Fantasmi a Colazione (22°episodio)

I Misteri di Puka Beach ( 22 ° episodio )

Fantasmi a colazione

Ellery Sinclair copyright 2021

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Personaggi :

Ellery Sinclair ……………………speaker e enterteiner

Candy ………………………………moglie di Ellery

Paul Tody ………………………….capitano di polizia

John Pyle……………………….… proprietario Luna Park

Samantha Pyle ……………….. figlia di John

Jeff Doodley : …………………….gestore Casa dei Fantasmi

Fred Cropper ……………………. manutentore parco

Ted Majors ………………………..tuttofare parco

Gabry ……………………………….ragazza del Nord Tip

James Bullit……………………. meccanico del parco

Simeon Stork …………………….proprietario coaster

Ted Valley …………………………proprietario Puka Shell Radio

Mario e Rosa…………………..…..cugino di Ellery e compagna

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Siamo arrivati all’episodio numero 22 dei Misteri di Puka Beach. Si cerca di variare la trama e i personaggi e qui troviamo anche un crossover con un paio di episodi abbastanza recenti. Come sempre il linguaggio di questi racconti sono per tutti e ci tengo a dirlo. Sono molto semplici … quasi elementari, perché sono rivolti ad un pubblico giovanissimo : sono racconti gialli per ragazzi , ma che se vogliamo sono adatti a tutti. Si passa un’oretta e mezzo in assoluto svago e questo per me è una cosa positiva. Lo sapete che scrivo solo per passione : il mio è solo un hobby e tale restera’. Pubblico il tutto su una piattaforma on line : imisteridipukabeach.water.blog affinché’ possiate fruirne … ci sono tutti gli episodi. Ci saranno degli errori , nonostante le tante sessioni di correzioni che faccio … ma va bene cosi’. Ogni volta che ripasso sotto la lente di ingrandimento il tutto … esce qualche magagna ma se continuassi all’infinito non li pubblicherei mai. Mi ispiro ai Gialli per ragazzi della Mondadori ( tipo I tre Investigatori o gli Hardy Boys ) che tanto in voga erano a cavallo tra gli anni settanta e ottanta … ma ne sono solo un umile fan che ha ancora tanto da imparare. Sono un dilettante … assolutamente : ma che ci mette sempre tanta passione in quello che scrive. Spero che nel tempo siate riusciti ad amare il paese di Puka Beach e tutti i personaggi del libro, i paesaggi, i ristoranti e tutto quello che vi è presente. E’ un paese dove si conoscono quasi tutti e se possono darsi una mano tra loro lo fanno. Insomma : mi auguro di tutto cuore che anche questo capitolo vi possa piacere. PS Questo libro è dedicato a mia moglie, mia figlia , mia mamma e a tutti i miei amici ( pochi …ma buoni ).

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Puka Beach a fine estate aveva il giusto equilibrio : il grosso del turismo si era lentamente esaurito e aveva lasciato spazio ad un numero di persone più’ consone ad una piccola cittadina . Eravamo nella settimana a cavallo tra agosto e settembre e comunque era sempre un periodo segnato dal bel tempo e da tanta gente che aveva in ogni caso ancora tanta voglia di divertirsi. Era stata una bella stagione : gli hotel con il 5 Stars di Neil Girato in testa , avevano segnato il tutto esaurito per buona parte del tempo e il comparto ristorazione aveva bene incassato , grazie anche all’appetito dei turisti che stimolati dalle belle giornate accorrevano a frotte per mangiare un boccone sia a mezzogiorno che alla sera, oppure per bere qualcosa di dissetante. Anche i vari negozi avevano incassato bene : il bazar di Dino Cardoni , sempre attento alla scelta del suo assortimento, aveva fatto affari d’oro ed anche il negozio di articoli sportivi di David Wilson lo aveva seguito a ruota. Ma un po’ tutti avevano guadagnato ottimamente e questo aveva fatto bene all’economia locale ed anche a Puka Shell Radio di Ted Valley che aveva avuto parecchi introiti pubblicitari . Anche la zona collinare aveva funzionato egregiamente : la ricerca di un po’ di fresco era sempre un qualcosa che era gradito ai turisti diciamo meno giovani. C’erano un paio di motel lungo la dorsale che partiva dalla città’ e qualche struttura più’ piccola sui vari rilievi. Diciamo che la richiesta era tanta ma non tantissima e veniva soddisfatta più’ che discretamente. Il bello di Puka Beach era proprio quello : si aveva la possibilità’ di scegliere tra due scenari completamente diversi tra loro e realmente distanti soltanto una manciata di miglia … passando attraverso la zona agricola e industriale del paese che vi stavano in mezzo. Poco dopo il paese scorreva il fiume Blue River , placidamente. Sulla sponda vi si trovava il ristorante Little Cabbage gestito da Mary e dalla signora Columbo. Faceva degli interessanti menu’ di lavoro per i lavoratori che provenivano dalle due zone lavorative di cui abbiamo appena parlato. Un prezzo abbordabile per un pasto completo : era un’ iniziativa che facevano altri ristoranti anche in centro paese come per esempio da Mario, dove lavorava Candy , la moglie di Ellery. Tutte le struttura comunque stavano lavorando ancora bene e in maniera soddisfacente. Di li ad un mese la maggior parte di esse avrebbe chiuso per prepararsi alla pausa dell’autunno e dell’inverno. Si sarebbe cominciato quindi a sgomberare i plateatici esterni dei ristoranti e dei pub e a stoccare tutto il materiale all’interno della struttura stessa o in appositi magazzini . Ma c’era ancora tempo : sino a meta’ settembre esisteva ancora il margine per fare buoni incassi . Le giornate di fine estate erano più’ tranquille e da un certo punto di vista , più’ godibili. Se si camminava per il boulevard principale non c’era più’ il gran numero di folla che lo intasava ma un giusto ed equilibrato numero di persone che era anche piacevole a vedersi. Ai lati ancora resistevano qualche venditore di hot dog e pop corn , cosi’ tipici del periodo. La gente che pattinava con i rollerblade era felice perché aveva più’ spazio . Insomma , era veramente un bel periodo e a Ellery non dispiaceva neanche farsi qualche camminata nella zona del vecchio faro che di solito rimaneva molto meno frequentata. Oggi era la giornata del mercato settimanale del paese ed era una occasione in più’ per poter fare qualche compera aggiuntiva. Era un lungo serpentone che al mattino copriva buona parte del boulevard principale ed anche qualche costola della sua spina dorsale. Era allegro e colorato e le bancarelle presenti variavano dai souvenir all’abbigliamento, dai casalinghi alla bigiotteria, dall’alimentare agli utensili, dai giocattoli allo sport. Insomma ce n’era per tutti i gusti . Di solito Candy incontrava sua figlia Barbra anche lei intenta a fare qualche compera con il figlio Nick e la nuova arrivata Giuly. E cosi’ successe anche quella mattina. La moglie di Ellery ci andava prima di iniziare il suo turno lavorativo al ristorante dove oramai lavorava da svariati anni . Torno’ a casa a depositare gli acquisti e si preparo’ per la sua giornata tipo. Il nostro speaker radiofonico invece stava lavorando nella ditta di pollame che si trovava nella zona industriale del paese : anche lui vi prestava servizio da tantissimi anni e gli assicurava un buon introito mensile in quanto una delle ditte maggiori della California che lavorava tutto l’anno e a buoni ritmi . Lui era un contabile. I due stipendi facevano condurre alla coppia una vita normale e aveva loro permesso di potersi comperare l’appartamento dove vivevano. Insomma , due ragazzi che conducevano una vita normale che ogni tanto si intrecciava con qualche caso da risolvere in compagnia del capitano Tody della locale stazione di polizia . L’ultimo nel quale si erano trovati invischiati era pero’ successo lontano da casa ed esattamente a Tower P.Town al Nord Tip , un bellissimo hotel di quel paese. In quel caso avevano collaborato con un amico di Tody, ossia il capitano Norris. La band dei vecchi tempi oramai non esisteva più’ : Mr.Moonlight e famiglia si erano già’ da tempo trasferiti in un altro stato e non partecipavano più’ attivamente a nessuna indagine. Mario , che si era accompagnato nel frattempo con Rosa, abitava anche lui lontano da Puka Beach ma quando riusciva , calava a valle per unirsi a Ellery e Candy. Aveva comunque mantenuto il possesso di un piccolo appartamento in questo paese e quindi sapeva che in ogni caso avrebbero potuto avere una base operativa. Il loro apporto era sempre stato utile e gradito. Ora pero’ si trovavano a casa loro ed entrambi stavano lavorando alle rispettive occupazioni. La vita in paese scorreva tranquilla : il bazar di Dino Cardoni stava ancora facendo ottimi affari. Il suo era il classico negozio dove si poteva trovare una vastissima scelta di cose . Inoltre era in una posizione altamente strategica che favoriva il tutto : si trovava infatti proprio sopra il pontile della cittadina che si incuneava nell’oceano. Dino era avanti con gli anni ma considerava il negozio come un figlio , visto anche che non ne aveva, e cercava di tenerlo in vita finché avesse avuto fiato in corpo . Adesso si faceva aiutare da una ragazza ma lui era sempre presente e attento a tutto quello che succedeva. Lo sportivo del paese era David Wilson che era anche un surfista di livello regionale niente male : aveva un negozio sportivo all’interno del paese che era anche una delle poche strutture che rimaneva aperta anche in inverno. Era molto fornito e quindi era meta di tanti turisti oltre che di suoi compaesani. Del 5 Stars sappiamo già’ molto : era l’hotel più’ grande e se vogliamo anche il più’ lussuoso di Puka Beach . Aveva come diceva il nome ben cinque stelle di valutazione e lo rendeva molto appetibile : per molti ma non per tutti. Era molto grande e al momento risultava tutto esaurito. Le sue feste faraoniche erano famose in tutto il paese e anche nei dintorni. In zona si trovava anche il Surfers di J.Luke : era una pizzeria dove Ellery una volta al mese faceva delle serate musicali a tema revival. Se amavate la musica anni 70 e 80 non dovevate mancare a questi eventi dove si spaziava comunque un po’ in tutti i generi … anche latino che in questi anni funzionava benissimo. Ma i pezzi forti erano quelli dedicati alla disco funky degli anni 70. Altro locale che funzionava bene era il Pacific Fishes gestito da Max e Paula con Celestine come valente maitre. E poi c’era Da Mario dove lavorava Candy. Esisteva anche una emittente radiofonica : era di proprietà’ di Ted Valley con Ellery che aveva una piccola partecipazione di minoranza . Si chiamava Puka Shell Radio e era posizionata sulla cima di una delle colline che si trovavano dietro al piccolo paese. Ai piedi delle asperità’ si trovava il Two Lakes di Danielle e poco dopo l’inizio della salita il Green Pine di Daniel, Georgia e Elena. Su di un altra collina invece si trovava un simpatico laghetto per la pesca sportiva che Ellery adorava in quanto gli ricordava quello del film Lo sport preferito dall’uomo con Rock Hudson. Insomma ce n’era per tutti i gusti . In questi giorni era prevista la cerimonia del Surf Award , una manifestazione dedicata allo sport nazionale della California , durante le quale venivano premiati i surfisti che si erano distinti a livello regionale. Era una delle più’ importanti dello stato intero e veniva posta molta attenzione alla sua organizzazione. Era prevista la messa in onda di tutta la manifestazione a Puka Shell Radio e radiofonicamente parlando , sarebbe stata condotta proprio dal nostro amico speaker in compagnia di Roby Bear che gli avrebbe dato il cambio ogni qualvolta Ellery sarebbe stato chiamato sul palco per consegnare qualche riconoscimento. Si svolgeva nel locale teatro del paese , che per l’occasione era stato addobbato per le grandi occasioni. Erano presenti un gran numero di giornalisti provenienti da tutta la nazione e tutto ciò avrebbe riempito per un paio di giorni almeno tutte le varie strutture ed anche i due motel sulla dorsale che portava alle colline . Erano tutti contenti quindi : dagli albergatori ai ristoratori , dai negozianti ai proprietari degli stabilimenti balneari. Il pubblico era abbastanza eterogeneo e oltre alla stampa specializzata vedeva anche tanti semplici curiosi appassionati dello sport . Il teatro conteneva 1600 posti che furono ben presto occupati. La serata era bella e ancora calda per il periodo. Non si soffocava, visto che eravamo a fine stagione , ma era l’afa che si faceva ancora sentire , mitigata in parte da una gradevole brezza che arieggiava a dovere la costa. Il teatro aveva un piccolo impianto di climatizzazione che almeno riusciva a togliere un po’ di umidità’. Erano le ore 21 precise quando Ellery dalla sua postazione radio diede il benvenuto a tutti e introdusse la coppia che avrebbe presentato l’evento : erano Jill Wagner , direttamente da Wipeout, e Donald Trend , un presentatore che viveva a Zuma Beach. La serata fu frizzante senza punti morti. Ellery fu chiamato a premiare un paio di categorie e si divertì molto in questo , in quanto amava dire la famosa frase < and the winner is > ! Il paese amava tenere viva la passione della gente con varie manifestazioni e questa era una delle più’ recenti : si era aggiudicata la serata finale dopo una strenua lotta con altri paesi della zona , ma alla fine ce l’aveva fatta e il sindaco fu molto contento di tutto ciò’. Finita la cerimonia Ellery e Candy ( che era in platea a vedere lo show) andarono a bere qualcosa al Surfers di J.Luke che li accolse a braccia aperte : “ Ciao ragazzi : e’ un piacere vedervi. Scommetto che uscite dal Surf Award : ho sentito la cerimonia via radio. Mi sarebbe piaciuto partecipare ma siamo ancora in un tratto di stagione che il locale tira bene e quindi ho preferito tenere aperto !” . “ Hai fatto bene “ disse lui “ Tra non molto calerà’ il sipario su queste redditizie serate e bisogna approfittare di questi momenti ancora favorevoli !” . “Goditi il momento “ esclamo’ Candy “ Visto anche che per questi giorni il paese e’ stato pacificamente inondato di gente !” . Fecero ancora due chiacchiere e poi andarono a dormire : il giorno seguente Ellery aveva preso un paio di ore di permesso per poter dormire un qualcosina in più’ , mentre Candy entrava come di consueto al lavoro tra le 11 e le 11,30 e aveva quindi tutto il tempo per riprendere fiato. Il risveglio fu tranquillo : riuscirono a dormire almeno otto ore e questo basto’ loro per riprendere le forze necessarie per affrontare una nuova giornata lavorativa. Classica colazione per i due : muffin e american coffee per lui e caffè’ espresso e brioche alla crema per lei. Il fine stagione coincideva sempre da un po’ di anni a questa parte con l’arrivo di un grosso Luna Park itinerante che si sarebbe fermato in loco per circa tre settimane . Non era di quelli piccoli che giravano un paese a settimana ma era di quelli più’ importanti che necessitavano di una grossa area per un’ottimale sistemazione e abbisognavano di più’ giorni per un corretto smontaggio e rimontaggio . Era di proprietà’ di John Pyle che a suo volta lo aveva ereditato dal padre che a sua volta lo aveva ereditato dal nonno. Insomma : erano varie generazioni che la famiglia possedeva questa struttura mobile. Era molto bello a vedersi : aveva tante attrazioni e banchetti di dolci . Lo avevano sistemato fuori da Puka Beach , nella zona del vecchio faro : le sue dimensioni non potevano trovare collocazione in paese. John Pyle era un signore di circa 55 anni , sempre ben vestito e dotato ancora di una folta capigliatura bionda. Era alto circa un metro e ottanta , di costituzione robusta . Aveva una figlia di nome Samantha : bionda, carina , altra un metro e sessantacinque e con un grazioso nasino all’insù’. Sua madre era morta qualche anno prima , vittima di un male incurabile. Era lei che si occupava di tenere i conti della struttura avendo fatto gli studi relativi a tutto questo . Il Luna Park aveva come tradizione una bella ruota panoramica , delle piccole roller coaster, ottovolanti, auto scontri, tori meccanici e tante altre attrazioni. Una di queste era denominata La Casa dei Fantasmi. Era particolare nel suo genere . Mentre la maggior parte di cose simili si svolgevano a bordo di una piccola automobilina , questa era da percorrere solo a piedi e la si poteva simpaticamente appellare come in 3D essendoci al suo interno anche delle comparse umane che contribuivano a terrorizzare i clienti. Uno camminava lungo il percorso ( che si faceva in gruppetti di sei persone una attaccata all’altra ) e di colpo uscivano i figuranti di turno da angoli nascosti e nascondigli che ti coglievano sempre alla sprovvista. C’erano anche parti scenografiche non indifferenti per creare l’atmosfera e una simulazione di una sedia elettrica dove se uno voleva poteva sedersi e con gran spiegamento di fumogeni e vibrazioni, era in grado di provare una finta esecuzione. Era uno dei fiori all’occhiello di tutto il Luna Park questa attrazione che era relativamente nuova rispetto al resto e che comunque aveva uno discreto costo di gestione in quanto vi lavoravano dei figuranti in carne ed ossa. Per il resto non necessitava comunque di particolari manutenzioni come per esempio il coaster. Ai comandi della casa dei fantasmi c’era Jeff Doodley , un ragazzotto moro di trenta anni che si vociferava in passato avesse avuto una relazione con Samantha . La ragazza ora stava invece con Fred Cropper , uno dei manutentori del parco che curava ogni giorno tutto CIO’ che era necessario per permettere a tutte le attrazioni di funzionare correttamente senza creare alcun pericolo per il pubblico. La coppia stava insieme da qualche mese ed era ben vista anche dal patriarca John che ben approvava il ragazzo . Lui era abbastanza smilzo , moro di capelli e con un paio di occhiali neri sempre sul naso. La vita in una Luna Park era quasi sempre le stessa : si arrivava in un paese … si contattava il sindaco dello stesso per ottenere i permessi … si montavano le varie attrazioni … si apriva per almeno tre settimane … si smontava tutto e si ripartiva quindi verso un altro paese. Era una piccola comunità’ dove si conoscevano tutti e tutti cercavano di darsi una mano uno con l’altro. Erano alla fine una cinquantina di persone che lavoravano alla struttura. La posizione scelta per posizionarlo a Puka Beach doveva essere proporzionale alla grandezza dei vari impianti ed e’ per questo che la scelta cadde come abbiamo già’ detto , nella zona del vecchio faro dove c’erano spiazzi abbastanza grandi per contenere il tutto. Una grande insegna posta sulla strada del lungomare avvertiva della sua presenza ed anche qualche cartellone pubblicitario in paese serviva all’uopo. Di questo generalmente si occupava Ted Majors che era un po’ il tuttofare del Luna Park. Se c’era qualche commissione da fare o qualche piccolo guasto da riparare era lui che scendeva in campo. Era un ragazzotto che aveva passato la trentina : ricciolo di capelli e che vestiva sempre in Jeans … estate e inverno. Insomma , era una bella pattuglia che ogni anno veniva a rallegrare Puka Beach con le sue numerose e belle attrazioni. La carovana era appena arrivata e stava montando tutto il necessario per poter aprire in brevissimo tempo. In paese si vedeva gente nuova e questa era quella del Luna Park. Avrebbero anche loro aiutato l’economia locale con i loro acquisti. Fecero anche un piccolo contratto pubblicitario con Puka Shell Radio per promuovere l’attività’. E di questo Ted Valley … fu molto contento. Nel frattempo le cose in paese andavano nel migliore dei modi. Il capitano Tody aveva ben poco da fare in fatto di interventi. I turisti rimasti erano quasi tutte famiglie che volevano godersi gli ultimi scampoli di sole e quindi non davano problemi. C’erano anche tanti surfisti , ma a parte qualche sbronza alla sera , non avevano mai dato ulteriori problemi. Per cui l’ufficiale si dedicava alla sistemazione di qualche pratica amministrativa che aveva lasciato indietro durante l’estate. I ristoranti abbiamo visto che stavano andando tutti quanti bene e pure l’albergazione teneva ancora in maniera soddisfacente. Erano gli ultimi fuochi d’artificio : poi piano piano tutto avrebbe cominciato progressivamente a spegnersi…un po’ come una candela che stava arrivando alla fine della sua corsa. Rimaneva ancora un po’ di cera … quello si … ma presto si sarebbe bruciata . Per la nostra coppia era prevista una gradita visita , quella di Gabry , una delle ragazze del Nord Tip che li aveva visti protagonisti appena la primavera passata . Aveva qualche giorno di ferie in questo finale di stagione e decise di andare a trovare Ellery e Candy con i quali aveva mantenuto dei buoni rapporti. Si sentivano saltuariamente anche con Maurice , il direttore di quella struttura . L’anno prima era nata una simpatica collaborazione tra il paese e l’hotel dove vi lavorava … una sorta di gemellaggio, che aveva dato positivi frutti . Avevano intenzione di continuare questo scambio di interessi e lo speaker era un po’ il trade union tra il Nord Tip e l’amministrazione del paese che curava per l’appunto il settore turistico. Gabry non sapeva ancora quando sarebbe arrivata : doveva ancora sbrigare qualcosa circa il suo lavoro. Era stata appena promossa di grado : Matt aveva preferito prendere altre strade e lei si era insediata al suo posto , meritandosi la promozione sul campo … a pieni voti . In fondo anche un hotel rappresentava in sintesi una piccola comunità’ e spesso ci si doveva trovare a fronteggiare delle situazioni in cui la gente prendeva altre direzioni. Maurice , il direttore , non aveva avuto dubbi circa il sostituto di Matt e la scelta cadde naturalmente sulla frizzante Gabry. Nel frattempo al Luna Park si era nella prima fase della vita temporanea che doveva passare nel paese , ossia quella dell’insediamento e del montaggio. I permessi erano già’ arrivati da tempo : di solito quando la struttura si trovava ad un paio di date dall’avvenimento , Ted Majors veniva mandato in avanscoperta per ottenere tutta la documentazione necessaria che poi veniva vidimata e compilata da Samantha. Chi si occupava invece di comperare i vari pezzi di ricambio che occorrevano per la sistemazione e la manutenzione delle varie attrazioni era James Bullit , il meccanico del parco. Interagiva con Fred , il manutentore e insieme assicuravano continuità’ e sicurezza alle varie strutture. Le varie operazioni erano in questo periodo , facilitate da un tempo decisamente favorevole. Il periodo a cavallo tra agosto e settembre rappresentava l’ultimo segmento utile al turismo e alla balneazione : bisognava sfruttarlo al meglio e la presenza del sole era un valore sicuramente aggiunto. La costruzione di un Luna Park non era una cosa facile e se si voleva mettere in sicurezza la struttura , bisognava lavorare con perizia e costanza. Una semplice inclinazione sbagliata avrebbe potuto fare danni enormi a qualsiasi cosa . Da questo punto di vista erano un’equipe rodata che riusciva a compiere il proprio lavoro in maniera coscienziosa e precisa. Si prendeva il tempo necessario per fare le cose tutte fatte bene ed era cosi’ che bisognava fare. La presenza del Luna Park era un’attrazione in più’ per Puka Beach : vi accorrevano anche gli abitanti dei paesi vicini . Era sempre bello tuffarsi in una atmosfera gioiosa e giocosa come quella della struttura. Era sicuramente adatto per grandi e bambini con dolciumi e divertimento per tutti. In paese le cose andavano bene : la stagione era stata fruttuosa e adesso si cercava con un finale di stagione brillante di guadagnare quel tanto necessario per svernare tranquillamente. Il 5 Stars di Neil Gerato aveva sempre avuto il tutto esaurito : era, come sappiamo, la struttura alberghiera più’ grande del paese e con la sua maestosità’ si poteva notare immediatamente quando si entrava in paese. Lui era un imprenditore coi fiocchi e anche in inverno si organizzava per tenere vivo l’hotel con delle convenzioni speciali e ospitando dei meeting di lavoro che portavano della clientela interessante in fatto di numeri. Qualcosa in più’ incassava nel periodo natalizio con quel manipolo di turisti che affezionati al paese vi volevano passare anche una settimana in quel periodo. Il Green Pine di Daniel, Georgia e Elena aveva il suo zoccolo duro anche in inverno e la sua posizione leggermente in altitudine sulle colline lo rendeva una attrazione unica per quella stagione con il suo caminetto crepitante acceso e il tanto legno della sua costruzione. Insomma , tutto aveva il suo perché , senza contare che 12 mesi all’anno erano in funzione anche le zone agricole e industriali del paese. L’ecosistema funzionava e l’economia girava . Puka Shell Radio cercava sempre di essere presente in ogni evento del paese : il sindaco teneva molto a mantenere sempre vivo l’interesse della comunità’ con varie manifestazioni che spaziavano dallo sport allo spettacolo. Il budget non era notevole ma facendo sempre il passo lungo come la gamba , si poteva riuscire a fare tante cose carine. E cosi’ veniva fatto. In programma nei prossimi giorni ci sarebbe stato un interessante contest gastronomico : una fiera dedicata alle novità’ alimentari per la nuova stagione ma anche una gara di cucina tra i tanti iscritti che nel frattempo si erano inseriti nella lista di partecipazione. Ellery ne era felice perché bene o male riusciva sempre a partecipare in qualità’ di animatore con la radio dove vi lavorava a mezzo servizio. Oggi per l’appunto aveva un’ora di trasmissione : conduceva un contenitore dedicato alla musica revival , un genere che aveva tantissimi appassionati e che lui amava tantissimo a discapito di quella moderna che trovava abbastanza vuota. Ovviamente si teneva aggiornato con tutto , perché in mezzo a tante produzioni attuali qualcosa di buono si trovava sempre. Ma il vintage lo attirava … da sempre. Pezzi come Night fever o Born to be alive non mancavano mai neanche alle serate che conduceva una volta al mese al Surfers di J.Luke. Erano serate semplici … dove la gente si divertiva tantissimo. Ma ora stava finendo la sua trasmissione : “E siamo arrivati all’ultimo pezzo in scaletta per oggi. Chiudiamo in bellezza con un vecchio pezzo di Donna Summer . Si chiama semplicemente I feel love e lo dedico a tutti voi che avete trovato il tempo anche oggi di ascoltare questo programma . Un abbraccio fortissimo e buona serata !”. Si tolse le cuffie e le passo’ a Roby Bear : “ Grazie fratellone , ci vediamo al prossimo programma.“ . Si abbracciarono e si salutarono. Si conoscevano da tantissimi anni e avevano un’alta stima reciproca. Lei era una sua allieva , radiofonicamente parlando e se la cavava veramente bene col microfono. Ellery monto’ in macchina e comincio’ a scendere a valle : si fermo 5 minuti al Green Pine che era per strada per prendere un aperitivo e salutare quindi la terna di proprietari che come sempre lo accolse a braccia aperte. “Ciao Ellery “ disse Georgia “ Il solito prosecco ? “ . “ Si , grazie mille “ rispose lui. Il locale aveva un po’ di gente ai vari tavoli. Era sempre l’occasione per cercare un po’ di fresco e sfuggire alla calura estiva della costa. Tra poco sarebbe stata l’ora di cena e con tutta probabilità’ si sarebbe riempito. Riparti’ e si avvio’ verso casa , incrociando anche un’altra struttura dove ogni tanto andavano a mangiare … il Two Lakes di Danielle. Arrivo’ a casa che erano le 19 passate . “Ciao Ellery “ esclamo’ la moglie “ Scommetto che ti sei fermato a bere un aperitivo ? “. “ Eh si … hai indovinato . Al Green Pine ti salutano tutti e ci aspettano per una bella pizza.“. “ Perfetto “ rispose lei “ Ci andremo sicuramente . Inoltre fanno anche delle ottime insalatone e degli hamburger che sono una bontà’ “. Lui apparecchio’ la tavola e mentre aspettava che fosse pronta la cena accese brevemente il computer per controllare se aveva posta e per aggiornare i vari spazi internet che gestiva. Aveva una mail di sua figlia J.Jade che era una freelance e ora si trovava a San Francisco per degli articoli che gli erano stati richiesti. Stava bene e questo per lui era la cosa più’ importante. Stavano bene anche i figli di Candy , Alex e Barbra. Per cena Candy aveva preparato un paio di cose italiane : delle lasagne e delle cotolette alla milanese. Lei lavorava in un ristorante dove la cucina di quello stato era la struttura portante e conosceva quindi molto bene il cibo che si mangiava da quelle parti. “ Tutto ottimo come sempre “ si complimento’ il marito. Sparecchiarono e si misero a guardare un po’ di televisione. La palpebra mano a mano si faceva più’ pesante e quindi decisero di andare a letto. La sera l’aria era leggermente più’ fresca del giorno e con un po’ di finestra aperta si dormiva ancora bene senza ricorrere all’uso del condizionatore con il quale Ellery aveva un rapporto di odio-amore. Lo riteneva necessario ma non sempre tollerava bene l’aria forzata che usciva dall’impianto. La stessa cosa era in macchina : vi ricorreva solo se non poteva farne assolutamente a meno. La mattina si svegliarono di buon umore grazie ad una bella dormita. Lo stesso risveglio non si potrebbe dire altrettanto per Fred Cropper, il manutentore del Luna Park . Quando si reco’ alla sua macchina per andare in paese a sbrigare delle faccende , la trovo’ con tutte e quattro le ruote bucate . Un bel guaio … veramente. Si fece accompagnare da James Bullit sino in paese dove sporse regolare denuncia alla locale stazione di polizia . Era stato un dispetto bello e buono e non se ne capiva la ragione . Fred era un bravo ragazzo , dedito al suo lavoro e sempre pronto a dare una mano agli altri in caso di bisogno. Sarebbe stato difficile scoprire il colpevole : queste cose sapevano più’ di scherzi da college che altro , ma comunque il capitano Tody si reco’ presso la struttura per fare tutti gli accertamenti necessari : “Buongiorno signor Pyle “ esordi’ entrando “Abbiamo ricevuto una denuncia su un piccolo attentato e siamo venuti a verificare !” . “ Si, ho saputo … la macchina di Cropper. Prego … accomodatevi , vi porto all’area che usiamo per parcheggiare tutti i mezzi che abbiamo , che tra parentesi non sono pochi !”. Era uno spiazzo sul retro della struttura, ampio e polveroso. La macchina era sempre piantata a terra con le quattro ruote lacerate . Il capitano le osservo’ e sembrava fosse stato usato un cacciavite. Anche Samantha , la ragazza di Fred era incredula su quanto fosse successo. Riuscirono ad isolare delle impronte di scarpe e le refertarono. Per il resto non trovarono molto : in fondo bastava avvicinarsi e affondare un utensile appuntito nel pneumatico … senza lasciare impronte di qualsiasi tipo. Una volta eseguite anche alcune foto , i poliziotti lo ringraziarono della collaborazione e tornarono alla centrale . Prima pero’ Tody lascio’ a Cropper il numero di telefono di Fabio , uno dei due meccanici di Puka Beach ( l’altro era Alex , figlio di Candy ) che aveva anche un servizio gomme molto efficiente. Tornando in centrale volle chiamare Ellery ed informarlo dell’accaduto : “ Ciao. Scusa se ti disturbo al lavoro. Sarò’ breve . Probabilmente non avremo un seguito , ma volevo informarti che al Luna Park fuori paese c’è stato un piccolo attentato. Un auto di un un manutentore ha avuto 4 ruote bucate. Nessun altra macchina nel parcheggio era stata toccata quindi presumo che l’attentato sia stato mirato. Io te lo dico e ti informo : so che su queste cose tu ci vai a nozze !” . “ La ringrazio capitano. Ha fatto bene a dirmelo . Non si sa mai . Mi tenga aggiornato e buona giornata !”. Lo speaker sorrise mentre riaggancio’ : era contento e onorato dell’alta considerazione che Tody aveva verso di lui e gli faceva piacere essere messo a conoscenza di ciò’ che accadeva in città’. Inoltre … l’esperienza gli faceva pensare che non sarebbe finita li’. Si rituffo’ nel suo lavoro di contabile che lo avrebbe accompagnato sino alle ore 17. Quando usci’ chiamo suo cugino Mario e lo informo’ dell’accaduto. Anche lui chiese di rimanere aggiornato. Aveva appena riappeso, che il cellulare squillo’ di nuovo : era Maurice il direttore del Nord Tip : “ Ciao Ellery : volevo solo avvertirti che tra poco ti spedirò’ Gabry. Il ritardo della sua calata e’ colpa mia : avevamo un po’ di cose in arretrato e volevo finire tutto prima che prendesse le sue meritate ferie. Mi piacerebbe essere della partita ma il lavoro al momento mi impone di rimanere al mio posto … ma chissà’ se in futuro … potrò’ riuscire a fare un salto … in fondo non distiamo centinaia di chilometri. Qua ti salutano tutti … a presto !”. Ellery lo ringrazio’ della chiamata ed era contento che la moretta tutto pepe della struttura alberghiera di Tower P.Town avesse deciso di andare a trovarli. Era sempre stata di una gran gentilezza verso di loro e in questo modo sarebbe proseguito quel trade union col Nord Tip che era cominciato un anno prima . Erano andati due volte in quella struttura e si erano sempre trovati molto bene e non escludevano di tornarci ancora una volta. Come si dice : squadra vincente … non si cambia. Arrivo’ a casa che erano le 17,45 circa. Aveva tutto il tempo per fare un po’ di cyclette e sistemare i vari spazi internet che gestiva per conto suo e per conto di altri. Tra gli altri c’era anche una pagina ufficiale dedicata al reality show di Jade Fever che a lui piaceva tanto. Era una pagina approvata dalla stessa protagonista della serie e lui era molto orgoglioso di questo fatto. Rispose a qualche mail e poi andò’ ad apparecchiare la tavola. La cena come sempre fu ottima : Candy era un’ottima cuoca. Il tempo di riassettare e vedere qualcosa in televisione … e le palpebre cominciarono a calare. Fu un sonno tranquillo , mentre fuori era ancora tempo di movida tra i giovani surfisti che comunque ancora ora arricchivano la zona. Il mattino seguente non riservo’ sorprese : l’attentato alla macchina di Fred sembrava già’ essere stato dimenticato , ovviamente non dalla locale polizia che comunque stava lavorando per trovare un colpevole. Tody pensava che bisognasse cercarlo all’interno della piccola comunità’ del Luna Park a seguito di qualche litigio o incomprensione. Mando’ l’agente Canelli a sondare in questa direzione ma tra tutti quelli che ascolto’ non ci fu nessuno che si ricordasse di qualche litigio avvenuto recentemente. Era una strada da percorrere ma che non aveva dato i frutti sperati. Nel frattempo il montaggio delle strutture era quasi terminato e il giorno seguente le attrazioni sarebbero state tutte operative. Per sensibilizzare il tutto fu fatta una campagna di volantinaggio molto capillare : se ne occupo’ Ted Majors che comincio’ a distribuire i volantini e qualche biglietto omaggio a tutto il paese. Avevano una piccola stamperia itinerante che svolgeva questi compiti in maniera egregia senza ogni volta doversi appoggiare a qualche tipografo locale. Erano veramente organizzati bene e questo li rendeva autosufficienti su tantissime cose. Il battage pubblicitario comunque diede i frutti sperati perché si era creato un certo interesse presso la popolazione : adesso bisognava solo aspettare l’apertura. La Casa dei Fantasmi era una delle principali attrazioni perché al momento era l’unica nel suo genere ossia , interattiva con attori in carne ed ossa. Jeff Doodley ci aveva investito molto e alla fine dopo un inizio un po’ stentato , il tutto era decollato sempre più’ sino a diventare molto ricercata . Questa formula , meta’ fisica e meta’ meccanica aveva incontrato le preferenze del pubblico. Ma in generale tutte le attrazioni del parco erano in piena salute : erano costantemente aggiornate e quando il pubblico sembrava non apprezzarne più alcune, queste venivano sostituite con altre nuove. E questo , permetteva sempre alla struttura di essere altamente competitiva contro i propri concorrenti che negli Stati Uniti erano veramente tanti, anche se non sempre professionali e attenti alle manutenzioni. Oltre al volantinaggio era comunque stato appeso anche qualche manifesto : ne erano stati fatti una serie dove di volta in volta bastava stampare solo lo spazio in basso … un rettangolo bianco che andava riempendosi di volta in volta con il nome di un paese diverso. Poteva anche essere scritto a mano in caso di guasti alla stampante. Per Ellery e Candy si trattava della solita giornata di lavoro … una delle tante che avevano già’ fatto in passato e che li aspettava ancora in futuro. Lei era cameriera presso il ristorante Da Mario , mentre lui era contabile in una ditta di pollame , nella zona industriale vicino alle colline. Era sempre bello arrivarci : la dorsale che portava dalla costa alle colline infatti era sempre molto colorata , specialmente in questa stagione . Si doveva passare sopra il Blue River , il fiume che scorreva dietro il paese e dove sorgeva, come sappiamo, il ristorante Little Cabbage , gestito dalla signora Columbo e da Mary dove saltuariamente faceva qualche pranzo di lavoro anche il nostro speaker. E poi c’era spazio per la zona agricola con tantissimo verde intorno , sino ad arrivare ad una più’ asettica , come colori, zona industriale . In poche miglia si passava dalla brezza oceanica al profumo dei pini delle colline. Questi rilievi come sappiamo erano una meta molto ambita tra le persone di mezza eta’ e oltre, che preferivano la calma e il fresco di quei luoghi rispetto alla costa . In caso di voglia di fare un bel bagno al mare , bastava solo prendere la macchina per giungere in loco in poco tempo , oppure servirsi di qualche autobus di linea. Puka Beach offriva un ambiente ideale per tutti i gusti ed era per questo che era una meta ambita un po’ da tutti. La sua salvezza era che rimaneva comunque una piccola cittadina e che quindi i turisti non sarebbero mai potuti essere una vera minaccia per la popolazione : un’orda fuori controllo di gente generalmente può’ portare anche a vari problemi di ordine pubblico, ma fortunatamente non era questo il caso. Il Capitano Tody dirigeva con grande maestria i vari controlli per le strade e tutto si svolgeva nel pieno rispetto delle regole. Da Mario era una giornata abbastanza frenetica : in tanti delle industrie di pesce appena fuori il paese avevano deciso di andare a mangiare lì e gli oltre cento coperti che la struttura aveva a disposizione erano tutti esauriti. Il che significava due cose : la prima era che un discreto guadagno era garantito e la seconda era che il personale doveva sgambettare e alla grande. Candy non era spaventata da tutto ciò’ : era una cameriera di esperienza e riusciva a gestire molto bene queste situazioni. La vita invece in ditta da Ellery era sempre la stessa : il lavoro infatti era sempre abbastanza simile giorno dopo giorno. L’atmosfera al Luna Park era ottima : era il giorno dell’apertura e tutti erano contenti anche perché dopo il duro lavoro del montaggio adesso finalmente potevano cominciare ad entrare gli attesi introiti. Nessuno di loro era ricco : era un lavoro come un altro. Le spese erano sempre tante e al netto di quelle, rimaneva comunque uno stipendio diciamo onorevole che permetteva a tutti di condurre un discreto tenore di vita. La maggior parte di loro alloggiava in camper che si erano comperati col tempo : macchine che avevano percorso qualsiasi tipo di strade e stradine per tutta la California e che se solo avessero potuto parlare avrebbero avuto mille aneddoti da raccontare. Era una vita che avevano scelto per essere liberi di andare dove preferivano , senza l’onere di dover timbrare il cartellino ogni giorno nello stesso posto : si consideravano uno spirito libero ma erano tutti brava gente , onesta e irreprensibile che non aveva mai dato nessun tipo di problema ovunque era andata. La giornata di apertura fu un successo : il battage pubblicitario era stato ben fatto e aveva dato i suoi frutti. Tra cittadini locali e turisti , il parco fu letteralmente invaso e in certe attrazioni ci furono addirittura delle piccole file. La Casa dei Fantasmi in particolare aveva un percorso che durava circa tre minuti e ogni volta potevano entrare massimo sei-sette persone. Ma ne valeva la pena : si confermo’ come una delle migliori attrazioni dell’intera struttura. Stava guadagnando anche il settore dolciumi che non mancava mai in un Luna Park. C’erano attrazioni per i più’ piccoli e per i più’ grandi. Era ampio e spazioso e disponeva anche di una discreta area di parcheggio. Era bello vedere anche la faccia della gente che usciva dalla Casa dei Fantasmi : alcuni erano veramente spaventati e questo la rendeva molto credibile. In particolare quando si pensava di essere arrivati alla fine del percorso, sbatteva una porta aprendosi e usciva un figurante vestito da Jason di Venerdì’ 13 con tanto di sega ( finta ovviamente ) per spaventare gli avventori. Era una cosa inaspettata e quindi ti faceva sobbalzare su te stesso. Un paio di agenti in borghese mandati da Tody si aggiravano per il parco , controllando che tutto si stesse svolgendo sempre problemi : era pur sempre un assembramento e dove c’erano assembramenti c’era sempre il rischio di qualche problema. A parte una piccola rissa sedata sul nascere, dall’intervento dell’agente Bradshaw, tutto filo’ liscio come l’olio e la giornata si concluse alle ore 24 della sera quando terminavano i permessi dati dal sindaco. Il Luna Park era sì , fuori dal paese , ma faceva comunque un discreto rumore come naturale era quindi che potesse arrecare comunque disturbo a chi abitava in quella zona. Tutte le attrazioni si attennero all’orario di chiusura e lentamente una dopo l’altra cominciarono a staccare i vari interruttori, mentre la gente defluiva diligentemente fuori dalla struttura. Ellery e Candy avevano deciso di saltare la giornata di apertura che secondo loro sarebbe stata troppo piena di gente e decisero di fare un salto nei giorni seguenti. Il risveglio fu tranquillo : Ellery si sveglio’ per primo dovendo andare a lavorare per le ore 8. Un caffè’ veloce e subito via sulla sua utilitaria rossa. Candy poteva riposare un po’ di più’ : sarebbe entrata a lavorare al ristorante per le ore 11. Nel frattempo Cropper aveva riparato le quattro gomme della sua macchina ed era pronto per andare in paese a fare qualche acquisto : provo’ ad accendere il motore ma nessun segnale arrivo’ a destinazione se non il motorino di avviamento che girava a vuoto. Provo’ varie volte e decise di chiamare James Bullit , il meccanico del parco. Provo’ anche lui varie volte ad avviare il mezzo senza riuscirci. Controllo’ la batteria ma risulto’ a posto. Tutto sembrava non avere problemi. Allora prese una pila e si diresse al posteriore della macchina : si chino’ e la punto’ dentro il tubo di scappamento. Prese un ferro e comincio’ a lavorarci dietro : “Lo sospettavo : qualcuno e’ in vena di scherzi e ti ha messo una patata dentro. Un trucco vecchissimo per non far partire la macchina !” disse il meccanico. Fred la prese e con un gesto di stizza la butto’ lontano , ringrazio’ il collega per l’aiuto e sali’ in macchina partendo con una certa rabbia. Si fermo’ alla stazione di polizia e racconto’ al Capitano anche questo episodio che sapeva tanto di uno scherzo ma che se unito al fatto della gomme tagliate , metteva il soggetto in una situazione di esposizione al rischio che andava valutata. Non avevano niente in mano e c’era poco da indagare. Tody non mando’ nessuno : la macchina era stata spostata e la patata gettata chissà’ dove . Ma si annoto’ scrupolosamente tutto ciò’ che gli era stato riferito. E informo’ subito anche Ellery dell’accaduto : “ Ciao . Volevo solo comunicarti che il signor Cropper e’ stato ancora vittima di un piccolo disguido. Nella notte qualcuno gli ha infilato una patata nel tubo di scappamento per impedire l’avviamento della macchina. Un trucco vecchio ma che funziona sempre. “. “Pero’….due cose successe in cosi’ poco tempo. Mi spiace per lui. Posso cominciare a pensare che qualcuno ce l’abbia con la sua persona. Vediamo se succede qualche cosa d’altro. E’ altresì vero che ieri sera al parco c’era cosi’ tanta gente che chiunque avrebbe potuto farlo , ma chissà’ come mai , la scelta e’ caduta ancora una volta sulla macchina di Cropper !”. “ Gia’ “ disse l’ufficiale “ Avevo anche due dei miei in ricognizione in borghese , ma non mi hanno segnalato anomalie di nessun tipo. Comunque , questo e’ tutto. Volevo solo avvertirti e ti lascio al tuo lavoro. Buona giornata. !” e riattacco’. Ellery riprese il suo lavoro e mando’ una mail al cugino Mario per aggiornarlo sugli ultimi eventi e poi comincio’ a pensare come mai qualcuno ce l’avesse col povero Cropper. Poi si rituffo’ immediatamente nel suo lavoro . Il clima era ancora discretamente caldo e la pacifica invasione di surfisti a Puka Beach era ancora ben salda anche se diminuita come numero da un paio di settimane. Il 5 Stars di Neil Girato reggeva ancora alla grande ed aveva il tutto esaurito. Il bazar di Dino Cardoni invece , lentamente si stava preparando ad un assortimento del negozio che si dirigeva verso l’autunno e la stessa cosa stava facendo anche David Wilson , l’atletico proprietario dell’unico negozio sportivo aperto anche in Inverno. Era una cosa naturale : si presupponeva che tutti oramai avessero comperato il necessario per l’estate in corso e quindi si puntava con un certo anticipo ai consumi dell’autunno, cominciando magari anche ad offrire un po’ scontata la merce estiva in modo da non avere troppa giacenza di magazzino. Erano le 10 del mattino quando Samantha Pyle avvio’ la sua macchina per andare in paese : stesso problema nell’avviamento , successo al fidanzato Fred. La macchina tossiva ma non partiva . Memore di quanto successo stavolta il meccanico James ando’ a colpo sicuro e trovo’ anche in quella macchina una patata infilata nel tubo di scappamento. Con un po’ di fatica la rimosse : era stata incastrata bene e a fondo. La ragazza pote’ proseguire per la sua destinazione fermandosi comunque prima alla stazione di polizia per segnalare il fatto al capitano. Tody come sempre prese appunti ma anche in questo caso , ben poco si sarebbe potuto fare. Mandò l’agente Dwight a controllare la zona dopo che si era fatto spiegare bene dove era parcheggiata la macchina. Il parcheggio era fonte di un enorme via vai e c’erano tantissime impronte in zona. Riusci’ ad isolarne un paio che presumibilmente erano quella proprio in zona del tubo di scappamento della macchina. Fece delle foto e prese dei calchi : quindi torno’ in centrale. Ellery fu avvertito di questa cosa e la prima cosa che esclamo’ fu quella che qualcuno ce la potesse avere con quella coppia . Scrisse subito l’aggiornamento a Mario e ancora una volta si rituffo’ nel suo lavoro che richiedeva sempre un grande impegno. Cosa avevano in mano ? Ben poco : quattro gomme tagliate e due patate messe ad ostruire lo scarico. Impronte … tante e confuse e nessuno aveva visto niente. E’ vero che la sera prima c’era stato un enorme flusso di gente , ma perché degli esterni al parco avrebbero voluto fare uno scherzo cosi’ proprio a quelle due macchine ? Era un pensiero che si muoveva anche in testa al capitano Tody che si trovava a fronteggiare questa piccola , al momento , emergenza. E non sapeva come fare : quel poco che avevano non sarebbe bastato per nessuna azione degna di nota. Comunque il parco si sarebbe fermato in paese per almeno tre settimane e quindi tempo a disposizione ce n’era. Alle 17,15 Ellery usci’ dal lavoro e si diresse verso casa . Candy era già’ rientrata e si stava riposando un po’ sul comodo divano di casa in attesa di preparare la cena. Lui diede un’occhiata alla posta e oltre ad una mail di sua figlia J.Jade , ne trovo’ una di Maurice , il direttore del Nord Tip , che annunciava l’imminente arrivo di Gabry. La ragazza era riuscita a finire le ultime cose in Hotel e adesso sarebbe stata libera per qualche giorno. Avrebbe raggiunto la coppia e questo a loro faceva piacere. Trascorrere qualche giorno in compagnia era sempre positivo. Videro se potevano organizzarsi con qualche giorno di ferie in modo da poter essere con lei il più’ tempo possibile . Per fare ciò’ la sentirono e lei rispose che stava appunto chiamandoli per avvertirli della sua imminente calata … pensava tra un paio di giorni. Avevano tutto il tempo di organizzarsi. Avrebbe soggiornato da loro : c’era ancora la camera di J.Jade che era libera e quindi poteva tranquillamente servire all’uopo. La cena fu come sempre molto piacevole : era un momento di convivialità’ che era molto importante e apprezzato da entrambi. Era l’occasione per sedersi con calma dopo una frenetica giornata di lavoro e scambiare due chiacchiere mentre si degustava dell’ottimo cibo e si beveva ( almeno lui ) dell’ottimo vino. Il passo seguente dopo aver riassettato fu quello di vedere qualcosa in televisione prima di piombare in un sonno ristoratore. Ellery ripenso’ mentre era a letto a quello che era successo … ma non trovo’ al momento nessuna spiegazione. Decise di scollegarsi anche lui mentalmente e si mise a dormire. Al mattino decise che valeva la pena che il capitano andasse a sentire un po’ la comunità’ del parco per capire se ci fossero gelosie o rancori e gli telefono’ per indirizzarlo in quella direzione. Ellery era fermamente convinto che il tutto fosse una cosa interna , anche perché una persona estranea non avrebbe avuto ragione di accanirsi contro la coppia a meno che non si sapesse un qualcosa di ben più’ grave e diverso che potesse in qualche modo giustificare il tutto. Tody mando’ l’agente Canelli , una garanzia , a fare qualche domanda in giro ma non ne usci’ molto. Scrisse e si annoto’ su di un taccuino quello che era uscito : le attuali relazioni, le passate, i lavori di ognuno e come andavano le singole attrazioni. Queste ultime sarebbero potuto essere motivo di gelosia ? Era improbabile : ognuno aveva scelto cosa portare come pacchetto nel parco … liberamente e quindi da quel punto di visto non ci sarebbero dovuti essere problemi di alcuna sorte. Comunque Ellery chiese al capitano di farsi fare una copia di tutte le deposizioni … le avrebbe analizzate all’occorrenza. La giornata odierna era leggermente piovosa : una pioggerellina quasi impalpabile che arrecava solo fastidio e niente altro. Poca per aprire l’ombrello e troppa per non accendere le spazzole in macchina . Ellery le fece partire a movimenti alternati mentre andava al lavoro : “Una pioggia cosi’ “ penso’ “Non farà’ altro che sporcare la macchina !”. Nel frattempo al parco si stava lavorando come ogni mattina per eseguire le manutenzioni ed i controlli necessari per assicurare la sicurezza alla clientela. In particolare si stava lavorando su un coaster. La quotidianità’ del lavoro rendeva la cosa molto schematica : i controlli erano sempre quelli da fare . Fred sgancio’ le navette che erano parcheggiate in alto , per evitare che qualcuno durante la notte le potesse danneggiare e queste si misero ordinatamente a scendere verso la posizione del giovane. La prima pero’ fece subito capire che qualcosa non andava : scendeva molto più’ veloce delle altre e prese grande velocità’ : arrivata alla parte piana improvvisamente si sgancio’ e andò’ a sfiorare la postazione dove era Cropper che urlo’ di colpo una volta resosi conto di quello che stava succedendo. Subito arrivarono James e Ted che non poterono che constatare l’incidente appena avvenuto . “ Sei ferito? “ chiese il tuttofare ?. “ No grazie : e’ tutto a posto ma me la sono vista brutta. E’ successa una cosa strana . Ti prego James : dai un occhio alla vetturetta perché mi sembra che sia venuta giù’ troppo veloce rispetto alle altre!” . Il meccanico andò’ subito a controllare e andò’ a colpo sicuro : era stato manomesso il sistema di frenaggio meccanico che era montata su ogni navetta … e per essere sinceri … mancava proprio . Era stato asportato. Inoltre ritrovarono nella parte dove era deragliata … una ganascia incastrata nella rotaia che sicuramente aveva causato la fuoriuscita del mezzo dalla guida . Chiamarono la polizia che arrivo’ in meno di dieci minuti con a capo il buon Tody. Il proprietario dell’attrazione era un certo Simenon Stork : era nell’ambiente da oltre venti anni , lui che ne aveva appena quaranta e aveva cominciato giovanissimo questo mestiere . Disse che ogni sera le navette venivano sistemate in una parte piana della pista che rimaneva un po’ in alto in modo da scoraggiare qualche curioso notturno di salirci in cima o danneggiarle. Al mattino era compito di Fred farle scendere e controllarne una a una. Lui si riservava controlli più’ generici e meno specifici. Era molto dispiaciuto di quello che era accaduto. In tanti lustri non era mai successo niente di simile . I danni erano riparabili e l’attrazione sarebbe stata disponibile per il pomeriggio. Tody interrogo’ Fred che era ancora un po’ scosso dell’accaduto : “ E’ una cosa che faccio ogni mattina da anni e anni e non era mai successo una cosa così strana. Non è un periodo fortunato per me … me ne stanno succedendo di tutti i colori e non so il perché. Nessuno si è fatto male e questa è la cosa più’ importante. Ma la prego capitano, trovi chi ha manomesso il tutto perché qua al parco teniamo molto alla sicurezza ed e’ importante che tutti si divertano senza farsi male!”. Gli agenti interrogarono in giro se qualcuno avesse visto qualcosa ma nessuno si era accorto di niente. Il tutto era stato fatto in perfetto silenzio. Anche i cani che circolavano nello spazio intorno non avevano abbaiato. Arrivo’ anche Ellery che nel frattempo era stato avvisato dal capitano : “Salve signor Pyle “ disse l’ufficiale presentandolo al proprietario del Luna Park “ Questo e’ Ellery e ci è stato molto utile in passato con le sue osservazioni e deduzioni. L’ho chiamato in quanto profondo conoscitore della zona e anche appassionato di giostre e attrazioni. Se ogni tanto verrà’ a trovarvi vi chiedo la cortesia di lasciarlo fare . Ci fidiamo di lui e se potrà’ essere utile alle indagini … ben venga. “. “ Ma certo“ rispose l’interpellato “ Ogni volta che avrà’ bisogno può’ venire direttamente da me . Il mio ufficio e’ nel camper rosso e di solito sono sempre la dentro!”. Lo speaker fece un giro tutto intorno : il luogo quando tutto era spento aveva un’atmosfera molto diversa ed era meno allegro. Visiono’ anche il parcheggio auto per cercare di capire qualcosa in relazione agli attentati che si erano svolti in quel luogo. Poi si soffermo’ sul coaster e osservo’ di tutto e di più’. Noto’ che comunque nell’attrazione era presente una scala di emergenza che non arrivava alle navette parcheggiate ma comunque abbastanza vicino per una persona esperta tanto da arrivarci in poco tempo stando molto attenti a non cadere. Lo fece notare al capitano che mando’ l’agente Bradsahw a vedere se c’erano impronte da rilevare. Una volta eseguiti tutti i controlli Tody si raccomando’ con Pyle che l’attrazione fosse in grado di essere messa in sicurezza entro breve e torno’ nel suo ufficio. Ellery prosegui’ verso il lavoro dove arrivo’ a meta’ mattinata : i suoi superiori come sempre erano stati avvisati dal capitano che quando coinvolgeva lo speaker in qualche indagine , si premuniva sempre di avvertirli per ottenere dei permessi. Mentre andava al lavoro chiamo’ sua moglie e gli racconto’ quello che era accaduto e lei disse : “Anche stavolta ci risiamo … sei stato inghiottito dalla tela del ragno !” e rise. Sapeva che questo sarebbe stato l’inizio , come spesso accadeva , di una serie di giornate nelle quali le indagini sarebbero state perno centrale. Anche Mario venne avvisato di tutto e come sempre si dimostro’ interessato. La giornata trascorse tranquilla e la sera decisero di andare a mangiare un boccone al Surfers : “ Ciao ragazzi “ disse J.Luke quando li vide entrare “ Ho saputo di qualche problemino al Luna Park. Sono certo che ne saprai qualcosa ? “ . “Esatto caro amico. Giusto stamattina ero in perlustrazione proprio la’. C’è stato un piccolo attentato ad un coaster. Ora e’ tutto risolto ma sembra che ultimamente si stiano verificando dei contrattempi specie a Fred Cropper e alla sua fidanzata e non ne capiamo la ragione. Sto come sempre dando una mano al capitano !” . “Bene , mi fa piacere . Accomodatevi e vengo a prendere le ordinazioni. Siamo a fine stagione ma fortunatamente abbiamo ancora un po’ di gente che viene a mangiare da noi , ma arrivo subito !”. La coppia conosceva a memoria il menu’ del locale e sapeva già’ cosa prendere : una pizza bianca della casa per lei e una Pungente per lui, una pizza piccante e ricca di tanta roba . Mangiarono con appetito : era sempre un piatto molto digeribile che andava giù’ che era una meraviglia. La mangiarono con una buona foga e Ellery accompagno’ il tutto con il solito mezzo frizzantino di bianco. Una volta terminato fecero due passi sul boulevard : era sempre bello camminare in mezzo ai variopinti turisti che ancora lo affollavano. L’annata era stata decisamente positiva e tutti i negozi erano ancora aperti. Andarono sino al pontile a salutare Dino : “ Buonasera signor Cardoni “ disse Candy . “Ciao ragazzi : qual buon vento vi porta ? “ . “Siamo stati al Surfers a mangiare una buona pizza e adesso ci sgranchiamo un po’ le gambe . Come ti vanno gli affari ? “ chiese Ellery . “Molto bene “ rispose l’interpellato “ Sono anni e anni che questo bazar funziona alla grande e spesso mi chiedo quale sia il suo segreto per tanto successo anche dopo varie decadi !” . “ Probabilmente e’ quello che ci metti tanta passione nel tuo lavoro “ rispose lei “ Ma adesso vedo che hai gente e ti lasciamo al tuo lavoro . Buona serata “. E se ne andarono verso casa. Il giorno seguente sarebbe arrivata Gabry e avevano già’ predisposto tutto il necessario per accoglierla . Ellery aveva preso qualche giorno di ferie per potergli tenere compagnia e cosi’ fece anche Candy : il periodo lo poteva permettere . Andarono a letto e come sempre fecero un sonno profondo approfittando del fatto che il clima la sera era un po’ più’ fresco del giorno, specie in questo periodo di fine estate . Dopo la solita colazione più’ o meno ricca, Ellery si mise al PC per rispondere a qualche mail ed aggiornare i suoi spazi internet. Gabry sarebbe arrivata a meta’ mattina : non aveva specificato in che modo ma aveva solo chiesto il loro indirizzo di casa . Erano le 10,30 quando sentirono suonare un clacson : si affacciarono ed ebbero la sorpresa di vedere la macchina di Maurice con lui ovviamente alla guida e alla sua destra … Gabry. “ Ciao ragazzi : vi ho fatto una sorpresa ed ho accompagnato io la ragazza. Riparto dopo pranzo cosi’ abbiamo tempo di fare due chiacchiere!”disse il direttore dell’Hotel di Tower P.Town. “ Grandissimo “ esclamo’ lui “ Hai fatto benissimo. Forza , parcheggia pure lì a fianco della mia macchina e salite !”. L’estemporanea coppia sistemò il mezzo , scarico’ la valigia e sali’ le scale . “ Benvenuti : entrate! “ li esorto’ Candy . Si accomodarono nel salotto dopo i saluti di rito . “ Come va al Nord Tip? “ chiese Ellery al direttore . “ Direi molto bene : e’ stata una stagiona molto proficua e cosa importante , non è più’ successo niente . Da quello che so io Irvin Fish e’ ancora nelle patrie galere e la situazione finalmente si è stabilizzata. Abbiamo lavorato tanto e anche adesso che stiamo finendo la stagione … non ci possiamo lamentare. Siamo più’ calmi e tranquilli … ed e’ per questo che Gabry è potuta venire con voi !” . “Gia’ … e ne sono felicissima “ esclamo’ lei “ Era un po’ che desideravo visitare il vostro paese del quale mi avete sempre parlato bene e poi era giunta anche l’ora di rivederci! ”. “ Hai fatto bene a pensare a noi “ disse Candy “ … per questa mini vacanza . E comunque stiamo seguendo un piccolo caso anche adesso !“disse lo speaker. “Non ci posso credere” esclamo’ Maurice “ Sempre all’opera !” . “Di cosa si tratta ? “ chiese Gabry . Ellery spiego’ loro cosa stava succedendo al Luna Park e ne rimasero affascinati. Chiacchierando era arrivata anche l’ora di mangiare. Fortunatamente Candy aveva preparato in abbondanza , cosi’ la presenza dell’ospite in più’ non desto’ la benché minima preoccupazione. C’era da mangiare per tutti. Oggi si sarebbe consumato del cibo italiano e tutti ne furono molto entusiasti. Dopo mangiato e un buon amaro , chiacchierarono ancora un’ oretta e con calma Maurice si rimise alla guida della sua macchina sportiva per tonare a Tower P.Town. Lo ringraziarono della visita che era stata una vera sorpresa per loro : una di quelle sorprese altamente positive che fanno sempre piacere ricevere. Gabry sistemo’ le sue cose in un anta dell’armadio che avevano liberato proprio per lei e la portarono a fare un giro per il paese . Rimase piacevolmente sorpresa del boulevard ancora pieno di gente e dei tanti venditori di pop corn e hot dog che vi trovo’ ai lati. Fecero anche due passi in spiaggia e constato’ che l’ambiente non era molto diverso dal paese dove lavorava : le spiagge si somigliavano un po’ tutte . Era comunque una bella distesa , ampia e tenuta bene. Il paese non era grandissimo come sappiamo e riuscirono a visitarlo tutto e bene. Per completare la visita dei posti del loco rimaneva solo da fargli vedere la bella dorsale che portava alle colline e di conseguenza l’area agricola e industriale. Partirono quando ancora c’era un filo di sole e riuscirono a fargli vedere tutto quanto con le dovute spiegazioni. Passarono prima di tutto sul Blue River : qua c’era ancora qualche piccola attività’ aperta. Il parco acquatico stava chiudendo ma si poteva ammirare nella sua bellezza. Videro il Little Cabbage e Ellery gli disse che ogni tanto andava a mangiare un boccone proprio lì. La zona agricola era discretamente grande e si estendeva parallelamente alla costa in orizzontale più’ che in verticale. Idem per la zona industriale dove tra la altre cose vi lavorava lui stesso. Si fermarono a prendere un aperitivo al Two Lakes dove furono accolti sempre con molto piacere da Danielle. Le fecero dare una occhiata al locale e a Gabry piacque molto l’idea di costruire un ristorante-pizzeria proprio vicino a due piccoli laghetti. Cominciarono a salire sulle colline e lo fecero sino alla cima : cosi’ lo speaker fece visitare anche dove lavorava a tempo perso … Puka Shell Radio. “Ciao ragazzi “ esclamo’ Ted, il boss “ Cosa vi spinge qua a questa ora ? “. “ Ciao “ disse Ellery “ Lei è Gabry una nostra amica che proviene dal Nord Tip. Stara’ con noi qualche giorno e ho pensato di fargli visitare la bella emittente dove ogni tanto,fortunatamente, trasmetto ancora!”. “Hai fatto benissimo . E visto che sei qua … adesso c’è Roby in diretta … vai a fare un saluto ai tuoi ascoltatori … ne saranno contenti !”. Si diresse in sala trasmissioni e saluto’ la Bear. Indosso’ le cuffie e in accordo con lei appena il brano fini’ prese la parola : fece un breve intervento e ringrazio’ tutti dell’ospitalità’, scambio’ due chiacchiere con la speaker e saluto’. Giunsero subito un paio di telefonate per complimentarsi della bella idea che Valley aveva avuto. Dopo aver fatto un brevissimo giro nella struttura risalirono in macchina e tornarono a valle. A poco più’ di meta’ collina verso il basso , si fermarono al Green Pine per una pizza. “Salve a tutti“ esclamo’ Georgia . Ma vedo che avete una persona nuova con voi. “ e andò’ verso di lei per presentarsi . “Ciao , io sono Gabry e sono una loro amica ! “ disse la ragazza . “ Perfetto “ aggiunse Daniel , l’altro proprietario che nel frattempo era arrivato “ Ci fa piacere avervi qui, Accomodatevi che vi mando Elena per le ordinazioni “. Non c’era il tutto esaurito come in piena estate , ma l’afflusso era comunque soddisfacente e la gente ancora stava cercando un po’ di fresco sulle colline. Direi che si cominciava a stare bene a mangiare dentro al locale e cosi’ fecero. La pizza come sempre fu ottima e il tutto fu impreziosito da un ottimo vino bianco della casa. Anche a Gabry piaceva molto quella tipologia di cibo e spesso la mangiava al Nord Tip dove tra le altre cose c’era sempre un pizzaiolo che sfornava a ripetizione il gustoso piatto . Pagarono il conto e tornarono verso casa. Era stata una giornata molto intensa : in poche ore erano riusciti a far vedere alla ragazza tantissime cose e lei ne fu molto contenta. La stanchezza cominciava a farsi sentire quindi dopo due veloci chiacchiere se ne andarono tutti a letto. Dormirono di gusto e si alzarono con calma , verso le 8,30. Era bello poter dormire un po’ più’ del solito per la nostra coppia ed anche per la loro ospite che, per andare abitualmente a lavorare , si doveva svegliare presto anch’essa. L’aria era abbastanza umida : sarebbe stata una giornata sicuramente ancora calda , degna cornice di un finale di stagione veramente ottimo. La mattinata fu trascorsa a fargli vedere l’esterno del paese come la zona del vecchio faro dove si trovava il Luna Park. Da lì , al momento, non erano giunte notizie di altri attentati e tutto era tranquillo. Si ripromisero quindi di andare a visitarlo quanto prima. Oggi decisero di mangiare in casa : Candy aveva preparato dei piatti italiani come le lasagne e la cotoletta che incontrarono un grande successo. Il pomeriggio decisero di trascorrerlo al mare , in spiaggia. Nessuno di loro aveva avuto molto tempo di fare una cosa simile durante l’estate, essendo sempre impegnati . Sia Candy che Gabry lavoravano spesso anche il weekend e gli unici giorni liberi, ossia il sabato e la domenica era Ellery che comunque tra una cosa e l’altra non vi andava cosi’ spesso come un californiano dovrebbe. Il trio si diresse verso la meta prefissata e riuscirono a trovare un ombrellone libero senza troppi problemi. Un po’ di crema per ripararsi dal sole che comunque splendeva ancora in maniera discreta e si distesero sugli asciugamani. Un po’ di relax non faceva mai male. Il pomeriggio passo’ serenamente tra una chiacchiera e un bagno , visto che l’acqua era ancora abbordabile come temperatura. Il mare californiano era sempre affascinante e Gabry lo conosceva bene vivendo a Tower P.Town dove anche lì in questo momento l’Hotel si stava preparando per cenare alla sera. Erica come sempre aveva preparato il suo aperitivo di benvenuto e di li a poco la gente avrebbe cominciato ad entrare. Al momento il terzetto invece aveva praticamente già’ visitato il visitabile della comunità’ : i giorni seguenti sarebbero serviti da ripasso. La ragazza infatti doveva ancora comperare qualche ricordino da portare ad amici e colleghi , ma ci sarebbe stato tempo. A casa per una doccia , il tempo per tutti di dare una occhiata a internet ( Gabry si era portata dietro un notebook che collego’ al w-fi dei Sinclair ) e poi si prepararono per andare a mangiare un boccone fuori . Stasera decisero di andare a trovare J.Luke al Surfers che avevano visto da soli pochi giorni fa. “ Salve ragazzi è un piacere rivedervi e stavolta siete pure in tre … bene !”. “ Ciao “ disse Ellery “ Ti ricordi le nostre avventura al Nord Tip che ti abbiamo raccontato ? “. “Certo !” rispose lui . “Ebbene “ riprese lo speaker “ Lei è Gabry , la responsabile dell’accoglienza e colei che stipula tutti i preventivi dell’Hotel!” . “ Wow “ esclamo’ il padrone del locale “ Deve essere un lavoro molto impegnativo !” . “ Lo è “ rispose lei “Pero’ mi piace molto farlo e alla fine non mi pesa molto ! “. Si sedettero in attesa di ordinare : la ragazza diede una occhiata al menu’ che era ricco e variegato . Decisero per una pizza anche questa sera visto che tutti e tre la adoravano. Dopo un amaro fecero due passi e cosi’ fu l’occasione di fargli vedere anche il bazar di Dino Cardoni. Presero la macchina e andarono a fare un salto al Luna Park. Riuscirono a trovare un posticino per parcheggiarla proprio mentre qualcuno se ne stava andando. Erano le 11 di sera e la struttura sarebbe stata aperta ancora 45 minuti prima di chiudere tutto e fare defluire la clientela entro la mezzanotte che era il termine ultimo per rimanere aperto concesso dall’amministrazione locale. Lo girarono tutto a piedi e fecero in tempo a fare qualche attrazione come la Casa dei Fantasmi che in coro etichettarono come una buona cosa, assolutamente. In certe occasione i figuranti ti prendevano cosi’ di sorpresa che sussultavi e alla grande . Un buon lavoro veramente. Rimasero sino all’orario di chiusura e poi si diressero a casa . A quell’ora non vi era tanto traffico : c’era solo un po’ di intasamento al parcheggio nel districare tutte le macchine che ivi riposavano momentaneamente. A mezzanotte erano a casa. Due veloci chiacchiere ed era giunto il momento di un meritato riposo. Era stata una bella giornata piena anche questa e una bella dormita avrebbe fatto solo che bene a tutti. Dopo un ottimo risveglio tranquillo si sedettero a fare colazione : “ Cosa preferisci Gabry … “ chiese Candy “ Una brioche , un muffin, dei cornflakes ? “ . “ Andrà’ benissimo una buona brioche , meglio se alla crema !” . “ Ah bene … hai i miei stessi gusti . Non mancano mai nella mia dispensa . Vado a prendertene una e te la scaldo un po’ al microonde che viene più’ buona . Caffe’ espresso o american coffee? “ riprese la moglie di Ellery . “ Andrà’ benissimo un american coffee , grazie !”. “ E qui caschi come me “ disse ridendo lo speaker. Erano le ore 9 quando ricevette una chiamata di Tody: “Buongiorno Ellery e scusa se ti chiamo cosi’ presto. Al Luna Park è successo qualcosa di terribile : hanno attentato alla vita di Fred Cropper. Se ti va, vieni subito !” e riattacco’, “Cosa e’ successo ? “ chiese subito Candy ben conoscendo le espressioni facciali del marito . “ Dobbiamo andare subito al Luna Park : c’è stato un’attentato alla vita di uno di loro . Non mi ha spiegato altro!”. Il terzetto si vesti’ e andò’ al luogo indicato dal capitano . Parcheggiarono e non occorreva sapere dove era stato compiuto il misfatto : la calca intorno alla Casa dei Fantasmi non lasciava dubbi. Furono riconosciuti dall’agente di guardia ed entrarono. Era strano vedere l’attrazione tutta accesa senza il buio di come quando era operativa. Fuori era blindata e dentro c’erano solo gli addetti della polizia . Il punto incriminato era quello che simulava la morte dell’ospite con una scarica elettrica. Si arrivava … ci si sedeva e grazie ad un sensore posto sul piatto della sedia , partivano delle vibrazioni e una piccola scia di fumo che simulavano l’esecuzione. Era una cosa molto simpatica a farsi che riscuoteva sempre un grande successo , solo che questa volta sembrava che la scarica elettrica ci fosse stata veramente. Fred era già’ stato portato in ospedale in condizioni disperate e non vi era al momento ancora nessuna notizia al riguardo. Tody mando’ subito un agente a piantonare la stanza dove era ricoverato. Era arrivato anche Pyle fuori dall’attrazione e la pattuglia usci’ un attimo per sentirlo : “ Che disgrazia! Ma come può’ essere successo?” disse lui “ E’ un’operazione che faceva ogni mattina. Come manutentore del parco provava tutte le attrazioni se funzionavano correttamente e qui il suo compito era quello di controllare che le varie aperture si azionassero senza problemi, che i lampi funzionassero ai giusti passaggi e anche di provare se la sedia elettrica funzionasse !” . “ Quindi “ disse Ellery “ Era un’operazione che faceva sistematicamente ogni giorno ?” . “ Si “ riprese l’interpellato “ Ogni mattina per essere precisi e più’ o meno alla stessa ora. Fred partiva dal fondo del Luna Park e passava le attrazioni che incontrava mano a mano le incontrava !”. “ Tutti immagino sapessero di questo modus operandi … !” disse il capitano. “Si, qua siamo una piccola comunità’ e sappiamo tutto di tutti !”. “Bene” riprese l’ufficiale “Per il momento siamo a posto così. Se avremo ancora bisogno la contatteremo ancora !”. Rientrarono nell’attrazione. “Ecco come deve essere andata!” disse lo speaker “ Fred come tutti i giorni fa il suo giro di ispezione . Va tutto bene sino a che arriva alla sedia … ci si accomoda sopra ed ecco che succede il peggio : stavolta la scarica elettrica era vera e non si sa come Cropper riesca a sopravvivere al tutto ed ora giace su di un letto d’ospedale !” . “ Si “ esclamo’ Tody “ le cose penso siano andate esattamente cosi’ anche se i se e i forse non mancano ! Come per esempio come si faceva a sapere quando il ragazzo si sarebbe esattamente seduto. Dubito che l’impianto sia rimasto sempre con una scarica letale in funzione !”. “Gia’ “ disse Ellery “ E come mai adesso la sedia e’ tornata alla normalità’ ? “. “Un bel pasticcio “ esclamo’ Candy “ Sembra veramente un mistero e hanno scelto pure l’ambientazione giusta … dei fantasmi !”. “ Mamma mia “ disse Gabry “ Che sino adesso era rimasta in rispettoso silenzio “ Fa un certo effetto trovarsi sul luogo del delitto anche se delitto non c’è stato e spero non ci sia !” . “Per noi è normale “ riprese la moglie dello speaker “ Ci e’ successo altre volte e comunque concordo … fa sempre un certo effetto !” . “Avete già’ provveduto alla ricerca di impronte ?“ chiese El . “ Lo abbiamo fatto in parte e adesso continueremo a farlo” disse l’ufficiale “ Al momento l’attrazione finisce sotto sequestro e non riaprirà’ almeno sino a quando non avremo finito con tutte le rilevazioni e ispezioni del caso !”. “Avete già’ parlato con Jeff Doodley, il proprietario dell’attrazione? “ chiese Ellery. “Si , ci abbiamo parlato prima, ma torneremo su di lui per sapere se ci sia stata negligenza o qualsiasi altro problema ! Sembra distrutto da quello che e’ accaduto e sa già’ che la Casa dei Fantasmi rimarrà’ chiusa per qualche giorno. Non ha opposto resistenza !”. Diedero un’occhiata ulteriore alla scena del crimine e scattarono parecchie foto : la polizia ma anche Ellery che in questi casi non si separava mai dalla sua piccola macchinetta fotografica digitale. Era la prassi di partenza per loro, gruppo semi ufficiale : avere tanto materiale da analizzare. Era la legge dei grandi numeri : in mezzo a tanta roba ci sarebbe stato sicuramente qualcosa di utile. Fecero foto ovunque , sotto e sopra qualsiasi oggetto che era presente nella scena ed anche tutto intorno all’attrazione a 360°. Intanto arrivarono le prime notizie dall’ospedale : Fred era in coma ed era gravissimo. Samantha, la sua ragazza era disperata. Non sapeva darsi pace e cercava sempre il conforto tra le braccia del padre. A quell’ora lei era nel loro camper a riassettare un po’ l’ambiente e fare la lista della spesa. Di li a poco sarebbe andata in paese a fare compere. Non era possibile al momento poter vedere il fidanzato in ospedale e rimase quindi al Luna Park. Avrebbero sentito comunque anche lei. La piccola comunità’ era tutta in agitazione : quando succedeva qualcosa a qualcuno era come se succedesse a tutti. Tody lascio’ un paio dei suoi uomini a continuare i rilevamenti e torno’ in centrale. Anche il dinamico trio se ne torno’ a casa : lo speaker informo’ subito suo cugino Mario di quanto era accaduto e lui ne rimase colpito. Era un quasi omicidio e le cose non erano mai belle in questo caso : raccomando’ loro di fare molta attenzione … e in questi casi era basilare. Eravamo giunti quasi a fine mattinata : “Cara Gabry “ esclamo’ Candy “ Questa mattina niente turismo o shopping … ci dispiace !” . “Ma figurati : comunque sono stata contenta di partecipare se pure da spettatrice a queste indagini. Non mi era mai successo neanche al Nord Tip e quindi direi che va bene cosi’! “. Riuscirono ad imbastire un pranzetto in quattro e quattr’otto e parlarono di quanto era successo. Come sempre Ellery cercava un movente ma al momento non ne trovo’ uno. Finito di mangiare si scarico’ le foto sul suo computer ma non le volle ancora esaminare : eravamo ancora ad uno stato larvale e voleva vederle solo a indagini avanzate. Si assicuro’ solo di osservare qualche campione a random per vederne la qualità’. Avevano comunque in programma di procurarsi come sempre anche le foto scattate dalla polizia : il capitano gli avrebbe come sempre fatto avere un DVD completo. Eravamo solo agli inizi e quindi si aveva poco in mano. Adesso la cosa importante era che Fred uscisse dal coma. Un breve riposino per recuperare le forze e decisero che anche oggi sarebbe stata una giornata marittima : il sole splendeva dopo che la notte prima aveva addirittura fatto un breve temporale. Qualche zona del paese era stata per un paio d’ore senza corrente. Probabilmente se il guasto si fosse protratto per la mattinata, Cropper si sarebbe salvato. Ma con i se e i ma non si va mai da nessuna parte : cosi’ era andata e su quello successo bisognava indirizzare le indagini. La spiaggia era come sempre accogliente e spaziosa : c’era sempre gente ma meno di due , tre settimane fa e quindi si stava molto comodi. Sistemarono l’ombrellone e gli asciugamani e si concessero un po’ di relax. Ricevettero la telefonata di Maurice : aveva saputo dell’attentato da Gabry e voleva sincerarsi che tutti stessero bene e nessuno corresse pericolo . “ Stai pure sereno “ lo tranquillizzo’ Ellery “Nessuno ce l’ha con noi e anche se in maniera semi ufficiale siamo coinvolti nelle indagini, siamo convinti di non correre nessun pericolo. Come vanno le cose li da te ?”. “Bene “ rispose lui “La struttura e’ al 80% di capienza e direi che in questo periodo va bene cosi’. Tienimi aggiornato : un saluto a tutti voi“ e riattacco’. Trascorsero il pomeriggio senza nessun scossone : totale relax, che era quello che ci voleva per ricaricare la mente dopo una mattinata cosi’ impegnativa. Tornarono a casa e dopo una bella doccia per togliersi il salmastro di dosso , decisero di andare a mangiare un boccone al Pacific Fishes . Volevano far visitare alla ragazza ospite, tutti i posti che generalmente frequentavano normalmente. Max e Paula li accolsero come sempre in maniera gentile e li affidarono alle cure del responsabile di sala , il buon Celestine. La cena fu come sempre ottima e il servizio all’altezza di un locale cosi’ raffinato. Ne uscirono soddisfatti e fecero due passi per vedere a che punto stava la vita notturna del paese : era sempre discreta con ancora parecchia gente in giro. Dopo aver salutato David Wilson che era ancora dentro al suo negozio aperto, tornarono a casa e si misero a riposare. Era stata una giornata intensa e il sonno arrivo’ subito a prenderli per mano. Adesso erano nel bel mezzo di una indagine seppure in maniera semi ufficiale e specialmente Ellery ripenso’ a tutto quello che era successo in mattinata in maniera più’ dettagliata possibile. Al momento era tutto ancora troppo poco delineato per arrivare ad una soluzione. L’importante era che Fred uscisse dal coma e potesse riprendere conoscenza. Davanti alla sua camera c’era sempre un agente a sorvegliare : chi aveva potuto attentare alla sua vita avrebbe potuto riprovarci. La mattinata per il terzetto si apri’ con una buona colazione. Lo speaker telefono’ al capitano Tody e gli chiese se avevano finito con tutte le rilevazioni del caso e ottenne risposta affermativa. A questo punto gli chiese se poteva dare lui un’occhiata alla scena del delitto , oggi che era passato un giorno, per vedere se usciva una qualche intuizione. Gli chiese anche un rapporto dei vari rilevamenti fatti. L’ufficiale gli disse che alle 11 avrebbe mandato un suo uomo al Luna Park per potergli permettere l’ispezione che desiderava. L’area era ancora sotto sequestro e occorreva la presenza di un agente di polizia per entrarci. Il terzetto quindi oggi non si allontano’ dalla cittadina e fecero solamente un giro in centro per visitare un po’ il paese e permettere a Gabry di prendere qualche souvenir. La ragazza ne fu contenta. Era arrivata l’ora dell’ispezione e presero la macchina per dirigersi al Luna Park. L’agente Canelli li stava aspettando davanti alla Casa dei Fantasmi. Entrarono dopo essersi fatti accendere tutte le luci. Percorsero il tunnel sino ad arrivare allo spazio della sedia elettrica. Ellery cominciò ad esaminarla palmo per palmo. Fu un esame attento che oltre che visivo fu anche di tatto. Dove non riusciva a vedere andava con le mani ad esaminare le superfici. La sedia era fissata a terra con dei pesanti bulloni e sembrava che non era stata mossa recentemente e neanche fu possibile valutare l’esistenza di un benché’ minimo spostamento. L’unica cosa che noto’ era una piccola vite avvitata nella parte interna di una delle gambe della sedia. Chiamo’ subito Tody che in meno di dieci minuti era li : “ Capitano … ho trovato una vite proprio dietro a questa gamba della sedia. Senta con la mano ! E in basso , sul pavimento, c’è anche un piccolo buco sempre in corrispondenza della stessa. Vorrei il suo permesso di andare a visitare il fondo dell’attrazione!”. “Ma certo “ rispose l’ufficiale “ Canelli fagli un po’ di luce con la tua torcia … noi staremo qui e vedremo se riuscirai a fare spuntare qualcosa da quel buco!”. Lo spazio a disposizione non era enorme . Per salire nell’attrazione si saliva qualche scalino e basta e quello che rimaneva sotto, di spazio, non era granché’. Sufficiente pero’ per far rotolare una persona con un po’ di fatica : Canelli decise che era meglio affidare allo speaker la lampada per farsi strada in maniera soddisfacente. Il fondo era un po’ sabbioso e questo aiuto’ Ellery a farsi meglio largo senza abrasioni. Era un po’ sporco ma riusci’ ad arrivare al punto cercato. Aveva trovato il buco e si accomodo’ agevolmente : aveva trovato una sacca di sabbia più’ comoda . Il buco non era grandissimo … ci passava a mala pena una mano stretta e allungata . Vi caccio’ dentro la torcia in modo che anche dall’alto potessero capire in che punto si trovassero sotto e sopra. Da sotto riusci’ a vedere anche la famosa vite e infilando la mano riusci’ anche a toccarla. Non era stretta tantissimo tanto che riusci’ a svitarla un attimo usando un fazzoletto : “ Tody “ urlo’ da sotto “ Ho trovato la famosa vite, Sento che posso svitarla : gliela porto su a vedere ? “ . “ Va bene : portala su ! C’è altro da osservare laggiù’ ?”. “Mi sembra di no. Ora mi sfilo da sto budello e arrivo !”. Il fatto che fosse leggermente claustrofobico lo stava rendendo impaziente di uscire da dove si trovava e fece di tutto per farlo in fretta . Candy lo sapeva e si stava immaginando come potesse stare in quella situazione. Gabry osservava in silenzio tutta la scena. Tutto insabbiato ritorno’ alla luce e si rialzo’ grazie all’aiuto dell’agente. Passo’ vicino ad un generatore di corrente e entro’ nella Casa dei Fantasmi raggiungendo il gruppo : si sfilo’ dalla tasca dei pantaloni il fazzoletto con dentro il referto e lo consegno’ all’ufficiale che lo deposito’ in una bustina trasparente. Poche erano le probabilità’ di trovare impronte anche data l’esigua grandezza dell’oggetto. “La faremo analizzare “ disse lui. Le indagini stavano facendo passi avanti. Adesso bisognava scoprire se c’era una correlazione tra quanto trovato e l’attentato a Fred. Dopo aver dato una ultima occhiata alla scena del delitto le strade del gruppo si separarono : erano le ore 12 ed era arrivata l’ora di mettere un boccone sotto ai denti. Candy aveva già’ preparato qualcosa di pronto cosicché’ non impiego’ tanto a cucinare . Gabry si occupo’ di apparecchiare la tavola con Ellery. Erano da poco passate le ore 14 che lo speaker senti’ suonare il clacson : era suo cugino Mario . Anche questa volta era riuscito a fargli una bella sorpresa. Con lui ovviamente c’era Rosa, la sua compagna. “Ciao “ disse Ellery “ Ce l’hai fatta anche questa volta. Bravissimo. “ . “Gia’ . E’ stato difficile ma ci siamo riusciti. Non siamo ancora passati da casa. Adesso andiamo a sistemarci e riposare un pochino. Ci vediamo nel primo pomeriggio. Avete progetti ? “ . “Giusto stamattina siamo andati in ricognizione al Luna Park : ti racconterò’ tutto dopo. Se vuoi posso farti vedere la scena del delitto. Prima che ne diresti di un’oretta di spiaggia , cosi’ ti elenco sino a che punto siamo arrivati con le indagini !”. “ Va benissimo “ disse Rosa “ I costumi ce li abbiamo, siamo stati previdenti” e si diressero verso casa. “Allora quello è il famoso cugino del quale mi avevate parlato ? “ chiese Gabry. “Si” rispose Candy “ Una volta abitava anche lui a Puka Beach. Poi si è trasferito , ma quando riesce cala subito a valle per dare una mano alle indagini! . “ E’ un valore aggiunto “ disse El “ Una mano in più’ fa sempre piacere. Anche il capitano la pensa cosi’ e lo accoglie sempre a braccia aperte!”. Chiacchierarono del più’ e del meno sino alle 16, ora in cui in perfetta tenuta estiva arrivo’ la nuova coppia per andare al mare . Era una bella pattuglia di 5 elementi : fortunatamente trovarono subito posto in spiaggia e una volta distesi gli ombrelloni Ellery comincio’ a raccontare : “ Tutto è cominciato con l’auto di Fred Cropper , il manutentore dl parco, alla quale sono state tagliate quattro gomme. Poi sempre alla stessa auto era stata infilata una patata nel tubo di scappamento per impedirgli l’avviamento e la stessa cosa era stata fatta all’auto della sua fidanzata Samantha che è la figlia del proprietario della struttura, il signor Pyle. Un qualcosa di più’ grosso è successo dopo : una vettura del coaster ha fatto una folle corsa senza freni mentre Fred era poco distante da dove era deragliata, quasi sfiorandolo. Chi ha fatto ciò’ sapeva benissimo le abitudini e le posizioni del giovane. Infine l’attentato più’ grosso : la sedia del condannato a morte dove si sedeva il manutentore ogni mattina per verificarne il funzionamento , si era trasformata in una vera poltroncina elettrica , tramortendo il malcapitato e rendendolo in coma . E’ attualmente ricoverato al locale ospedale , piantonato giorno e notte a vista!“. “ Mi sembra un quadro alquanto complesso “ disse il cugino . “E in effetti lo è “ riprese lo speaker “ Anche perché non abbiamo molto in mano. Questa mattina abbiamo scoperta sotto la sedia un buco e avvitata ad un piede della stessa , una piccola vite !”. “ Chissà’ cosa e se vorrà’ dire qualcosa?” disse il cugino. La giornata era piacevolmente assolata : il sole non picchiava più’ come tre settimane fa , ma era comunque estremamente gradevole stare spaparanzati sull’asciugamano a chiacchierare. Per le 18,15 si alzarono e si rivestirono : dovevano andare al Luna Park per far vedere a Mario il luogo del delitto. Avevano già’ avvertito il capitano e quest’ultimo aveva già’ mandato in loco l’agente Bradshaw per permettergli di entrare. Ricordiamo che la struttura era ancora sotto sequestro. Il poliziotto li riconobbe subito e li fece accomodare : accesero le luci ed entrarono. “Non ero mai stato ad una attrazione simile “ esclamo’ Mario “ Specialmente a luci accese!”. Arrivarono alla stanza della sedia e la ispezionarono ancora , in particolar modo chi la vedeva per la prima volta. Con la mano si andò’ a cercare il buco sul pavimento , che era di legno, e quello più’ piccolo prodotto dalla vite. Fecero ancora foto in modo di avere un bel pacchetto a disposizione quando e se si sarebbero ritrovati per il solito briefing. Il cugino volle ispezionare anche sotto l’attrazione e ci riusci’ abbastanza agevolmente : aveva un fisico secco e sgusciante. Gabry era rimasta tutto il tempo ad osservare il modus operandi della banda e sotto sotto era molto contenta di farne parte almeno questa volta. Terminarono, ringraziarono l’agente e tornarono a casa. Una bella doccia per tutti ed erano pronti per andare a mangiare un boccone fuori : rimasero in zona e andarono al Blinedo di Roberta , l’italo americana che lo gestiva. Era l’unico locale che faceva menu’ di lavoro anche alla sera. Mangiarono e chiacchierarono amabilmente rispondendo alle tante domande che la ragazza loro ospite faceva circa la collaborazione che avevano con la polizia ed anche su qualche caso passato. Il quintetto si separo’ che erano le 22,30 con il preciso obbiettivo di trovarsi l’indomani mattina per andare a fare un po’ i turisti e far visitare a Gabry qualche paese vicino. La scelta cadde su Rocky Beach che era una cittadina molto simile a Puka Beach e quindi estremamente gradevole. Una volta vi avevano risolto un caso e ci tornavano sempre molto volentieri. La passeggiata non era lunghissima ma molto carina e si capiva che la stagione lentamente si stava esaurendo. Qualche stabilimento balneare aveva già’ chiuso e lo stesso si poteva dire di qualche punto di ristorazione. Riuscirono a scambiare un breve saluto con Jupiter Jones dei Tre Investigatori, che lavorava in un negozio sul lungomare. La mattinata scorse tranquilla e senza scossoni : furono in grado di visitare anche Pin Valley che stava un po’ all’interno e che era famosa per la sua zona agricola. Tornarono a casa che era un po’ tardi … quasi le 13. Decisero di andare a mangiare un boccone da Mario dove di solito lavorava Candy che entrando esclamo’ : “Ciao ragazzi … sentivo la vostra mancanza e sono venuta a trovarvi!” e rise. La accolsero con contentezza e si accomodarono. Era l’occasione per portare Gabry ad uno dei pochi veri ristoranti italiani della zona nonché’ l’unico in paese. Si mangio’ come sempre bene. Per il pomeriggio non era previsto niente circa le indagini : Ellery come sempre scrisse un paio di mail a Raffy e a sua figlia J.Jade per vedere se riuscivano a trovare qualche notizia sul Luna Park . Erano molto brave a districarsi in internet e spesso avevano trovato informazioni molto utili alle indagini. Passarono dal capitano il quale fu molto contento di vedere anche Mario e Rosa : “ La band si è ricompattata vedo !” . “Gia’ “ disse Ellery “E ci fa molto ma molto piacere. Ci sono notizie su Fred? “ . “La situazione e’ stabile e in molti lo interpretano come un segno positivo. Si pensa che visto la fibra forte del giovane , possa uscire dal coma. Ha delle ustioni sul corpo di terzo grado ma questa e’ la cosa meno preoccupante. L’importante e’ che la scossa non abbia leso qualche organo importante ma questo lo sapremo solo e quando si sveglierà’. Intanto continuiamo a farlo sorvegliare. Solo la fidanzata Samantha e’ stata ammessa a vederlo per pochi minuti e sempre controllata a vista anche lei. “. “ Avete fatto bene ad usare queste accortezze “ disse lo speaker “ Chi ci ha provato … potrebbe riprovarci. Meglio essere previdenti. Faccia una cosa : per domani mi prepari tutto quello che ha a disposizione … per la serata potremmo anche fare uno dei nostri incontri e vedere se riusciamo a scoprire qualcosa !”. “ Va bene , provvederò’ sicuramente, non preoccuparti“ disse l’ufficiale. Di seguito andarono da J.Luke e gli chiesero se per la serata di domani poteva riservargli la famosa saletta che tanto era stata utile nel passato alle indagini come quartier generale. Ricevettero una risposta affermativa . Quindi fecero due passi in spiaggia : erano comunque vestiti leggeri e una bella passeggiata ci stava a pennello. Al Luna Park intanto tutto taceva. Samantha almeno una volta al giorno andava dal fidanzato a vedere se c’erano miglioramenti e il resto del tempo lo passava sbrigando le pratiche della struttura e ogni tanto si ritrovava a piangere come una bambina. Ted Majors e James Bullit avevano il loro da fare giornaliero che era composto da faccende da sbrigare in città’ e piccole riparazioni. Nel frattempo era stata bene esaminata la navetta che si era staccata dal coaster di Simeon Stork ed era stato appurato che era stato asportato qualsiasi tipo di freno automatico che avrebbe dovuto attivarsi quando la stessa raggiungeva una velocità’ anomala. Era stato quindi un attentato in piena regola e non un semplice incidente : anche il perito di Tody era arrivato a questa conclusione. L’attrazione pote’ quindi riaprire senza problemi e si raccomandarono a tutti di eseguire manutenzioni e ispezioni a raffica almeno sino a quando non si fosse giunti ad un colpevole. Il resto delle giostre e dei giochi era perfettamente aperto e funzionante. L’eco dei vari attentati aveva comunque raggiunto tutti e impattato un po’ sulle presenze . Il vedere un’attrazione come la Casa dei Fantasmi chiusa e transennata faceva comunque un certo effetto alla gente. Pyle stava pensando di anticipare di qualche giorno la partenza dalla cittadina ma non era facile trovare in maniera veloce un’altra sistemazione e non perdere quindi gli introiti di quelle giornate. Stava valutando se il rimanere a Puka Beach con un guadagno un po’ inferiore era sempre comunque più’ conveniente che cambiare location. In fondo quello era il loro compito e per campare dovevano comunque guadagnare dei soldi : funzionava esattamente proprio come un qualsiasi altro lavoro. Il nostro quintetto passo’ una serata tranquilla : per schiarirsi le idee fecero un salto al Two Lakes a mangiarsi qualcosa di buono. Il posto non era solo pizzeria ma anche ristorante e faceva una cosa di cui Ellery andava molto ghiotto, ossia un tagliere di salumi e sottoli corredato da della pasta di pizza fritta. Presero quello , seduti nel plateatico esterno che dava verso uno dei due laghetti che abbellivano la struttura. Come sempre il servizio del personale di Danielle , la proprietaria, fu impeccabile e il cibo molto buono ed appetitoso. Gabry non aveva mai assaggiato un piatto simile e ne fu molto contenta. Un buon vinello rosato accompagno’ il tutto almeno per chi lo beveva . Il resto , viaggio’ a Coca Cola. Tornarono a casa con molta calma : il traffico a quell’ora era tranquillo un po’ perché eravamo vicino alle 23,30 e un po’ perché come sappiamo, il flusso di turisti era in diminuzione. Per mezzanotte erano tutti a letto. Una bella colazione era quello che ci voleva per un altrettanto bel risveglio. Mario e Rosa andarono al Surfers a farla e cosi’ si accordarono per gli ultimi preparativi per la serata. Il dinamico terzetto invece la fece in casa . Non mancava mai roba da mangiare per la colazione :Candy ci teneva molto e pensava che un buon e appetitoso risveglio era molto importante per presentarsi al meglio alla giornata imminente. Le ferie per i due ragazzi stavano quasi finendo. Un paio di giorni ancora e poi sarebbero tornati al lavoro ed anche Gabry sarebbe ripartita per Tower P.Town dove Maurice la aspettava a braccia aperte. Era un’ottima lavoratrice e la sua mancanza si sentiva. Al suo rientro avrebbe trovato una struttura al 60% di capienza che comunque era sempre un ottimo risultato , visto che ci si stava avvicinando alla chiusura della stagione estiva degli stabilimenti balneari. Ellery fece un salto dal capitano per prelevare il pacchetto che gli era stato preparato, quindi torno’ a casa e con il resto della banda cominciarono a preparare tutto il materiale che sarebbe servito per la serata : un televisore, un lettore DVD, un notebook e tutto quello che gli veniva in mente e che potesse essere utili al briefing. Era una procedura che avevano seguito spesso in passato e che spesso aveva dato degli ottimi frutti. Erano ottimisti anche se volendo … poco avevano in mano. Ma confidavano in qualche felice intuizione. Fecero in tempo a fare due passi in paese e fare qualche acquisto, specialmente Gabry. Anche per lei la vacanza si stava avvicinando alla fine e ci teneva a comperare un ricordino per tutti. Erano nello stesso stato , sempre in California e sempre in un paese simile a quello in cui lavorava, ma era comunque sempre simpatico comperare dei souvenir. Il pranzo preparato da Candy fu come sempre ottimo : anche Rosa e Mario erano della partita. Non era successo niente di particolare : la sera prima era stato visto nei corridoi dell’ospedale aggirarsi un personaggio sospetto che cosi’ era stato descritto dal capitano : “ Ciao Ellery. Stanotte abbiamo avuto visite in ospedale. Una figura sinistra e’ stata vista aggirarsi tra i corridoi della struttura sanitaria. Una persona mora , giovane che ha tentato anche di avvicinarsi con fare incurante , alla stanza dove era ricoverato Fred. Aveva il bavero della camicia alzato e un cappello calato sino a sopra gli occhi. Una volta che si è accorto della presenza del nostro agente a guardia , si è dileguato. Ho chiesto le riprese delle videocamere di sorveglianza per vedere se potevamo identificarlo : sono in attesa di ricevere le immagini. Come mi hai detto , stasera avete un briefing e sarà’ mia premura farvele avere!”. Ellery riferì’ agli amici quello che gli era stato detto. “Magari “ disse Gabry “Era solo una persona che si era persa e che stava cercando l’uscita !” . “Può’ essere “ esclamo Candy “ Ma per esperienza personale ci siamo già’ imbattuti in casi simili ed una volta e’ stato proprio Ellery a sventare l’attentato!”. “Gia’: ricordo bene. Ho avuto la fortuna di essere al punto giusto al momento giusto. Comunque le ipotesi sono tutte aperte , compreso quella del tentativo poi andato a male di un ulteriore attentato !”. “Spero “ disse Mario “Che Tody riesca a farci avere le immagini che ci ha promesso !” . “Dipenderà’ molto dalla celerità’ dell’ospedale “ disse Rosa . “Gia’ “ riprese lo speaker , ma in questi casi il nostro capitano sa essere molto persuasivo!”. Passarono il pomeriggio in spiaggia : era un’occasione per ricaricare un po’ le batterie e rilassarsi a dovere . Li attendeva una serata impegnativa e volevano essere in forma. Erano veramente gli ultimi giorni della stagione estiva e lo si capiva anche dall’intensità’ dei raggi solari che picchiavano decisamente con meno calore. La spiaggia dove andavano aveva giusto cominciato oggi a ridurre la propria capienza in fatto di ombrelloni e cosi’ avrebbe fatto nei giorni seguenti. Entro una settimana avrebbe chiuso e sarebbe passata alla sistemazione del materiale nei vari magazzini di stoccaggio e all’interno delle cabine che sarebbero se no rimaste vuote durante l’inverno. Se sistemavi bene la roba sarebbe poi stato più’ facile per la prossima primavera avanzata , tirarla fuori e cominciare di nuovo al posizionamento corretto per la imminente stagione. Fu un pomeriggio spensierato durante il quale si parlo’ ovviamente del caso del quale si stavano occupando : era impossibile non pensarci. A differenza di altre situazioni qua stavano andando abbastanza a rilento e questo a Ellery non piaceva molto : erano abituati a muoversi più’ velocemente e anche il primo briefing stava arrivando con parecchio ritardo. Se ne domando’ la ragione e arrivo’ alla conclusione che lo scarso materiale a disposizione aveva molto influito su questo . Comunque erano una bella banda corposa : era da tanto che non erano in cinque persone ad occuparsi del caso. Come sempre la locale forza di polizia aveva collaborato con loro o meglio erano loro che avevano collaborato con Tody , visto che era sempre lui il tenutario di tutto … come era giusto che fosse. Loro erano solo un satellite semi ufficiale che come sempre cercava di arrivare alla verità’. Prima di tornare a casa passarono a salutare Dino Cardoni : era una bella persona, col suo carico di saggezza ed esperienza … era sempre bello poter scambiare due chiacchiere con lui. Non so se avrebbero fatto in tempo a ripassare , cosi’ Gabry lo saluto’ e disse che magari un giorno si sarebbero rivisti. Lo stesso fecero con David Wilson che l’indomani sarebbe partito per una gara di surf nel sud della California. Nonostante non fosse più’ giovanissimo , lui amava molto quello sport e quando riusciva , partecipava ancora a qualche manifestazione agonistica. Puka Beach era cosi’ : si conoscevano tutti e tutti tifavano l’uno per l’altro. Ognuno cercava di darsi una mano in amicizia e questo era lo spirito giusto. La vacanza di Gabry era stata breve ma intensa : la coppia aveva cercato di fargli apprendere e scoprire questa magica atmosfera e lei la capi’ perfettamente e ne fu contenta. Da un certo punto di vista gli dispiaceva ripartire : era stata benissimo con loro ma comunque al ritorno avrebbe ricominciato il suo lavoro che adorava e rivisto i suoi colleghi col buon Maurice in testa. La prima regola per un buon briefing era che bisognava lavorare a stomaco pieno . Si prepararono con calma , una volta tornati a casa, e si vestirono per uscire. L’aria alla sera era si più’ fresca rispetto a qualche settimana fa , ma sarebbero comunque stati dentro ad una stanza e indossarono abiti appropriati di conseguenza. “Ciao ragazzi “ disse J.Luke quando li vide. “Benvenuti. La stanza e’ a posto, non manca niente. Immagino vorrete mangiare qualcosa : vi ho riservato un tavolo !” . Salutarono il boss del locale e si accomodarono : vi era sempre un’ottima scelta di pizze e fu solo Gabry che si mise a sfogliare il menu’ essendo poco avvezza ai contenuti a differenza del resto della banda che lo conosceva bene. Nonostante facesse anche un po’ di servizio ristorante , tutti andarono sulla pizza che non tradiva mai. La serata si preannunciava lunga e intensa : un buon ristoro era quello che ci voleva. “ La pizza di J.Luke e’ sempre buona“ esclamo’ Candy. “E’ vero “disse Gabry “ E’ veramente un’ottima pizza leggera e digeribile! “. Mangiarono con calma e poi si trasferirono nella saletta a loro riservata. Non era grandissima ma in cinque ci stavano comodamente ed anche le attrezzature a supporto avevano il loro spazio vitale. Nel frattempo arrivo’ anche l’agente Bradshaw con una missiva da parte del capitano : “Ciao ragazzi . Mi hanno incaricato di consegnarvi le registrazioni dell’ospedale di ieri notte. Mi ha detto il capo che è in ufficio di turno questa notte e che se avete bisogno di lui … lo potete trovare senza problemi. Ora devo tornare al lavoro. Buona serata!” e si allontano’. “Bene “ esclamo’ lo speaker “ Adesso abbiamo tutto e tocca a noi darci dentro. Da dove iniziamo? “ . “Io direi dal materiale fotografico “ disse Mario “ E poi al resto. Abbiamo anche il reportage che aveva fatto l’agente Canelli dopo i primi attentati : può’ essere interessante!”. Delle foto in suo possesso Ellery aveva fatto un DVD che carico’ immediatamente e si misero cosi’ a vedere il tutto in un formato grande come i 40 pollici dello schermo a loro disposizione. Le foto riguardavano maggiormente la Casa dei Fantasmi. Ce n’era qualcuna anche del parcheggio delle macchine ed anche una ventina del coaster . Quelle del posteggio non dicevano molto : si vedevano delle impronte, le ruote tagliate e le altre macchine intorno. Forse si poteva ricavare la stazza dell’attentatore con la suola delle scarpe che avevano lasciato per l’appunto le impronte , ma sarebbe stato comunque poco. Decisero comunque che chi aveva lasciato i calchi doveva essere di una discreta e robusta corporatura. Era già’ un punto di partenza. Guardarono tutte le foto più’ volte e decisero di passare ad altro. Cercarono di fare mente locale a quello che avevano visto e memorizzato durante la loro ispezione ; a supporto di tutto ciò’ avevano anche una copia del rapporto redatto dal capitano e dai suoi agenti. Ricapitolando c’era da analizzare quella volta che erano state tagliate le gomme della macchina, poi quando era stato messo una patata nei tubi di scappamento di due macchine, la vettura del coaster deragliata e la sedia elettrica. Per ciò’ che riguarda la prima situazione arrivarono alla conclusione che sì , forse era stato anche un qualcuno di esterno a compiere il misfatto , ma anche che chi era a conoscenza dell’esatta proprietà’ di quella macchina avrebbe potuto fare l’intervento perfettamente mirato. Idem per il secondo episodio. Vai a colpire due macchine di due fidanzati : chi può’ saperlo se non uno della comunità ? I rapporti relativi a questi due casi erano precisi e ben redatti ma purtroppo come era facile prevedere non presentavano dei robusti appigli sui quali lavorare. Passarono ad esaminare la questione coaster. Era abitudine per Fred di fare un giro ogni mattina a tutte le attrazioni per verificarne la sicurezza. Nello specifico caso le vetture venivano messe a riposare la sera in un tratto di rettilineo a circa 5 metri da terra per preservarle da eventuali atti vandalici. Al mattino venivano riportate a terra accendendo l’impianto. La prima di quelle era scesa a velocità’ esagerata ed era deragliata proprio a poche decine di centimetri da dove si trovava il povero Cropper. “Anche in questo caso “ disse Ellery “L’attentatore doveva sapere che il malcapitato ragazzo si sarebbe dovuto trovare più’ o meno in quella posizione quando la vettura si sarebbe sganciata in maniera anomala. La stessa era stata privata dell’impianto frenante , che tra le altre cose non era mai stato ritrovato. Deduco che come in precedenza , chi lo ha fatto sapesse benissimo tutti i movimenti di Fred e quindi penso sia uno della comunità’ !”. “Esattamente “ esclamo’ il cugino “Lo penso anche io. Dalle foto poco stiamo ricavando ma il ragionamento non fa una piega !”. “Caspita” disse Gabry “ Adesso sto cominciando a capire circa il vostro modo di lavorare . Mi fa piacere essere della partita!” . “E puoi anche dire la tua ovviamente “ esclamo’ Candy . “Un pensiero in più’ non può’ fare che bene “ disse Rosa. Passarono ad esaminare la sedia elettrica. Avevano tante foto e il rapporto della polizia. “Io penso che le cose siano andate cosi’ “ disse lo speaker “ Una volta arrivato nella casa per controllare i vari dispositivi della stessa , Fred si è seduto sulla poltroncina e lì sia rimasto semi fulminato da una potente scarica. Ma i dubbi sono tanti : in che modo e’ arrivata l’energia e cosa importante come ha fatto poi a sparire . Quando la gente e’ arrivata , polizia compresa , il dispositivo non era più’ letale. Quindi c’è da capire anche come sia stato possibile programmare il tutto affinché fosse in funzione proprio al momento esatto !”. Ricevettero una telefonata di Tody : voleva sincerarsi che avessero ricevuto le immagini dell’ospedale e sapere se tutto stava procedendo in maniera positiva. Lo tranquillizzarono su tutto. Nel frattempo’ entro J.Luke con un vassoio pieno di stuzzichini : “ Questo è per voi : offre la casa !”. “Wow : grazie mille “ disse Candy. “Gia’ “ disse Mario “ A stomaco pieno si lavora sempre meglio !”. Tornarono ad esaminare la scena dell’attentato. “Sembra proprio che manchi un filo conduttore all’intera faccenda !” disse Gabry . Ad Ellery si illuminarono gli occhi , con la parola filo : “ Ragazzi, penso di aver capito come sia arrivata la corrente alla poltrona. E’ molto importante quella vite trovata su un piedino. Io penso che l’attentatore sia andato sotto il pavimento e abbia prodotto quel buco : da li o direttamente da sopra abbia messo la vite e a questa , fissato un cavo elettrico che una volta uscito dalla struttura sia stato attaccato al generatore che si trova proprio dietro l’attrazione. Mario , chiama Tody e chiedigli di verificare immediatamente se ad una presa di quest’ultimo , ci sia una traccia di una sorta di corto circuito provocato dall’innesto della scarica !”. “Lo faccio subito” disse il cugino . “Adesso manca di scoprire il movente pero’!“esclamo’ Candy. “ Proviamo a vedere se ci sono delle mail di mia figlia o di Raffy : gli avevo chiesto di indagare un po’ sulla struttura !”. Si collego’ in internet e apri’ la posta elettronica : c’erano due lettere. La prima era di Raffy : << Ciao . Purtroppo di strutture simili ce ne sono a decine in California e le notizie al riguardo non sono tantissime. Ho scoperto quello che già’ saprete e ossia che il proprietario si chiama John Pyle che ha una figlia di nome Samantha. Il parco non ha mai dato problemi di nessuna sorta e non ha mai avuto problemi con la legge . Questo è tutto ! >>. Quella di J.Jade invece recitava cosi’ : << Ciao a tutti. Non ho trovato molto al riguardo a parte il nome del proprietario, ma penso che sia una cosa che già’ sappiate e si chiama John Pyle. Ho scoperto in un piccolo trafiletto di provincia che la figlia Samantha una volta aveva avuto una relazione con un certo Jeff Doodley, ma questo l’ho desunto da una foto del compleanno del boss del parco che era stato festeggiato in un locale di un paese dove erano ospiti. I due parevano molto intimi e la didascalia li dava come fidanzati. Non ho trovato altro !”>>. “Caspita” disse Ellery “ Il tipo di cui parla mia figlia e’ il proprietario della Casa dei Fantasmi … interessante. Leggiamo il rapporto dell’agente Canelli e vediamo se troviamo qualcosa che ci riporti a questa notizia. Scorsero tutto il reportage che era stato fatto proprio in funzione di scoprire qualcosa in più’ sul parco ! Era pieno di notizie interessanti e aneddoti : ma quello che a loro interessava era quella parte che confermava che una volta Samantha e Doodley avevano avuto una relazione , pare troncata da lei che non sopportava più’ le scenate del fidanzato e i suoi innumerevoli sbalzi di umore. La nuova coppia invece era prossima alle nozze. “Adesso abbiamo anche un movente “ disse lo speaker “. “E quale ? “ domando’ Gabry. “ Uno dei più’ vecchi al mondo … la gelosia.” riprese lui “Samantha e Jeff sono stati intimi per un periodo. Lui alla lunga si dimostra insopportabile per varie ragioni e la ragazza decide di troncare . Dopo un po’ lei si rifa’ una vita e intreccia una relazione con Fred, trovandosi talmente bene che cominciano a pensare di sposarsi, sembra con la benedizione del padre. A questo punto scatta il tarlo della gelosia : Doodley pensa solo ad una cosa … cioè’ a vendicarsi . Alla fidanzata riserva solo un piccolo disguido e basta perché forse non voleva fargli male fisicamente. Si incaponisce sul fidanzato ed escogita lo stratagemma della sedia elettrica. D’altro canto chi meglio di Jeff aveva accesso alla Casa dei Fantasmi e poteva lavorarci tranquillamente senza che nessuno si insospettisse ? Tutto coincide. Resta da capire come abbia fatto ad agire a colpo sicuro contro il povero Cropper e evitare che un altro innocente si fosse seduto al suo posto. Ma arriveremo anche a questo. Fatemi dare un’occhiata ancora una volta alle foto degli interni !” . Le prese e si mise a cercare verso la parte alta del materiale . “Ecco” disse “ Adesso ho capito come ha fatto. Ho visto che ci sono comunque delle videocamere di sorveglianza per evitare problemi … presumo … con i partecipanti dei vari giri. Ecco come deve essere andata. Jeff sa che Fred ogni mattina fa il suo giro di perlustrazione per verificare il funzionamento delle attrezzature e i vari dispositivi. Collega nella notte il filo alla sedia, lo fa passare da sotto la struttura e lo collega al generatore. Penso a questo punto che abbia messo un altro filo legato ad un interruttore che poi sia stato portato nella stanza dove poteva visionare le videocamere interne. Ovviamente cercando di nascondere al meglio il tutto. Una volta accortosi tramite la visione del video, che Fred stava arrivando … ha aperto l’interruttore e dato la scarica elettrica proprio nel momento in cui il malcapitato si stava sedendo ! Nessuno si è accorto di niente. Jeff a questo punto e’ andato al generatore … ha tirato il filo e riavvolto i cavi in tutta fretta, poi li ha nascosti da qualche parte e ha dato l’allarme . Lui era il padrone dell’attrazione e come tale aveva sempre libero accesso alla stessa. Il resto è storia : e’ arrivata la polizia e dopo sono arrivato anche io. Ecco come deve essere andata la faccenda. “. “ Mi sembra che il tuo ragionamento funzioni perfettamente “ esclamo’ Mario “ Forse e’ il caso di coinvolgere Tody. “ Sara’ qua tra non molto ! “ disse Candy “ Non gli avevate chiesto prima, circa quella verifica al generatore ? “. “Si “ riprese il marito “ Ma forse avrà’ mandato qualcuno in sua vece . Comunque lo chiamo e gli dico di passare da qua !”. Nel frattempo visionarono le immagini dell’ospedale : la persona che si avvicino’ alla stanza di Cropper era bene imbacuccato ma come stazza e grossolani lineamenti, poteva essere tranquillamente Doodley , anzi con molta probabilità’ era proprio lui. L’ufficiale era al Surfers in una decina di minuti : “ Buonasera J.Luke “ disse entrando. “Buona sera capitano. I ragazzi sono nella saletta sul retro … passi pure da qua. “ e il proprietario del locale gli indico’ una porta. “Salve capitano “ disse Ellery “ Forse ci siamo ma abbiamo bisogno che senta tutta la storia !” . “Mi faccio portare un bel caffè’ e sono tutto orecchie !”. “ Prenda pure” disse Gabry “Ce ne siamo appena fatto portare una bella caraffa ed e’ ancora caldo !”. L’ufficiale si sedette e ascolto’ tutta la storia e poi disse : “Mi sembra una ricostruzione plausibile. In effetti l’unica persona che poteva prevedere quando Fred si sarebbe seduto sulla sedia era proprio Doodley attraverso le videocamere interne e il movente della gelosia e’ sempre un buon movente. Ma ci mancano le prove !”. “A proposito “ disse lo speaker “Ha fatto fare quella verifica al generatore che le avevamo chiesto ? “. “Certamente. Ho mandato l’agente Bradshaw e in effetti ha verificato l’esistenza di una bruciatura in una delle prese , segno di un surriscaldamento anomalo !”. “Perfetto “ riprese El “ E questo è un punto a nostro favore. Aggiungo anche che il generatore non fosse a pieno regime a causa di un temporale che c’è stato nella nottata precedente e che potrebbe averlo parzialmente scaricato in quanto attivatosi in assenza della corrente normale. Mi sono informato e in alcune zone del paese tra cui questa c’è stata una sospensione sulla erogazione di energia. Quindi ad un certo punto una zona rimane al buio e il generatore si attiva per sopperire alle esigenze notturne delle proprietà’ collegate e si scarica parzialmente e questa e’ la fortuna per Cropper che riesce a sopravvivere alla scarica che non aveva la forza per essere letale!”. “Mi sembra plausibile anche questo” disse l’ufficiale “ Ma ci manca una prova definitiva che possa accusare Jeff …. e non è poco!”. “ Il tutto che cerchiamo esiste : quando troverete il cavo che è stato usato per l’attentato , troverete anche la prova! Sopra vi troverete anche le impronte del colpevole. “. “ Tu pensi che sia ancora tutto qui da qualche parte ? “ . “Io penso di si … “ disse Mario. “Anche io” riprese il cugino . “Secondo me è stato ben nascosto da qualche parte qua in zona. Basterà’ una bella ispezione e vedrà’ che salterà’ fuori ! “. “Domani mattina faro’ perlustrare con un mandato la Casa dei Fantasmi , l’abitazione di Doodley e i dintorni e vediamo cosa esce fuori ! Nel frattempo metto un agente a sorvegliare il sospettato in modo che non prenda nessuna iniziativa !” . “ Mi sembra un’ottima idea “ disse Rosa . “Anche a me “ disse Candy “ In fondo anche stasera potrebbe decidere di disfarsi del preoccupante fardello !”. Il capitano li ringrazio’ e torno’ nel suo ufficio. La banda si diede il cinque e brindo’ a quello che poteva essere un nuovo successo delle indagini. Smontarono con calma tutta la attrezzatura di supporto, la caricarono in macchina e si avviarono a casa : domani era l’ultimo giorno di vacanza per tutti e sarebbe potuto coincidere anche con la soluzione del mistero. Faticarono ad addormentarsi : l’adrenalina scorreva ancora a mille. Gabry non riusciva ancora a metabolizzare quello che era successo : non si era mai trovata in una simile situazione e non gli era affatto dispiaciuto. Il resto della band ci era avvezzo ma per loro era come se ogni volta fosse la prima volta. Si svegliarono con calma, senza fretta e senza caricare nessuna sveglia. Per la mattinata era previsto l’ultimo giro in paese a fare le ultime spese per la ragazza ospite e salutare un po’ di gente. Nel frattempo Tody era riuscito ad ottenere un mandato di perquisizione nei confronti di Jeff Doodley e i suoi uomini stavano già’ perlustrando la Casa dei Fantasmi e il suo personale camper-abitazione. Stavano rivoltando tutto dalla A alla Z ma al momento non era emerso niente di interessante. Tody chiamò Ellery e gli disse se poteva raggiungerlo perché non avevano trovato niente. Lo colsero mentre stava salutando il buon Dino Cardoni . La band allora si sposto’ verso la zona Luna Park : “ Ciao ragazzi e mi fa piacere vedervi. Qua non stiamo approdando a niente se non quello di aver fatto imbufalire Doodley !”. “Allora : secondo me il materiale che cerchiamo e’ ancora qua. Non penso se ne sia disfatto : avrebbe destato curiosità’ il vederlo allontanarsi con un grosso sacchetto in mano pieno di cavi elettrici. Penso volesse disfarsene durante il prossimo spostamento verso un’altra città’… magari in un cestino di un’area di servizio o sopra un viadotto. Posso dare un’occhiata alla struttura ? “. “Prego , accomodatevi “ rispose l’ufficiale. Lo speaker cerco’ di fare mente locale su quello che sarebbe potuto succedere e giunse alla conclusione che lui avrebbe nascosto il tutto proprio dove nessuno avrebbe potuto cercarlo per la sua ovvietà’ e la scelta cadde proprio alla Casa dei Fantasmi. Comincio’ a tamburellare con le dite su tutta la struttura sino a quando in un altro settore lontano dalla sedia elettrica senti’ un rumore più’ sordo su di una parete. “Capitano … senta qui. Sembra che ci sia un doppio fondo. Faccia togliere questo pannello !”. “Lo faccio fare subito“ rispose l’interpellato “ Canelli , toglimi questo legno posticcio. Dovremmo avere in macchina qualche attrezzo … oppure chiama Bullit , il meccanico !” . “Penso di riuscire a farcela con quello che abbiamo in macchina “ rispose l’agente mentre usciva dalla struttura. Torno’ dentro in un paio di minuti e si mise all’opera. Dopo pochi minuti sfilo’ il pannello incriminato e all’interno vi scovarono un sacchetto di nylon accuratamente chiuso con del nastro adesivo : “ Svelti, apriamolo “ esclamo’ l’ufficiale . Dentro vi trovarono quello che cercavano : un cavo elettrico con da una parte un filo scoperto e dall’altra una presa , con a meta’ una deriva che andava ad un pulsante. “Bingo “ disse Ellery “ Ce l’abbiamo fatta anche stavolta. Siamo una banda fortissima !”. “Tody sorrise e gli diede la mano e poi la diede al resto della banda . “Ci sareste arrivati anche voi dopo aver continuato le ispezioni “disse lo speaker “ Ma e’ andata bene cosi’ . Sono contento !”. “Adesso mando subito ad analizzare il tutto al laboratorio per trovare le impronte di Doodley ma quello che abbiamo trovato basta e avanza per metterlo in stato di fermo almeno per qualche giorno. Bradshaw , rintraccialo ed arrestalo.” concluse Tody. Jeff che una volta iniziata la perquisizione aveva alle costole l’agente Wilde non aveva la benché’ minima speranza di scappare e cosi’ infatti successe. Fu prelevato , ammanettato e messo in macchina : non disse una parola. L’Incredulità’ nella comunità’ del parco era enorme : nessuno si aspettava che il colpevole fosse Doodley. Samantha in particolare si rifugio’ subito tra le braccia del padre Pyle che commento’ : “ E’ proprio vero che non si finisce mai di conoscere il genere umano. Lui per un periodo , e’ stato di casa per noi e gli volevamo bene . Trovo impossibile abbia architettato una cosi’ simile vendetta , arrivando a voler uccidere un uomo , seppure suo rivale in amore. Tra lui e Samantha era acqua passata da diverso tempo. Non mi capacito che abbia potuto fare una cosa simile … ”. La ragazza invece piangeva sommessamente. Il resto della gente si interrogava incredula quando aveva visto passare il colpevole ammanettato. “In questa comunità’ si e’ svolto un dramma “esclamo’ Ellery “Non succede tutti i giorni una cosa simile , specialmente dove tutti si conoscono e sono pronti a darsi una mano tra loro!”. “Gia’ “ disse la moglie “Una sorta di dolore nel dolore!”. “Una vera tragedia “ pronuncio’ Rosa . “ Ma … ” esclamo’ Gabry “ Si hanno notizie del povero Fred?”. “Ah già’ “ disse l’ufficiale di polizia “Nel turbinio di avvenimenti mi ero scordato di dirvelo . Ci sono arrivate news molto positive dall’ospedale: il giovane ha ripreso conoscenza e lentamente sta uscendo dal coma. Vado subito a dirlo a Samantha che ha sicuramente bisogno di buone notizie in questo momento !” . La ragazza scoppio’ in un altro pianto, ma questa volta di felicita’. Era immensamente contenta che il suo ragazzo si stesse svegliando : avevano un matrimonio da organizzare e celebrare e fu immensamente felice della bella notizia. Anche alla band fece molto piacere apprendere tutto ciò’. Videro la ragazza con suo padre che parti’ immediatamente alla volta dell’ospedale. “Bene ragazzi . Che dirvi? Ancora una volta ci siamo riusciti ! Grazie di cuore per tutto l’aiuto che ci avete dato … come sempre : sono in debito con voi!”. “Grazie capitano ma quando esiste l’amicizia non si è mai in debito! Abbiamo, come di consueto, agito in perfetta sinergia e il merito come sempre è di tutti. Siamo e formiamo una grande squadra e il merito va a tutti noi messi insieme. La nostra piccola band e’ sempre pronta a darvi una mano e lo farà’ anche in futuro anche se l’augurio e’ quello che non succeda niente di particolare nei prossimi mesi. E’ come se questa volta i fantasmi … ce li siamo mangiati a colazione e ci è andata bene !” . “ Gia’ “ disse Candy “Oramai ci siamo abituati a questa situazione e l’ abbiamo cavalcata con l’entusiasmo di sempre. Sono contenta questa volta di essere stata in ferie e aver partecipato più’ attivamente !”. “Anche da parte mia e di Rosa” esclamo’ Mario”Posso dire che anche se siamo arrivati ad indagini avanzate … è sempre un piacere farne parte!” . “Per me invece “ disse Gabry “E’ stata la prima volta. Sapevo delle loro collaborazioni, ma trovarsi in mezzo ad una e’ stato elettrizzante!”. Mentre tutti i membri della comunità’ stavano tornando alla spicciolata alle loro occupazioni , la band si incammino’ verso casa. Era l’ora di mangiare e Candy in programma aveva un bel piatto di pasta col pesto per tutti, che era un piatto tipico italiano che veniva spesso servito nel ristorante dove lavorava. La giornata era bella e soleggiata e vollero trascorrere almeno un paio di ore al mare per rilassarsi completamente dopo l’adrenalinica mattinata appena trascorsa. Prima Ellery diede una bella aggiornata agli spazi internet che gestiva e poi si infilo’ il costume e via con gli amici verso la spiaggia. C’erano asciugamani per tutti … pronti ad accogliere ognuno della banda. Era uno degli ultimissimi giorni di apertura dello stabilimento balneare ma non sembrava , visto il tempo e la discreta presenza di bagnanti. Il sole era alto ma nonostante questo cominciava a perdere potenza nei suoi raggi : ci si stava avviando realmente verso la fine dell’estate . Quelli di oggi probabilmente sarebbero stati gli ultimi atti della stagione per tutti. Ricevettero una telefonata di Tody : avevano interrogato Doodley che aveva confessato e si era messo a piangere come un bambino. Confermo’ la gelosia come movente e spiego’ nei minimi particolari come aveva preparato i vari attentati compreso quello della Casa dei Fantasmi. Disse esattamente tutto quello che era stato ipotizzato dalla band . L’accusa era quella di tentato omicidio e avrebbe passato sicuramente un po’ di tempo nella patrie galere. Tody era riuscito a fare prorogare di un giorno le ferie della nostra coppia : interveniva spesso quando c’erano situazioni simili e lo aveva fatto anche questa volta. La band aveva speso parecchio tempo per la polizia e voleva ringraziarli con questo bonus di un giorno premio retribuito. Erano contenti di questo fatto : Gabry avrebbe potuto fare ritorno in tutta tranquillità’ verso Tower P. Town e ricevette la telefonata di Maurice dicendo che sarebbe stato lui all’indomani mattina a venire a prenderla. Avevano solo una serata ancora per divertirsi insieme e decisero di andare a mangiare al Surfers , giusto per tornare nel luogo dove si erano svolti tutti i positivi loro ragionamenti che avevano portato alla soluzione del caso. “Ciao ragazzi “ esclamo’ J.Luke nel vederli “ Vedo che tornate da vincitori!”. “Gia’ “ disse Ellery “ Anche questa volta ci è andata bene e devo dire che la tua stanzetta che ci riservi … ci ha portato bene !”. “Grazie ancora per l’accoglienza “ esclamo’ Candy. “Lo sapete che per me è un piacere “ riprese il proprietario del locale “ Ma stasera … che sia solo una serata di svago e di buon cibo … accomodatevi!”. La band al completo si sedette e stavolta fuori : era una serata anomala per la stagione e molto calda e decisero quindi per accomodarsi nel plateatico esterno. Come sempre la pizza fu all’altezza della situazione e l’allegra combriccola passo’ un paio di ore in allegria e spensieratezza. Con la fine del mese Ellery avrebbe cominciato con le sue serate revival nel locale che si svolgevano all’incirca una volta al mese . Erano eventi incentrati sulla musica del passato, specialmente quella discomusic e funky degli anni 70 , ma con spruzzate negli anni 80-90 e anche un po’ di latino. Lui si divertiva tantissimo a farle , come si divertiva sempre a trasmettere a Puka Shell Radio quando il tempo glielo permetteva. Andarono a letto contenti della bella giornata trascorsa. Mario e Rosa sarebbero partiti presto all’indomani mattina quindi si salutarono prima di andare a casa . “Ciao ragazzi “ esclamo’ Ellery “ E come sempre … grazie per esserci stati “. “Sai che è un piacere e che siamo stati contenti di aver partecipate seppure in maniera marginale , anche a questa indagine!” disse il cugino. “ Anche per me e’ cosi’!” disse Rosa. Si abbracciarono e ognuno andò’ alla rispettive destinazioni. Gabry era ancora immersa nei pensieri delle giornate appena trascorse quando il sonno la colse … quasi liberatorio a voler spianare tutti i pensieri e concedere un meritato riposo. Erano le 9 precise quando fece capolino Maurice : “ Heila’ bella banda !“ esclamo’ allegramente “ Anche questa volta avete passato le vostre ferie … a lavorare. So tutto quello di buono che avete fatto. Complimenti !”. “Ciao direttore “ esclamo’ Gabry “ E grazie per essermi venuta a prendere. E’ stato veramente bello poter essere parte di questa fantastica band , seppure per pochi giorni !” . “Spero che tu sia stata bene da noi “ disse Candy “ Siamo una famiglia semplice semplice!”. “ Già ” rispose lei “ Col vizietto delle indagini !” e rise” Certo che sono stata bene, anzi … benissimo “. “ Ora e’ meglio che partiamo “ disse Maurice “ Cosi’ arriviamo in tempo per il pranzo . Vi ringrazio anche io dell’ospitalità’ e dell’amicizia e vi aspetto al Nord Tip … come sempre. Abbiamo fatto una bella stagione e ne sono contento. Tra poco cominceremo con la modalità’ ridotta per l’autunno e l’inverno , ma abbiamo già’ qualche prenotazione e ne sono molto felice !”. “Ciao Maurice “ disse Ellery “ Anche tu qua sei sempre il benvenuto. Ti faro’ sapere se ci sarà’ qualche evento al quale collaborare e cosi’ ci sarà’ l’occasione per rivederci. Fate buon viaggio e andate piano !” . Si scambiarono un abbraccio lungo e affettuoso con Gabry e le loro strade si separarono. Accompagnarono con lo sguardo la macchina del direttore sino a che svolto’ a destra e poi rientrarono a casa. Avevano ancora tutta la giornata a loro disposizione grazie all’intervento del Capitano, che ancora una volta si era dimostrato molto gentile . “E adesso che facciamo? “ domandò Candy . “ Quello che facciamo sempre : continuiamo la nostra vita di sempre, fatta di lavoro , ottimi pranzetti , qualche indagine e tanto amore !” e il marito la bacio’.

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