegati e mandale una mail . Dille di farsi viva appena saprà qualcosa!.
“ Vado” e si diresse al pc. “ Ammesso e concesso che a quell’ora fossero proprio loro ad essere usciti dal parco . Perché? “ chiese Mario.
“Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Intanto cerchiamo di appurare che erano proprio loro e poi speriamo che esca fuori anche un movente. In fondo per una ditta che stava facendo lavori nel parco , non sarebbe stata un’impresa titanica farsi dei duplicati o individuare i punti meno protetti dai vari allarmi.
“Da quel punto di vista penso anch’ io che la cosa fosse stata possibile. Mi domando invece come una dittarella come la Speedy Cement possa entrare nella faccenda!”. “Bella domanda: lecita sicuramente. Ma … non abbattiamoci e cerchiamo di percorrere l’unico viottolo che al momento abbiamo. Chiamarla strada mi sembra grossa!” e rise.
“Ecco fatto” disse Candy di ritorno dal PC! Ho visto che Raffy era su Skype e ci siamo fatti una bella chiacchierata. Ho spiegato tutto e si è messa subito alla ricerca. E’ sempre cordiale e gentilissima. “.
“Raffy ci è sempre stata utile : negli anni 80 ci ha dato considerevoli mani e anche mesi fa , sempre col Cine Park” disse Ellery.
Continuarono a spulciare tutti i documenti di Tody, ma non emerse niente di particolare. Il giorno seguente , tutti dovevano alzarsi presto : quindi alle ore 23, si salutarono con la promessa di ritrovarsi la serata successiva. Gli articoli che erano usciti sui locali giornali non riportavano nulla del mancato incidente: la notizia era stata tenuta nascosta. Non vi era ragione per rendere pubblica la cosa. Ellery non sapeva se questo poteva essere o meno un vantaggio: in fondo chi aveva eseguito materialmente il lavoro si era sicuramente già reso conto che qualche cosa non aveva funzionato. Il fatto che non si erano ripresentati episodi spiacevoli, poteva significare che il rientro al parco sarebbe stato problematico per varie ragioni. Poi, che la ditta o chissà chi non avesse piu’ potuto avere occasione, immaginando un rinforzo nei controlli, era un fatto che suffragava il tutto. La situazione , che non era stato ancora reso pubblico il fatto, poteva avere il solo terapeutico scopo di tenere tranquilli gli esecutori materiali della manipolazione. Erano tutti voli pindarici nella mente di Ellery, che poi vinto dalla stanchezza, si addormentò come un sasso. Che fatica la mattina alzarsi : oltre che fisicamente ci si stancava anche mentalmente. Era un gatto che si mordeva la coda : stanchezza fisica e mentale che si rincorrevano tra loro. Due dadi che sbattevano nel bussolotto e che non davano mai il doppio sei. Eppure c’era qualcosa che doveva migliorare : c’era qualcosa che doveva rientrare nella giusta direzione. Mah : era un mistero . Ellery si trascinò in bagno, si lavò e si fece la barba. Particolare attenzione pose per le basette alla Elwood Blues, che aveva da qualche anno. Colazione veloce : american coffee e basta . Tornò in camera da letto e scorse la sua collezione di cd musicali per scegliere qualcosa da ascoltare . Aveva qualche novità ancora da ascoltare : scelse un bel album del Elton John. In verità lo aveva già ascoltato un paio di settimane fa, e parecchio, ma le melodie di Tinderbox lo affascinavano e lo riportavano indietro nel tempo. La sua mente vagava nei ’70, negli ’80 : la musica era uno stimolo enorme per Ellery. Montò in macchina, caricò il cd e scelse subito la canzone prediletta. Si era portato dietro anche un cd di David Cassidy, una sua raccolta. Nel frattempo il capitano Tody era al commissariato . Anche lui aveva visionato le foto, gli incartamenti , ma non era emerso molto. Ellery lo aveva già informato del camion della Speedy Cement, ma era un po’ poco per procedere in qualche direzione. La ricerca di notizie sulla ditta, dice che la stessa esisteva da una decina di anni, era solvibile, aveva un soddisfacente fatturato ; insomma, non dava adito a speculazioni mentali. Alla fine il caso sarebbe stato archiviato. Il signor Palmer aveva escluso che i dadi avessero potuto svitarsi da soli e questa tesi era stata suffragata sia dai suoi tecnici , che da un tecnico di Tody; quindi qualcosa era tangibilmente successo. Ma quel poco era stato un entità che grazie all’intervento della band, si era rivelato un flop e non aveva avuto seguito. Era stato come un calcio di rigore … miseramente fallito. Difficilmente in una partita ne danno un altro. Eppure una traccia, seppure labile la avevano. Ma era una traccia, oppure una tragica ed inutile coincidenza? “Non c’era ritmo, non c’era suspense : insomma, che avventura atipica. “ pensò tra se e se lo speaker. La giornata al lavoro fu come le altre : scivolò via veloce. Ellery aveva parecchi incartamenti da aprire e sistemare. Ogni tanto bisognava fare un po’ di archivio e aveva deciso che oggi sarebbe stato proprio quel giorno. Le buste stavano aumentando di numero e stavano facendo una irregolare torretta, con una preoccupante pendenza. E poi era un lavoro di poco impegno intellettivo e in questo periodo, con la mente vagante come un meteorite … era l’ideale. La sua scrivania era un misto tra caos e ordine. Fatta di materiale plastico, alternava spazi di ordine maniacale ad aree di caos inverecondo. A metà scrivania , lato nord, c’erano la calcolatrice ( a destra) e il telefono ( a sinistra). Il pc era sistemato su una penisola a fianco della scrivania. Sopra e sotto il pc, tonnellate di gadgets che spaziavano dai cartoni al wrestling, dalle sorprese trovate nei dolci a miniature di mezzi. Sopra di lui, un potente neon assicurava una ottima visione dello schermo e degli occasionali tabulati che visitavano la scrivania. Al termine del suo impegno mattutino andò a mangiare al Little Cabbage. Mario, stava pensando e ripensando agli eventi, ma senza successo. Frank non si era piu’ sentito: se si fosse ricordato qualche altro particolare avrebbe sicuramente avvisato la banda. Nessuna news neanche da Tody. La situazione non era per niente consolante. Riuscì a sentirsi con Candy che gli chiese se c’erano state novità degne di rilievo. Molto laconica fu la risposta del marito. Il pomeriggio trascorse ancora una volta in modo abbastanza piatto … senza sussulti. Nel corridoio della radio intanto facevano bella mostra le foto di Roger in radio : appese in semplici cornici a giorno di colore rosso, ben risaltavano con la parete bianca della struttura . Uscito dal lavoro doveva recarsi in una piccola libreria a Uptide street, che voleva sponsorizzare un programma dedicato alla letteratura, che andava in onda alla sera sull’emittente radiofonica. Era sicuramente un buon angolo, e di così tematici non ce ne erano molti in giro . Il contratto non era caro e quindi era abbordabile anche per una piccola attività. Non impiegò molto a concludere il tutto. Uscì ed entrò in macchina. Si sistemò e rilasciò il freno di stazionamento.
“Il freno!” esclamò a voce alta . Prese il cellulare : “Pronto Tody, mi fa un favore? Per le 18.45 mi organizza un incontro con Palmer? Porti anche un suo tecnico, e mi raccomando, dica al boss che faccia lo stesso. Poi le spiego!”.
“ Va bene Ellery. Di solito quando succedono queste convocazioni esce sempre qualche cosa di buono. Poi mi spiegherai. Ci vediamo là. “ e riattaccò.
Ellery chiamò quindi Candy : “ Ciao, cercate di essere al parco per le 18.45: avverti anche Mario che non dovrebbe avere problemi. Ho un dubbio e vorrei togliermelo, se possibile, quanto prima !”.
“Va bene. Lo chiamo subito. Ci vediamo al parco!”.
Era una delle quasi uniche volte che Ellery sperava che il tempo volasse. Arrivò al parcheggio del parco alle 18.41, scese e si scartò una caramella Fisherman’s dirigendosi a grandi passi al punto d’incontro.
“Ciao Ellery “ esclamò Tody “ Tutti qua, proprio come desideravi!”.
“Prima di tutto mi scuso con tutti i presenti , e di cuore, per avervi convocato in maniera arruffata e convulsa , e con così poco preavviso!” disse lo speaker.
“Cosa c’è di così importante ? “ chiese Mario.
“Io ho sempre pensato alla navetta come un corpo inanimato, un peso morto che senza i bulloni avesse potuto percorrere il percorso senza controllo, per poi deragliare e creare caos! Ma non ho pensato che queste navette fossero disposte di un dispositivo frenante di emergenza che si attivasse magari quando la navetta avesse raggiunto una velocità o una stabilità abnorme. Signor Palmer :che lei sappia, esistono tali dispositivi?”.
“Penso proprio di si. Per noi la sicurezza è importante. Ma Elwood potrà essere sicuramente piu’ preciso!”.
“Certo signor Palmer. Il dispositivo esiste. Materialmente termina con una piccola leva che dovrebbe frenare la corsa della navetta !”rispose l’interessato. “ Bene “ disse Ellery “ Tu ed il tecnico del capitano, potete cortesemente verificare che nella navetta incriminata ci sia ancora o meno questo dispositivo?”.
“Certamente : la navetta è stata fatta scendere manualmente e parcheggiata in magazzino. Forza, seguitemi !”.
Il gruppo si incamminò dietro al tecnico . Arrivarono al capannone e cominciarono a controllare. Elwood sapeva esattamente dove guardare : “Signor Palmer, la navetta risulta mancante del pezzo!”.
“Bingo!” disse Ellery “Lo so che probabilmente questa scoperta non ci porterà forse a molto, ma adesso sappiamo che chi ha fatto il lavoro, lo ha fatto in maniera completa. Per adesso … chi sarà in possesso del pezzo, sarà anche quello che avrà manualmente manomesso la navetta!”.
“E’ una scoperta interessante “ disse Tody “ Ma come dici tu, non ci porta poi molto lontano!”.
“Però Capitano “ disse Candy “ prima non avevamo niente e magari questo tassello ci sarà molto utile. Chissà.”
“E’ comunque un piccolo passo avanti!” rispose l’ufficiale “ Il tempo ci dirà se il puzzle si completerà proprio grazie a quello !”.
“Bravi ragazzi “ esclamò Palmer “ Ci si potrebbe quasi scrivere un libro su questa storia!”. “Perché no! Lo farò sicuramente. Mai dire mai!” rispose Ellery. “Direi che a questo punto si può andare “ disse Candy.
“Come mai non c’è Buck? “ chiese J.Jade. “Perché questa volta non era utile alle indagini” disse Tody “ Ma se domani verrai da me, te lo farò salutare.”.
“Grazie “ esclamò elettrizzata la ragazza. Lei fece ritorno a casa molto contenta : aveva stabilito da subito un buon rapporto con quel cane. Stavano tornando alla macchina quando incrociarono Sergey, il ballerino breaker del cast dancer: “ Ciao ragazzi, come state?”.
“Bene” rispose Candy “ E tu?”. “Io sono uscito a prendere una boccata d’aria. Sto finendo di preparare le valigie. Tra quattro ore ho l’aereo per tornare al mio paese!!”. “Mi spiace non vederti per tanto tempo” disse J.Jade “5 mesi passano rapidamente. Ci terremo in contatto sicuramente!”.
“Beh, buon viaggio. Immagino sarà lungo!” disse Candy.
“Si, sono parecchie ore, ma lo farò volentieri. E’ tanto che non vedo la mia famiglia. Ne sento il bisogno .”
“ E allora: buon rientro. Ci mancherai.” disse Ellery
“Anche voi” rispose il ballerino. Si abbracciarono e si salutarono.
La band tornò a casa. Mario con Rosa si fermò a mangiare un boccone da loro. Dopo mangiato Candy accese il pc : “Ellery, c’è una mail di Raffy!”.
“Bene, bene … stampala!”.
Questo era il testo : < Ciao Candy, ciao Ellery. La Speedy Cement è una società relativamente nuova che si va a posizionare in una fascia di medio-piccola impresa. Ha una decina di dipendenti e ha un fatturato che non è sicuramente tra i piu’ esaltanti, ma comunque in attivo. Ti elenco tutti i dipendenti in essere al 30 settembre> e di seguito…i nomi. Poi riprese .
“Domani” disse El “ Porteremo questi dati a Tody e vedremo cosa uscirà fuori!”.
Suonò il campanello: era Frank. Salì velocemente le scale: era solo. Francy era andata un paio di giorni a trovare i suoi genitori.
“Ciao ragazzi “ esclamò il cantante “Passavo da queste parti e ho voluto fare un salto per sentire le ultime novità!”. “Hai fatto bene “ disse Candy porgendogli una birra. Mario gli raccontò in breve il fatto del freno di emergenza. Poi Frank lesse la lettera di Raffy : “ Hey, ma questo nome degli operai … Tom Weston lo conosco. Qualche anno fa lavorava al parco. Era nella manutenzione. Poi non ricordo, ma una stagione mi pare di ricordare che sia stato licenziato perché sembrava sottraesse materiale alla struttura.”.
“Però: interessante! “ disse Ellery “ Non potrebbe voler dire niente , ma se per caso, e sottolineo per caso, ci fosse stato bisogno di un gancio, chi meglio di uno che conosceva il parco a memoria o quasi?”.
“Effettivamente!” disse Candy “ Ma sei sicuro Frank?”. “Si , si … me lo ricordo bene il nome”. “Non può essere un caso di omonimia?” chiese Mario.
“Beh, certo che si !” rispose il cantante. “Qui ci vuole Andrew di Tody per risolvere l’enigma. Lo chiamo subito… ! Pronto Capitano : abbiamo un nome, ma ci serve una foto!” disse lo speaker . “Ciao Ellery , ho giusto l’uomo che cercavi che fa il turno notturno. Lo chiamo subito. Ti farò sapere : abbiamo uno schedario immenso, una banca dati enorme e dove non basta … c’è Andrew!” e riattaccò. “Almeno ci toglieremo il dubbio “ disse Ellery. “ E dormirete tutti piu’ tranquilli “ sorrise Frank.
“Esatto “ esclamò lo speaker “ Puoi fermarti ancora un po’ se vuoi!”.
“Si, questa sera non ho serata, e quindi posso fermarmi!”. “E allora … ecco una bella birretta … quella di prima l’hai già finita”.
“Grazie Candy : una buona Bud non si rifiuta mai. “. Intonarono il loro cavallo di battaglia : Rawhide. Era sempre un piacere per Ellery poter cantare questa canzone con Frank, perché era divertentissima, e per lui che non era un cantante, era una bella soddisfazione riuscire a canticchiarla in maniera accettabile. La cantarono a cappella : senza base e … non forte, per non svegliare tutta la palazzina. Parlarono un po’ del parco e delle prospettive per l’annata a venire. Poi arrivò l’attesa telefonata di Tody : “Ellery : abbiamo la foto . Apri la posta elettronica e fammi sapere”.
“Grazie capitano : corriamo subito a vedere!”.
Candy si connesse in rete e scaricò il file sul disco fisso: poi radunò tutti quanti e cliccò sull’immagine per aprirla. Passarono uno, due , tre , quattro … cinque secondi.
“E’ lui” disse Frank “ Non ho dubbi, è proprio Tom.” “Bene “ disse Ellery “Informiamo Tody “. Lo chiamò e gli spiegò tutta la faccenda, chiedendogli però di non intervenire ancora in nessun modo: in fondo al momento non avevano in mano che un pugno di mosche. Stringi stringi, di cose certe non ne avevano moltissime. Tody fu d’accordo, ma in cambio voleva essere informato di ogni cosa: “ Come sempre” disse Ellery, e riattaccò. “Caro Frank “ disse Mario “ Ci sei stato utile anche questa volta.
“Non ho poi fatto molto” disse il cantante. “Beh, non direi “ disse Candy “ Volontariamente o involontariamente, ci hai dato un bell’imput!”. “E’ vero “ disse Rosa . “Mi fa piacere “ rispose il cantante.
“Pero’, appurato quello che abbiamo appurato, cosa abbiamo di certo?“ chiese Mario. “Ben poco” disse Ellery “Purtroppo! Forse il cerchio comincia a chiudersi, ma ci mancano comunque due cose basilari, che sono le armi del , che in questo caso è la leva del freno di emergenza, e … il movente. Potrebbe essere che sia stato licenziato … ma se tutti quelli che vengono cacciati, oltretutto per propria colpa, facessero delle ritorsioni, saremmo veramente messi bene. “.
“Mah, tante volte la psiche umana è così strana che non si riesce a capirla completamente !” esclamò Candy.
“Sarebbe interessante sapere se questa società Lakeland faccia capo a qualcuno che possa in qualche modo avere a che fare col parco!” disse Mario.
“Questo è il campo sempre di Andrew “ disse Ellery “Ora lo chiamo direttamente ; prima avverto Tody e gli chiedo una ricerca in questa direzione.”. “Ben fatto” disse Candy “ Nel frattempo potremmo anche mangiare un boccone. Se telefono al Surfers per qualche spizzico , qualcuno va a prenderli? “.
“Vado io “ disse Frank “ Stasera pizza e birra per tutti … offro io”.
“Grazie : gentilissimo, ma non occorreva “disse Ellery.
“Ci mancherebbe . Ditegli che tra 10 minuti sono là.” E uscì.
“Fece ritorno dopo 15 minuti : con un vassoio carico di mille delizie. Si andava dai toast ai tramezzini, dalla pizza ai panzarotti. Poco … ma di tutto anche perché l’ora si stava facendo tarda. Dopo circa trenta minuti, durante i quali avevano spazzolato tutto il cibo, arrivò la telefonata di Andrew : “Buona sera Ellery. La società che mi hai detto fa parte di una holding alla cui guida c’è un certo signor Alex Hill. Se ti serve una mano per qualche cosa d’altro, fammelo sapere!”.
“Grazie mille : molto gentile “ disse lo speaker , poi rivolgendosi alla band “ Mi diceva che la società fa capo ad un certo Alex Hill!”. “Alex Hill?” esclamò Frank. “Non mi dire che conosci anche lui ? disse Candy.
“Eccome, è il capo supremo di un grosso parco in zona, un po’ piu’ a nord.. Un parco concorrente di Cine Park, tra parentesi!.
“Pensi voglia dire qualcosa?” disse Mario.
“Il collegamento potrebbe esserci: non so quale, ma domani è meglio passare da Palmer e fare due chiacchere con lui. Potrebbe svelarci qualche retroscena interessante” disse Ellery.
“Mi sembra una ottima idea” disse Frank “ Ora vado a casa. Ho un po’ di sonno arretrato e devo recuperare. Tenetemi informato. Grazie dell’ospitalità. A presto!” e si avviò alla porta.
“Vado anche io!” disse Mario “ Fatemi sapere a che ora si andrà da Palmer. Buona notte!”.
“Ce ne andiamo a letto anche noi” disse Ellery “ Domani mattina tra lavoro e commissioni … tutti noi abbiamo da svegliarci presto. Che barba. Ciao Mario, ti terremo informato sicuramente.”.
Prima di recarsi al lavoro , l’indomani mattina chiamò Tody e gli chiese se poteva essere presente all’incontro con Palmer. Lo avrebbe informato dell’orario. Il capitano acconsentì. All’ora di pranzo chiamò il boss del parco e si accordarono per un meeting alle 18.45. Quindi avvertì Mario. Il pomeriggio passò veloce con la mente proiettata al futuro. All’ora prefissata erano da Al. “Buonasera , e grazie per averci ricevuto!” disse Ellery. “Di niente ragazzi. Ditemi cosa vi interessa!”.
Ellery, Mario, Rosa, Candy ed anche J.Jade spiegarono in breve le ultime scoperte.
“Quello che le chiedo, Sig. Palmer “ disse Ellery “ è questo: ha delle connessioni o collegamenti da fare? Qualche retroscena, qualche curiosità che ci possa in qualche modo essere d’aiuto. E conti sulla nostra discrezionalità!”.
“Lo so, lo so … siete fidati. Ci mancherebbe. Vi posso dire che la nuova attrazione , quella che sorgerà il prossimo anno e per la quale è intervenuto sir Roger Moore, è stata al centro di una autentica disputa tra la nostra società e quella del parco avversario. C’era in ballo anche un bel finanziamento da parte del comune. Finanziamenti , sia ben chiaro, che fan comodo a tutti, ma mentre noi siamo un parco piu’ piccolo in continua ascesa, loro vengono da qualche stagione non fortunatissima. Ognuno fa i propri interessi: è stata una bella lotta per accaparrarsi i diritti dell’attrazione, ma posso assicurarti che da parte nostra è stato fatto tutto in perfetta legalità. Mi ricordo benissimo di Weston . Era stato licenziato per furto. Niente di epocale: piccole cose, ma costantemente. Piccoli furti, passaggi di materiali a clienti. Insomma : niente cose da ergastolo, ma cose per le quali esistevano gli estremi per il licenziamento. Al parco teniamo ad avere persone serie, a qualsiasi livello, e quando esistono mele marce, sono il primo a voler fare pulizia!”.
“Mi sembra sia stato esaustivo Sig. Palmer. E sono d’accordo con lei! “disse Mario.
“Le due cose potrebbero essere collegate: il boss perde il finanziamento e tramite Weston la vuole far pagare al parco. Decide quindi di colpire in maniera piu’ spettacolare che devastante. Il tempo che rimane è poco e deve agire presto. Palmer, quando ha avuto la notizia della licenza per l’attrazione e quando ha cominciato a cercare per la manutenzione del vialetto, insomma quando ha cominciato a guardarsi in giro ?”.
“Tra le due cose esiste solo un giorno di differenza : il giorno che ho saputo della concessione , abbiamo pensato di organizzare comunque una cerimonia per la presentazione, e in compagnia del nostro ufficio marketing, avevamo deciso di farla nel punto esatto dove è poi stata fatta. Sapendo delle condizioni del vialetto, il giorno seguente abbiamo messo un annuncio sul giornale per il lavoro da eseguire. Hanno risposto in tanti, ma abbiamo deciso di accettare la proposta della Speedy Cement, che era in assoluto la piu’ conveniente. Anzi ci è parsa una buona offerta sicuramente.”.
“Beh, se volevano infiltrarsi nel parco, dovevano sicuramente proporre l’offerta piu’ conveniente. Ovvio che uno non si fa tante domande : accetta il preventivo migliore e basta !”.
“Dopo, l’annuncio di Roger è avvenuto in un secondo tempo. : a memoria una settimana dopo. L’importante per noi era pubblicizzare l’evento e dare risalto all’ospitata di Mr. Moore. Quindi , prima abbiamo fatto un comunicato alla stampa specializzata circa la licenza e qualche giorno dopo abbiamo fatto lo stesso circa colui che sarebbe stato il padrino della manifestazione” disse Palmer.
“Bene , bene” disse compiaciuto Ellery “ Come tempi , come modalità e come comportamento, direi che potremmo esserci”.
“Penso anch’ io “ esclamò Candy “ Le cose sembrano incastrarsi bene tra loro. Ma … nessun giudice potrebbe aprire una inchiesta , o potrebbe procedere solo con in mano supposizioni!”.
“Esatto” disse Mario “Qua ci vuole qualcosa di solido … come il cemento … ah ah !” e rise.
“Ragazzi, io penso che sia il caso di chiamare Tody. Gli dico di venire al nostro restaurant che è di fianco al parco. Chiuderà questo fine settimana , ma ora è aperto. Siete tutti miei ospiti. Vediamo se uscirà qualcosa di interessante . Gironzolate pure per il parco. Io devo sbrigare qualche faccenda. Ci vediamo alle venti al Cine Caffè’. All’entrata dite che siete miei ospiti. Ora chiamo subito il capitano !”disse Al.
“Grazie mille. Ci fa molto piacere!” disse Ellery
“Va benissimo “ esclamò Candy “ E grazie della possibilità di visitare il parco.”.
“Ci vediamo alle 20 !” disse Mario.
“Grazie signor Palmer “ disse J.Jade “ E’ una opportunità favolosa quella di girovagare per il parco!”.
“Mi fa piacere che sei contenta. Ora chiamo Albert del marketing, e gli dico di preparare un bel sacchetto di gadget per te … e scegliti la maglietta che vuoi!”.
“A me piacerebbe molto quella del percorso Horror: è molto carina la scritta !”. “Consideralo fatto: per il resto ci penserà lui. “disse il boss.
“Grazie di tutto “ disse Ellery “ Andiamo adesso, e la lasciamo ai suoi affari !” e uscirono. Lo speaker si scartò una caramella alla menta e s’incamminarono verso la street principale: “ E’ strano vedere il parco in questa ottica !”.
“E’ una sensazione diversa dal solito. E poi sembra così tutto in ordine!” disse J.Jade.
“Il parco ha chiuso da poco. Poi durante l’inverno la roba verrà accatastata e la polvere regnerà sovrana. Poi magicamente, prima dell’apertura, si trasformerà da crisalide a farfalla, per essere pronto , se non al 100%, almeno al 90%, come lo conosciamo noi!” disse Mario.
“ Sembra una favola” disse J.Jade. “ Effettivamente per certi versi…lo è. Ma, prova a dirlo a tutti gli operai che lavorano sodo che è una favola. Secondo me ti corrono dietro!” e El rise.
“Si si…è ovvio che dietro alla facciata c’è sempre un duro lavoro di squadra” disse la figlia.
“Effettivamente sotto certi punti di vista , lo può comunque essere” continuò lo speaker “ perché noi vediamo sempre e solo la punta dell’iceberg e sicuramente la trasformazione avviene solo poco tempo prima dell’apertura!”.
“Eh già … febbrilmente … e in tutta fretta!” disse Candy.
“Guarda là !” disse Ellery “Quella è l’arena dove lavora Romy . Fa tristezza vederla così priva di vita!”.
“E perché , dove lavora Mirko? Guardate la in fondo!” e Candy indicò il luogo. “Che buio” esclamò J.Jade
“Qualcosa si vede” andiamo a fare un giro “ disse Mario. E la esplorarono palmo a palmo. Poi proseguirono nella parte bassa. Qualche attrazione minore era già stata smontata a momentaneamente accatastata e coperta. L’aria era fresca : indossarono un giubbotto leggero. Riuscirono ad entrare anche nel teatro dove durante la stagione si facevano tanti show. Fecero una foto: non lo avevano mai visto vuoto e un po’ impolverato. L’ultimo sfizio se lo tolsero facendo il percorso Horror … con tutte le luci accese. Palmer era stato gentile e aveva loro mandato Faber, che lavorava negli uffici del parco, per fare visitare alla band i posti che erano chiusi. Tra il piacevole intermezzo e una nuova caramella alla menta , era arrivata l’ora di andare al punto ristoro. Salutarono il loro cicerone e lo ringraziarono dell’utile compagnia.
“Buona sera “ disse Ellery all’entrata “Siamo gli ospiti del Sig. Palmer.”
“Prego, entrate : tavolo nr. 20!” rispose una gentile signorina.
“Grazie” rispose Mario. Si accomodarono . Dopo un paio di minuti arrivarono il boss e Tody.
“Ciao ragazzi “ disse l’ufficiale “ Ci rivediamo eh?”
“Beh, noi possiamo stare anche mesi senza vederci, ma quando le nostre strade si incrociano, siamo due corpi e un anima!” esclamò Ellery.
“E’ certo di sopportarci , capitano?” disse Candy.
“Ma certo : siete come figli per me. E lo so che scherzi Candy perché sai benissimo che vi voglio bene e anche mia moglie vi adora.”
“Lo so, stavo scherzando. A proposito…come sta la signora Sheila Tody?”.
“Bene: ti ringrazio. Vi saluta tutti e quando questa faccenda sarà finita, vi aspetta tutti per una buona grigliata!”.
“Grande!” disse Ellery. “Io direi di ordinare e poi parlare “ disse Palmer , che chiamò una cameriera. C’era l’imbarazzo della scelta : il locale era in pieno stile american food e offriva una scelta veramente ampia e appetitosa. Ordinarono e cominciarono a parlare. Tody seguì attentamente parola per parola tutto quello che la band e Palmer avevano da dire. Ne fu soddisfatto : fecero un resoconto preciso e dettagliato, come sempre. Seguì passo per passo tutta la faccenda della licenza dell’attrazione e con altrettanta attenzione, ogni singola e cadenzata parola della band. Poi finalmente prese la parola e parlò : “ In effetti quello che avete detto è tutto molto bello e interessante, e ha pure un filo logico che sembra far combaciare ogni singolo tassello del puzzle. Ma sfortunatamente, non abbiamo quel che si dice … uno straccio di prova. Come facciamo a portare avanti l’accusa?”.
“ Trovando il pezzo trafugato” disse Ellery
“Ma potrebbe essere dappertutto “ disse Palmer “ Siamo una cittadina di mare … potrebbero averlo gettato lì!”.
“Io penso che se così fosse , il mare potrebbe restituircelo col tempo!” disse Mario.
“ Io immagino un posto dove potrebbero averlo messo!” disse Ellery
“Davvero?” disse Tody. “Si” riprese lo speaker “Non siamo secondo me, di fronte ad una banda di professionisti, ma piu’ che altro di fronte ad un qualcosa di approssimativo, organizzato in tutta fretta, e quindi con una certa incertezza. Io penso che per trovare il pezzo mancante , bisognerà cercare nel lavoro seguente eseguito dalla ditta, con Weston ovviamente presente . La logica mi dice che lo abbiano cementato nel bel mezzo del loro lavoro : quale occasione migliore per sbarazzarsi di un oggetto sgradito e moralmente ingombrante?”.
“Penso anche io che non siano professionisti” disse Tody “ Potresti avere ragione. Mi informo subito dei lavori fatti dalla ditta nei giorni seguenti alla manomissione della navetta.” e si attaccò al cellulare. Dopo una ventina di minuti, arrivò la risposta alle sue domande. La ditta aveva eseguito la copertura di un vecchio pozzo artesiano nelle campagne che rimanevano tra la costa e le colline. Il padrone era un certo signor Broad.
“Che dice Tody “ chiese Ellery “ Riusciamo a dare una occhiata a quel pozzo? Secondo me il pezzo mancante sarà o nell’impasto del cemento … oppure proprio dentro al pozzo. In fondo la copertura relativa alla costruzione non è un lavoro enorme. Pensi se ci toccavano le fondamenta di un palazzo? Ci è andata bene tutto sommato. Io direi che potremo anche rischiare!”.
“Magari proponga al signor Broad di rifondergli i danni in ogni caso!” disse Mario.
“Beh, ne parlerò con il mio diretto superiore. Non so ancora bene come farò a convincerlo con pochi fatti e tante supposizioni, ma accidenti se non ce la metterò tutta!”.
“Bene “ disse Ellery “ E’ la nostra unica speranza.”
“Certo che il rischio è grosso!” esclamò Candy.
“Molto” scandì lentamente Tody “ Ma in fondo abbiamo rischiato anche di peggio in passato, e poi che senso ha la vita se alcune volte non ci si butta in qualche avventura?”
“Io penso che l’operazione non apporterà grandi disagi al proprietario del pozzo” disse Ellery “ In fondo un vecchio pozzo artesiano , pur grande che sia, non sarà oltre i due metri di diametro.”.
“Porterò un rilevatore di metalli per vedere se il pezzo si trovi nell’amalgama del cemento e con noi, porteremo un agente adeguatamente attrezzato per esplorare il fondo del pozzo!”.
“La vedo deciso”, disse Palmer “ Sono contento, e per venirle incontro le consegno quest’assegno di 300 dollari a parziale copertura spese della ricopertura del pozzo!”.
“La ringrazio : molto gentile da parte sua” disse l’ufficiale.
“ State lavorando per me e lei si sta esponendo parecchio . Comunque conosco il suo superiore: chiederò anch’ io che sponsorizzi la sua causa!” e poi rivolto a J.Jade “ Faber ti ha consegnato il pacco di gadgets?”.
“ Siiiii ! E’ tutto molto bello. Grazie signor Palmer!”.
“Di niente: te li meriti per l’affetto che hai sempre dimostrato verso il parco.
Finirono di mangiare le mille sfiziose proposte del ristorante e si accordarono per tenersi strettamente informati su quando e se ci sarebbe stata la famosa scoperchiatura. Andarono a letto nella consapevolezza che qualcosa di interessante si stava muovendo.: non necessariamente forse sarebbe esistito l’automatismo che portava alla soluzione perfetta, ma dopo la nebbia rada, comunque presente dei giorni scorsi, era un raggio di sole, che lentamente ma faticosamente si stava facendo largo. Da una parte Ellery era piu’ tranquillo, perché la strada cominciava a spianare, ma nello stesso tempo era in agitazione, perché stava pensando a quel pozzo. Aveva come uno still, un fermo immagine nella sua mente : il momento della scoperchiatura. Tum tum tum : era un martello pneumatico che perforava e tarmava la sua testa. Era un azzardo, una scommessa : ogni tanto si doveva essere un gambler, un giocatore d’azzardo, ma nella roulette … quante volte esce il numero puntato? Per non parlare poi del doppio sei nei dadi….o dell’asso vincente all’ultima mano di briscola, o… !
Ellery a quel punto dei ragionamenti si era già addormentato. Si svegliò madido di sudore : fece un sonno agitato, pieno di pensieri dei piu’ disparati, di paure e di ansie. Non era proprio al top delle forze al suo risveglio : “Sto sbadigliando anche dalle orecchie “ disse rivolto a Candy. La mattinata volò via e anche il pomeriggio. Il tardo autunno a Puka Beach era abbastanza monocorde. Tanti negozi erano chiusi e lo svago che in estate raggiugeva lo zenith … ora si stava avviando verso un mesto nadir. Fu alle 19.30 che ricevette la telefonata di Tody : “ Ciao Ellery. L’appuntamento è per domani pomeriggio, ore 14 davanti alla casa del signor Broad. Ho già avvisato il boss del tuo lavoro nella ditta di pollame, che potresti tardare nel rientro nel caso ti non riuscissi a fare in tempo. Ok?”.
“Certamente. Domani mi toglierò un peso, brutto o bello che sia. Sarà come un digestivo : mi farà comunque un certo effetto. Grazie mille capitano. Lei che ne pensa?”.
“Bella domanda. Tu lo sai Ellery che vi ho sempre appoggiato e continuerò a farlo. E’ stata dura convincere il capo. In fondo posso anche capirlo, in quanto questa volta, detto tra noi, non è che avessimo tanto in mano! E’ un azzardo, seppure supportato da indizi che fanno veramente pensare e non poco. Direi che siamo davanti ad un qualcosa di deduttivo … proprio come il tuo illustre omonimo!”.
“Intende Ellery Queen?”
“Si, proprio lui : spesso e volentieri incontrava scetticismo e incredulità da parte degli ufficiali di polizia. Mettiamo che io sia Richard Queen : piu’ o meno è andata proprio così!”.
“Grazie Tody : apprezzo molto che sostenga me e la band. Comunque vada, vinceremo o perderemo tutti!”.
“Giusto! Anche se spero che alla fine potremo solo che … brindare insieme!”. “Lo spero anch’ io. In fondo siamo di fronte ad una ragnatela, che presenta diversi strappi : noi stiamo tentando di ricucirla, e senza l’aiuto del ragno! Speriamo in bene. Ci vediamo domani alle 14 allora. Buona serata!”.
“Anche a te! Salutami moglie e figlia” e riattaccò.
Ellery avvertì subito Mario: ci sarebbe stato. Per scrupolo avvertì anche il suo boss: nessun problema! Il mattino andò al lavoro agitatissimo: aveva passato un’altra notte non proprio rilassante. Aveva sognato decine e decine di pozzi, e ad ogni pozzo aveva trovato solo un beffardo ghigno riflesso nello specchio d’acqua, che lo derideva e lo sbeffeggiava : un incubo. Al lavoro riuscì a sbrigare parecchie pratiche: l’impazienza che arrivassero le ore 14, lo faceva correre e tenere dei ritmi molto veloci. Un boccone al volo al Little Cabbage e poi tutti in macchina, verso la campagna di Puka Beach. Mario era sotto casa della famiglia : erano le 13.30. In una ventina di minuti sarebbero arrivati a destinazione. Pausa per qualche gallone di benzina … e ripartenza. Erano in perfetto orario. Tody era già sul luogo e stava parlando con il signor Broad: rassicurandolo che avrebbe comunque avuto la garanzia che il pozzo sarebbe stato ricostruito e l’area intorno totalmente ripulita e bonificata da un eventuale inquinamento causato dai lavori. Tody aveva portato la sua personale pattuglia manutenzioni : quella che curava i lavori del distretto. Tra di loro c’era gente capace e competente, in grado di eseguire il lavoro.
“Ciao Ellery : aspettavamo solo voi per dare il via alle operazioni !” disse il capitano.”
“ Grazie per averci aspettato. Vada avanti, che noi la seguiamo a ruota “ disse Mario.
In cinque minuti arrivarono al pozzo. Il capitano fece un cenno e subito un detector rilevatore di metalli sondò la copertura del pozzo, per vedere e cercare di scoprire se nell’impasto, poteva nascondersi il pezzo incriminato. Il risultato fu negativo. Ellery rimase in un angolo in tombale silenzio. Il 50% delle speranze se ne era andata. Tody fece un gesto di assenso con la testa, e il martello pneumatico impugnato dall’agente Marsini cominciò a fare sentire la sua roboante voce. J.Jade aveva le dita intente a coprire le orecchie. Un po’ di polvere si stava alzando. La perforazione andò avanti per una ventina di minuti, durante i quali si ricavò lo spazio necessario affinché una persona potesse calarsi verso il fondo del pozzo. Portarono imbracatura ed un solido paranco : fu l’agente Funaki l’incaricato del tutto. Improvvisamente si alzò un vento impetuoso: la corda sbatteva da una parte all’altra e per evitare qualsiasi problema all’agente, aspettarono che Eolo tornasse a chetarsi.
“Adesso è il momento? “ chiese Candy.
“Si, adesso ci siamo” disse Tody “ Forza Funaki, e mi raccomando, stai molto attento. Ragazzi, portate i fari e tutto il necessario, e tu indossa pantaloni impermeabili: non so quanto sia profondo il pozzo. Tieni…” e gli porse un piccolo aggeggio. “ Questo repellente per ratti ad ultrasuoni, dovrebbe fare al caso tuo!”.
Bardato a dovere, l’agente iniziò lentamente la discesa. Il pozzo era discretamente profondo. C’era un’aria di muffa e di stantio che regnava sovrana e nonostante una maschera protettiva, penetrava comunque nelle narici di Funaki.
“ A che punto sei? Urlò Tody.
“A occhio a metà! Intravedo il fondo : mi sembra alquanto melmoso. Mi da l’idea che siano parecchi anni che questo pozzo non veniva praticamente usato!”. “Attento!” urlò il capitano.
Un pezzo di parete si era staccato e stava precipitando a valle. Le vibrazioni del martello pneumatico avevano sicuramente, loro malgrado, smosso qualcosa. Il casco che indossava l’agente evitò danni peggiori.
“Eccomi capitano! Calate lentamente adesso. Sono appena entrato con un piede!”.
“Piano ragazzi “ disse Tody “Lentamente , molto lentamente adesso. “
La robusta tuta oltre a proteggerlo dall’acqua, avrebbe garantito anche una discreta barriera da tutto ciò che avrebbe trovato nella stessa. Appoggiò il repellente per ratti su di una roccia sporgente. Toccò il fondo, quando l’acqua era arrivata appena sotto l’inguine. Triò fuori un bastone telescopico e cominciò a scandagliare. Niente di niente.
“Mi calate il rilevatore di metalli? “ chiese Funaki.
“Subito” rispose Tody.
In un paio di minuti era dall’agente. Lo accese : il detector fece un flebile beep. Aveva comunque un buon sessanta centimetri di acqua sotto di lui, ma sembrava che qualcosa di metallico ci fosse. Poteva tranquillamente essere qualsiasi cosa, ma era sempre meglio della totale e assoluta mancanza di suoni. Funaki stava cercando di individuare il punto dover poter insistere col bastone telescopico. Dopo una ventina di tentativi a vuoto, si sentì un flebile sdeng provenire dal fondale.
“Capitano: c’è qualcosa … !” urlò l’agente.
“Riesci a recuperarlo?” gli domandò.
“Penso di si: magari mi ci vorrà un tot, ma ce la farò sicuramente !”.
L’operazione si rivelò molto complicata. Il pozzo era angusto e quindi l’agente non aveva molto spazio a disposizione. Si fece calare un faro aggiuntivo, molto potente, che lasciò penzolare sopra la sua testa. Il fondo era viscido e sconnesso: il semi abbandono in cui vessava negli ultimi tempi, aveva reso il tutto in una brutta situazione a vedersi. Funaki cercò di posizionare il faro in modo di vedere il fondo dello specchio d’acqua : operazione ardua vista l’opacità della stessa e la sterpaglia che galleggiava a piu’ livelli. Passarono un paio di minuti di silenzio che sembrarono un’eternità.
“L’ho perso!” urlò Funaki “ Non riesco a ritrovarlo!”.
“Cosa??? “ ruggì Tody “ Non è il castello di Brett Sinclair : è un pozzo. Datti da fare che se no viene notte!”.
Altro imbarazzante silenzio.
“Eccolo : l’ho individuato nuovamente . E’ incastrato in mezzo ad una roccia!”.
“Forza Funaki “ urlò Ellery “ Fai il possibile: qua ci stiamo giocando la faccia Facci sognare, dai!”.
“Sto facendo il possibile. Lanciatemi una maschera e una torcia impermeabile!”.
“Bradshow!” disse il capitano “ Hai sentito? Forza … diamoci da fare!”.
Calarono il necessario richiesto. Funaki aveva solo una piccola rientranza nella cavità rocciosa. Era umida e scivolosa, piena di muschio e di chissà quali ulteriori e varie schifezze. Si sedette sopra: si sistemò la maschera, tappi per orecchie e molla al naso. Accese quindi la torcia e dopo un respirone, immerse la testa. Dei girini lo osservavano impauriti. Nessuna traccia di ratti. Riemerse, riprese fiato e giù di nuovo … una … due, tre, quattro … cinque volte. Alla sesta riemerse : “ Capitano … ce l’ho. Ora lo lego alla corda. Ecco … tiri su!”.
Tody triò fuori dalla tasca, una foto di un pezzo simile per comparare il reperto : “ Bingo! Ellery, è proprio il pezzo che cercavamo!”.
Tutta la band si abbracciò. J.Jade faceva festa con Buck: anche lui era stato portato, per la gioia della ragazza.
Il capitano avvertì subito il signor Palmer e dopo rivolto alla band : “Ragazzi“ disse” Non sapete quanto ciò mi faccia piacere : tante volte un piccolo frammento può essere piu’ importante di un macigno. Questa volta non credevo che ce l’avremmo fatta, anche se sotto sotto ci speravo!”.
“Capitano” disse Ellery “Ma come? Non credere in noi? Scherzo. Sono io il primo a definire tutto ciò un azzardo, lo sa?”
“Direi che la fortuna questa volta ha pagato: ci è andata gran bene!” disse Candy. “Fortuna sì, ma non solo “ disse Tody
“Il classico lavoro di gruppo “ disse Ellery “Un lavoro oscuro ma che ha dato i suoi frutti! I nostri complimenti vanno anche a Funaki : eccolo che riemerge!” e ricevette le congratulazioni del suo capitano. Si erano fatte le ore 16.30. Ellery doveva tornare in radio per il suo programma: seppure in maniera più rarefatta … ma trasmetteva ancora. Lasciò il resto della band sul luogo: ottenne un passaggio da un agente che doveva tornare in centrale. L’appuntamento era proprio lì… per le 18.50 … per fare un meeting riepilogativo. Puntuali come un orologio svizzero, tutti gli interessati erano al posto prestabilito.
“Bene ragazzi!” disse il capitano “ Ho già diramato un ordine di cattura per Weston: tra breve sarà nelle nostre mani. Cominceremo da lui per allargare, se sarà necessario, e coprire un’area piu’ vasta e cercare di comprendere perché, chi, dove e tanto altro ancora”.
“Lei pensa non abbia agito di sua iniziativa?” chiese Mario.
“Io penso di no. Sinceramente dubito pure abbia avuto dei complici. Il lavoro di per se non richiedeva l’impiego di numerosi uomini, ed il pezzo può averlo fratto sparire gettandolo di soppiatto nel pozzo. Ma non penso abbia ideato tutto da solo. Verificheremo: palmo per palmo. Adesso abbiamo l’uomo: di sicuro l’acqua ha cancellato qualsiasi impronta dal dispositivo, ma se è lui, lo inchioderemo in qualche modo. Lo strizzeremo ben bene , finché non crollerà!”.
“Anch’ io penso che qualche gancio lo abbia avuto. Capitano, perché non controlla se il soggetto ha avuto degli ingenti versamenti di denaro sul suo conto corrente?”
“Perché no? Questo è un lavoro per Andrew. Lo commissiono subito!”.
“E poi non sarebbe male indagare sui movimenti di Lakeland e consociati!” disse Candy
“Si, stiamo già lavorando su questo. Non è una cosa semplice muoversi nei complicati labirinti di società, sotto società … spesso di comodo o fantasma. Ma ci stiamo lavorando!”.
“Beh, io direi che al momento non uscirà molto altro, quindi possiamo andarcene a casa. Ma , mi raccomando Tody : alla minima novità, ci chiami!”.
“Non dubitare. Andate pure: vi aggiornerò al minimo battito d’ali di farfalla!” disse guardando fuori dalla finestra “ Anzi, perché non vi fermate direttamente? Stanno portando qua Weston. Accomodatevi nella stanza che conoscete bene: lo interrogheremo subito”.
Detto fatto, dopo dieci minuti il capitano era nella stanza con il sospettato: “Bene Tom . I precedenti a tuo carico non depongono a tuo favore … sicuramente. Noi pensiamo che tu ti sia introdotto a Cine Park per sabotare la Tower e creare un certo scompiglio durante la visita di Roger Moore. Un teste ha visto il camion della ditta dove lavori, aggirarsi dalle parti del parco a tarda ora. Poi, conoscevi bene il luogo : ci hai lavorato a lungo , prima di essere licenziato per furto. Hai qualcosa da dire?”.
“Non ho niente da dire o dichiarare. Io non c’ero su quel camion. A quell’ora ero a casa a dormire!”.
“Qualcuno può testimoniarlo?” incalzò Tody.
“Vivo da solo ; vita monacale!”.
“Lo vedremo Weston, lo vedremo!” e fu chiamato fuori da Andrew. Rientrò dopo un paio di minuti.
“Molto bene : come mi giustifichi questo versamento di 10.000 $ di qualche giorno fa’? Proprio sul tuo conto corrente … che caso vero? E non mi dire che hai ereditato da una tua vecchia zia!”.
“Ma capitano, è proprio così. Come ha fatto ad indovinare?”.
“Eh … ho fatto un corso per corrispondenza per apprendisti maghi indovini. Intanto ti sbatto in cella, dove avrai tutta la notte per pensare a come abbiamo fatto a trovare questo “ e gli mostrò il freno di emergenza” Sono convinto che la notte porterà consiglio. Portatelo in cella!”.
Il capitano uscì e andò dai ragazzi : “E’ un osso duro, ma crollerà, ne sono sicuro. Nella notte continueremo a scavare nella rete informatica, alla ricerca di qualche cosa … anche piccola. Ce la faremo.”.
“So che è in buone e sapienti mani : mi raccomando capitano, non molli l’osso!” disse Candy.
Salutarono Paul Tody e andarono a casa per consumare la cena. Mario e Rosa si fermarono con loro per scambiare due chiacchere. Alle 23 erano tutti a letto. La mattina si preannunciava fresca: la notte aveva piovuto e bave di vento fresco, si potevano sentire fuori dalle finestre, mentre tentavano di insinuarsi dentro all’abitazione. Per l’occasione Ellery tirò fuori il suo cappello alla Queen: sarebbe servito a proteggere la testa. Oramai la sua capigliatura non era piu’ folta come venti anni fa: un copricapo in questi frangenti , era sicuramente utile. Salì in macchina e subito dopo aver acceso il motore, diede la via al riscaldamento. Vuoi per il clima, vuoi per un po’ di stanchezza arretrata, sentiva freddo anche interiormente: “Spero non stia per arrivare la febbre “ pensò tra se e se. Innestò la prima e partì. Poteva sentirsi piu’ rilassato , ma non lo era. Il fatto che Weston non cedesse , lo innervosiva. Si sarebbe completamente tirato su, solo alla conclusione del caso.
J.Jade era a fare shopping , Mario a smaltire un po’ di cartame vario e Candy stava accudendo per un paio d’ore suo nipote Nick , prima di recarsi al lavoro al ristorante. Il tempo non era granché diverso dalla notte … non pioveva, ma faceva freddo. Nel pomeriggio El uscito dal lavoro, fece un salto in radio e controllò la posta elettronica. Vi era una mail di Raffy: .
Ellery chiamò subito Candy, mandò un sms a Mario e informò Tody, chiedendogli di scavare anche in quella direzione. Alle 18.40 sarebbero passati alla stazione di polizia per fare il punto .
Puntuale, all’ora prefissata, tutta la band al completo era davanti a Tody , che esclamò : “Ciao ragazzi , come va?”.
“Abbastanza bene capitano, e lei? “ chiese Candy.
“Un po’ assonnato. Abbiamo passato parte della notte a cercare, spulciare, indagare. E così quest’oggi non è che sia proprio al top della forma. Ma … fa parte del gioco!”.
“Anche noi abbiamo fatto un sonno agitato !”disse la ragazza.
“Avete fatto il possibile!” esclamò l’ufficiale “Di piu’ non potevate realmente fare. Siamo arrivati ad un buon risultato: abbiamo un indiziato in cella. Insomma : c’è da essere ottimisti!”.
“Lo saremo ancora di piu’ se Weston confessasse “ disse Mario.
“Eh beh, questo lo so!” disse Tody “Poi rivolto allo speaker “ Tieni Ellery, questo è per te!” e gli porse un foglio.
Lo speaker lo prese e lo lesse attentamente : “Diavolo di un capitano : ma è la confessione di Tom!”.
“ Ah ah ah … stavolta ti ho fregato, eh? Non arrabbiarti : è successo solo trenta minuti fa e siccome so che sareste venuti a breve, non ti ho avvertito!”.
“Arrabbiato? No, non potrei. Sono ultra contento : ci ha liberato da un grosso peso!” disse lo speaker.
“Davanti a tante cose, ai tanti collegamenti usciti, compreso il vostro ultimo, Weston ha confessato . Il mandante è proprio Alex Hill. Il suo compito non era di procurare una strage, ma solo un po’ di subbuglio, nella speranza che potessero venire revocate le licenze a Palmer. Tom non era e non è, uno stinco di santo e Hill che lo aveva salvato piu’ volte da vari caos, quando si è trattato di scegliere qualcuno per il lavoro, non ha avuto dubbi. Per riconoscenza Weston ha accettato immediatamente e poi è andata … come sapete. Per lui non è stato un problema entrare nel parco e lavorare in tutta tranquillità per sabotare la torre. Trovandosi in possesso di un pezzo che poteva in qualche modo creare un collegamento nel caso fosse stato rinvenuto nei suoi pressi, ha ben pensato di seppellirlo in un posto sicuro, e quale meglio di un vecchio pozzo? Ovviamente si sentiva in una botte di ferro, ma tante piccole cose si sono lentamente riunite. Un po’ come tante assi di legno, che piano piano hanno costruito un ponte, che ci ha portato alla riva della soluzione ! Abbiamo raccolto ciò che trovavamo e lo abbiamo messo tutto dentro ad una grande borsa della spesa … una shopping bag. ”.
“Beh, che dire capitano? “ disse Candy “ Siamo veramente contenti!”.
“Contenti? Contentissimi!!! “ esclamò J.Jade
“Ad essere sinceri , all’inizio non avevo molte speranze!” disse Mario “ Poi col tempo…!”.
“E’ stato bello ritrovarsi ancora tutti insieme” disse Ellery “ Certo il risultato è confortante e ci riempie di gioia, ma ancora piu’ ci riempie di gioia il fatto che l’amicizia , quella vera, che ci lega … ci porta sempre ad ottenere degli ottimi risultati, che forse da soli non saremmo mai in grado di ottenere. Sinergie … indizi, ragionamenti, collaborazione e stima reciproca : ecco cosa ci ha portato ad ottenere tutto ciò !” disse lo speaker.
“Già “ disse Tody “ Il tempo passa, ma l’amicizia rimane, e penso sia una cosa stupenda, vero?”.
“Già!” rispose lo speaker “Quando J.Jade era piccola, gli raccontavamo spesso quando negli anni 80 facevamo quelle indagini semi-ufficiali, e ne era affascinata!”.
“Poterle mostrare, dal vivo, ciò di cui si parlava, è stato bello!” disse Candy.
“E poi senza correre eccessivi pericoli!” esclamò Mario.
“In effetti in passato, qualche rischio la nostra band lo aveva corso, seppure minimo rispetto a quelli che tutti i giorni affrontano questi ragazzi. I tempi sono cambiati: il sergente è diventato capitano, io e Candy ci siamo sposati , qualche elemento si è reso meno presente, Mario finalmente non è piu’ single!” e lo speaker rise, per poi riprendere” Ma è veramente bello che questa favola continui!”.
“Già’!” disse l’ufficiale “ Complimenti ancora ragazzi. Stasera si festeggia: che ne dite? Chiamo A .Palmer e organizziamo qualcosa!”.
“Wow, sarebbe bello!” disse J.Jade
Tody si allontanò cinque minuti e andò al suo ufficio. Quando tornò esclamò: “ Ore 21.30 al suo ristorante. Ci sarete voi, qualche agente e qualche sorpresina, così ha detto Palmer. Forza ragazzi, a casa a prepararvi , ci vedremo al Cine Caffè’!”.
La band uscì molto contenta dalla centrale di polizia: ora che ogni pezzetto si era perfettamente incastrato a dovere, erano piu’ rilassati e consapevoli che finalmente quella sorta di lungo tunnel che avevano imboccato , e che era scarsamente illuminato all’inizio, si era mano a mano riempito di luce , dapprima fioca e poi sempre piu’ nitida. Mai di una luce abbagliante, ma tipo quella di un lampione di periferia, atto solo ad illuminare i tratti di strada piu’ importanti … illuminando l’essenziale e non il superfluo. C’era un qualcosa che si era costruito molto lentamente; stressante sicuramente dal punto di vista dell’attesa , ma ampiamente soddisfacente poi dal punto di vista del risultato. Alle 20.50 Mario li stava aspettando sotto casa per andare all’appuntamento. Nel frattempo Ellery si era collegato via internet ed aveva avvisato la Raffy del lieto epilogo, ringraziandola della sua sempre apprezzata cordialità e del suo prezioso aiuto, che anche questa volta era stato prezioso e tempestivo. La temperatura esterna era sul freschetto andante : una felpa sarebbe andata benissimo, unitamente ad un giubbetto leggero. Il traffico a quell’ora e in quel periodo stagionale era praticamente nullo. Arrivarono puntuali all’appuntamento : Palmer aveva dato disposizioni all’entrata di fare accompagnare la banda al tavolo riservato. Era una tavolata imbandita di ogni ben di Dio: la maggior parte del cibo era in perfetto stile american food. Avevamo a disposizione quattro camerieri che avrebbero seguito la tavolata.
“Sedetevi ragazzi !” disse Palmer “ E grazie per l’opera che avete svolto. Questa piccola cena è il mio modo per ringraziare tutti voi dell’aiuto. Avete dipanato una bella matassa: complimenti! Per tutti voi ho fatto preparare un mega pacco di gadgets del parco, con dentro tutto o quasi del luogo : maglie, pins, dvd, tazze e simili. Ho incaricato Faber e Albert di farli confezionare. E poi Ellery, siccome so della tua passione per i Blues Brothers, ho fatto i salti mortali, ma ce l’ho fatta : stasera in vostro onore canterà il nostro Frank e ovviamente tu, potrai salire e cantare quando vuoi con lui!”.
“Questa si che è una sorpresa” disse Ellery “ C’è il tuo zampino? “chiese a Candy.
“Touché! Palmer mi ha chiesto cosa ti sarebbe piaciuto: voleva farti una sorpresa, e ho pensato che questa poteva risultare una cosa simpatica!”
“Simpatica? Simpaticissima! Grazie ad entrambi” disse rivolto ai due.
Il boss si incamminò verso la consolle dello speaker e prese il microfono : “Gentile pubblico, vi rubo solo due minuti . Questa è una serata particolare : in quella tavolata ci sono tante persone che hanno reso un grosso servigio al parco, sventando una possibile fonte di caos, e contribuendo all’arresto del colpevole. Questa serata è tutta per loro: grazie!”.
Il locale applaudì fragorosamente. Quindi passò la parola al cantante Frank : “ Buona serata a tutti e benvenuti al Cine Caffè’. J.Jade … vieni qua che facciamo quella cosa, dai! “.
Partirono le note di Everybody needs somebody, con J.Jade che iniziò l’introduzione parlata : “ Siamo lieti di vedere stasera tanta simpatica gente, un caldo saluto in particolare ai rappresentanti della legge di questo stato! Che hanno deciso di unirsi a noi, qui …nella sala grande del Palace Hotel … “.
Ellery inforcò cappello e occhiali neri passati al volo da Francy, e via … con la parte cantata. Oltre a quella fecero She caught the katy, Sweet home Chicago e chiusero col brano che meglio li identificava : Rawhide.
Ellery tornò poi a sedersi al tavolo: baciò Candy e ringraziò Palmer.
Mario stava parlando con una cameriera, mentre Tody stava addentando un bel hamburger … doppio!
Ellery ripercorse alla velocità della luce, tutta la storia , mentre mangiava dei jalapenos fritti : la sua espressione un po’ inebetita stava a significare che il personale hard disk stava girando vorticosamente , e questo lo inebriava a tal punto da auto isolarsi per un paio di minuti. Ripensò pure alle parole della canzone di Wilson Pickett ripresa dai Blues Brothers, ossia Everybody needs somebody, ed esclamò: “Parole Sante!”.
“Cosa? “ chiese Candy .
“Parlavo tra me e me, e di quanto sono fortunato ad avere una famiglia e degli amici così” e la baciò. Rollin’ Rollin’ Rollin’ !

Fine

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