Still Alive ( 18° episodio )

I Misteri di Puka Beach ( 18° episodio )

Still Alive (2020 copyright )

Personaggi  :

ELLERY                   :    SPEAKER RADIOFONICO

CANDY                   :    MOGLIE DI ELLERY

JADE                      :    FIGLIA DI EL E CANDY

MARIO                   :    CUGINO  DI ELLERY

BRADSHAW,FUNAKI,ANDREW   :    AGENTI DI POLIZIA

CAPITANO TODY   :    CAPITANO DI POLIZIA

AL PALMER           :    PROPRIETARIO DEL CINE PARK

FRANK                    :    CANTANTE

CAPITANO CALLOWAY        :    CAPITANO POLIZIA ROCKY BEACH

RAFFY                     :    AMICA DI ELLERY

MIKE,NATHALIE,JERRY,RICKY,  SALLY,OLIVIA  :    LAVORATORI RADIO ON AIR   MR. STOCK             : PADRONE RADIO

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Diciottesimo episodio di quella che oramai sta diventando una piccola saga: I Misteri di Puka Beach. Nuova location … e nuove situazioni. Il nostro amato paese si prepara a indagare su un nuovo caso che si svolge in una vicina cittadina. Cio’ portera’ ancora una volta alla collaborazione tra le due polizie e quindi rivedremo anche qualche guest gia’ visto e letto in passato.  La solita trama leggera e tranquilla che si rifa’ ai vecchi Gialli per Ragazzi degli anni settanta. Un libretto … per tutti. Quattro sessioni di correzione e sicuramente qualche erroretto qua e la … ma oramai mi conoscete : non sono perfetto. Ci metto sempre tanto cuore e tanta fantasia nello scrivere questi racconti. Spero lo apprezzerete. C’è tanta California in queste pagine: musica … mare … birra … divertimento … bei locali.  Spero potrete immedesimarVi nei luoghi e melle trame.  Un abbraccio a tutti voi e … semplicemente grazie per l’affetto che dimostrate verso di me e I miei racconti.

PS Questo libro e’ per mia moglie : l’unica e inimitabile Candida.

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Puka Beach era sicuramente una piacevole cittadina estiva: in quella stagione la sua bellezza era al top. La gente veniva da tutti gli Stati Uniti per soggiornarvi e il clima era favorevolmente gradevole e accattivante. In inverno, la musica cambiava: manteneva sempre il suo fascino, ma la vita si riduceva al minimo e, senza il grande turismo, diventava un paese abbastanza anonimo.  Eppure a Ellery piaceva, perché in sé racchiudeva una sorta di contraddittorio love & hate, ossia due lati completamente opposti, che lo affascinavano e lo intrigavano.

Non eravamo comunque ancora in inverno, ma ci si stava avvicinando a grandi passi. Il Cine Park, che portava tanta gente, era vicino alla sua chiusura stagionale ed entro breve ad animare il paese, sarebbero rimasti i classici locali aperti tutto l’anno e ovviamente la mitica Puka Shell Radio che oramai rappresentava un pezzo della vita dello speaker. Era socio minoritario e tuttora vi conduceva saltuariamente un suo programma.

Dopo l’ultimo e impegnativo caso che aveva occupato la band oltre un anno prima, non era accaduto niente di particolarmente interessante.  Jade aveva ricominciato la sua attività’ di free lance sparsa per la California e Candy alternava il suo lavoro di cameriera a quello molto importante di moglie.

“Il grigiore di questa stagione mi affascina e m’intristisce allo stesso tempo” pensò tra sé e sé Ellery, mentre passeggiava sul lungomare alla ricerca di una via secondaria per un rinnovo di un contratto pubblicitario che un negozio di tessuti aveva stipulato con la radio.

“I colori che si possono ammirare sembrano pastelli creati da un valente pittore. Ma questo vento …  l’aria decisamente fredda e il buio che arriva sempre prima … ha del deprimente !”.

Entrò in un bar per chiedere maggiori informazioni circa il posto che stava cercando.

“Ellery ! “ si sentì chiamare.

“Frank … che sorpresa !” rispose “ Che ci fai qui?”.

“Sto montando l’impianto: stasera canto nel locale e me la prendo con un po’ di anticipo !”.

“Fai benissimo. Mi fa piacere rivederti. Era un po’ di tempo che non ci si incontrava !”.

“Eh si. Tra me che sono sempre in giro e te che sei diventato pigro “ e rise “non c’è mai stata occasione!”.

“Ah ah : è vero. Sarà l’età … ma mi sto veramente impigrendo. Inoltre  è un po’di tempo  che non succede niente di particolare e mi sto realmente rilassando … forse un po’ troppo !”.

“Ma sì! Un po’ di rilassamento è assolutamente normale “ disse il cantante.

“Senti , sto cercando il negozio Da Burl. Sai mica dove posso trovarlo? “.

“Certamente : è a mezzo isolato da qui. Esci e vai a destra. Sempre dritto. E’ la quarta strada a sinistra !”.

“Ok, grazie. Adesso ti saluto. Devo andare per un contratto e poi ho il programma in radio. Se riesco, stasera facciamo un salto a sentirti!”.

“Bene, lo sai che è sempre un piacere. Ciao.”.

Ellery uscì e andò a terminare la missione. A seguire … radio e, finalmente, il ritorno dalla sua famiglia.

“Ciao Candy. Oggi ero al Pub Center a chiedere un’informazione ed ho visto Frank che stava preparando la sua attrezzatura per stasera. Potremmo fare un salto!”.

“Sì, va bene…non c’è problema. Ho appena ricevuto una telefonata di Becky. Dovevano venire qua per il prossimo weekend, ma hanno approfittato di un  last minute e saranno in vacanza per una decina di giorni !”.

“Beati loro “: commentò lo speaker, che intanto si stava spogliando per indossare qualcosa di più comodo.

Mentre Candy finiva di preparare la cena, si mise un po’ al computer per aggiornare i suoi spazi internet che erano sempre tanti e diversi tra loro. El amava la cucina messicana e italiana e Candy cercava, quando poteva, di cucinargli qualche cosa di quei paesi. Quel giorno toccò al Messico: delle tortillas con verdure piccanti.

“Yuhm Yuhm “ disse Ellery “ Veramente un ottimo piatto “ e la baciò. Quindi si diresse verso il frigo per prendere un paio di birre fresche e depositarle in tavola ! Dopo mangiato, si prepararono per andare da Frank. Giusto un saluto, visto che entrambi poi sarebbero dovuti alzarsi presto per andare al lavoro. L’accoglienza fu come sempre ottima e il cantante offrì delle grandi performance canore per poi far  divertire il pubblico con un po’ di karaoke.  Il parco apriva solo nei weekend e quindi Frank, durante la settimana, aveva tutto il tempo di dedicarsi all’arte del canto, per la quale era molto conosciuto a Puka Beach.

Alle ventitré Ellery e Candy erano già a casa per essere poco dopo tutti  a letto , sotto un morbido pile, che vista la stagione era veramente l’ideale. Lo speaker ebbe un sonno estremamente agitato. Si girò e rigirò piu’ volte e questa era una cosa anomala, in quanto lo speaker amava molto il caldo del letto in quei periodi.  Si svegliò con un bel mal di testa e quindi dopo colazione prese una pastiglia, con la speranza che glielo avrebbe fato passare. A metà mattinata finalmente arrivò l’effetto sperato.  Era al lavoro e stava facendo l’inventario dell’ufficio: ogni tanto un po’ di ordine era necessario. Continuava sempre a lavorare nella solita ditta di pollame, che, unitamente al reddito radiofonico, gli consentiva una vita senza grandi scossoni, ma onesta e dignitosa. El amava la radio e preferiva dividersi tra i due lavori: con il primo, mangiava, con il secondo sognava! Anche se, comunque in realtà il lavoro in radio era meno redditizio rispetto all’altro. Potremmo allora metterla in questo modo uno era il dovere, mentre l’altro era il piacere. Quanti ricordi affioravano nella mente di Ellery! Oltre trenta anni di Radio … e per lui era sempre come la prima volta: lo stesso entusiasmo, la medesima passione e la stessa capacità di emozionare ed emozionarsi.

La giornata odierna, dal punto di vista meteorologico, era nettamente peggiore della precedente: pioveva fitto. Forse il mal di testa di Ellery era proprio dovuto a quel peggioramento del tempo. Verso le 11 lo speaker uscì per una piccola pausa caffè. Ricevette un sms dal cugino Mario: era un po’ che non si sentivano. Chiedeva come stesse e quando avrebbero potuto rivedersi.  El rispose che si sarebbero sentiti entro breve e che appena avrebbe trovato un giorno buono per entrambi si sarebbero rivisti.  Rientrò in ufficio e si rimise al lavoro. Teneva sempre ritmi veloci, riuscendo a smaltire una grande mole di lavoro … mal di testa permettendo.

Era passato un bel po’ di tempo anche dall’ultima volta che aveva visto il capitano Tody. Il trade union che permetteva a Ellery di vedere tanta gente era sempre stata l’indagine. Al momento, essendo che era un periodo tranquillo, mancava per l’appunto la classica scintilla che accendeva i meeting. Certo che l’alchimia che legava tutti questi personaggi era veramente notevole ed era sopravvissuta a tante indagini comuni, con i rischi, le gioie, i dolori, le emozioni che ne avevano segnato il cammino.

Nell’arco di tutti quegli anni, alcuni membri della band avevano cambiato città, lavoro e stile di vita, ma i ricordi … quelli non si sarebbero mai cancellati. In fondo El aveva nostalgia delle indagini: lo tenevano attivo sia fisicamente sia mentalmente e aveva occasione di stare in compagnia, cosa che lui amava tantissimo.  L’essere circondato da gente simpatica lo metteva sempre di ottimo umore. Le indagini, una pizza in compagnia, le corse, le ricognizioni, il sole, la pioggia, il caldo, il freddo: tutto aveva un senso, una ragione.  La vita ti cambia, ti mette sempre alla prova, ma comunque non ti cambia mai radicalmente e i ricordi non muoiono mai.

Tra una riflessione e una sistemazione di cartelle e cartellette, arrivò l’ora di pranzo. Decise di andare a casa e rientrare un po’ piu’ tardi al lavoro.  Al suo ritorno trovò il televisore acceso e si mise a guardare il notiziario locale. Era già iniziato e le notizie non erano particolarmente interessanti. Dovette aspettare il riepilogo finale per avere un sussulto.

“Il signor Stock, proprietario dell’emittente radiofonica On Air , è stato trovato ucciso all’interno del magazzino della radio stessa. Rimangono al momento ignoti sia il movente che il nome dell’assassino!”.

“Lo conoscevi?” chiese Candy, notando il rabbuiamento di Ellery.

“ Sì, e bene. La sua radio si trova a una trentina di miglia da qui e precisamente a Rocky Beach. Quando eravamo fidanzati, se ti ricordi, Stock mi aveva fatto una proposta di lavoro. On Air era ed è tuttora un’ottima struttura, ma, essendo io molto attaccato a Puka Shell Radio, avevo rifiutato. Da allora lo avrò sentito una manciata di volte : eravamo rimasti comunque in buoni rapporti. “.

“ Ah sì, adesso ricordo !” esclamò Candy.

Squillò il telefono : “ Pronto?! “ disse El.

“Ciao, sono Tody !”.

“Capitano, che sorpresa! Era un po’ che non ci sentivamo”.

“ Hai sentito  di Stock? So che lo conoscevi !”.

“Sì, ho appena appreso la notizia … Ma come è successo?”.

“Non si sa ancora molto. Il capitano della polizia di Rocky Beach, Calloway, è un mio caro amico e volevo andare da lui a sentire qualcosa in piu’. Ti va di venire? Sono le 12.40, mangiamo un panino in Highway e per le diciassette sarai al tuo posto in radio. Ah … ho già avvertito i tuoi boss al lavoro ed anche Ted Valley della radio” e rise.

“Beh , vedo che ha organizzato tutto! Aspetti che chiedo a Candy se è libera ed ha già finito col lavoro  altri  impegni!” . Ottenuta risposta negativa … “Va bene: la aspetto sotto casa !” e riattaccò.

“Se il capitano ti ha chiamato, vuol dire che pensa che la situazione non sia completamente chiara!” disse Candy.

“Può essere . Da quello che mi ricordo, Stock era una brava persona che aveva dato alla radio un’impronta molto seria e professionale. Non tollerava che chi lavorasse da lui avesse pendenze con la legge e simili!”.

“Beh “ disse Candy “ Penso che avesse ragione !”.

“Sì, lo penso anche io. Sono curioso di saperne un po’ di piu’. Ora scendo. Mi trovate al cellulare, in caso di bisogno!”.

“Io qua non ho ancora finito, ma sono tranquilla per te   “ rise Candy “ Sei via con la Polizia : piu’ protetto di così! Avverto Mario e lo metto al corrente della cosa. Non si sa mai che ci siano interessanti sviluppi”.

“OK “ la baciò virtualmente e s’incamminò ad aspettare Tody: si mangiò una caramella. Da quando aveva smesso di fumare questo, era il suo passatempo sicuramente piu’ innocuo … mangiarsi qualche caramella.  Poco dopo arrivò il capitano. A parte una breve pausa per un ricco tramezzino, fecero tutto un dritto. Alle quattordici erano a Rocky Beach. La Radio era proprio in cima ad una collinetta : una posizione strategica che gli permetteva di coprire un’ampia zona, senza l’ausilio di numerosi ripetitori.

Era una palazzina a due piani. Al piano terra vi erano gli uffici e la reception, mentre al piano superiore vi erano le stanze regia e trasmissione. Il magazzino era posto nel seminterrato ed era proprio lì che si era verificato il delitto.

“Salve, Tody “ esclamò il capitano Calloway.

“Quanto tempo !” rispose il suo pari grado “ Avrei preferito vederti in altre circostanze, sinceramente, ma è comunque sempre un piacere. Il ragazzo con me è Ellery: mi ha dato una mano in passato. E’ un ottimo osservatore. Allora come è successo?”.

“Piacere : mi ricordo di te !“ e strinse la mano allo speaker “ Allora , il cadavere è stato trovato nel seminterrato. Venite, mentre parliamo, vi mostro il luogo. L’accesso può avvenire dall’interno della palazzina, ma anche da una piccola porta sul retro. Il posteriore della struttura poggia su di un terreno un po’ ripido che cala verso il basso della costruzione . Con una piccola scalinata si accede alla porta !”.

“Pensa che l’assassino sia entrato da quella? “ chiese Ellery.

“Sì “ rispose “ Abbiamo trovato il lucchetto che la teneva chiusa spaccato in due e, poco lontano, il sasso con il quale è stato rotto !”.

“Tracce di ottone ? “ chiese Tody.

“Sì . Ben delineate e chiare!”.

“Forse Stock si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato” esclamò El.

“Forse : ma è stato colpito davanti, con un corpo irregolare, forse un sasso. Qua fuori ce ne sono un’infinità!”.

“Il che fa pensare “ aggiunse El “ che Stock conoscesse la sua vittima !”.

“Non è da escludere “ rispose Calloway “ Ecco: il cadavere è stato trovato a faccia ingiù, dove vedete il disegno sul pavimento!”.

“ Quindi pensa che non sia morto sul colpo?” chiese Tody.

“No. Secondo la mia ricostruzione c’è stato un breve alterco al termine del quale Stock è stato colpito, forse con lo stesso sasso usato per rompere il lucchetto. Vi abbiamo trovato anche tracce di sangue. Probabilmente  l’omicidio non era intenzionale e l’assassino , vistosi scoperto, ha colpito d’istinto, con la prima cosa che gli era capitata tra le mani  !”.

“ A questo punto “ proseguì El “ l’assassino scappa spaventato, ma a Stock rimane un ultimo anelito di vita e vuole darci un indizio!”.

“Esatto” confermò Calloway “ E’ sul pavimento, allunga una mano e prende un cd dallo scaffale. Poi crolla a terra, morto!”.

“ Scusi, che cd era?” chiese Tody.

“Aspetta, l’ho scritto “ e consultò un taccuino “ Made in America!”.

“ Blues Brothers “ esclamò Ellery.

“Esatto” disse il capitano.

“Uno strano indizio veramente!” disse Tody “Che diavolo vorrà dire? Che ha a che fare con la musica, che era vestito di nero o piu’ semplicemente è stato solo un caso?”.

“Io conoscevo Stock “ disse El “ Era una persona intelligente. Avrà voluto dire qualcosa sicuramente. Ora faccio qualche foto e vedo se  uscirà qualche considerazione  interessante”.

“Prosegui pure “ disse Calloway “ Poi ti farò avere un dettagliato rapporto !”.

“La ringrazio molto. Ci terrei tantissimo che l’assassino finisse dietro le sbarre quanto prima. Stock era una brava persona!”.

“ Ci finirà … ci finirà !” lo rassicurò Tody.

Ellery uscì e perimetrò l’edificio. La palazzina aveva sul davanti un piccolo parcheggio a lisca di pesce. Ai lati vi erano una manciata di palme e agavi che la rendevano molto californiana. Vi si giungeva molto agevolmente: poco a valle arrivavano almeno tre strade, poi, però solo una s’indirizzava sino alla sede della radio. Il retro era meno bello da vedersi: il terreno era irregolare e non c’erano strade che vi conducevano, ma solo un sentiero da percorrere a piedi o in bicicletta che proveniva da una vallata poco piu’ sotto. Non era molto comodo: arbusti e alberi invadevano spesso con le proprie fronde e radici, il selciato. Le percorse per qualche decina di metri, bene attento a non cancellare eventuali prove. Vi rilevò delle impronte, apparentemente uguali tra loro. Chiamò Tody e lo informò del fatto : “Capitano, venga dietro la palazzina e prenda il sentiero. Ci sono delle impronte che varrebbe la pena fare analizzare!”.

Arrivò poco dopo con Calloway: “Ottimo” disse quest’ultimo. “Avevamo già rilevato la parte frontale. Ora passiamo pure a questa. Faccio chiudere il sentiero anche in questo senso e procediamo. L’accesso a valle era già stato  bloccato dai miei agenti !”.

“La mia idea “ annunciò lo speaker “ è che l’assassino possa essere venuto proprio da questa stradina e sia rimasto in attesa del momento piu’ appropriato per entrare in azione. A proposito, a che ora è morto Stock?”.

“All’incirca tra le 24 e l’una!” disse Calloway “ Da quello che ho saputo, le trasmissioni in diretta finiscono alle 24. Di solito Stock rimane per sbrigare le ultime faccende, mette su un bobinone a nastro registrato per la notte, attacca l’allarme e poi esce. La sua macchina era ancora nel parcheggio. E’ quella Ford rossa fiammante!”.

“Direi che, con l’ausilio delle tenebre , l’assassino ha avuto gioco facile. Probabilmente Stock ha sentito dei rumori ed è sceso a controllare, ma la sua sortita è finita  male!”.

“La ricostruzione mi sembra plausibile” disse Tody “ Rimane da cercare il movente e il colpevole !”.

“Esatto “ confermò Calloway “ Potrebbe anche essere un tentativo di rapina finita nel modo peggiore ”.

“Una tragica fatalità?” chiese Ellery.

“Non lo escludiamo “ rispose il capitano di Rocky Beach “ Al momento non abbiamo altro in mano, ma stiamo già indagando a 360° e interrogando tutte le persone che lavorano alla radio!”.

“Adesso dobbiamo andare “ annunciò Tody “ ma torneremo sicuramente!”.

“ Siete i benvenuti!” disse Calloway.

Tody ed El risalirono in macchina per tornare a Puka Beach.

“Brutta faccenda” commentò il capitano “ Sembra che non ci sia un quadro ben delineato. Le ipotesi sono tante ma in mano non hanno molto. Secondo te si tratta di qualche vendetta?”.

“Mah,  era qualche anno che non vedevo Stock, ma è  sempre stata una persona morigerata. Che io sappia, non aveva mai avuto pendenze con la legge o con la malavita. La sua attività era solida. Non aveva mai fatto il passo piu’ lungo della gamba e oramai erano tanti anni che la radio era una realtà locale piu’ che consolidata. Direi che era sicuramente la prima radio di Rocky Beach.”

Proseguirono sino all’arrivo alla sede di Puka Shell Radio, dove giunsero alle 17.15, poco prima dell’inizio del programma di Ellery. Al momento era in onda la frizzante Roby Bear.  Nel frattempo aveva chiamato Candy e l’aveva informata degli eventi. La sera sarebbe passato Mario per fare una prima ed informale valutazione del caso. Era previsto anche l’arrivo di Jade … in temporaneo transito tra un servizio e l’altro. 

Infatti, alle venti, Mario, preciso come un orologio svizzero, arrivò dai Sinclair.

“Ehilà “ disse El “ Era un po’ che non ci si vedeva!”.

“Il tempo vola , ma quando Tody chiama … è sempre un piacere partecipare! Fortunatamente avevo ancora qualche gg di vacanze da poter spendere. Rosa stavolta non è riuscita a venire.  Allora , dimmi tutto !”.

Lo speaker gli spiegò dalla A alla Z, cominciando da quando aveva appreso la notizia della morte di Stock, sino a quanto aveva visto poche ore prima. Il cugino  ascoltò attentamente : “ All’apparenza tutto sembra molto semplice! “ commentò “ ma, come spesso ci capitava nelle nostre indagini, manca il movente  e comunque manca anche qualche minimo indizio su chi possa essere il colpevole !”.

“Lo so “ disse Candy “ La scena del delitto sembra abbastanza delineata, ma è normale che ci sia comunque una fitta nebbia. “.

“Vedrai “ esclamò Mario “ che con dei buoni ventilatori umani, riusciremo a spazzarla tutta via !”.

“Prendiamocela con calma” disse Ellery “ Oramai , noi siamo sempre una sorta di pattuglia non ufficiale di Tody ed è proprio questo fatto che ci da un guadagno enorme sul colpevole. Lui non sa che ci siamo anche noi e quindi saremo sempre avanti a lui !”.

“E’ certamente un buon vantaggio” aggiunse Mario “ Ora, come banda, ci manca qualche elemento aggiuntivo, perso nel tempo, ma il nucleo originario c’è ed è su questo che punteremo!”.

“Ovviamente ho avvisato anche Raffy, il nostro efficiente topo da biblioteca informatico. Lei come sempre se può … ci darà una mano!”.

“Una mano in piu’ è ancora piu’ invisibile di noi ed è certamente un ulteriore passo  in avanti!” disse Candy.

“Avete già qualche idea?” chiese Mario, ma proprio in quel momento squillò il telefono: era Tody. “ Ciao Ellery. Ti volevo dire che Calloway è pienamente d’accordo sulla vostra partecipazione al caso in maniera informale. Quindi ho già informato i tuoi superiori che nei prossimi giorni potresti essere  occupato con qualche indagine e che ti autogestirai un po’ negli orari!”.

“Ok : va bene! Come ben sa , non c’è problema.”.

“Allora io direi che domani mattina passo a prenderti per tornare sul luogo del delitto. Penso che Giada non sia ancora arrivata, quindi se vuoi dillo a Candy e Mario !”.

“Mario è qui con me. Dopo glielo chiedo. Per che ora la aspetto?”.

“Alle 8.30 sono da te. Saluta tutti” e riattaccò.

“Era Tody “ disse El “ Anche Calloway ha chiesto il nostro aiuto. Per domani mattina torneremo a Rocky Beach. Tu, Mario, sei libero vero?”.

“Sì, non ho impegni  e quindi non ci sono problemi ”.

 “Io pure ci sarò “ esclamò Candy “ E sono molto felice di tornare in pista!”.

“Io direi che a questo punto è inutile dilungarci ancor in mille fantasie” disse Ellery “ Ci facciamo una bella mangiata e andiamo a letto. Così domani saremo in forma!”.

“Ok “ disse Candy  “ Vado a scaldare la cena!” e aggiunse “ Con il lavoro come farai? “.

“Tutto a posto” disse El “ Tody ha già sistemato!”.

“Come sempre “ disse la moglie “ E’ una specie di angelo custode. Di solito c’è anche Al Palmer, ma sembra che stavolta il Cine Park non sia parte attiva !”

“Eh già” disse El “ E’ vero”. Mangiarono e dopo due chiacchere si salutarono. Alle 22.30 erano a letto, avvolti nel caldo tepore dei loro letti. Fuori, il vento si faceva sentire, infiltrandosi in ogni fessura possibile. El sperava che portasse via quella nuvolaglia che aveva fatto capolino, in modo da avere una presa di visione totalmente all’asciutto.  Questo fu il suo ultimo pensiero, prima di piombare in un sonno profondo, abbracciato alla sua adorata Candy. Quando la sveglia trillò, erano le 6.30. Avevano due ore di tempo per prepararsi e fare colazione.  Candy ed El erano sotto casa per aspettare Mario, che dopo un paio di minuti, arrivò. Alle 8.32, ecco spuntare la macchina di Tody : “ Ciao ragazzi, forza, montate su. Vi siete organizzati?”.

“Come sempre capitano!” esclamò Mario “ E’ un piacere!”.

“Ci siamo armati di fotocamera, video camera, taccuini etc. etc. !” disse Candy.

“Meno male che il tempo si è rimesso ! Se nessuno è andato ad inquinare le prove, avremo a disposizione un piu’ che veritiero scenario da setacciare “ disse El.

“Bene !” esclamò Tody “… E ancora una volta, vi ringrazio della collaborazione che mi fornite!”.

“Ma si figuri “ disse Mario “  Ci aiuta a tenerci in forma e attivi con la mente !”.

Dopo una quarantina di minuti abbondanti, erano a Rocky Beach. Lasciarono l’Highway e cominciarono poco dopo a inerpicarsi per la collina che ospitava la sede di On Air.

“E’ veramente un bel posto “ disse Candy “ Non l’ avevo mai vista questa cittadina in questa stagione e devo dire che è molto carina. E poi questa collina è molto cool : guardate la vegetazione intorno a noi : fa troppo California , la adoro!”.

Arrivarono al parcheggio. La macchina di Stock era sempre posizionata al solito posto. Si accomodarono due posti a lato. Calloway era già là : “ Salve Tody . Ciao Ellery. Questa, a memoria,  dovrebbe essere tua moglie Candy.. “ e gli tese la mano in segno di saluto “ e questo dovrebbe essere tuo cugino Mario !”.

“Esatto” rispose quest’ultimo, porgendo a sua volta la mano.

“Allora” riprese il locale capitano “ Questa notte abbiamo sorvegliato la zona e sembra che nessuno abbia tentato di avvicinarsi. Le trasmissioni sono regolarmente continuate sino alle ventiquattro. Stock non era sposato ma aveva ancora sua madre in vita, che ha manifestato la chiara volontà di far proseguire l’attività. In fondo questa radio dava da mangiare a un po’ di persone e non si poteva lasciarle per strada.

“Saggia decisione “ disse Candy “ Una donna di cuore che anche in questi momenti difficili per lei, ha avuto un pensiero per il prossimo!”.

“Si” disse Tody “ Hai ragione. Da dove iniziamo? Mario: apri il bagagliaio che c’è una sorpresa per te!”. 

Il ragazzo eseguì gli ordini e vi trovò una bici pieghevole, modello mountain bike .

“Siccome sei uno sportivo, ho pensato che da valle potevi provare a risalire sino al retro della radio. Calloway : sono stati fatti tutti i rilevamenti del caso, vero? “.

“Assolutamente si: ora do ordini ai miei uomini che lo lascino passare al posto di blocco !”.

“Mario “ disse El “ Hai un’occasione unica. Tieni la macchina fotografica e cerca di dare il massimo. Cerca di immedesimarti nell’assassino e vedi cosa riesci a trovare di interessante!”.

“Ok , ce la metterò tutta. Voi intanto cosa farete?”.

“Esamineremo a palmo a palmo esterni e interni della struttura “ disse Calloway “ Lo abbiamo già fatto ma lo rifaremo, sino a che non uscirà qualcosa di buono: giusto?”.

“Giustissimo “ esclamò Tody “ Questo è l’atteggiamento che desidero . Diamoci da fare e mettiamoci in movimento.  Iniziamo da dentro. Forza, entriamo!”.

Mario nel frattempo aveva ricaricato la bici in macchina e con l’agente Bradshaw stava scendendo a valle sino alla partenza dell’angusto sentiero che portava al retro della sede della radio.

Ellery, Candy, Calloway e Tody entrarono invece nella palazzina. La prima che incontrarono fu Natalie, una speaker che conduceva il mattutino radiofonico dalle ore 10 alle ore 12.30. Bionda, non magrissima(ma non grassa) e occhi azzurri. Incarnava la californiana tipo. Sembrava sinceramente colpita dalla vicenda. Parlarono con lei per cinque minuti solo perché doveva iniziare da lì a poco, il suo programma. Poi incontrarono Mike: era il magazziniere e si occupava di togliere, mettere, spostare, catalogare.

Stava sistemando un po’ di materiale fonografico nel capiente scaffale del corridoio: dischi, dvd, cd, cassette e qualche vecchio 45 giri anni 70. Jerry era lo speaker che aveva appena finito la trasmissione. Moro, abbronzatissimo e molto pieno di se . Apparve spiaciuto ma non come forse ci si doveva aspettare. Un po’ spocchioso e sinceramente poco propenso al dialogo, nonostante la sua professione.  Ricky era il custode: corpulento e robusto, al punto giusto da pensare di evitare ogni contatto fisico con lui. Abitava in valle e generalmente prendeva servizio alle ventiquattro, sino alle otto di mattina.

Il suo compito era quello di fare per prima cosa un’ispezione esterna accurata e minuziosa : parcheggi, retro, terrazza e un po’ nei dintorni. Poi passava all’interno e dopo aver chiuso il portone, si dedicava all’edificio, iniziando dai piani superiori, per poi scendere sino agli scantinati. Un ultimo giro esterno nel piazzale e poi si chiudeva all’interno, azionando l’allarme.

“Quindi “ disse Ellery  “ L’assassino deve essere entrato in azione quando Ricky era ai piani superiori. Stock mentre stava andando via potrebbe aver sentito qualcosa , essere sceso nello scantinato e lì … aver scoperto qualcosa!”.

“Ma perché non ha avvertito Ricky?” disse Candy.

“Sicuramente “ disse Calloway “ avrà reputato di scarsa rilevanza quel rumore, non ritenendo fondamentale coinvolgere il guardiano/custode !”

“Un errore che gli è costato molto caro” disse Tody.

Esaminarono il piano superiore, dove venivano eseguite le trasmissioni. C’erano tre diversi studi. Uno piu’ grande serviva presumibilmente per dibattiti: era un mini salotto provvisto di poltrone e un tavolino, nonché’ di vari microfoni direzionali. Gli altri due erano i piu’ usati ed era il classico studio diviso in due. Da una parte vi era lo speaker davanti al suo personal microphone. Dall’altra parte, separato da una vetrata, vi era il regista della trasmissione. Il piano era ampio e spazioso e c’era spazio per una piccola anticamera, se così poteva definirsi, con divani, poltrone e macchinette del caffè. Un paio di casse acustiche diffondevano ciò che andava in onda. La rampa di scale sulla destra riportava la gente all’entrata, dove vi erano gli uffici e la reception. Vi erano l’ufficio privato di Stock e un altro paio di amministrativi. Uno di questi era occupato dagli agenti pubblicitari che giravano per stipulare contratti, mentre l’altro era regno di un’impiegata, Sally, che si occupava di tutta la contabilità.

Alla reception vi era Olivia, una frizzante ragazza che oltre ad occuparsi dei flussi delle entrate e delle uscite della palazzina, si occupava anche della posta in arrivo e in partenza .

Nonostante fosse una radio locale, aveva comunque un buon numero di assunti, segno che le cose andavano bene e l’azienda era ottimamente avviata.

“Non sa mica. “ chiese El a Calloway “ se qualcuno era interessato all’acquisto della radio e Stock era contrario?”.

“No. Mi sono informato in giro e sembra che non ci fossero elementi in questa direzione. Ma il suo ufficio è stato messo sotto sequestro e i nostri uomini stanno passando tutti i documenti. Al momento lo  escludo, ma ti terrò informato sicuramente !”.

“La ringrazio. Era solo un’idea che mi era balenata e volevo togliermi questa curiosità!”.

“Fai bene “ disse Tody “Qualsiasi pensiero può risultare utile.”.

Nel frattempo Mario era arrivato a valle ed era già partito per la scalata. Bradshaw lo aveva fornito di una ricetrasmittente. Il sentiero appariva ampio e spazioso almeno nella parte iniziale. Mario partì con un ritmo non veloce ma costante. Voleva cercare di vedere contemporaneamente  bene ai lati, davanti e se possibile anche dietro (e ovviamente questo non era assolutamente possibile). A mano a mano che il sentiero avanzava, sparivano i terrapieno laterali che ospitavano panchine e cestini, ed il percorso si stringeva, strozzato dalla vegetazione.

“ Capitano, sono Mario. Mi sente? “.

“Forte e chiaro” rispose l’ufficiale.

“Questo sentiero è sicuramente un luogo abbastanza frequentato, almeno sino a metà percorso. Poi diventa quasi impraticabile: la vegetazione è avanzante e le radici stanno sconquassando il selciato. Ci sentiamo piu’ tardi. Passo e chiudo!”.

La band all’interno aveva quasi finito di esaminare il pian terreno. Seppero anche che di solito il guardiano, una volta finito il giro, si posizionava alla reception dove aveva un telefono sottomano ( fungendo la location anche da centralino), l’interruttore  dell’allarme sotto il bancone e un’ampia vetrata proprio davanti, che dava sul parcheggio e sul portone di entrata.

“Un’ottima posizione tattica, direi “ esclamò Candy.

“Spostiamoci nello scantinato “ propose deciso Calloway.

“ Va bene “ risposero in coro.

Per arrivare allo scantinato c’era solo una via interna, oltre alla porticina esterna sul retro. Questa via interna era rappresentata da una rampa di scale. Non c’erano ascensori. L’illuminazione era discreta.

Una volta scesi, dopo un sottoscala nell’immediata destra, c’era un lungo corridoio sulla sinistra. Oltre a piccole stanze destinate allo stoccaggio di attrezzi per le pulizie, di materiali di ricambio (microfoni, mixer etc. etc.) e a generi alimentari, si trovava un ampio magazzino che conteneva con doviziosa suddivisione, un po’ di materiale fonografico. Per limitare lo spazio occupato da dischi e cd, era stata fatta una conversione di file in mp3 e inseriti in piu’ che capienti Hard Disk, in modo da poter eseguire la ricerca e la messa in onda tramite un computer.

Arrivarono al punto, dove era stato ritrovato il cadavere di Stock. Guardarono con attenzione ogni angolo, scattarono foto e fecero altre rilevazioni, ma di per se non uscì niente che meritasse una seppure debole nota. Sentirono bussare alla porta che dava all’esterno. Era Mario : “Ciao ragazzi. E’ stata una vera battaglia arrivare sino a qua. Io penso che se qualcuno abbia percorso quella strada era solo perché ne conosceva l’esistenza e perché tutto sommato sapeva che in qualche modo si poteva arrivare alla vetta.  Piu’ si proseguiva e piu’ era impraticabile. Ci ho messo circa quindici minuti. Non ho trovato niente di particolare, sfortunatamente. Ho visto davanti a me delle impronte di pneumatici da bici: potrebbero appartenere all’assassino. Ho cercato per quanto possibile di evitarle !”.

“Ottimo lavoro” disse Tody “ Calloway , sicuramente avrà i calchi di quelle impronte. Se riuscite a risalire al modello della bici, non sarebbe male!”.

“Ci stiamo già lavorando: appena so qualcosa, sarete subito informati!” rispose il pari grado .

“Non nutrivo dubbi “ esclamò Tody.

Non avendo in programma altre attività, decisero di tornare a Puka Beach, con la precisa volontà di tornare comunque quanto prima a Rocky Beach. Candy ed El arrivarono a casa una ventina di minuti prima che Jade smontasse dal bus, in arrivo per qualche giorno a casa, proprio davanti alla loro abitazione. Subito chiese informazioni circa la mattinata e mentre i genitori spiegavano con particolare dovizia l’accaduto, Jade si mise a fare uno schizzo degli interni della palazzina: una sorta di cartina/piantina che sarebbe potuta tornare utile nel futuro. Il tempo di mangiare … ed El ripartì subito per la radio, dove ancora lavorava e dove doveva sbrigare delle pratiche. Non successe niente di particolare sia nel pomeriggio sia nella serata.  El decise di andare al lavoro l’indomani, e così fece, ma solo dopo una bella dormita ristoratrice.

Fu solo in tarda mattinata che ricevete la telefonata di Al Palmer, il boss del Cine Park: “ Ciao Ellery, potresti passare da me prima di andare a mangiare?”.

“Va bene signor Palmer. Ci sono problemi?”.

“Ti spiegherò quando arrivi !”.

Ellery chiamò Candy e lo avvisò che avrebbe tardato. Avrebbe mangiato qualcosa in qualche pub. Arrivò al parco e vide un paio di macchine della polizia nel parcheggio. Chiamò Al al suo cellulare per avvisarlo del suo arrivo. In due minuti era all’entrata, pronto  ad accoglierlo : “ Meno male che sei arrivato! “

“Ma cosa è successo?” domandò lo speaker.

“Abbiamo avuto la visita della polizia di Rocky Beach. Tody mi aveva avvisato del loro arrivo. Calloway non ha potuto impedirlo. Sembra che la madre di Stock abbia fatto qualche telefonata a un grosso senatore che ha le radici proprio in quel paese, per avere una veloce soluzione. Siccome il cadavere aveva in mano un cd dei Blues Brothers , hanno ben pensato di venire al mio parco dove rappresentiamo lo show tratto dal film!”.

“Ma è un’idiozia” esclamò Ellery.

“Lo so io e lo sai tu. Purtroppo a capo di tuto ciò c’è un agente FBI non dipendente da Calloway, sai … il classico saccente che non si è mai fatto le ossa in pratica ma solo virtualmente. Il bello è che hanno messo i sigilli al teatro e noi fra tre giorni apriremo per l’ultimo weekend di Halloween. Perderò un sacco di soldi se si sparge la voce e non veniamo a capo di qualcosa.”.

“Non si preoccupi Al. Vediamo se riusciremo a dare un’accelerata al tutto.“.

“Stanno mettendo sottosopra tutto e tutti. Ma non capisco per cosa. Frank è una garanzia in fatto di onestà e attaccamento al parco. Il suo partner di scena, direi che anche lui non mi ha mai dato problemi da quando è qui. Stanno interrogando anche i ballerini che stavano provando le coreografie!”.

“Io penso che la polizia abbia preso una cantonata ed anche grossa “ disse Ellery “ Ma sono sicuro che nessuno di voi ci incastri con l’omicidio. Non troveranno sicuramente niente, anche se rivolteranno il parco da capo a piedi!”.

“Ma intanto rischiamo di non aprire : un parco senza uno show non è un parco!”.

“Non si preoccupi: ci mettiamo subito all’opera”.

“Grazie mille Ellery !” rispose il boss.

Lo speaker si scartò una caramella e s’incamminò verso la macchina. Chiamò Candy e gli chiese di avvisare Mario dell’accaduto. Eravamo a mercoledì : avevano davanti a loro due giorni e mezzo ancora, prima di issare bandiera bianca.

Sempre a Candy chiese di prenotare al Surfers di J.Luke la famosa stanza riunioni per giovedì sera. Quindi, come ultima cosa gli chiese di preparargli un panino, visto che alla fine non aveva mangiato.

Arrivato a casa, relazionò in maniera ancora piu’ dettagliata. Candy, mangiò il panino, bevve una fresca Bud e si mise al pc per scrivere una mail a Raffy, la loro consulente esterna. Gli chiese di trovare quanto piu’ materiale possibile sui vari personaggi implicati. In primis su Stock e la sua radio. Aveva un giorno e mezzo di tempo. Poi chiamò Tody chiedendogli lumi su quanto accaduto al Cine Park. Rispose che anche lui pensava che il tutto fosse una grande cavolata e che fosse piu’ che altro per gettare un po’ di sabbia negli occhi che per reale convinzione. Aveva le mani legate e non poteva fare niente. El il mattino era riuscito a sbrigare parecchio lavoro e quindi decise di tornare a Rocky Beach nella mattinata seguente. Jade era arrivata come da copione e quindi sarebbe stata della partita. Mario era in temporanea vacanza e quindi poteva andare. Insomma, il nucleo originario era pronto per dare battaglia. La sera si sarebbero trovati da J.Luke del Surfers  che aveva promesso loro di accendere anche il caminetto , per creare la giusta atmosfera. Ellery chiamò Frank e gli chiese come andava. Il cantante era veramente affranto circa quello  che stava succedendo:  “Ellery , non capisco questo accanimento. Io non avevo mai visto questo Mr. Stock. Tanti ballerini sono europei, russi e anche loro non ne sanno niente. Il mio partner è stato con me in un pub quasi tutta la serata: magari lo avrai intravisto anche tu quando eri venuto a trovarmi. Non so che pensare : ma se puoi darci una mano … questo è il momento giusto!”.

“Non preoccuparti: ce la metteremo tutta” disse El.

Il resto del pomeriggio trascorse senza particolari sussulti: la solita routine.

Ellery in radio, Jade a studiare per il suo lavoro e Candy si fece una bella camminata nel centro di Puka Beach per tonificare un po’ la muscolatura. Nella serata cominciò ad arrivare un po’ del materiale di Raffy: foto, articoli di giornale e robe simili. Al momento niente di rilevante. Lo speaker si sentì con Tody, ma anche lui non aveva particolari novità. C’era stata una rapina a un supermarket a una decina di miglia fuori Puka Beach e le sue attenzioni erano state rivolte là. Alle 14 ricevettero una telefonata : “ Ciao Ellery , sono Tony. Sabato allora ci troviamo al Cine Park ?”.

Era il ragazzo coetaneo di Jade che spesso andava spesso con loro al parco: non abitava distante da loro (circa mezzo miglio) ed essendo una buona compagnia, lo passavano spesso a prendere.

Alto, biondo e appassionato di musica (nonché una buona forchetta),poteva quasi incarnare il californiano medio.

“Ciao Tony : non preoccuparti. E’ l’ultimo weekend e ci saremo sia sabato sia domenica e chiuderemo alla grande questa stagione. Passiamo sabato mattina alle 9 da te!” disse lo speaker, sperando che per allora sarebbero riusciti a trovare il bandolo della matassa. Al momento il loro personalissimo telaio alla Penelope era relativamente scarno. Per arricchirlo un po’, El si mise a scaricare le foto fatte a Rocky Beach e a riversare un po’ di materiale video girato nella stessa occasione. Il giorno seguente sarebbe arrivato anche l’incartamento di Calloway. A questi si sarebbe aggiunto qualche materiale di Mario, della Raffy e un dossier preparato da Tody.

Direi che per la serata seguente avevano a disposizione un qualcosa di tangibile.  Molto meno forse se si pensava alle passate indagini, ma pur sempre … un qualcosa. Inoltre nell’imminente mattinata dovevano recarsi ancora sul luogo del delitto e avrebbero sicuramente avuto occasione di produrre altro materiale.

Alle ventitré El era a letto e stava addormentandosi abbracciato alla sua adorata Candy. Jade era in camera sua con il PC portatile acceso. Stava facendo un paio di loghi da mettere nei loro spazi dedicati al parco. Poco dopo le ventitré, spense tutto e si mise sotto le coperte per una bella dormita. Il tempo prometteva bene e questa era una cosa buona: indagare sotto la pioggia era una cosa sicuramente antipatica e poco funzionale, che non assicurava mai un’azione mirata a 360°.

La sveglia, implacabile, suonò alle 6.45.

Alle 8.15 erano tutti pronti. Si sarebbero trovati a Rocky Beach: sarebbe passato Mario a prenderli alle 8.20 e come sempre fu puntuale. Era un giorno lavorativo e in un orario nel quale, molti andavano a lavorare. Di conseguenza l’intasamento nelle Highway, che diventava a effetto collo di bottiglia negli svincoli, era notevole.  Mario aveva portato una scatola delle mitiche ciambelle che tanto piacevano a tutti gli americani. Resero il viaggio sicuramente piu’ piacevole. Poco dopo le nove erano davanti alla sede di On Air. Tody stava chiacchierando con Calloway, che li accolse con la consueta cordialità: “Salve ragazzi, è sempre un piacere. Mi spiace molto per quello che è accaduto al Cine Park. I soliti interventi dei politici che non servono a niente se non a dare in pasto alla gente, quello che vuole.  Penso che la struttura o chi ci lavori, non ci incastri assolutamente niente. Non troveranno niente e la cosa si sgonfierà. Ma ciò non toglie che mi dispiaccia per il disagio arrecato!”.

“Non si preoccupi” disse Ellery “ So che non è colpa sua. Spero solo che il tutto si possa risolvere in un paio di giorni. Sabato il parco avrà il suo ultimo weekend stagionale e senza lo show dei Blues Brothers non sarà la stessa cosa. Sarà penalizzato sicuramente in fatto di pubblico. Rumors ne stanno già circolando e non è una bella pubblicità!”.

“Al lo conosco da anni” disse Tody “ E non si merita tutto questo. Siamo qui anche per aiutare lui, oltre che per aiutare te” e si rivolse a Calloway” ed assicurare alla legge un pericoloso criminale. Ellery lo conosci già ed anche Mario. Ci sono anche Candy e Jade, moglie e figlia di Ellery!”.

“Molto piacere : li rivedo tutti molto volentieri  . Ho già dato disposizioni che possiate girare tranquillamente ovunque e senza problemi. Se avete bisogno , non dovrete fare altro che chiamarmi.”.

Mario scaricò un po’ di materiale dalla macchina: videocamere, fotocamere, block notes, lenti ingrandimento, ricetrasmittenti, matite, penne ed anche un piccolo metal detector.

“Vorrei ripercorrere a piedi l’ultimo tratto del sentiero” disse Mario.

“Va bene “ approvò Tody “ Funaki, vai tu con lui e cercate di vedere quello che prima … nessuno è riuscito a vedere!”.

La coppia si allontanò. Jade si dedicò alla sua passione. Ossia scattare foto. Le faceva sempre per hobby e oggi le avrebbe fate per una causa alla quale lei teneva molto: riabilitare il nome del Cine Park.  Candy si occupò di fare delle riprese con Ellery: avevano due videocamere.  Iniziarono con una panoramica esterna. Poi passarono a esaminare il piano superiore dove però la troupe stava lavorando. Scesero al piano terra per esaminare la reception e gli uffici. Poi passarono allo scantinato, dove era stato ritrovato il cadavere di Stock.

Esaminarono tutte le stanze minuziosamente. Ma da una prima ricostruzione, seppure sommaria, l’assassino non aveva messo piede in altri posti oltre al magazzino. Jade fece tante foto ai vari scaffali ed anche alla porta usata per la penetrazione nell’edificio. Fecero ancora un po’ di domande a chi incontrarono e annotarono tutto molto scrupolosamente. Mario e Funaki stavano risalendo lentamente ed erano a circa un chilometro dalla cima. Non avevano ancora trovato niente d’interessante. La passeggiata era gradevole: non c’era tanto freddo e il sole splendeva alto. L’ultimo chilometro era il piu’ difficoltoso, reso impervio dalla vegetazione, decisamente invadente e da una pavimentazione pressapochista e obsoleta. Funaki inciampò su di una radice sporgente e ruzzolò verso l’esterno.  Mario fu pronto a tendergli la mano: “ Tieni, aggrappati !”.

“Grazie. Scusa , ma non ho visto la radice!”.

“Non preoccuparti : succede. Adesso ti tiro su. Ma … cosa è quel luccichio vicino a te?”.

“Dove? Non vedo!” rispose l’agente.

“Aspetta, vieni su che vedo io !”.

Funaki ritornò sul sentiero e aiutò Mario a calarsi verso il punto incriminato : “ Non lo vedo piu’. Si vede che è un qualcosa di lucido che incrociandosi con il sole mi era venuto in evidenza!”. Orientò piu’ volte la faccia in diverse direzioni, finché lo vide. Estrasse una pinzetta dal taschino e lo afferrò con quella!”.

“Che cosa è ? “ chiese Funaki.

“Boh, non saprei: è talmente piccolo che non riesco a capire!”.

“Tieni, mettilo qua “ e gli porse un sacchettino trasparente.

Quindi, proseguirono la scalata verso la cima. Jade era rimasta nel magazzino a scartabellare dischi e cd: come il padre era un’appassionata di musica e trovarsi immersa tra centinaia di titoli era per lei una vera manna. La recuperarono quando Mario e Funaki sbucarono dal sentiero, con qualche foglia addosso, ricordo delle difficoltà dell’ultimo tratto invaso dalla boscaglia.

“Ciao ragazzi “ disse Tody “ Tutto bene?”.

“Abbiamo trovato qualcosa !“ disse Mario.

“Eccola “ esclamò Funaki, consegnandola al suo diretto superiore.

“Cos’ è ? chiese l’ufficiale .

“Non ne ho idea “ disse Mario “ L’oggetto era una piccola punta, di colore scuro, attaccata , formando tutto un pezzo, ad una sorta di mini asticella di metallo o qualcosa di simile che risultava spezzata circa un centimetro dopo la punta.

La osservò anche Ellery, ma era talmente piccolo che dovette prendere una lente d’ingrandimento: “ Mmmhhh. mi sembra un pezzo di puntina da giradischi !”.

“Beh “ disse Calloway “ Siamo nei dintorni di una radio. Chissà da quanto tempo sarà stata là. Comunque acquisiamola agli atti, che non si sa mai. Bravi ragazzi!”.

“Stasera abbiamo uno dei nostri meeting e vediamo se riusciremo a tirare fuori qualcosa d’interessante “ disse El.

“Se pensi che potresti aver bisogno di aiuto, questa sera troverai Andrew, il mago dell’informatica e sino ad una certa ora ci sarò anche io in centrale. Ora direi che possiamo tornare a Puka Beach !”.

“Grazie di tutto “ disse Calloway “ Vi aggiornerò sugli eventi, e questo “ e porse al suo collega un plico “ è l’incartamento di tutti vari rapporti e rilevazioni … sino a ieri !”.

“Grazie. Ci sarà utilissimo “ disse Mario .

Si salutarono e montarono sulle rispettive macchine per tornare alle loro occupazioni. Avevano materiale a sufficienza per coprire l’imminente meeting, a 360°. Mentre El sarebbe stato in radio, Candy e Jade, avrebbero riversato i materiali e creato dei supporti visionabili per la serata. Giunsero giusto in tempo per l’ora di pranzo. Candy si era perfettamente organizzata con del cibo precotto. Un breve riposino dopo mangiato ed Ellery era pronto per ripartire alla grande: si recò in Radio, ma prima passò da J.Luke per avere rassicurazioni sulla stanza e se tutto era a posto. Una volta che appurò che tutto era ok, si recò in radio. In casa intanto Candy e Jade erano impegnate nel riversare il materiale; lo stavano catalogando e creando i vari supporti necessari per la serata. Per un periodo ebbero l’aiuto di Tony che era passato a salutarle e di buon grado si era messo all’opera anche lui. Mario era al lavoro e si sarebbero visti tutti insieme solo alle 21, ora in cui avevano appuntamento al locale di J.Luke, il Surfers. La serata si preannunciava fredda : era ventosa e la mite temperatura diurna, si stava lentamente incanalando verso quella molto meno mite … notturna. Fortunatamente, lo stanzone possedeva un bel caminetto che avrebbe garantito loro il giusto tepore.

“Ragazzi: ben tornati !” esclamò il padrone del bellissimo locale.

“E’ sempre un piacere rivederla “ disse Candy “ Oramai qui ci sentiamo di casa!”.

“E lo siete “ disse J.Luke  “Entrate ed accomodatevi. La strada la conoscete e … se avete bisogno di me non avete altro da fare che chiamarmi !”.

“Grazie mille “ disse El.

Sistemarono la loro attrezzatura: pc portatile, lettore DVD con schermo incorporato, cd, dvd, appunti, fotocopia del dossier di Calloway, files inviati da Raffy e tutto quello che avevano reputato importante portare, nella speranza di poter cominciare a tessere una tela di pregevole fattura. Nella sala trovarono bibite e panini e. il caminetto acceso con nel bel mezzo un bel ceppo crepitante. Si accomodarono e sistemarono il materiale. Come nei telefilm di Ellery Queen erano riuniti sempre tutti i sospettati in una stanza, il meno famoso Ellery Sinclair e la sua banda avevano come must irrinunciabile, uno o piu’ meeting in quella stanza. Era un luogo che trasudava d’intuizioni, d’indizi, di gioie e di dolori e che si poteva considerare quasi come la base operativa semi ufficiale della banda. Iniziarono a visionare le foto. Erano in pochi e non occorreva proiettarle sul telone o sul muro: furono viste sul personal computer . Idem il DVD con la panoramica di Rocky Beach e la sede di On Air . Poi cominciarono a spulciare il materiale di Raffy. Vi era una dettagliata storia della radio, che era nata nel 1982 e che da allora aveva inanellato grossi successi. Vi era anche una lista di riconoscimenti e tutta una serie di persone che vi avevano e vi lavoravano tuttora : Natalie Fox, Ben Cooter,Mike Jones, Jason Rock, Sally Moreno,Peter Loyd, Julie Foster,Danny Jazzy e tanti altri ancora. Ellery scrisse una mail a Raffy e gli chiese di indagare su tutti loro: dove abitavano ora e se avessero pendenze con la legge. La stessa mail la scrisse ad Andrew, telefonandogli preventivamente e spiegandogli cosa gli servisse esattamente. Jade stava esaminando ancora le foto, mentre,Mario e Candy il DVD. Ellery lesse il dossier di Calloway e ne fece un sunto a tutti loro. Non vi era niente di sconvolgente e non conteneva rivelazioni che avrebbero portato in qualche modo … verso un qualcosa. Nell’aria veleggiava un po’ di sconforto. Erano arrivati all’appuntamento molto presto, se si pensava alle passate indagini. Ma il tempo scorreva veloce ed inesorabile . Era giovedì sera e avevano solo il giorno seguente per venire a capo di qualcosa.  Chiamò Tody e gli disse che il teatro di Cine Park aveva ancora i sigilli e che probabilmente li avrebbero tolti solo la settimana seguente. Gli agenti che seguivano quel filone non avevano ovviamente trovato niente e questo li aveva parecchio  innervositi, facendoli incaponire ancora di piu’ verso  l’incolpevole struttura. El aveva un senso di profonda impotenza e si sentiva molto inutile. Gli avevano chiesto in tanti il suo aiuto e non riusciva a cavare il classico ragno da un buco. Uscì a bersi una birra in solitaria nella speranza che una volta rientrato avrebbe trovato una qualche positiva sorpresa. Ma … non fu così. Solo musi lunghi e nessun miracolo.

Alle 23.15 decisero di sospendere la seduta.

“Beh” disse Mario “ Ci abbiamo tentato e ci è andata male. E’ successo in passato e magari succederà in futuro. Fa parte del gioco! “.

“Sì ma non dobbiamo arrenderci “ disse Jade.

“Quello no “ disse Candy “ Ma come possiamo pretendere di arrivare ad un qualcosa di tangibile con  così poco tempo a nostra disposizione ? “.

“Non disperiamo “ disse El “ Domani mattina io vorrei tornare a Rocky Beach. Sento che la soluzione si trova solo là  e solo andando là avremo qualche minima speranza di approdare a qualcosa!”.

“Va bene “ disse Candy “ Fai bene. Io per domani avrei in programma di andare presto al ristorante per preparare le tavole e lavare qualche verdura !”.

“Non preoccuparti “ disse El “ Andrò da solo, perché penso che Mario sarà impegnato con qualche scartoffia burocratica !”.

“Purtroppo sì, te lo confermo. Sarò per uffici. Anzi, quasi quasi vado a casa a farmi una bella dormita!”.

“Si, vai pure” disse El  “ Tanto qui … non c’è piu’ niente da fare. Ti terremo informato e … tra breve andremo  anche noi !”.

Radunarono tutto il materiale, dettero una veloce riassettata alla stanza e dopo aver salutato e ringraziato J.Luke, tornarono alla loro abitazione. Il sonno non fu dei migliori: l’alone dell’insuccesso che si stava materializzando tutto intorno, non era sicuramente cosa gradita dalla band ed Ellery soffriva tremendamente per questa situazione. Si alzò molto presto e si preparò per sferrare l’ultimo attacco. Andò via leggero: solo macchina fotografica e block notes. Passò da Tody per vedere se c’erano notizie, ma non ce n’erano. Andrew avrebbe fornito qualche dato nel primo pomeriggio. Nessuna notizia neanche da Raffy: prima di uscire aveva controllato la posta elettronica. Appena uscito dalla centrale, passò al Two Lakes per un nuovo caffè e fare due veloci chiacchiere con tutto il cast. Voleva essere perfettamente vigile e attento. Salì in macchina, inserì un cd di Olivia Newton John e partì per Rocky Beach. Jade era a svolgere un po’ di lavoro da casa, anche se un po’ assonnata, mentre Candy era già partita per recarsi al ristorante Da Mario dove prestava la sua opera.  Fortunatamente la giornata era limpida e anche se questo favoriva una temperatura piu’ fresca, era un fattore che metteva di buon umore. Si scartò una caramella e con calma, senza mai forzare l’andatura, si stava avvicinando a grandi passi a Rocky Beach. Il paese era carino: forse meno interessante di Puka Beach. Era piu’ industriale che turistico, ma era dotato di tutti i comfort e comodità. Chi desiderava qualcosa, la poteva sicuramente trovare nel paese senza fare tante miglia.

C’erano il cinema, un paio di super market belli grossi, il bowling, un’enoteca, un acqua park e tante altre belle cose. Ellery si fermò a fare benzina e dall’altra parte della strada salutò Jupiter Jones dei Tre Investigatori che contraccambiò il saluto.  Quindi proseguì per la radio. Non notò un particolare fermento in essa. Le cose sembravano essere tornate alla normalità e a Ellery questo dava una sensazione di noia e fastidio: “Come si può… “ pensò tra sé e sé “ Ignorare quello che è successo?”. Salutò Olivia alla reception e Sally negli uffici. Poi ispezionò ancora una volta uffici, scantinati e dintorni.  Fece domande, scartabellò fatture, ma non uscì niente di niente. Verso le 12 decise di tornare a casa. Chiamò Candy e gli disse che la sua visita era stata infruttuosa e che si sarebbe fermato a mangiare un panino per strada. Appena scollinato, vide un bel localino. Si chiamava Blue Surf ed era un locale a tema dello sport piu’ in voga della California. C’era qualche membro della radio: si vede che in molti approfittavano della pausa pranzo per un veloce panino, un primo piatto o un’insalatona .

Mike, il magazziniere stava parlando con Jerry (lo speaker). Stava dicendo che in questi giorni era stato molto impegnato in una risistemazione degli uffici e dello scantinato. Sally (l’impiegata) annuiva e gli faceva i complimenti per l’ottimo lavoro svolto. Inoltre vide anche Natalie che chiacchierava con la cameriera del Blue Surf. Sally rideva come una pazza perché mentre cercava un incartamento, aveva aperto un’anta e vi aveva trovato una scatola di biscotti anziché dell’olio … non ricordandosi del lavoro di Mike. Sembrava si stessero tutti divertendo e la tragedia di pochi giorni prima, sembrava se non dimenticata, almeno nascosta o sopita. El mangiò il suo panino e lo accompagnò con una buona Bud. Alla fine del breve ristoro montò in macchina e si diresse verso Puka Beach. Chiamò Candy, Mario e Tody, ma non poté che comunicargli notizie insignificanti e prive di un qualsiasi valore. Parcheggiò in garage e tramite scale interne, salì all’appartamento. Jade era già arrivata da tempo da qualche commissione  e dopo aver mangiato era alle prese con qualche lavoretto. Candy aveva mangiato anch’essa e con El si mise a fare il punto della situazione.

“Allora, cosa mi racconti?” domandò al marito.

”Oltre a quello detto al telefono, non c’è poi molto altro. Spero che nel pomeriggio mi arrivino i dati da Raffy e da Andrew. Ma a questo punto , non so a cosa potrebbero servire. Abbiamo ancora mezza giornata per salvare il salvabile, ma non è che  veda molto bene questa situazione!”.

“Ho sentito Frank : loro sono pronti. Le prove le hanno fatte in un teatro secondario non aperto al pubblico. E … sperano nel miracolo. Ti ringraziano comunque per tutto l’impegno profuso e ti  saluta caldamente l’intero  cast dancer !”.

“ E lo dobbiamo fare questo miracolo , per assicurare alla giustizia un assassino e per i ragazzi del parco! Notizie di Mario?”.

“Dovrebbe finire i suoi giri a brevissimo. Ha scritto  Raffy, ma al momento non ha nessuna nuova!”.

“Non è che ci sperassi molto. Ha già fatto un buon lavoro e magari nelle prossime ore … ci sorprenderà!”.

Ellery si alzò e si diresse verso il mobile del salotto. Voleva un succo di frutta per dissetarsi un po’, ma non ne trovò!”.

“ Candy, dove sono i succhi di frutta?”.

“Scusa, questa mattina li ho spostati all’anta di sinistra: mi sono scordata di dirtelo!”.

“Ogni cosa al proprio posto “ disse Jade passando.

“Puoi ripetere quello che hai detto?” chiese El.

“Ogni cosa al proprio posto. Perché me lo chiedi?”

“Ci sono, forse ci sono. Candy, chiama subito Tody e digli di venire subito qui. Dobbiamo andare a Rocky Beach. Avverti Mario e chiedigli se può venire anche lui!”.

“Certo: lo faccio subito. Ma hai trovato qualcosa di interessante?”.

“ Vedi, il fatto è che certe volte sono un idiota. Mi è venuto in mente che …”  e raccontò la sua idea.  Chiamò quindi Ted Valley e gli chiese se poteva solo per oggi, mettere in onda un suo pezzo inedito registrato, che lui teneva sempre pronto per le emergenze. Chiamò Calloway e gli chiese di radunare presso On Air tutti i membri possibili della radio. Preparò anche il suo portatile. Aveva visto che in Radio c’era una zona Wi Fi e in caso di emergenza, voleva avere l’accesso alla sua banca dati.

Alle 15.15 erano tutti sotto casa di Ellery. C’erano anche Candy, Jade, Mario, Tody Bradshaw,Funaki. Partirono per Rocky Beach e durante il viaggio El spiegò al capitano la sua deduzione.

“Mmmhhh. Potrebbe essere “ asserì l’ufficiale .

“Dipende tutto dalla risposta che mi darà una persona. Me ne serve una precisa a non vaga. Abbiamo delle foto nel pc e forse ci serviranno anche quelle!” disse El.

“Ho avvertito Calloway: gli ho chiesto di eseguire le tue richieste e di tenere a portata di mano una veloce macchina della polizia se servirà rintracciare l’eventuale colpevole”. Alle sedici erano al parcheggio della radio.

“Ciao Tody “ disse l’ufficiale di Rocky Beach “ Ho fatto accomodare tutti nella sala riunioni, va bene?”.

“Grazie Calloway “ disse Ellery “ Ma preferirei andare nello scantinato se per lei è uguale!”.

“Nessun problema. Do subito disposizioni di spostarsi tutti quanti dove hai indicato!”.

Ellery si scartò una Fisherman’s friend e cercò di concentrarsi il piu’ possibile: gli mancava quel pizzico di carica giusta per iniziare, ma gli arrivò subito incrociando lo sguardo confortante di Candy.

Erano tutti o quasi nel magazzino: Olivia era rimasta alla reception e Jerry era in onda con il suo regista personale.

“Bene “ disse Calloway “ Forse siamo ad una svolta delle indagini. Ascoltiamo quello che deve dirci Ellery e vediamo se questa riunione avrà l’esito che noi tutti speriamo!”.

“Prima di tutto “ disse El “ Io ringrazio tutti voi per la gentilezza che avete avuto a venire qui. Un ringraziamento va anche al Capitano Calloway e ai suoi uomini, che hanno simpaticamente tollerato le nostre intrusioni. Allora, io inizierei dal movente. Io penso che il buon Stock, riposi in pace, possa essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. L’obiettivo potrebbe essere stato anche solo quello di … fare danni alla radio. Quello che mi ha lasciato perplesso da subito è il disco ritrovato in mano al morto: Made in America dei Blues Brothers !”.

“ Non si capisce assolutamente se l’indizio sia che il colpevole possa essere un americano o che abbia a che fare con la musica  blues !” si interrogò Natalie .

“Ho dato un’occhiata all’entourage: qua siete tutti americani e quindi rimarrebbe solo l’orientamento Blues Brothers !” esclamò El.

“ Ma non ne sei convinto !” disse Tody .

“Vero. Non riuscivo a venirne a capo. Poi ho avuto una sorta d’illuminazione e stavo pensando a una frase che ho sentito ieri al Blue Surf da Mike, poi a una detta da mia figlia Jade. Scusi Mike , lei parlava di una serie di lavori eseguiti nei giorni scorsi, vero?”.

“Sì, confermo!”.

“Ci pensi bene, ma molto bene. Ha eseguito anche dei lavori qui, nello scantinato?”.

“Certamente “ rispose.

“E a cosa esattamente? Se lo ricorda ?“

“Certo. Ho eseguito una riclassificazione dell’archivio, spostando i vari generi musicali, secondo un ordine piu’ scorrevole e di piu’ facile consultazione !”.

“Bene” riprese El “ Adesso le faccio due domande. La prima è: quando ha fatto questo lavoro? “.

“Semplice : il giorno la cui notte è stato poi ucciso Stock. Ho finito tardi, saranno state le ore 21!”.

“Molto bene . Quindi Stock non era a conoscenza della nuova disposizione?”.

“No. Gli avevo preparato una piantina, messa in una  busta gialla chiusa e appoggiata alla sua scrivania”.

“E’ stata refertata “ disse Calloway “ Ed era ancora chiusa”.

“Grazie capitano. Adesso arrivo al punto. Stock viene colpito : non sa se la botta che ha ricevuto gli lascerà tanto tempo ancora di vita. Decide di lasciare un indizio e prende un disco da un settore !”.

“Per incolpare qualcuno che a che fare con il Blues?” disse Ricky.

“Ma … Stock non sapeva che l’ordine era stato cambiato. Mike , ci può dire il settore che prima era al posto della sezione Blues ?” disse El.

“Un attimo, vado a prendere una copia della piantina che avevo fatto e arrivo!”.

“Bene . Nel frattempo Jade , verifica se tra le tue foto ci sia anche qualche immagine dei settori e verifica che nessuno abbia cambiato disposizione nei giorni seguenti e … apri il documento di Raffy.”.

“Va bene: lo faccio subito!”. E si mise all’opera.

Mike tornò: “ Bene, posso dirvi con assoluta certezza che in quel preciso posto vi era il settore della musica Rock !”.

“Jade: ti dice qualcosa quel nome? “ chiese El “ Prova a scaricare la lista di Raffy !”.

“Diamine!” esclamò Natalie “ Jason !!!”.

“Esatto “ disse Jade “ Qua mi figura un Jason Rock !”.

“Ecco : probabilmente l’indizio che Stock in punto di morte voleva darci. Calloway : faccia subito fare delle ricerche su questo ragazzo!”.

“Beh “ disse Sally “ Ha lavorato con noi sino a qualche mese fa. Si sapeva che aveva avuto problemi di droga e quando Stock lo aveva saputo, lo aveva licenziato. Lui ci teneva ad una radio pulita!”.

“Probabilmente Jason aveva sete di vendetta. Ha lasciato sgonfiare la cosa ed ha cominciato a macinare odio e astio. Voleva colpire chi lo aveva fatto fuori. Probabilmente voleva solo fare esplodere l’archivio o incendiarlo. Stock si è trovato nel magazzino nel momento sbagliato. Jason lo ha colpito con la prima cosa che si era trovato in mano, ossia il sasso usato per scassinare la porta !”.

“Tody “ disse Calloway “ Perché non andiamo a fare una bella perquisizione a casa di questo bell’imbusto? Qualcuno sa dove abita?”.

“Una volta abitava non distante da qua “ disse Natalie “ Mi faccia pensare… sì: abitava in Loving Street in un piccolo cottage appena fuori paese”.

“Bene: andiamo !” disse Tody

Ellery uscì, si scartò una caramella e cercò di rilassarsi: “ Vedi “ spiegò a Candy “ Se tu non avessi spostato i succhi di frutta e Jade non avesse detto quella frase, probabilmente non si sarebbe acceso un bel niente !”.

“Già “ disse Mario “ Ma hai avuto anche la fortuna di ascoltare Mike!”.

“Si ed ho pensato anche alla tua maniacale precisione nel sistemare le cose. Stock era andato a colpo sicuro afferrando il disco. Lo fa solo uno che sa con certezza che in quel posto si trova quella determinata cosa! Tutti abbiamo contribuito a far scoccare la scintilla: come sempre è stato un gran lavoro di squadra. Adesso dobbiamo solo aspettare che Calloway e Tody trovino qualcosa durante la perquisizione!”.

In pochi minuti erano al cottage. Non vi era traccia apparente di Jason. Avevano già chiesto un mandato di perquisizione e in breve arrivò anche quello, portato a tutta velocità da Bradshaw: era arrivato via fax, ma aveva pur sempre la sua valenza legale. Cominciarono dalla rimessa dietro la casa e subito trovarono del materiale esplosivo, nascosto dietro una serie di bottiglie di vino. Poi entrarono in casa, passando dall’entrata posteriore.  In bagno trovarono modiche dosi di cocaina, sicuramente per uso personale. Nello sgabuzzino, materiale infiammabile.

“Direi che può bastare “ disse Calloway “ Spicchiamo un mandato di cattura per il signor Rock e vediamo se messo alle strette, confesserà! Ma chissà dove sarà adesso?”.

“Esiste in tutte le cittadine” disse Tody “ ed esisterà anche qua. Dove va di solito una persona , quando vuole procurarsi un po’ di droga?”.

“ Di solito nei dintorni dell’Ocean Pub: mando subito qualcuno!”.

“Qua siete conosciuti. Mando un paio dei miei agenti in borghese. Hanno visto la foto di Jason e sapranno riconoscerlo. Va bene?” chiese  Tody.

“Ottima idea” rispose l’altro ufficiale “ Non desteremo alcun sospetto”.

“Bradshaw: passa a prendere Funaki, cambiatevi ed assumete un’aria che non richiami attenzione. Quindi dirigetevi all’Ocean Pub e se c’è Jason.. prelevatelo con l’accusa di omicidio non intenzionale!”.

“Vado subito “ e corse via.

“Adesso “ disse Calloway Torniamo alla Radio e informiamo tutti degli sviluppi!”. Dopo cinque minuti erano alla sede.

“Ben tornato” esclamò Candy.

“Bingo” disse Tody “ El ci ha preso in pieno. Abbiamo trovato esplosivi e materiali infiammabili nella casa di Jason. Adesso ho mandato due agenti a cercarlo.  Se è dove pensiamo, tra non molto lo avremo in pugno!”.

La band mostrò soddisfazione. Nel frattempo erano arrivati i rapporti di Andrew e Raffy che confermavano i problemi con la droga e l’attuale disoccupazione del ragazzo, che campava solo di espedienti e lavoretti.

Dopo quindici minuti sentirono arrivare una macchina della polizia a sirene spiegate: dentro c’era Jason, tremante e piangente.

“Ha confessato subito “ esclamò Funaki “ Dice che è stato un incidente!”.

“Proprio un incidente no “ disse Calloway “ Ma non c’è stata quasi di sicuro la premeditazione !”.

“La cosa  piu’ importante “ disse Ellery “ E’ che ancora una volta il gruppo abbia  funzionato e alla grande. Le chiedo un favore Calloway !”.

“Dimmi” rispose l’agente.

“Può avvisare gli agenti FBI che il caso è risolto e di togliere i sigilli al teatro del parco?”.

“Certo, lo farò con molto piacere e. siamo in debito!”.

“Certo cose non si fanno per ricevere un qualcosa, ma un semplice grazie sarà comunque apprezzato!”.

“In questo caso : grazie a tutti voi!”.

La mattina seguente alle nove, Ellery, Candy e Jade erano da Tony per recarsi al Cine Park che finalmente poteva avvalersi dello stupendo spettacolo dei Blues Brothers. Erano le 9.35 quando ricevette un sms da Frank. Un messaggio molto breve ma ricco di significato. Diceva solo: “Grazie fratellone !”. Ellery lo lesse , sorrise  e si accese una sigaretta : “ In fondo “ pensò “ Sono solo le piccole cose che ti fanno sentire bene. E di solito … sono proprio le piccole cose che sono le piu’ cariche di significato!”.

Abbracciò Candy ed entrarono tutti quanti al parco, pregustando quello che speravano fosse un indimenticabile weekend di divertimento: e quando la compagnia era buona … ci si divertiva sempre.

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