Surf's Up (7°episodio)

Collana I Misteri di Puka Beach ( 7° episodio )

SURF’S UP ( copyright 2019 )

————————————————————————————————–

INTERPRETI :

ELLERY                    :    IMPIEGATO-ENTERTAINER

CANDY WORLDY    :    MOGLIE DI ELLERY

DANNY MOORE      :     SURFISTA

KENNY ESTRADA   :     SURFISTA

CARL LORIMER      :     SURFISTA

MEL SMITH              :    SURFISTA

CARLTON BERLE   :    SURFISTA

MATT SPEARS        :    SURFISTA

LARRY LEACOX     :    MANAGER

FRANK LURCHER  :   MANAGER

TED VALLEY           :   PROPRIETARIO PUKA SHELL RADIO

PAUL TODY             :   CAPITANO POLIZIA

DINO CARDONI       :  PROPRIETARIO BAZAR

******************************************************************************

(THIS BOOK IS FOR ALL MY FAMILY)

******************************************************************************

Un racconto giallo per ragazzi di Ellery Sinclair

Copyright 2019

Settimo episodio dei Misteri di Puka Beach. Come nel primo capitolo della saga, torna il surf. Siamo in California … è normale. E’ lo sport nazionale di questo stato.  Tanti personaggi così diversi tra loro … da raccontare … da conoscere insieme. Tantissimi eventi a catena che renderanno questo piccolo racconto pregno di suspense: siete pronti per affrontarlo? Come sempre io ricordo che questi libretti sono semplici racconti gialli per ragazzi e non vogliono essere quello che non sono (ossia dei capolavori). Inutile spacciarli per una cosa impegnata … sono solo semplicissimi racconti gialli per ragazzi … molto descrittivi. Spero possano risultare piacevoli…soft as a summer shower.  Come sempre ci ho messo la mia passione e la mia professionalità e nonostante le mille revisioni … troverete sicuramente qualche errore qua e là. Scrivo solo per pura passione (da oltre trenta anni): ho deciso di pubblicare on line questa nuova serie per condividere con voi questi momenti che per me sono di autentico svago . Io mi sento veramente di vivere in questa cittadina immaginaria di nome Puka Beach e di conoscere tutti o quasi i suoi abitanti. Lo stesso spero che sarà anche per voi. Il mio desiderio è quello che possiate avere, leggendo questo libretto, un po’ di svago … di evasione, perché in questo mondo ritagliarsi un po’ di spazio per noi stessi è assolutamente essenziale e vitale .  Benvenuti alla lettura di questo racconto e benvenuti a Puka  Beach.  Un sentito grazie di cuore a tutti coloro che troveranno il tempo di leggere questa mia nuova fatica … grazie. Per me non è importante primeggiare, atteggiarsi … avere una certa aria di superiorità (purtroppo sempre piu’ presente in tante persone): per me l’importante è semplicemente … esserci.

PS Questo libro è dedicato a tutti i miei famigliari.

—————————————————————————————————

Erano circa le ore 17.30, ed Ellery si trovava nella sede radiofonica di Puka Shell Radio di proprietà di Ted Valley, in attesa di iniziare il proprio programma radiofonico . L’afa e la calura tipica di luglio si stavano facendo sentire in tutta la loro naturale espressività! Nonostante l’impianto di condizionamento interno andasse a piano regime, l’umidità regnava sovrana, e anche con un abbigliamento ultra leggero, un quasi impalpabile sudore imperava alla grande. Era una situazione atipica per la zona: le sommità delle colline solitamente erano un’oasi felice in questi mesi estivi. Ma l’aria ristagnava e sicuramente anche l’impianto di condizionamento della piccola emittente cominciava ad essere un po’ vetusto ed inadeguato per queste giornate particolarmente aggressive, diciamo così, in fatto di umido. Ellery veniva da una giornata in ufficio e quindi aveva ancora addosso gli abiti da lavoro e notoriamente si sa che in una ditta, difficilmente si può andare a lavorare in ciabatte e bermuda .  A suo parziale aiuto, venne la graziosissima Roby Bear , che arrivò in sede con una bella birra gelata, che lo speaker consumò lentamente … per evitare possibili congestioni , ma con grande lussuria. La gradevole Puka  Beach era in subbuglio, un po’ per le orde di turisti che in questi periodi invadevano ciclicamente e pacificamente la piccola cittadina, e un po’ perché durante l’imminente week end si sarebbero svolti i campionati regionali di surf. Puka Shell Radio aveva l’esclusiva per trasmettere l’avvenimento in diretta, ed Ellery era uno dei vari speaker che sarebbe stato inviato in esterni per fare radiocronache e flash dei momenti piu’ salienti della manifestazione. Il tutto ovviamente limitatamente ai suoi impegni di lavoro: ma avvertendo per tempo, era riuscito a prendersi vari permessi e ferie per combinare le due cose.  L’evento comunque si preannunciava ricco di partecipanti e molto ricco anche come montepremi . “Ce la farà la nostra piccola city ad ospitare un’altra fetta non indifferente di gente, fra partecipanti e sostenitori?” si chiese fra sé e sé lo speaker. In effetti, la domanda era legittima, ma senza dubbio quest’avvenimento avrebbe portato ai commercianti della zona un buon introito a livello economico e poi si trattava solo di portare pazienza per qualche giorno. “Ma si!” concluse “ Ne guadagneremo tutti ed in fondo il grosso del caos sarà solo sabato e domenica!”. “Ehilà’  , ci sei? “ domandò Ted Valley “Mi sembri un po’, assente! “ . “ Ciao Boss. Stavo riflettendo un po’ tra me e me ,  sulla massa di gente che si riverserà  qua da noi a breve e  così mi sono estraniato un po’!”. “ Non è che sta già facendo effetto la birra?” lo scimmiottò  rincarando ironicamente la dose! . “Caro Ted , una buona birra non può che farmi bene : Mmmhhh ,  senti che gusto! E poi, guarda qua solo 5° e basta. Va bene che non sono Robocop, ma una lattina la reggo e alla grande!” e rise . Valley riprese a parlare ,  con in mano un voluminoso pacchetto: “Tieni, questi sono i folders illustrativi della manifestazione! Abbiamo fatto un bel lavoro e mi raccomando : non montarti la testa che  c’è anche la tua foto e quelle di tutto lo staff. Dacci un’occhiata e comincia a leggere qualche stralcio ai radio ascoltatori. Puoi dire che la nostra postazione esterna sarà riconoscibilissima dal logo classico dell’emittente e che sarà a circa un centinaio di metri  all’interno della spiaggia , quasi in riva al mare; ciò la renderà molto suggestiva ma anche molto vicina al cuore pulsante della manifestazione. E non preoccuparti: avrai un bel frigobar per dissetarti. Tu, Ellery guarda, anche se riuscirai a fare qualche intervista proprio in fondo alla spiaggia: sarà una cosa molto scenica. Sarai dotato di un microfono senza fili, quindi potrai sbizzarrirti !”. “Grazie : tra un paio di minuti inizio il programma e lo leggerò subito, e grazie anche per il frigo bar… ci voleva proprio, specie in questi giorni nei quali la calura non molla la presa ! “. “Che pensavi , che volessi lasciarti disidratare sotto il bel sole della west coast? Anche i duri hanno un’ anima!” e ridendo, Ted  si allontanò. Dopo che lo speaker delle sedici e trenta  ebbe terminato, Ellery si accomodò, e  fece partire il disco Fun Fun Fun dei Beach Boys. “ A Puka Shell Radio sono le ore diciassette e trenta”  esordì lo speaker “ Un welcome a tutti quanti e la consueta merry sintony da parte di Ellery. Questa musica vi ricorda qualcosa? Esatto! I campionati di surf. Oramai ci siamo … sono alle porte e quindi prepariamoci a cavalcarli al meglio!” e partì con una veloce quanto dettagliata  spiegazione. Alle ore 18.30 puntuale come sempre, era pronta ai blocchi di partenza la mitica Roby Bear, la speaker femminile della radio, e a lei Ellery passò il testimone. Il corridoio che portava al piccolo salottino della radio era cosparso di piante lussureggianti, e visivamente parlando era sempre un bello spettacolo tuffarsi in quel tunnel verde: andò al guardaroba a prendersi il suo cappellino e se ne andò. Doveva passare in spiaggia velocemente per vedere la struttura della radio. Aveva chiamato sua moglie Candy per fissargli appuntamento lì. Una parte dei partecipanti con tutto l’entourage, era già arrivato, e così muniti dei loro bravi pass, avrebbero potuto conoscere già qualche protagonista. Arrivò in battigia che praticamente era in costume o quasi : l’aria era sempre molto umida e Ellery si era messo piu’ comodo raccattando bermuda e T-shirt che teneva sempre in macchina. “ Ma guarda questo qua “ disse ridendo Candy “ Va via vestito elegante  in ufficio e ora ti ritrovo vestito da turista della domenica ? Dove hai trovato la cabina telefonica per cambiarti come Superman? “ . “ Nella mia macchina! Ero allo stremo con questa afa!”. “Hai fatto bene “ disse la moglie, anche lei vestita molto leggera.  “ Tieni Candy, questo è il tuo pass “ e gli porse una targhetta “ Tienilo sempre visibile addosso a te. Con questo potrai accedere sempre alla nostra postazione e alla zona circostante!”. “Ottimo : grazie mille . Se mi capita farò volentieri un giro quando non sono al lavoro!”.  Candy lavorava come cameriera nel ristorante da Mario, specializzato in cucina italiana. Era un occupazione part time solo per il mezzogiorno, ma era comunque sempre molto impegnativa e la sua giornata lavorativa era molto densa . Se uniamo che oltre a quello aveva anche da mandare avanti la casa, beh … tempo libero a disposizione ne aveva veramente poco. I due ragazzi si attaccarono il pass e partirono in esplorazione. Riconobbero subito alcuni operai della zona che stavano finendo di montare la postazione radiofonica: erano agli ultimi ritocchi. L’abitabilità era già piu’ che ottima. La postazione era semplice ma funzionale . “ Già che siamo qua, faccio una prova se il ponte radio è funzionante! Chiamo Ted che vorrei fare questa prova , così possiamo già verificare se le basse frequenze in FM sono ottime” . Così dicendo estrasse il cellulare e avvertì velocemente il boss. Ottenuto pieno assenso, si mise all’opera smanettando qua è là sulle attrezzature; Candy intanto si accomodò appena sotto la postazione a prendere gli ultimi raggi di sole che la giornata sino allora stupenda, regalava ancora. I test effettuati diedero buon esito. Inserirono in diffusione esterna un po’ di musica, e decise di andare a conoscere un po’ di gente. La prima persona che incontrarono fu Danny. Il giovane, alto circa un metro e ottanta, capelli biondi e un buon fisico tornito da parecchia palestra, era il campione locale di Marine Beach assieme a David Wilson … solo che lui era un professionista puro e non faceva altro per vivere. Ellery lo aveva incrociato un paio di volte in passato, e in entrambi i casi aveva sempre ricevuto una buona impressione. Danny era senza dubbio molto dotato e anche se la sua esperienza nazionale non era al livello di altri concorrenti, poteva senza dubbio dire la sua: una vittoria o un buon piazzamento lo avrebbero proiettato  verso un buon status … con tutti i vantaggi economici che ne sarebbero derivati. A essere sinceri un po’ arrotondava con qualche lezione di surf ai vari avventori, e riusciva anche a guadagnare delle discrete cifre: ma prima di questo per lui il surf era prima di tutto un’autentica passione, quasi una vocazione che seguiva con scrupolosa applicazione sin da quando era in giovane età. Riconobbe subito lo speaker: “Ciao! Mi hanno detto che sarai uno degli speaker che seguiranno la manifestazione … quindi ci vedremo spesso!”. “Ciao Danny. Lei è Candy, mia moglie. Siamo venuti per fare un giro e vedere se c’era la possibilità di scambiare due chiacchere con qualcuno. Sai … per me è sempre meglio fare due parole senza un microfono: impari a conoscere un po’ la persona. Insomma … io preferisco fare così! Spero non ti dispiacerà .”

“Hai ragione” riprese Danny “ Una chiacchierata  informale è sempre piu’ divertente, e poi ti rilassa, specie dopo una giornata di duro allenamento; a proposito, scusate se sgocciolo un po’ da tutte le parti, ma oggi mi è arrivata questa tavola nuova, piu’ leggera e piu’ performante, e volevo testarla per sapere se potevo utilizzarla in gara! Quando arriva qualcosa di nuovo voglio subito provarlo … è adrenalina pura !” . “Ci mancherebbe! Non devi scusarti!” disse Candy “ Tu stai facendo il tuo lavoro, e noi rispettiamo sempre chi lavora!”. “Ho letto sul gazzettino locale ” riprese Ellery “ Che hai buone possibilità per una buona affermazione. Te lo auguro, anche perché so che sei un bravo ragazzo e te lo meriti. Ci sono tanti avversari in grado di impensierirti?”. “Prima di tutto io rispetto tutti, e quindi potenzialmente temo tutti. Materialmente invece il lotto si restringe a quattro, cinque nomi al massimo. Mmmhhh … fammi pensare. C’è Kenny Estrada che sicuramente è uno dei piu’ forti. A livello nazionale è sempre piazzato discretamente. Poi c’è Carl Lorimer … è senza dubbio il piu’ dotato tecnicamente, ma viene da un lungo infortunio e quindi è un’incognita, ma sino a un paio di anni fa era un osso duro. Qua è al suo rientro piu’ importante. Ha già fatto un paio di uscite, ma sono state un mezzo flop … se fallisce anche qua … molte porte si chiuderanno. Infine posso dirti Mel Smith e Carlton Berle, anche loro sono ok e stanno attraversando un ottimo periodo di forma. La scorsa settimana a Fort Lauderdale si sono comportanti gran bene !”. Ellery riprese : “Mi sembra che tu abbia fatto un quadro molto esaustivo della situazione. Ho annotato tutti i nomi; sicuramente mi saranno utili. Ti ringrazio tantissimo e ora ti lascio andare a fare una doccia. Spero ci rivedremo presto e un grosso in bocca al lupo per la gara !”. “Grazie mille !” e così dicendo se ne andò. Il sole finalmente aveva diminuito l’intensità dei suoi raggi, e quindi la prosecuzione fu molto più tranquilla e meno affannosa. Incontrarono Carlton Berle che si era appena cambiato; era un giovane sui ventisette anni, moro, completamente  ricciolo. Si sottopose di buon grado a una chiacchierata informale, e si dimostrò gentile e affabile. Evidentemente il bazzicare i vari circuiti regionali e nazionali, gli aveva insegnato un certo bon ton verso i mass media. Della stessa pasta si dimostrò Kenny Estrada, un gigante di un metro e novanta che al suo attivo aveva già il titolo regionale di un paio di anni prima. Vicino a lui vi era anche il suo manager, Larry Leacox, un uomo sulla quarantina, dotato di un appariscente e consistente paio di baffi. Parlarono dell’opportunità di fare intervenire Kenny in qualche collegamento radiofonico, e in questo si dimostrò completamente disponibile. Carl Lorimer stava ancora cavalcando le onde del pacifico, per cui Ellery scambiò due chiacchere con Frank Lurcher, il suo manager, un uomo sulla sessantina abbondante, che stava arrivando di gran carriera. Anche lui si dimostrò gentile … forse sin troppo, e a tratti i suoi modi un po’ untuosi stuccarono non poco anche lo stesso speaker che preferiva parlare con gente piu’ spontanea e meno costruita . La giornata non riservò loro altri incontri: domani avrebbero proseguito nelle loro consultazioni informali. Era arrivata l’ora di cacciare qualche cosa nello stomaco. Decisero di spingersi sino alle pendici delle colline a cercare un poco di fresco: stavolta si fermarono al Two Lakes. Ellery aveva in programma di fare un tris di serate musicali da loro e facevano veramente un’ottima pizza. A mano a mano che partirono da casa, l’aria si faceva migliore e anche se non era la stessa delle cime delle verdi colline dietro Puka Beach, era comunque respirabile e meno umida rispetto a quella della costa. Si accomodarono nel plateatico esterno che si rivolgeva verso quello che una volta era il principale dei due laghetti che davano il nome al locale e che col tempo si erano notevolmente ridotti di dimensione. Anche se adesso erano molto piccoli, era sempre piacere sedersi e ammirarne almeno uno in discreta forma: era rilassante. Danielle la proprietaria, li salutò e li fece accomodare. Furono Mickey e Jade che si occuparono del loro tavolo: due giovani e carine cameriere che portavano entrambe occhiali da vista. La serata fu piacevole tra una chiacchera e l’altra, ma l’ora intanto si era fatta tarda e la sveglia per lui almeno sarebbe suonata presto. Il viaggio di ritorno fu piacevole e veloce: il traffico a quell’ora era praticamente nullo. Passarono davanti ai due motel presenti nella dorsale che collegava Puka Beach alle colline, e notarono che sembravano pieni di gente: l’imminente gara di surf stava riempiendo tutte le strutture della cittadina. Tutto ciò significava tanti soldoni per tutti e quando entravano i dollari, tutta la comunità ne avrebbe ampiamente beneficiato. Con l’impianto di condizionamento in modalità deumidificazione, l’aria dell’appartamento di proprietà della coppia era perfettamente respirabile. Senza la cappa di umido era tutta un’altra cosa. Candy poteva dormire un po’di piu’ del marito e quest’ultimo al mattino non la svegliò. Si preparò un american coffee e andò al lavoro.  Per la mattinata era previsto in paese il mercatino settimanale , un appuntamento estremamente ricco e colorato che attirava tanti turisti ma anche abitanti dei paesi vicini. Si snodava lungo il boulevard principale e le stradine laterali di questo ultimo. Un luogo dove poter fare qualche compera a prezzi spesso piu’ convenienti del normale, con la comodità di trovare tutto o quasi quello che si poteva desiderare … in un’unica soluzione. Non che il paese fosse grosso a girare … assolutamente no … ma di per se forse non aveva quella variegata scelta che poteva offrirti il mercatino. Per esempio: di negozi di casalinghi ce ne erano un paio, mentre al mercatino c’erano almeno quattro banchi dedicati a questa tipologia di prodotto. Sinceramente in paese potevi trovare tutto quello di cui avevi bisogno: c’era persino una gioielleria ma nei banchi del mercatino si poteva veramente trovare di tutto e di piu’ e una volta a settimana, abitanti e turisti potevano sbizzarrirsi alla grande alla ricerca di quello che serviva, ma anche di quello che non serviva … ah ah ah. Per un amante dei gadgets come Ellery, era come oro colato, anche se per gli orari di lavoro che aveva, non riusciva mai ad andarci se non utilizzando un poco di ferie, cosa che almeno un paio di volte l’anno prendeva per andare a curiosare e fare magari un giro con sua moglie Candy. Amava prendere delle cosine da mettere nella sua utilitaria: tendine parasole … ionizzatore … ventilatorino vintage … e cose simili. Anche il mitico e fornito bazar di Dino Cardoni aveva una vasta scelta di tutto ciò. Era alla ricerca di una collana puka shell esattamente uguale a quella indossata da David Cassidy negli anni settanta. Se ne trovavano in giro di simili e anche tante, ma non proprio come quella che voleva lui. Ci aveva tentato anche Jerry, del locale negozio di dischi, a sentire i suoi fornitori di gadgets ma ancora niente. Fu sua moglie che durante la mattinata decise di fare un giro al mercato che finalmente la trovò. Non costava neanche tanto alla fine: con 6 dollari se la cavò, nella certezza piena e assoluta che avrebbe fatto una mega sorpresa al marito, sapendo che nonostante non fosse proprio sottile , se la sarebbe immediatamente messa al collo e con malcelato orgoglio. Lui era fatto così: se trovava queste cose particolari, appariscenti o non appariscenti se le metteva subito addosso. Un’altra sua passione erano le camicie in perfetto stile californiano con palme e oceano in bella vista, coloratissime e sgargianti.  In fondo non faceva male a nessuno con queste innocue passioni : era un cinquantenne ancora con nell’animo questa parte un po’ stravagante ed eccentrica che la accompagnava e che secondo noi … non lo avrebbe mai abbandonato. Candy lo sapeva: per quanto riusciva, arginava l’eccesso ma poi si era rassegnata ad avere un marito diciamo un po’ fuori dalla norma. La giornata per entrambi scorse tranquillamente: Candy al mercato incontrò come spesso accadeva su figlia Barbra e suo nipote Nick e passò a salutare suo figlio Alex nella sua officina che in questi giorni stava lavorando tantissimo grazie all’orda di turisti che animava il paese. Anche l’altro meccanico, Fabio, stava lavorando alla grande e tutto faceva bene all’economia della cittadina. Erano periodi fortunati per il commercio: tutti incassavano e incassavano bene. Alle 17.40 circa Ellery entrò a casa e trovò sul tavolo un pacchettino regalo e chiese alla moglie : “Ciao amore cosa è questo pacchetto ? “ . “ E’ per te, aprilo !”. Lo speaker era curioso e lo aprì in fretta e furia : “Non ci posso credere , la mitica puka shell necklace di David Cassidy. Incredibile: è una vita che ci vado dietro. Ma dove la hai trovata !” era quasi commosso.  “ Non ci crederai ma proprio qui in paese … al mercatino. C’era un bancone nuovo che aveva tante collane esposte. In mezzo a quelle esposte cercando bene, ho trovato questa. Mi sembra sia proprio come quella che cercavi vero? “. “Si si è proprio quella. Sarà un onore indossarla in memoria del grande Cassidy !”. “Provala per vedere se va bene: le misure standard sono di 18.5’’ e spero non ti sia stretta!”. “ Ottima la chiusura a cilindretto. Aspetta un secondo….ecco qua. Diciamo che è precisa : non devo piu’ ingrassare” e rise . Diede un bacio alla moglie per ringraziarla e si andò a vedere allo specchio come stava con il nuovo gingillo. Era contentissimo della sua collana: su queste cose era come un bambino. Bastava veramente poco per farlo felice e Candy conosceva e bene questo suo aspetto. Recentemente gli aveva regalato un orecchino tipo punto luce, tutto verde perché sapeva che stava facendo una pagina ufficiale di Jade Fever, il reality in onda su Discovery Channel che era dedicato alla pietra giada, verde per l’appunto. Lo aveva apprezzato tantissimo e se lo metteva spesso. Lo alternava al punto luce trasparente, in oro bianco che gli aveva regalato qualche anno prima. Già perché il nostro speaker usava portare da tempo immemore un piccolo orecchino sul lobo sinistro . Un altro tocco alla sua simpatica stravaganza. Oggi Candy aveva fatto tardi col suo turno lavorativo da Mario, il ristorante di cucina italiana, dove lavorava e gestito dal moro proprietario. Decisero di andare a mangiare al Green Pine: l’ondata di turisti era notevolmente cresciuta e andare in centro sarebbe stata dura.  La percorrenza della dorsale che portava alle colline fu tranquilla : c’erano tante macchine ma la carreggiata era sufficientemente ampia per assicurare una buona transitabilità.  Comunque avevano precauzionalmente prenotato un tavolo da due, perché sicuramente anche lì avrebbero trovato un bel giro.  “Hey, questa Mustang l’ho vista ieri  nel parcheggio al mare; un colore così e un adesivo di  un surf così colorato direi che sono inequivocabili. Chissà di chi è?” esclamò Ellery.

“E non è la sola macchinetta del genere” disse Candy “Guarda quella Corvette rossa: non riuscirei a pagarla neanche se lavorassi una vita intera!”. “Guarda là… ce ne sono almeno altre due di discreto livello, non al top della Corvette, ma si battono bene. Accidenti, sembra che si siano dati appuntamento tutti i macina soldi della zona. Va beh… parcheggiamo e smontiamo…se no mi viene la depressione a vedere tutto questo lusso !”.

“Ciao El “ esclamò Georgia vedendoli “ Hai fatto bene a prenotare . Sembra che parecchia gente dell’imminente gara di surf , stasera abbia deciso di migrare verso le colline!”. “Ottimo per noi” disse Daniel, uno dei tre gestori del locale. Completò l’opera Elena : “ Si, a noi va bene , ma che corse dobbiamo fare stasera! Accomodatevi che arriviamo subito. Il tavolo è quello all’angolo là in fondo a destra!”.  Si accomodarono: dal loro tavolo potevano vedere sia la sala interna sia un pezzo di plateatico esterno. Intanto che aspettavano qualcuno per le ordinazioni  Ellery diede una veloce occhiata intorno a lui :  “Allora….! “ disse “ Riconosco Frank Lurcher … la sua cicatrice nel collo è inconfondibile. Quello vicino a lui potrebbe essere Lorimer … lo abbiamo visto da lontano ma dovrebbe essere proprio lui. Poi mi sembra di scorgere sia Berle, sia Estrada. Un bel gruppetto non c’è che dire! La crema del surf si è data appuntamento qui stasera. Si vede che hanno preferito un ambiente piu’ tranquillo rispetto al boulevard del paese!”.   Chiacchierarono piacevolmente sino all’arrivo della pizza. Ellery si alzò per andare in bagno, e incrociò Lurcher che rientrava nel locale con un paio di pacchetti di Marlboro tra la sua mano sinistra. Dopo qualche minuto Berle si alzò dal tavolo, pagò il conto, firmò la ricevuta e uscì dal locale. Ellery e Candida avevano appena iniziato la pizza, quando a poca distanza da loro sentirono un grosso rumore, quasi uno schianto. Ellery si alzò immediatamente e schizzò subito fuori a vedere, seguito a ruota da un buon numero di avventori del locale con Daniel in testa. In fondo alla discesina che congiungeva la strada privata del locale alla statale 24, proprio addosso ad un albero , si trovava una splendida Buick blue elettrico !  “Forza!” gridò lo speaker “ C’è qualcuno là dentro. Tiriamolo fuori!”. La macchina aveva preso una discreta botta sull’anteriore ma i danni fortunatamente non erano grossi; l’occupante aveva riportato una piccola contusione sulla fronte e anche se non svenuto, era in un leggero stato confusionale. Lo sfortunato giovane era il surfista  Carlton Berle, che riuscì solo a pronunciare: “ I freni…… hanno fatto cilecca…! “. Lo adagiarono sul prato vicino in attesa che si riprendesse, sopra una coperta portata provvidenzialmente da Georgia.  Fortunatamente non vi era traffico a quell’ora: il locale come sappiamo era molto lontano dal paese, e quindi il flusso automobilistico non era granché. Carlton si riprese quasi  subito e nel frattempo Ellery chiamò da una parte Candy : “ Mentre soccorrevano Berle, sono riuscito a dare una occhiata sotto alla macchina … ! Beh… sono stati tagliati i tubicini dei freni. Secondo me quando lui ha frenato, il pedale ha fatto una bella corsa a vuoto e … pummm! Fortunatamente sembra che a parte un bernoccolo sulla fronte e un paio di migliaia di dollari di danni, non ci siano conseguenze più grandi. La fortuna secondo me, è stata quella che quando è partito, la pressione era già a zero. Se gli fosse accaduto a un incrocio con la Highway, si sarebbero avute conseguenze molto  più tragiche! Il taglio netto ha fatto in modo che da subito l’impianto frenante non fosse funzionante. Un piccolo buco avrebbe fatto perdere pressione a mano a mano che il viaggio di ritorno si sarebbe prolungato. Immagino con conseguenze peggiori.”. “Tutto sommato, è andata bene!” disse Candy  “Ma è inquietante il fatto che qualcuno abbia voluto attentare alla salute di Carlton. Ma ne sei proprio sicuro ? “. “ Si : non sono un esperto di macchine come Alex o Fabio ma mi è bastato dare un’occhiata veloce sotto la scocca dell’autovettura e credimi quando ti dico che i tubi dei  freni sono stati tagliati … e anche di netto. Nel parcheggio si notano chiaramente anche  le chiazze di olio!!! “ e si diresse dallo sfortunato surfista : “ Hey Carlton, come va? “ chiese Ellery “ Ci siamo visti oggi al mare. Sono lo speaker della radio. Ti serve un dottore? “. “Ciao! Sì, mi ricordo di te! No grazie, il dottore non serve. Ho preso solo una testata proprio qua!” disse indicando la sua fronte “Ma adesso è tutto ok! Mi sono spaventato …  e anche tanto. E’ strano, ho provato una situazione d’impotenza che non avevo mai vissuto. Il pedale giù… e la macchina avanti ancora! Veramente una brutta sensazione che non auguro a nessuno. Comunque a parte un po’ di danni alla macchina, il resto è tutto ok!”. “Vuoi che chiamiamo un carro attrezzi? “ chiese Candy. “Si grazie… io non sono di qua e non conosco nessuno . Mi sembrate ragazzi ok. Fatela portare in un posto onesto. Domani  mattina noleggerò una macchina nuova, e grazie mille per l’aiuto!”. Ellery vedendo che tutto sommato il ragazzo era ancora un po’ scosso dall’accaduto, chiamò un taxi e lo caricò sopra, istruendo il tassista di portarlo subito in albergo; ovviamente tacquero sulla circostanza dei freni. Quindi rientrarono in pizzeria. “Ragazzi!” disse Elena  “ Le vostre pizze le ho cestinate… erano diventate tira e molla e anche da fare paura. Ne ho appena infornate di nuove, e non vi preoccupate … offre la ditta!”. “Grazie mille!” esclamò lo speaker “Tutto sommato è andata bene al povero Berle. Un bernoccolo e un po’ di danni alla macchina non sono un dramma. E’ rimasto fuori Daniel ad aspettare il carro attrezzi … ma dovrebbe essere qui a  momenti! In attesa della pizza ne approfitto per chiamare il buon Tody : c’è pane per i suoi denti : “ Pronto Capitano. Scusi se la disturbo a quest’ora, ma volevo avvertirla che al Green Pine è stato eseguito un attentato all’incolumità di uno dei surfisti in gara … Carlton Berle. Ha fatto un dritto all’uscita del Green Pine ma ho l’impressione che alla macchina fossero stati tagliati i tubicini dei freni. Il carro attrezzi la sta portando o da Fabio o da Alex: faccia dare un’occhiata a un suo esperto meccanico o da uno dei due dell’officina. Non sono esperto ma penso proprio sia andata così!” . “Ciao Ellery” rispose l’ufficiale “Hai fatto bene a chiamarmi e a segnalarmi questo fatto. Farò le verifiche necessarie. Tu rimani in loco e vedi se riesci a scoprire qualcosa di interessante!”.  La serata terminò allegramente verso le 23; pagarono il conto e tornarono a casa. Non era emerso niente di nuovo o di particolarmente interessante. Ellery si era scordato di tirare ben bene in basso la tapparella, e così la precoce alba del pacifico, riuscì a insinuare qualche raggio di sole nell’appartamento dello speaker, svegliandolo con una decina di minuti di anticipo. Rimase a letto in attesa della sveglia e nel frattempo accese la radio per ascoltare un po’ di musica. A Puka Shell Radio era l’ora del notiziario, ma non ci fu nessun accenno all’incidente occorso a Berle. La polizia non era stata chiamata ed effettivamente d’incidenti simili ne succedevano almeno un paio al giorno nelle zone limitrofe . Il trillo della sveglia lo riportò sulla terra; dopo venticinque minuti era già diretto al suo lavoro di contabile, nella zona industriale del paese , a nord verso le colline.  Candy rimase ancora un po’ a letto prima di prepararsi e andare a espletare il suo turno lavorativo da Mario . Questi erano giorni bollenti come sappiamo e quindi al lavoro sarebbe stata dura: c’era sicuramente da correre e trottare. Lei era una buona lavoratrice e non si spaventava per queste situazioni chiamiamole di emergenza alle quali era abituata e sapeva assolutamente affrontare col giusto spirito ed impegno. Per il pomeriggio Ellery aveva in programma per le ore 16 un impegno con la radio per andare a intervistare qualche personaggio della gara: era già tutto previsto e pianificato con l’azienda, dove lavorava. Prima si fermò da Tody : “ Buon pomeriggio capitano!” . “Ciao Ellery. Avevi ragione. I tubetti dei freni risultano tagliati ed anche di netto. Chi l’ha fatto, voleva colpire e procurare del male. Tagliandoli così di netto il danno si sarebbe avuto alla prima frenata. Tagliandoli meno il danno si sarebbe avuto dopo qualche miglio. Ma essendo stati tagliati totalmente, propendo che l’attentatore avesse voluto far danni subito. Cercherò di tenere la cosa piu’ nascosta possibile affinché’ ci sia poca pubblicità sull’accaduto e possiamo svolgere con piu’ tranquillità le indagini del caso. Ti terrò informato. Intanto potresti dirmi chi conoscevi al locale che era presente ieri sera !”. Lo speaker gli disse tutto ciò che ricordava, quindi uscì per recarsi alla postazione radio in spiaggia. Ellery arrivò in appena due minuti al parcheggio dello stabilimento marittimo: il colpo d’occhio offriva un numero di macchine notevolmente maggiore del giorno precedente. Adesso la siepe che delineava il lato a nord del piazzale, era tutta nascosta dai mezzi, che comunque sarebbero aumentati  proporzionalmente con l’avvicinarsi della gara. Il piccolo bungalow sopraelevato, quasi una palafitta, nella quale era situata la postazione esterna della Radio, ospitava la frizzantissima Roby  , che stava  allietando tutta la spiaggia con un gradevolissimo mix di musica easy listening … quasi longue! “Hi miss Bear !” esordì lo speaker . “Hi Ellery! Tutto bene? “ Si carissima, va tutto bene, e qui è tutto ok ?”. “Yes… qua tutto bene ! La giornata è veramente stupenda e c’è parecchia gente in giro. Oramai gli atleti ci sono tutti quanti: non manca nessuno. Lo vedi quel biondo là in fondo ? È Carl Lorimer. Beh … ti auguro di essere più fortunato di me per intervistarlo; diciamo che non è il massimo della simpatia … mi sembra … un po’ troppo gonfio di sé! Al contrario Mel Smith, che al momento è in acqua a surfare , si è dimostrato molto più disponibile!”. “Ne farò tesoro, grazie!” e così dicendo la salutò per andare verso il mare, quindi proseguì alla volta di Lorimer con in mano il suo microfono senza fili . In effetti, l’analisi fatta da Roby si dimostrò più che attendibile. Carl si dimostrò molto altezzoso, spocchioso e parecchio insofferente alle domande, pur sempre garbate e educate, dello speaker. Terminò il suo intervento in maniera spavalda  : “Un messaggio per tutti . Non sono venuto qua per fare la comparsa; sono il più forte, lo sono sempre stato  e non ho paura di nessuno. Non ho più niente da dire! Ciao. ” e se ne andò quasi stizzito. Ellery in cuor suo stava imprecando e non poco contro tale arroganza, ma con la sua solita professionalità, lo ringraziò educatamente, e tornò verso Roby. Dopo pochi minuti, incrociò Frank Lurcher, che lo fermò : “Mi scusi, ma ho sentito tutta la vostra conversazione! Perdoni Carl, non voleva assolutamente essere offensivo… è il suo carattere: sente l’avvenimento! Mi scuso io per lui”. “Guardi” rispose Ellery “ Non è un problema mio. Di certo un simile atteggiamento non lo ingrazierà certo verso i mass media, ma … ripeto … questo è una vostra problematica. Le posso assicurare che le mie domande sono state tutte professionali e porte con educazione. Fossi in lei, gli consiglierei un atteggiamento differente per i prossimi collegamenti.  Arrivederci e buona giornata!”. “Lo sa che ha proprio ragione! Certe volte quel ragazzo mi fa proprio dannare  “ rispose il manager con il suo solito fare untuoso e servile  “ Cercherò di fare del mio meglio per seguire i suoi consigli  !” e si allontanò.  “Quei due non li sopporto” ghignò fra se lo speaker “ E’ proprio vero il detto … Dio li fa e poi li accoppia … ! Chi per un verso … chi per l’altro … sono un po’ pesantucci !”. Si diresse a un venditore ambulante e comprò una lattina di Bud, fresca fresca, che cominciò a sorseggiare gradatamente. Il sole era sempre in forma, e allora lo speaker si cautelò con un cappellino da baseball verde della trasmissione Jade Fever. Finì le interviste che Ted Valley aveva pianificato per lui per questo pomeriggio e tornò in postazione. Fece un quarto d’ora di diretta con Roby per parlare della sempre piu’ imminente manifestazione e s’incamminò verso la sua utilitaria. Arrivò nel suo appartamento che era completamente madido di sudore: il sole stava allentando la sua presa, ma l’afa regnava ancora sovrana. Lui non amava molto l’aria condizionata e in macchina preferiva di gran lungo accendere il suo ventilatorino a ventosa un po’ retro’ e vintage. “ Ciao Candy “ disse entrando “ Oggi fa proprio caldo. Vado a farmi una bella doccia rinfrescante”. “ Va bene : io finisco di preparare la cena. Tutto bene in spiaggia? “ . “Si si … a parte l’antipatia di Lorimer e Lurcher è andato tutto bene. Quei due proprio non li sopporto ! Sembrano che si siano trovati grazie ad un miracolo. Insopportabili entrambi. Con gli altri non ho avuto nessun tipo di problemi: si son dimostrati tutti educati e gentili !” . “ Proprio come te ti proponi. Non ti curare di quei due : tu sii sempre educato con loro e non sarai mai dalla parte del torto!” . “ Si , lo so : mi conosci … sono professionale  e sempre lo sarò, ma quando hai davanti certa gente ti vengono i fumi a mille. Va beh dai … vado in doccia . Faccio presto !”. Fortunatamente in programma c’era una gustosissima e fresca insalata di riso, che fu mangiata con appetito e gusto, essendo una delle specialità di Candy che la faceva molto saporita e ricca di cose.  La innaffiò con del vino bianco che era un po’ la sua passione a tavola. Si sintonizzarono sul locale notiziario che ascoltò con molta attenzione. Fu l’ultima notizia che lo incuriosì: << un piccolo incendio aveva colpito un paio di stanze del “409 Motel” e fra i suoi occupanti, risultava esserci anche Kenny Estrada… noto campione di surf >>. Si scoprì che pochi erano stati i danni materiali, ma solo tanta paura per gli occupanti del motel; fra parentesi, uno dei migliori della cittadina dopo il 5 Stars di Girato.  Al momento le cause dell’incendio s’ignoravano, ma alcuni testimoni avevano riferito di una macchina che sgommando in lontananza, aveva lasciato il motel in tutta fretta.  “Mmmhhh!  “ bofonchiò Ellery “Ha tutta l’aria di sembrare un attentato in piena regola. Però … che coincidenza! Ieri sera è toccato a Carlton, e stamani all’alba a Kenny! Sembra si stia materializzando una maledizione da surf! Meglio tenere gli occhi aperti! Non si sa mai. Comincio a sentire puzza di bruciato. Non avevo sentito niente di questo incendio : tra lavoro e i collegamenti in spiaggia non mi era arrivata nessuna voce  !”. “Non avevo sentito niente neanche io. Il 409 rimane un po’ fuori dal paese e nessuno almeno da Mario ne ha parlato oggi. In fondo i danni sono stati esigui. Sembra che comunque non ci siano stati feriti o intossicati dal fumo e questo è il punto piu’ importante. Prova a sentire il capitano se sa qualcosa di piu’!”. “ Hai ragione. Finisco questa ottima insalata di riso della quale farò il bis sicuramente e poi lo chiamo !”. Un paio di bicchieri di bianco e si fece fuori un altro piatto dell’insalatona di riso. Quindi chiamò il capitano : “Pronto Tody, ho letto dell’incendio al 409. La struttura ospitava Kenny Estrada hanno detto al notiziario!”. “ Ciao Ellery … ti dirò di piu’ . Una delle due stanze colpite apparteneva proprio a lui. Ieri Berle e stamattina Kenny. La stanza comunque non ha prodotto danni né all’occupante e neanche alla sua attrezzatura che era nel caveau del Motel. Estrada si è accorto subito del principio d’incendio ed è stato lui a dare l’allarme, anche se dopo pochi secondi era partito il sistema antincendio. Tanto disagio per tutti ma nessuna conseguenza pesante da segnalare. Pensi a una coincidenza oppure a qualcosa d’altro? “. “ Personalmente credo poco alle coincidenze . Sembra che qualcuno ce l’abbia in maniera particolare con questa gara. Vorrei tanto sbagliarmi, ma il mio istinto mi dice che gatta ci cova e bisogna stare con le orecchie ben dritte per quanto si possa fare. Cioè: ipotizziamo che ci sia un qualcosa dietro ma non sappiamo assolutamente quando e dove potrà esserci un’altra spiacevole situazione. Non siamo nella condizione ideale direi !” . “ Anch’io penso a un qualcosa sotto ma non ne abbiamo la certezza. So che tu sei in spiaggia con la radio : tieni gli occhi aperti !”. “Certo : non ci sono sempre ma per quando sarò presente terrò gli occhi bene aperti . Stavo pensando che appurato che i tubetti olio freni della macchina di Carlton sono stati tagliati, il danno lo si voleva fare, grosso o piccolo che fosse. Certo che se fossero stati tagliati meno forse il danno sarebbe avvenuto piu’ avanti e forse chi ha compiuto il gesto non ne capisce molto di macchina. Ma è solo una mia congettura!”. “ Hai ragione. Forse un taglio minore avrebbe fatto effetto quando la macchina era forse a una velocità maggiore. Può essere come dici tu, ossia che l’attentatore fosse ignorante in materia. Stiamo all’erta e speriamo che i nostri siano solo pensieri dettati dall’eccessiva preoccupazione. Buona serata Ellery!” e riattaccò. Dopo aver visto un episodio di una vecchia serie televisiva che lo speaker adorava, Fantasy Island, andarono a letto per un buon sonno ristoratore. Il giorno seguente per Ellery era prevista un’altra sessione lavorativa doppia: il mattino sarebbe stato nella ditta, dove lavorava abitualmente, mentre il pomeriggio sarebbe andato in spiaggia per fare interviste e promo per la radio e far crescere maggiormente l’attesa, oramai febbrile, per l’imminente gara. Uno dei compiti della radio era anche questo: cercare di creare sempre piu’ interesse. E tutti nell’emittente si stavano adoperano per questo. La mattinata si presentava già con una discreta afa che ti attanagliava. Ellery partiva comunque abbastanza presto per recarsi al lavoro e a quell’ora l’aria era sempre respirabile. Percorreva sempre molto volentieri la dorsale che lo portava al lavoro. Primo, perché passava sul Blue River che era un fiume che adorava e poi amava i repentini cambi di paesaggi che gli si paravano davanti mentre era in macchina. Si passava dalla fine della città al Blu River, per poi attraversare la zona agricola e arrivare a quella industriale. A seguire , le colline. La mattinata di Candy fu bella piena: aveva da fare qualche lavoro in casa … quelle cose che fan parte della quotidianità e di una normale vita, ossia pulire il pavimento, stirare e cose simili. Amava tenere in ordine la loro casa e ci metteva sempre il massimo impegno. Ovviamente avendo anche un lavoro, non sempre era facile per lei coniugare le due cose, ma ci metteva comunque sempre tanta passione ed era una cosa molto apprezzabile. In sottofondo metteva sempre un po’ di musica per rallegrare l’atmosfera. Arrivata l’ora di iniziare il turno da Mario, smise con i lavori di casa e iniziò a prepararsi. Patendo lei il caldo, si vestì molto leggera. La calura estiva non stava dando tregua.  E arrivò anche il pomeriggio: Ellery dopo aver mangiato un boccone al Surfers e aver fatto due chiacchere con J.Luke , si diresse in spiaggia alla postazione della radio. Rimase qualche secondo in macchina in parcheggio: era all’ombra di un maestoso salice e ciò invogliava a non allontanarsi. Ellery dopo aver fatto un po’ di programmazione live dalla sede estemporanea dell’emittente riuscì a scambiare due chiacchere con Mel Smith e a realizzare un mini spot propagandistico da trasmettere via radio. Fu una cosa veloce e spontanea. La stessa cosa fece anche con Danny, che essendo molto conosciuto in zona, poteva garantire una massiccia partecipazione di pubblico locale. Lorimer, noto per la sua spocchiosità, declinò l’invito. Un po’ di propaganda in piu’ invece non avrebbe fatto certo male a entrambi (a lui e al suo manager).  Leacox invece assicurò la presenza di Berle per la giornata successiva. Tutto sembrava filare liscio tranne che al ritorno dal suo promo, Mel Smith trovò la sua tavola completamente imbrattata d’olio. Furono subito allertati i Baywatch ed anche un paio di agenti che pattugliavano la zona, ma da tutti questi, non uscì niente d’interessante. Danny aveva appena finito di incidere il suo promo  e esclamò :  “ Accidenti, il buon Mel dovrà fare un duro lavoro di pulizia per far tornare la sua tavola come prima. Ma guarda che scherzi idioti che vengono fatti! Va beh… vi saluto… ci vediamo domani. Ciao Ellery e grazie per la chiacchierata e il promo ”. Lo spettacolo che si vedeva non era incoraggiante: non si capiva se fosse melassa o olio, ma si propendeva per la seconda ipotesi. L’olio su una tavola da surf la rendeva instabile, piu’ difficile da controllare e assolutamente con meno equilibrio da parte del surfista.  Lo speaker si guardò con Candy che nel frattempo lo aveva raggiunto, che disse: “Pensi anche te, quello che sto seriamente pensando anche io ?”. “Si! Troppe coincidenze stanno accavallandosi. Mi sembra improponibile che siano solo ed esclusivamente coincidenze!”. ”Lo penso anche io. Ma cosa possiamo fare? “chiese la moglie. “Niente, assolutamente  niente. Non dobbiamo fare altro che attendere nuovi eventi; solo quelli potranno dirci se abbiamo ragione o no! Adesso avverto Tody di questo ”. Compose il numero : “Pronto Capitano, provi ad indovinare? Un altro evento negativo. Qualcuno ha seriamente imbrattato la tavola da surf di Mel. Mentre era a fare lo spot nel mio studio radio ha appoggiato la tavola poco lontano e qualcuno ne ha approfittato per compiere l’attentato che di per se non sembra una cosa enorme ma preso oggettivamente, è un grosso fastidio per chi a brevissimo ha una gara importante e deve avere la mente serena e il miglior materiale a disposizione.!”. “In effetti adesso i tasselli cominciano ad aumentare. Sembra che qualcuno si stia preoccupando di fare un qualcosa di negativo ai partecipanti della gara. Sicuramente una tavola non s’imbratta da sola e comunque è la prima volta che sento una cosa simile nella nostra spiaggia dove non è mai successo niente di preoccupante. Cercherò di intensificare i controlli…ma dove? I tre eventi sono successi tutti in posti differenti. Bella gatta da pelare! Va beh , grazie per avermi avvertito : ci aggiorniamo su tutto !” e riattaccò.  “ La faccenda comincia a essere interessante “ disse Ellery “ Sembra che qualcuno si stia prendendo la briga di creare un bel trambusto tra i partecipanti di questa gara e non se ne capisce il perché!”. “E’ una cosa alquanto strana “ disse la moglie “ Che comunque può danneggiare l’immagine della manifestazione e del nostro paese! Ora ti saluto: vado a casa a riposare un po’. A dopo !”.  Il marito fece un po’ di diretta con Roby Bear e poi tornò a casa anche lui. Si fermò a salutare Dino Cardoni che era poco distante con il suo bazar: “Ciao amico “ disse l’anziano proprietario . “Ciao amico “ replicò ridendo Ellery “ Come stai  e come vanno gli affari ?”. “Devo solo che ringraziare il signore che mi sta regalando anni di vita e lo sta facendo anche bene. Di salute sono ok e gli affari specie in questo periodo, girano a mille. Ho sempre o Marty o Dany, e qualche volta insieme, che mi danno una mano. Da solo non ce la farei. Ma sono contento che questa mia creatura incassi ancora bene!”. “ Bene Dino, mi fa molto piacere sentire queste parole. Le brave persone si meritano il meglio e tu sei una brava persona!”. “ Anche tu e salutami Candy. A presto!”.  Fece due passi anche verso il negozio di David Wilson : era appena rientrato da una sessione di allenamento : “ Ciao Ellery . Che sorpresa. Ti ho visto in spiaggia con la radio ma ero sempre in acqua quando ti vedevo, a fare un po’ di training. “. “ Ciao David: sei pronto per la gara ? “. “Certo . Come sempre mi sono preparato in maniera precisa e seria, ma qua c’è gente che è di un altro pianeta e sarà difficilissimo fare bene. Ho visto Mel e mi ha raccontato la sua disavventura. E’ incredibile: conosco le nostre spiagge come il palmo della mia mano e non immagino una singola persona che possa essere capace di fare un dispetto simile! Ho detto a Mel che poteva portare la tavola da me a avrei fatto tutto il possibile a anche di piu’ per sistemargliela al meglio per la gara!” . “Un gesto sicuramente molto sportivo da parte tua!”. “Sarebbe stato un avversario in meno, ma non mi piace avanzare in classifica in questo modo . Preferisco che sia l’oceano a decidere !” . “Bravo David, così si fa. Buona serata!” e finalmente si incamminò verso casa. L’aria era sempre sull’afoso andante e quindi anche le poche centinaia di metri che doveva percorrere, si dimostrarono impegnative. Era a metà strada quando si sentì chiamare. La voce proveniva da una macchina: era Francy Arco, la bella ragazza del Rock up che si stava recando al lavoro. Era passata alle vicine ditte di pesce per fare un’ordinazione per la giornata seguente per conto del locale dove lavorava. C’erano un paio di ditte poco fuori del paese che facevano anche servizio per i ristoranti della zona e visto i prezzi competitivi uniti ad una solida qualità del prodotto , in molti ne approfittavano. Si fermarono a parlare un paio di minuti e si salutarono. Candy si stava riposando un po’ dalle fatiche del suo turno lavorativo. Aveva stirato qualche capo e adesso stava guardando un po’ di televisione.  Ellery si accomodò al pc per controllare la posta: tra le altre c’era un messaggio di sua figlia J.Jade che disse che il giorno della gara probabilmente  sarebbe stata in paese per fare un servizio fotografico dell’avvenimento. Era un’apprezzata freelance della California che si stava affermando lentamente in tutti gli Stati Uniti. A seguire fece degli updates ad alcune delle pagine web che seguiva. Nel frattempo arrivò un messaggio da J.Luke che gli domandava quando poteva passare perché doveva chiedergli un paio di cose da fare proprio circa la pagina del locale che Ellery animava e gestiva per suo conto. “Candy “ esclamò “Siccome devo passare al Surfers per parlare col boss che ne dici se stasera andiamo a mangiare lì ?”. “ Per me non ci sono problemi. La pizza è ottima e l’ambiente pure : aggiudicato!”. Erano di casa nel locale e per loro era normale andare a mangiare un boccone in quella struttura. Non dovendo preparare da mangiare avevano quindi un po’ piu’ di tempo per riprendere fiato dalle rispettive occupazioni della giornata. Le dirette dalla spiaggia erano comunque impegnative: si lavorava con delle attrezzatura posticce e quindi l’imprevisto era sempre in agguato. Inoltre quando si capitava e ci s’imbatteva ad avere a che fare con gente come Lorimer … era tutto piu’ difficile e ci voleva un impegno ancora maggiore, specialmente nel mantenere la calma e non sbottare. Il suo era un lavoro molto bello che potevi fare con estremo disincanto e divertimento, ma ovviamente aveva anche i suoi imprevisti o difficoltà. Ma la sua professionalità si misurava anche in questi frangenti quando si doveva portare a termine un compito avuto, cercando di farlo nella miglior maniera possibile mantenendo estrema calma ed educazione anche verso chi stava dimostrando di non averne verso di te. Fortunatamente i casi come Lorimer erano molto rari e in tutte le dirette che aveva fatto outdoor non aveva mai avuto problemi con nessuno. Ma il mondo era bello proprio perché vario anche se di queste varietà lo speaker avrebbe fatto volentieri a meno. Arrivarono al Surfers che erano le 20.30: le spiagge oramai erano svuotate della maggioranza della gente. Rimanevano in loco solo qualche giovane al bar di ogni struttura balneare, che preferiva il salmastro diretto dell’oceano per gustarsi l’ultima birra della giornata e mangiarsi un paio di hot dog…o mangiare un solo hot dog e magari bersi due birre … ah ah ah.  Di contro la gente si riversava tutta sul boulevard e nel centro del paese , assediando letteralmente tutti i negozi presenti e tutti i punti ristoro esistenti. Fortunatamente al Surfers aveva prenotato per tempo un tavolino per due. Scelta intelligente poiché il locale era pieno sia all’interno sia all’esterno. E proprio qui nel plateatico J.Luke aveva riservato loro tutto il necessario per passare una bella serata . “Ciao ragazzi “ esclamò “ Tutto bene? E’ sempre piacevole avervi qui. Intanto vi porto da bere e non preoccupatevi che mi ricordo esattamente cosa prendete : mezzo litro di bianco frizzante per lui e una Pepsi senza ghiaccio per te “ disse rivolto a Candy. Poi con calma ti dico cosa mi serviva per le pagine internet !” . “ Va bene boss “ rispose lo speaker. Nel locale c’erano Lorimer, Lurcher, Wilson e Moore. In qualsiasi struttura c’era un pezzo di gara. Guardarono sbadatamente il menù: essendo affezionati clienti conoscevano benissimo il contenuto. Lei scelse quella della casa, una bella pizza ricca di sapori e lui scelse The Bomb , ossia una pizza mooooolto piccante che aveva proprio ideato J.Luke. Il plateatico era abbastanza scarno ma funzionale: niente addobbi ingombranti ma uno sfruttamento razionale dello spazio in modo da farci stare tanta gente non appiccicata una all’altra. In periodi come questi era giusto battere il ferro finché fosse caldo e mettere in tasca il maggior numero di dollari possibili che avessero potuto permettere di sopravvivere in inverno, una stagione decisamente morta per la cittadina. Wilson e Moore andarono a salutare Ellery che fu molto contento di questo: per lui scambiare due chiacchere con chi trovava il tempo di farlo con lui era una cosa molto simpatica che accettava sempre di buon grado. Passò velocemente anche Lurcher che lo salutò e gli disse che stava andando a prendere un pacchetto di sigarette dal rivenditore a un quarto d’isolato dal locale. In effetto lo si vedeva spesso con la sigaretta in bocca : era un accanito fumatore e pure un pessimo esempio per il suo protetto, in quanto uno sportivo non dovrebbe mai fumare e il manager dovrebbe sempre dare il buon esempio. Tornò cinque minuti dopo col pacchetto di sigarette in mano. L’arredamento interno del locale attingeva molto al legno. Tavoli sedie, soffitto, bancone bar … tutto in legno, che rendeva il locale molto caldo e accogliente. In questa stagione ad essere sinceri … anche troppo caldo. In questo periodo si preferiva sicuramente stare nel plateatico esterno che se non era capiente quanto la sala interna, almeno godeva di una leggera brezza serale . La sala interna era notevolmente piu’ calda, nonostante le finestre e le porte fossero tutte aperte e ampiamente spalancate. Il bancone bar era ampio e ottimamente fornito. Le spine assicuravano un’offerta di bevande assolutamente soddisfacente e rassicurante (per chi aveva tanta sete). E quello che non si trovava nelle spine, si poteva individuare nei banconi frigo del locale, nelle varie vetrinette e nella dispensa. La console dove Ellery si posizionava nelle serate revival era appena si entrava, sulla sinistra. Esistevano due impianti audio distinti. Uno composto da varie piccole ma potenti casse fissate al muro intorno al locale … una per lato , oppure due potenti casse appese al soffitto . Si poteva scegliere tra queste due alternative. E in fondo la scelta è sempre una situazione positiva: il giorno che una cosa ha problemi sai bene che potrai attingere all’altra senza rimanere come si dice …in braghe di tela. Marty e Dany stavano lavorando alacremente quella sera: c’era sold out e tutti sgambettavano come tanti millepiedi. In passeggiata stava arrivando anche la Chrissy Costini del Rock Up del paese vicino. Aveva il suo riposo settimanale e aveva approfittato per farsi un giro a Puka Beach. La castana e bella ragazza vide la nostra coppia e passò a salutarli: “ Ciao ragazzi, come va ?”. “ Ciao Chrissy “ disse Ellery “ E’ sempre un piacere vederti. Cosa ci fai da queste parti ?” . “Stasera avevo il mio turno di riposo e sono venuta a fare due passi. E’ sempre bello passeggiare in un paese come questo dove tutto è a misura d’uomo. Anche se sono sola mi sto divertendo ugualmente!” . “ Se devi ancora mangiare, siediti pure con noi “ disse Candy “Noi stiamo qua ancora un pochino e ti teniamo compagnia!”. “Grazie mille, siete molto gentili. Accolgo l’invito giusto il tempo di mettere sotto i denti qualcosa!”.  “ Ti consiglio una bella Bomba se ti piace il piccante “ disse Ellery “Oppure la pizza a metro che è assolutamente la numero uno!”. Nel frattempo passò Lorimer accanto a loro per tornare al suo Hotel. Lurcher era rimasto seduto e si era acceso una sigaretta. Dopo due minuti ritornò il suo protetto, rosso in volto come un peperone che cominciò a discutere animatamente con lui. Aveva un diavolo per capello perché qualcuno gli aveva messo ko il suo scooter! Fumavano entrambi come un vecchio locomotore! “Mmmhhh” mugugnò lo speaker “ Interessante! Può essere che qualcuno gli abbia messo dello zucchero nel motore a vedere il danno. A questo punto arriviamo a quota quattro di strane coincidenze.”

“Quattro?” domandò la Costini. “Si!” disse El “Prima è toccato a Carlton   Berle e la sua macchina . Poi a Kenny Estrada al suo hotel e specificatamente alla sua camera . In spiaggia è stata la volta di Mel: qualcuno gli ha danneggiato la sua tavola da surf cospargendola di olio. Infine stasera è stata la volta di Lorimer e del suo scooter. Non sono semplici deduzioni ma dati di fatto e questo mi da molto da pensare. Chissà cosa altro ci riserverà questo immediato futuro?”. “ Io lo so “ disse Candy “ Una bella dormita che domani mattina ci si deve svegliare presto. Stettero ancora una ventina di minuti a tenere compagnia a Chrissy mentre mangiava e poi lentamente si diressero a casa dove lo speaker chiamò Tody : “ Prima di tutto mi scusi l’ora. Seconda cosa: anche Lorimer è stato colpito. Qualcuno gli ha sabotato il motorino mettendogli presumibilmente dentro il serbatoio, un po’ di zucchero. Appena partito … una grossa fumata e scooter k.o. con relativa arrabbiatura di Carl!”. “ Mannaggia. Un altro piccolo attentato. Robe da matti. Ci troviamo di fronte al fantasma del surf. Colpisce solo chi ha a che fare con questa gara. Comunque sembra che questa volta il danno sia stato minore. Hai fatto bene a chiamarmi. Vediamo gli eventi che ci attendono. Buonanotte e grazie ancora!”.  “Una bella faccenda “ esclamò Candy “Tante cose piccole e non che stanno innervosendo i partecipanti alla gara!”. “Si, esatto. Dobbiamo fare mente locale e cercare di capire la reale ragione di questi eventi a catena. Ma non ora : ho semplicemente tanto sonno. Facciamoci una bella dormita e domani ci penseremo su!”. E così fecero. Entrambi si svegliarono alle sette di mattina. Ellery si diede una bella sbarbata: non si radeva la barba tutti i giorni per paura di affaticare la pelle un po’ sensibile, ma un giorno sì e un giorno no, impugnava il rasoio e questo era uno di quei giorni. Fecero colazione insieme e cercarono di trovare qualche appiglio per ciò che stava succedendo, ma senza riuscirci. Durante la colazione si sintonizzarono sul canale 44, la locale emittente televisiva del piccolo paese , e fra gli altri servizi, ne passò  anche uno riguardante la tavola imbrattata di Mel. Marine Beach era una cittadina tranquilla, dove il tasso di criminalità era vicino allo zero, e quindi anche un semplice incidente come quello del pomeriggio, poteva fare notizia. Se a questo aggiungiamo il fatto che l’intoppo era occorso ad uno dei migliori surfisti dello stato, ecco spiegato il motivo del servizio televisivo.  “Mah…!” disse  Ellery  “ Chi ha agito, deve averlo fatto in un brevissimo lasso di tempo; penso all’incirca quando lo sfortunato Mel era nel nostro studiolo a rilasciare una intervista. Probabilmente la tavola era stata appoggiata a una cabina o lì in zona, vicino al parcheggio. Di solito quelle non sono zone molto frequentate … dovrebbe essere stato facile lanciare un sacchetto pieno di olio o di roba simile. Magari è la stessa persona che ha messo fuori uso lo scooter di Lorimer. Boh … non so che pensare, ma mi sembra che comunque le coincidenze siano troppe. E’ come se su di un albero compaiano tanti frutti; messi insieme dovrebbero fornire un buon raccolto. Ecco, sta succedendo proprio così, solo che non siamo ancora arrivati al momento di staccare il frutto buono. Comunque l’attentatore non ha mai agito contro di me o contro la radio, ma solo ed esclusivamente contro tutto ciò che aveva a che fare con i partecipanti alla gara del prossimo week end. Quindi noi non corriamo nessun rischio … a meno che … !”. “A meno che cosa … ? “ chiese Candy . “ A meno che non arrivi talmente vicino alla soluzione che, qualcuno si potrebbe allarmare. Ma le mie sono indagini talmente riservate e le mie deduzioni sono circoscritte tra noi e il capitano che non vedo nessun problema. Però il mistero mi affascina, chissà se qualche sibilla mi verrà incontro e mi illuminerà?” . “Per il momento illuminiamoci con questa ottima colazione!” disse Candy . “Si, assolutamente … ma c’è un qualcosa che mi sfugge in tutta questa faccenda, Ricapitolando, riordiniamo i fatti. Puka  Beach, piccola cittadina sul pacifico … quiete, tranquillità … sino a qua niente di anomalo. Fra poco ci saranno i campionati regionali di surf, quindi sta avvenendo una pacata invasione di sportivi con il loro entourage a rimorchio , turisti e semplici curiosi. In mezzo a tutto questo caos succedono alcune piccole schermaglie che, guarda caso, colpiscono tutti personaggi legati al surf. Dove possiamo indirizzare i nostri pensieri?” . “Beh” disse Candy “ innanzitutto secondo me è lecito chiedersi se chi sta facendo questo gioco, ha il suo ritorno economico o morale. Mi spiego meglio : i premi dati a queste gare, giustificano questi presunti attentati?” disse la moglie.

“Mah, da quello che ho sentito da Danny” rispose Ellery “I premi sono abbastanza consistenti, ma è grazie al prestigio che si acquista con le vittorie nei vari circuiti, che si acquistano come piacevole conseguenza , parecchi sponsor. E qui entrano in campo anche i manager che ovviamente non fanno tutto per la mera gloria; insomma un discreto giro di soldini c’è …  è inutile negarlo. Quindi si può’ dedurre….”. “ Che alla fin fine  potrebbe essere una persona o un gruppo di persone legate a questo mondo.” concluse Candy. “Esatto!” rimarcò El “ In fondo ora possiamo dire che il gioco vale la classica candela! ”Conosco anche qualche personaggio minore, e vi assicuro che guadagnano molto piu’ di me ! E’ ovvio che bisogna battere il ferro finché è caldo e saper giocare bene le proprie carte, ma per questo ci sono i manager.  Alcuni sono dei veri e propri succhia sangue. Spesso prendono il 30 e anche il 40% dei guadagni di un povero surfer … e non è poco!” . “Non è proprio poco!” esclamò Candy “E sinceramente non mi sembra neanche giusto!”. “E’ vero che le cifre sono grosse! “ disse Ellery “ E’ vero anche che se un surfer le beccasse da solo, senza intermediari, non sarebbe male. Ma bisogna dire che è altrettanto vero che senza i manager, non avrebbero tanti introiti extra come tutte le sponsorizzazioni … e cose simili. Concordo pienamente che in alcuni casi ci troviamo di fronte ad uno strozzinaggio autorizzato, ma molto giovani non riuscirebbero mai a emergere senza l’aiuto di gente smaliziata come i manager. Quindi accettano tutto pur di farsi un nome !”. “Ehilà ! Sei diventato un esperto di Surf?” chiese la moglie . “Diciamo che mi sono documentato: ho telefonato a David  e mi sono preparato, come al college!”. E rise proseguendo   “Intanto abbiamo il fatto che qualcuno ha tagliato i freni. Questo è un dato inequivocabile che non si può cancellare. Da questo punto di vista siamo stati fortunati due volte. La prima … più importante, è che Berle non si è fatto niente. La seconda è che la polizia non è intervenuta, quindi intorno alla faccenda non si è fatto clamore! Anche l’incendio al Motel sembra doloso … ma di questo non sappiamo molto. In spiaggia poi c’ero e anche in questo caso potrei avere notato qualcosa; basterebbe solo far affiorare qualche frammento, qualche scheggia d’immagine ancorata in chissà quale punto del mio cervello! Infine lo scooter di Lorimer e anche in quel caso ero presente in zona ”.  “Circa la spiaggia ti ricordi qualcosa?” chiese la moglie. “Non molto. Mi ha salutato Danny che mi ha riconosciuto … è stato molto gentile. Dopo, non è che siano successe robe strane. Tornando verso la mia postazione radio ho incontrato Estrada, il manager Leacox, e buon ultimo, si fa per dire, Frank Lurcher. Nessuno in particolare mi ha colpito; Estrada aveva ancora addosso il costume, Leacox stava fumando e Lurcher aveva nella sua mano sinistra un asciugamano. Ti posso aggiungere solo che tutti e tre parevano tranquilli….almeno apparentemente, poi non si può mai dire. Ah ecco : mi è sembrato di vedere Danny sistemare il suo surf in una capanna … ma niente di più! Da quello che ho saputo, è una specie di baracca che utilizza come rimessaggio … e dentro c’è un po’ di  tutto. Danny mi ha detto che ogni tanto ci dorme pure dentro … è una sorta di bazar che utilizza come base operativa. Comunque siamo al punto di partenza. Non è che abbia  notato niente di anomalo!”. “In effetti questo è un periodo dove la gente è tanta; e’ difficile stare attenti a tutti. Sono scene quotidiane che difficilmente ti imprimono la mente … comunque adesso terremo gli occhi più aperti!” disse Candy  “  E anche quando andrò al lavoro aguzzerò la vista!”. “ Ho la sensazione “ disse il marito “ Che tutti questi misteri, che proprio belli non sono, potrebbero regalarci qualcosa di interessante. Secondo me non abbiamo visto ancora tutta la pellicola; penso che chi abbia dato il via all’accensione di questo sfavillio di avvenimenti non sia ancora satollo!”.  “Quindi? “ domandò la moglie . “Quindi manderò un’e-mail a mia figlia; lei si muove molto bene fra supporti cartacei e multimediali, e lo fa molto meglio di me. Se in giro c’è qualche notizia curiosa pertinente al nostro caso … lei è la ragazza giusta per trovarla. “Ottimo” disse Candy .” Mi sembra una buona mossa. Ellery stava ragionando e cercando di scovare qualcosa di interessante : coinvolse anche Tody e gli chiese di cercare anche lui tra il sottobosco del mondo del surf in special modo intorno ai vari personaggi coinvolti in questa gara  e a loro malgrado negli attentati : “Certo Ellery “ rispose l’ufficiale contattato telefonicamente” Do subito disposizioni all’agente Canelli di mettersi a spulciare archivi e internet e vedere cosa può saltare fuori di interessante . Cercheremo di non lasciare niente d’intentato. In fondo sono sicuro anch’io che ci sia sotto qualcosa di poco chiaro ed è tutto mio interesse scoprire cosa. Tieni gli occhi aperti e relazionami sempre quando ritieni il caso ” e riattaccò.   “Bene” disse Ellery “ La macchina è partita, le rotative stanno girando: guardiamo cosa di buono riusciamo a stampare!”. Intanto Puka  Beach si stava sempre più popolando di gente e curiosi, e le piccole arterie stradali cominciavano a dare segni d’insofferenza. Sulle Highway la situazione era decisamente migliore, mentre verso le  colline poste  poche miglia dietro la cittadina, il traffico era molto minore. Queste colline, reali fucine di verde, rappresentavano una reale e valida alternativa alla calura estiva: in una quarantina di minuti, si poteva arrivare a godersi un bel freschetto !  Atmosfera diametralmente opposta, si respirava invece nei boulevard prospicienti il mare : caos e caldo erano i regnanti sovrani. Scrisse velocemente la mail che aveva in mente, a sua figlia, e s’incamminò verso il lavoro in previsione di incontrare un peletto piu’ di traffico lungo la dorsale che lo avrebbe portato al lavoro. Ricevette una telefonata del capitano :  “ Ciao Ellery scusa se ti disturbo. Sei già al lavoro? “ . “Buongiorno ancora capitano. No … sono in macchina con l’auricolare. Dica pure”.  “Non ci crederai, ma stamani sono passato in ospedale per consegnare una notifica , e ho visto un po’ di trambusto. Ebbene, ho saputo che Matt Spears ,un emergente surfista,  aveva subìto un avvelenamento alimentare!”. “Spears? Mi pare di aver letto qualcosa su di lui. Danny non me l’ha indicato come probabile vincitore, ma la sua carriera è in ascesa, e in una giornata ok, può dire veramente la sua. E come sta adesso?”. “Mah…. Penso che gli abbiano fatto una bella lavanda gastrica. Adesso è a casa; è un po’ debilitato. Sicuramente non sarà al top per il prossimo week end!”. “Ancora un episodio strano!” sottolineò Ellery . E siamo solo di giovedì. Sabato inizieranno le gare; voi di sicuro formerete un buon cordone di protezione. Ma sino ad allora…accidenti…chissà cosa altro potrà succedere! Che situazione. E siamo a quota 5 attentati. Grazie per aver chiamato, ora vado al lavoro. Ci aggiorniamo sicuramente.”.  Nel pomeriggio lo speaker aveva da fare in spiaggia ma ovviamente non per prendere la tintarella ma in uno dei già programmati permessi dal lavoro, aveva da lavorare per la radio.  Alle 15,45 aveva appuntamento con Danny per la realizzazione di un promo. Se ci fosse riuscito, avrebbe fatto anche un breve collegamento in diretta per dare dei flash sulla situazione pre-gare. Anche se mancavano due giorni, l’atmosfera era sicuramente piu’ che elettrizzante. Uscì dal lavoro alle 14.30, cercando di fare il piu’ possibile delle sue mansioni. In fondo la sua assenza avrebbe comportato un po’ di recupero di lavoro arretrato nel periodo post gara. Era suo interesse quindi cercare di fare il piu’ possibile e di fermarsi al lavoro sino all’ultimo secondo utile e utilizzabile. A quell’ora era assolutamente necessario accendere il climatizzatore in auto dopo che questa era stata al sole dalla mattina. E anche se lo speaker era refrattario a farlo, certe volte bisognava assolutamente agire in quella direzione . Si fermò cinque minuti a casa e indossò qualcosa di piu’ fresco e dinamico: un paio di funzionali sandali, bermuda, t-shirt e la sua immancabile puka shell necklace della quale per un appassionato di vintage come lui, andava fierissimo. Danny arrivò puntuale all’appuntamento; aveva già surfato in allenamento un paio di orette, e ora si stava concedendo una meritata pausa gustandosi una bevanda analcolica all’interno della postazione marittima della radio. Registrarono il jingle in meno  di 15 minuti:  alle 16,10 erano pronti per il collegamento in diretta, Dopo essersi accordati in low frequency con Ted, ricevettero l’ok per partire. Fece una breve intervista al surfista locale, e di seguito illustrò alcune news e curiosità che erano accadute nella giornata. Ringraziò quindi Danny della sua disponibilità. Dopo un po’ di diretta estemporanea ricevette la chiamata del boss: a breve avrebbe dovuto intervistare Leacox. Approfittò di questi dieci minuti per collegarsi alla sua posta elettronica: sua figlia aveva risposto alla sua mail. Diceva che aveva ricevuto la sua richiesta e che si era già messa al lavoro. Al momento aveva trovato una lista impressionante d’infrazioni stradali di Lorimer! Non c’era da sorprendersi neanche un po’… col caratteraccio che si ritrova! C’era dell’altro. Altre cose minori ci sono a carico di Smith, e poi … accidenti, a carico di Leacox c’è anche un breve arresto per aggressione. Aveva passato una notte in gattabuia e poi era stato rilasciato subito. Piu’ tardi si sarebbe fatta risentire.  “ Però “ disse Ellery pensando a  voce alta “ Leacox casca proprio a fagiolo : tra 20 minuti devo proprio incontrarlo. Ma non penso che ne ricaveremo molto. Non  mi sembra un tipo violento, comunque meglio non tralasciare niente e nessuno!”.  In effetti, la cordialità esibita dal manager, sembrava sincera: fece il jingle e l’intervista, sottoponendosi di buon grado a tutte le domande possibili e immaginabili che gli fece Ellery . Nessuno in radio ricevette impressioni negative da questa persona. Lo ringraziò di cuore e prima di andare a casa controllò la posta nuovamente. Sua figlia aveva scritto ancora: diceva che l’aggressione di Leacox era successa parecchi anni prima, ma era stata una sorta di eccesso di legittima difesa. Era stato pesantemente offeso, e lui ha reagito. << Considera che è un molosso di quasi due metri, e il gioco è fatto !”>> concluse  la figlia . Fece un veloce giro in spiaggia. In battigia trovò Lorimer, Danny, Smith ed Estrada. Su di una torretta di controllo vi era Lurcher intento a fumarsi una sigaretta. Moore aveva finito la sua sessione di allenamento e si stava avviando al suo mezzo bungalow per riporre la sua preziosa tavola e darsi una riassettata. Lorimer si ricongiunse a Lurcher, e via via la spiaggia si svuotò. Solo il bar rimaneva densamente popolato e l’attesa per l’imminente evento era palpabile nell’aria. Era stato un pomeriggio decisamente impegnativo per lo speaker e adesso aveva solo voglia di tornarsene a casa per riposare un po’. Mancava veramente poco per il grande evento e gli ultimi allenamenti sarebbero serviti solo a vedere chi era piu’ in forma di tutti i surfisti presenti. Erano tutti rodatissimi e ancora un paio di sedute di training non avrebbero cambiato la situazione attuale : situazione che come bollettino dava tutti in discreta forma , pronti a darsi battaglia. Le cena che Candy preparò fu come sempre ottima e abbondante. D’altro canto i kg messi su da El ne erano una prova lampante : cucinava bene e le sue porzioni erano sempre generose. Cucinando anche in maniera leggera … la super porzione andava comunque giù in maniera normale senza sforzarsi. Decisero di andare a fare due passi sul boulevard per smaltire qualche caloria , che non faceva mai male. C’era molta afa ancora e visto che erano nei pressi della postazione radio in spiaggia, dopo aver informato Ted Valley, Ellery con Candy decise di andare a vedere se era avanzata qualche bibita fresca . “Perfetto “ esclamò “ Una pepsi e una birra. Le prendo e metto in fresco qualcosa di nuovo che abbiamo stivato nello sgabuzzino.”. Stavano sorseggiando il tutto seduti su due sedie nel piccolo davanzale della torretta. Nonostante l’ora, c’era sempre un piu’ che accettabile traffico per le strade: era estate, e anche se Puka Beach era lontana anni luce dal caos delle più blasonate cittadine californiane, aveva pur sempre il suo bel giro turistico, anche a prescindere dalla gara di surf. La stupenda luna che si parava davanti a loro, su in alto del cielo, garantiva una soffusissima luce. Si erano appena accomodati, quando sentirono un forte sibilo, seguito dopo pochi secondi da un colpo: non devastante, ma pur sempre un discreto colpo. Si girarono di scatto!  “Là….!!!” urlò Candy  “Qualcosa va a fuoco!”. “ Porca miseria, E’ il rimessaggio di Danny…corriamo, presto !” disse Ellery “Abbiamo un estintore qua in radio, corro a prenderlo . Tu Candy vieni se riesci con un paio di secchi di sabbia … dovrebbero essercene qua in giro”. Dopo pochi secondi erano sul luogo dell’incendio. Fortunatamente il fatto di intervenire praticamente just in time, dava loro immensi vantaggi: la costruzione aveva al momento preso fuoco solo in un punto e per giunta anche non molto alto.  Ellery puntò il suo estintore alla base dell’incendio, poi insieme scaricarono secchiate e secchiate di sabbia sempre alla base del fuoco. Un lavoro continuo che alla fine diede i suoi frutti: “Ce l’abbiamo fatta!!!” urlarono Candy ed Ellery , un po’ sudati e pieni di sabbia e cenere . “ Già!” proseguì  Ellery “ Proprio al punto giusto, al momento giusto. Sarà meglio avvertire subito Tody dell’accaduto ed anche Ted il boss, che magari può andare in edizione straordinaria. Inoltre chiamo subito Danny, dovrei avere il suo numero da qualche parte sul mio cellulare. Ma prima chiamo il capitano : “ Pronto Tody, venga subito in spiaggia. Qualcuno ha appiccato il fuoco al rimessaggio di Moore. Poi le spiego. Vada tranquillo: abbiamo domato l’incendio. La aspetto!” . Fece anche le altre due telefonate e poi si mise ad ammirare la baracca: era costruita per metà in muratura e per metà in legno. In particolare era uno sgabuzzino sul retro a essere costruito totalmente in quest’ultimo materiale, e, infatti, era proprio lì che si erano freneticamente concentrati tutti gli estintori. Piu’ o meno a circa due metri di altezza, vi era un foro irregolare; segno di un impatto violento, e le assi erano ripiegate verso l’interno.  Nonostante il fuoco, tutta la struttura era in piedi e l’intervento tempestivo era stato come una manna piovuta dal cielo per il povero Danny!  Nel frattempo un paio di curiosi si erano avvicinati, anche per sincerarsi se la situazione richiedeva altri aiuti. Ellery e Candy  rassicurarono tutti sull’accaduto e spiegarono che cosa  era successo senza entrare nello specifico . “Comunque!” disse “Abbiamo già avvisato il proprietario della baracca; sarà qua a minuti !”  . Arrivò anche Tody: “ Allora Ellery, spiegami cosa è successo!”. “ Dopo mangiato io e mia moglie abbiamo deciso di fare due passi per smaltire e digerire l’ottima cena. L’afa era tanta e dopo aver informato Valley, siamo andati a bere qualcosa di fresco nella postazione radio. Eravamo intenti a sorseggiare le nostre bevande quando abbiamo sentito un colpo: ci siamo girati e abbiamo visto la baracca prendere fuoco. Ho recuperato l’estintore presente in radio e con Candy siamo andati verso il luogo incriminato. Tra estintore e secchiate di sabbia, intervenendo subito, abbiamo domato il piccolo incendio. In sintesi questo è ciò che è successo!”. “ Un altro attentato ad un partecipante alla gara. La faccenda s’ingarbuglia sempre piu’.” disse l’ufficiale.  Arrivò anche il surfista : “ Buonasera capitano. Sono Danny Moore, e sono il proprietario della baracca!” poi rivolto ai ragazzi “ Ciao Ellery, Ciao Candy :  grazie e ancora grazie!”. “Conosce questi giovanotti ? “ chiese Tody. “Certo che li conosco. Sono bravissimi ragazzi e devo a loro se i danni alla capanna non sono stati maggiori!”. “Aveva materiale infiammabile dentro ? “ . “ Non mi sembra capitano. Uso il tutto per stoccare le mie tavole da surf, e poche altre cose. Ora se mi permette, vorrei andare a vedere i danni procurati. “. “Va bene, guardi pure!”. Danny si fiondò all’interno della baracca per sincerarsi di eventuali problemi. Aveva avuto rassicurazioni in tal senso da Ellery, via telefono, ma voleva giustamente controllare in prima persona. Al suo interno teneva tutte le sue tavole da surf: sarebbe stato un bel guaio se il fuoco le avesse intaccate. Tirò un sospiro di sollievo : “ Le tavole sono ok e praticamente, a parte  qualche bruciacchiatura nello sgabuzzino, sembra che tutto sia in buono stato. Al massimo saranno bruciate delle pile di giornali vecchi che tenevo ammucchiati là in fondo. Ma come avete fatto?” chiese a Ellery e Candy .

“La prima parte è stata solo fortuna” rispose lui “ Eravamo nella nostra sede esterna a bere qualcosa per combattere l’afa. A un certo punto abbiamo sentito un sibilo e subito dopo un colpo. A questo punto entra in campo la tempestività. Tra gli estintori della sede e secchi di sabbia, in un baleno, o quasi, siamo riusciti a domare l’incendio. E’ stata una bella fortuna essere intervenuti così velocemente.” “Già ! ” disse Tody “ A proposito Danny, adesso che la situazione è sotto controllo, che ne diresti di fare un bell’inventario delle cose mancanti … sempre che ce ne siano? Non si sa mai.” . “Ottima idea” rispose lo speaker “ adesso rilassati e osserva bene!”

La baracca non si poteva certo dire che fosse ordinata, ma non si poteva pretendere il contrario da un uso come quello che ne faceva Danny.

“Hey!” l’ufficiale indicando la porta “ Qua qualcuno ha forzato l’ingresso. Guardate, qua c’è il lucchetto rotto!”.  “E qua” concluse  Ellery “ C’è la pietra usata per romperlo. Ci sono tracce di ottone in un angolo”. “ Ci sono…. Ho trovato quello che manca!” disse il giovane surfista “ Manca una pistola lanciarazzi; la tenevo nel cassetto di questa piccola scrivania. I colpi ci sono tutti, strano. A no…ne manca uno. Noi lupi di mare abbiamo sempre una pistola per segnalare situazioni di pericolo. Io vado in surf ma ogni tanto non disdegno di veleggiare un po’: è molto bello. Chissà cosa se ne fa uno di una pistola così; costa una manciatina di dollari… non ha senso, anche perché qua ci sono cose che non valgono certo  migliaia di dollari, ma senza dubbio … piu’ di quella insulsa pistola!”.

“Te lo spiego io il senso … vieni qua fuori.” disse Tody “ Ecco vedi, proprio questo buco : è il senso che cercavi. Deduco che qualcuno abbia rubato la pistola e il colpo mancante, si sia appostato poco distante, magari là in mezzo a quegli ombrelloni o laggiù fra quelle cabine, e … pum, abbia centrato proprio questa parete. In effetti, noi abbiamo sentito un sibilo, tipico di queste pistole, e solo in un secondo tempo un colpo piu’ secco. Rimane da capire il perché di tutto ciò!” . “Allora non è stata una ragazzata e neanche un corto circuito. “ disse Danny “ Ma non  riesco ugualmente a capire la ragione. Io non ho nemici e vado praticamente d’accordo con tutti!”.   “Allora…” disse Ellery “ E’ qualcuno che voleva farti un bel dispetto prima della gara … abbiamo notato delle strane coincidenze in questi giorni, e tutte riguardavano gente che aveva a che fare con il campionato di questo week end! Sinceramente non ne capiamo la ragione e può anche essere che le nostre deduzioni siano prive di una qualsiasi base, pero le coincidenze ci sono…. eccome!”. “ Comunque” disse Tody  “ E’ ancora tutto da vedere . Ovviamente i giornali si occuperanno della faccenda ma noi diremo che si è trattato di un corto circuito. Ti chiedo la cortesia di stare al gioco!” . “Ok!” acconsentì il giovane. “A proposito”  chiese Ellery  “ Ti viene in mente qualche cosa d’altro?” . “ Mmmhhh… fammi pensare, mah! L’unica cosa che mi viene in mente è che la pistola non era perfettamente funzionante. Aveva un difettino nella modalità di scoppio, infatti l’ultima volta che l’ho usata, ho dovuto indossare un guanto di protezione per evitare delle belle scottature. Devo comprarne una nuova. Dovrò passare da Dino uno di questi giorni. Per il resto…boh… non mi viene in mente niente!”. “Ho annotato tutto” rispose il capitano  “ Ti ringrazio della tua disponibilità. Metti un nuovo lucchetto e vai a dormire anche te, domani sarà l’ultimo giorno di allenamento … dovrai essere bello fresco! Cerca di chiudere il buco alla bene e meglio ”. “Ok… e grazie ancora!”.  “ Bella faccenda “ esclamò l’ufficiale “Abbiamo avuto fortuna che tu ti trovavi in zona, se no probabilmente le fiamme avrebbero intaccato le tavole da surf e allora la gara sarebbe stata compromessa !”. “ Si “ disse Candy “ E’ stata veramente una fortuna!”. “Già’” disse lo speaker ”Ma come si dice … la fortuna aiuta gli audaci. E’ andata bene: meno male. Adesso però, mancano due giorni alla gara e mi domando cosa altro possa accadere. Siamo impotenti: come possiamo prevedere dove e chi sarà colpito in futuro? Ci vorrebbe una sfera di cristallo! “ Non puoi crucciarti per questo” gli disse Tody “ Io sono nella stessa situazione e il bello è che non sta uscendo niente di particolare anche per quello che riguarda partecipanti e staff a rimorchio!”.  “ Sta cercando anche mia figlia che è brava a muoversi nella rete : vediamo se uscirà qualche interessante novità . Nel frattempo si è fatto tardi capitano e se non ha piu’ bisogno di noi … faremmo anche volentieri ritorno a casa per una bella doccia e una bella dormita !” . “ Va benissimo “ rispose l’interpellato “In caso di nuovi eventi ci aggiorniamo e grazie di tutto !”.  I due s’incamminarono verso casa un po’ stanchi e provati dai recentissimi avvenimenti. Si fecero una bella doccia e andarono a dormire, piombando presto in un sonno profondo anche se non lungo . La mattinata di venerdì quindi colse Ellery decisamente impreparato in materia di riposo , per cui decise di sopperire a questa carenza, con una bella tazza di caffè riscaldato, residuo della giornata precedente. A lui non dispiaceva il caffè riscaldato del giorno prima. Prima di andare in ufficio alle dieci, Tody come spesso accadeva aveva fatto opera d’intercessione con i superiori dello speaker per agevolarlo un pochino in considerazione di quello che aveva fatto, andò a guardare le mail per vedere se c’erano novità da parte di sua figlia: ce n’era una, che elencava un po’ di notizie relative a qualche personaggio dell’ambiente del surf. La prima riguardava Leacox: aveva avuto un passato da giocatore di football americano, e neanche tanto anonimo. Guai alla schiena lo avevano indotto a un prematuro abbandono delle scene … con non pochi rimpianti. Berle aveva avuto una borsa di studio al Faber college, ma dopo due anni aveva abbandonato il tutto… pare anche per contrasti con qualche professore. Mel Smith prima di fare il surfista non aveva combinato molto di buono: era riuscito a cambiare sino a tre lavori in un mese. Frank Lurcher aveva un passato da tennista dilettante: era soprannominato Mr. Left, in onore della sua impugnatura mancina. Carl Lorimer oltre alle infrazioni stradali aveva racimolato un paio di denunce per rissa. Kenny Estrada da giovane aveva compiuto un furtarello, risolto poi con una settimana di riformatorio . La lista si concludeva con Matt Spears: anche il suo passato rivelava un paio di macchiette… ma niente di grosso! Mentre stava terminando la lettura, arrivò un’altra E-Mail, sempre con lo stesso mittente. Questa volta il messaggio era di stare attenti: la ragazza si era informata sull’organizzazione, e aveva scoperto che riguardo alla scelta del luogo di effettuazione della gara, c’erano state parecchie diatribe, e parecchie teste calde erano rimaste scontente della scelta. Con Puka Beach si era privilegiato l’aspetto sportivo… con altre cittadine si sarebbe privilegiato l’aspetto economico. Ellery stampò entrambi i documenti, li piegò e li infilò nella sua 24 ore . Lavorò sino alle ore 15. Per le ore 16 era in programma la punzonatura e tutta la trafila burocratica relativa all’iscrizione, presentazione e cose simili. Lo speaker avrebbe seguito in esterni tutta la manifestazione. Chiamò Tody e chiese se per cortesia poteva per quell’ora mandare un loro fotografo per fare un reportage sull’avvenimento, con lo specifico compito di fotografare e filmare ogni cosa e ogni persona. Ottenuta risposta affermativa, si diresse alla sua postazione radio, non prima di essere passato da casa per indossare qualcosa di piu’ fresco. La prima fase fu quella dell’assegnazione dei numeri di pettorale  ai partecipanti, che in totale erano una trentina .  Dopo che fu celermente eseguita quest’operazione, fu il momento dei partecipanti e dei loro manager che dovevano firmare il registro delle presenze. Alla fine fu letto il regolamento e fu offerto ai presenti, un buffet ricco di cibo e bevande, sponsorizzato da tutte le strutture ristoratrici della zona. La diretta radiofonica fu un successo, e tutti quanti nello staff contribuirono a questa buona riuscita. In prima linea c’erano Ellery e Roby ma nulla sarebbe stato così perfetto senza l’enorme lavoro fatto dai tecnici e da tutti quelli che avevano lavorato a tutto ciò, cosa che Ellery disse anche prima di salutare tutti in diretta. Il lavoro era di tutti ed era giusto riconoscere i corretti meriti a tutti. Questo faceva ben sperare anche per la diretta della gara che oramai era alle porte. Tutto il sistema si dimostrò solido e affidabile. Aveva chiesto a Tody se finita la cerimonia, il fotografo avrebbe potuto riversare subito su di un pc tutte le foto ed eventuali clip fatte nel pomeriggio. Forse avrebbero potuto dare e offrire loro qualche spunto. L’appuntamento era per le ore 18 in centrale. Le foto erano state fatte su di una scheda SD che quindi poteva essere poi facilmente scaricata su di un computer per una visione immediata e senza aspettare la stampa. Avvisò la moglie Candy che sarebbe passato da Tody. Nel frattempo il capitano lo informò che una bottiglia di etanolo era stata posizionata davanti al cottage che Mel Smith aveva preso in affitto sulla dorsale che portava alle colline. Aveva anche una miccia che era stata iniziata con un fiammifero (presumibilmente) ma che forse complice un po’ di umidità eccessiva dello stoppino, non aveva attaccato. La macchia si era quindi ancora piu’ allargata e si stava espandendo esattamente come quando una persona comincia ad avere fame… e questa aumenta sempre di piu’. Anche Mel era stato raggiunto dal lungo braccio dell’attentatore. Puntuale come un orologio svizzero , alle ore 18 si presentò in centrale : “ Buon pomeriggio capitano. Esco adesso dalla postazione radio sulla spiaggia … sono un po’ sudato!”. “Non preoccuparti, lo sono anche io nonostante l’impianto di condizionamento stia andando che è una bellezza. Non oso pensare fuori come possa essere la situazione!”. “ Un po’ come sempre in questi giorni, con l’afa che non ti da tregua!”. “ Ecco qua le foto , le ho fatte mettere in questo computer con lo schermo un poco piu’ grande, così possiamo vederle un po’ meglio. L’agente ha fatto un buon servizio: ha girato anche qualche piccola clip e speriamo che tutto ciò ci possa servire a trovare quello spiraglio di luce che al momento ci manca. “ disse l’ufficiale . Cominciarono a visionare le piccole clip girate dall’agente. Erano brevi ma esaustive: a spicchi prendevano tutta la totalità della gente presente in spiaggia. Poi passarono a esaminare le foto: era una passerella di volti già noti e altri meno noti. Alcune erano panoramiche, altre erano incentrate sui singoli personaggi. Arrivati alla fine Ellery, volle rivedere brevemente le clip. Ad un certo punto gli si illuminarono gli occhi  : “ Tody , mandi un agente dagli organizzatori . M’interessa avere una copia del registro delle firme che hanno apposto poco fa . Se non possono darci materialmente il registro, faccia filmare o fotografare, ma mi metta in condizione di avere un formato ben leggibile delle firme. Un altro agente dovrebbe andare al Green Pine sulle colline. Faccia chiedere una copia di tutte le ricevute dei pagamenti effettuati la sera che è successo l’incidente con la macchina a Carlton. Gli dica che se non può consegnare l’originale, farete delle copie. Lì in zona, a valle c’è una copisteria che potrà essere utile all’uopo. E’ importante che la firma sulle ricevute sia chiara e ben leggibile. Adesso mi dia una mano a isolare tutte le immagini  dove si vede  gente con le mani in tasca !”. “ Certo Ellery: ma cosa hai in mente ?”. “Una cosa molto semplice . Presumo che chi ha sparato con la pistola difettata lanciarazzi, si sia sicuramente procurato una leggera ustione, e di sicuro se la persona incriminata era o doveva essere alla cerimonia, si sarà ben guardata dal metterla in bella vista. A proposito, elimini pure quei personaggi che in alcune foto hanno le mani in tasca, ma in altre le hanno ben visibili. A noi interessano solo quelle persona  con le mani  costantemente in tasca!”. “Perfetto, capito tutto. Una buona intuizione. Non sarà facile ,  ma ce la faremo” .  Il lavoro portò via una ventina di minuti, e restrinse il cerchio a una cinquina di persone. E’ ovvio che non vi fosse la matematica certezza che l’attentatore fosse intervenuto alla cerimonia, né che il fotografo fosse riuscito nell’intento di fotografare tutti, ma quello dello speaker era un tentativo che andava sicuramente sfruttato. “Capitano  , ho urgente bisogno che dai master delle foto mi faccia fare un ingrandimento di queste in particolare . Mi serve solo che mi s’ingrandisca la mano che è nella tasca! Ok?” e gli consegnò una decina di foto. “. “Spero che mi possano fare il lavoro in tempi brevi “ disse l’ufficiale , che riprese “A proposito, in un cassonetto a un miglio dalla spiaggia, hanno ritrovato una pistola lanciarazzi e ci scommetterei che è proprio quella di Danny. Stiamo lavorando per vedere se si possono isolare le impronte digitali !”.  “ Facciamo una cosa capitano : diamo il tempo necessario ai vari agenti di eseguire i loro compiti. Noi ci vediamo qui dopo mangiato per fare il punto … che ne dice ? . “Mi sembra una ottima idea. Come tempi direi che ci siamo e che tutto dovrebbe essere pronto senza eccessivi problemi, salvo imprevisti dell’ultim’ora. Ora sollecito e bene tutti quanti che si diano una necessaria mossa . Potremmo essere arrivati a un qualcosa e vorrei battere il ferro finché caldo. A dopo allora !”. Ellery andò a casa e spiegò alla moglie gli ultimi sviluppi delle indagini. Gli disse i suoi sospetti e il ragionamento fatto per arrivarci. Infine disse che per le ventuno doveva rivedersi con il tenente per tirare le somme. Decisero di mangiare qualcosa al Pacific Fishes per non dover fare le corse a casa tra il preparare la cena e tutto il resto che ne conseguiva.  Scelsero un abbigliamento leggero ma un po’ elegante: il ristorante era un bel posto che meritava un minimo di eleganza sicuramente. Max e Paula erano entrambi sulla porta a cercare un po’ di brezza. Il locale era climatizzato, ma un po’ di aria pura ogni tanto non faceva male. Celestine il maître era all’interno intento a dare qualche direttiva al personale. Era ancora presto e il grosso della gente sarebbe arrivato tra una mezz’ora almeno. Il servizio fu come sempre veloce e cortese e grazie anche all’orario poterono mangiare in breve tempo. Ellery scelse un bel piatto di mussel piccanti mentre Candy andò su di una classica frish fry. Per lui … anche dell’ottimo vino bianco. Sarebbero rimasti volentieri a digerire e scambiare due chiacchere con lo staff…ma avevano in ballo l’appuntamento con Tody e quindi poco prima delle 21 salutarono tutti, pagarono il conto e si incamminarono verso il commissariato. Le varie stradine del paese cominciavano a riempirsi: gente che doveva ancora mangiare, gente che aveva già mangiato e così via. Era sempre bello vedere prendere vita il centro del paese, specialmente in questi giorni che precedevano una manifestazione sportiva di ottimo richiamo e caratura. Tutti i negozi erano aperti e tutti i punti ristoro, pure. A Ellery sarebbe piaciuto poter volare in alto per qualche secondo e poter ammirare che effetto avesse fatto il tutto da un così diverso punto di osservazione. Provò a immaginarselo e sorrise. Incrociarono Jerry, davanti al suo negozio di dischi e lo salutarono. Passarono davanti al 5 Stars che era sempre uno spettacolo con le sue illuminazioni faraoniche e d’effetto. Era sold out e questo faceva la piena contentezza di Neil Girato. Arrivarono in commissariato: “ Buonasera Tody “ disse Ellery “ E’ arrivato tutto ?”. “Si siamo stati fortunati. Buonasera a tutti voi! Ecco il materiale “ e gli fece vedere tutto il cartaceo che era arrivato .  Le pagine fotocopiate del registro presenze della gara erano circa una decina e furono tutte sistemate ordinatamente. Le ricevute del locale ebbero lo stesso trattamento  : non erano tantissime … una ventina circa che corrispondevano a tutte le persone che avevano pagato con carta di credito , cosa che Ellery sperava avesse fatto, con tutto il cuore, anche la persona che stava sospettando o almeno la persona alla quale sarebbe arrivato dopo alcuni ragionamenti . “Bene “ esclamò Ellery “ Adesso abbiamo tutto ciò che ci serve. La prima fase sarà quella di cercare tra il registro della gara, o meglio le relative copie, e tra le ricevute del Green Pine . Mi vorrei concentrare su una prima ricerca, ossia quella di cercare e isolare le firme perfettamente uguali rilasciate in entrambi i posti. Mi spiego meglio: se Carlton era in pizzeria ed ha firmato, vorrei che la firma che ha apposto al registro gara sia uguale. È ovvio che in questo registro avremo tutte le firme dei partecipanti e del loro entourage.  Il gruppetto cominciò a scartabellare tutti gli incartamenti, e dopo una quindicina di minuti avevano setacciato tutti i fogli. Per essere perfettamente certi del lavoro svolto, lo ripeterono per tre volte … uno per ciascuno.  Le persone uscite furono quattro: Carl Lorimer, Carlton Berle, Kenny Estrada e Larry Leacox!  “Queste persone c’erano sia al galà di apertura sia al Green Pine !” disse Tody “ Ma vuoi dire che il colpevole è uno di loro?”. “No … esattamente il contrario. Escludo che le persone uscite dalla cernita siano i colpevoli!” disse lo speaker. “ A questo punto, comincio a non capire dove vuoi arrivare” disse il capitano . “Io vi ho chiesto di trovare le firme perfettamente uguali delle persone presenti nei due luoghi che oramai ben conosciamo. Adesso andiamo avanti nel nostro compitino e vi chiedo di trovare le firme non perfettamente uguali ma che potrebbero appartenere alla stessa persona … in pratica … stesso cognome ma scritto diversamente.  Per avvalorare la mia teoria avevo bisogno dell’assoluta certezza che nella prima tranche non fosse presente una persona. Adesso mi aspetto che esca un solo nome … se così non sarà, avrò fallito!”. Dopo ben quindici minuti arrivò il dato tanto desiderato. “ Ecco qui! ” disse Tody “Abbiamo trovato solo una coppia abbinabile ai requisiti richiesti . La firma apposta in pizzeria è chiarissima, mentre l’altra , nel registro, è traballante: sembra scritta da un bambino di prima elementare !”. “Ok, perfetto ! Ma non voglio ancora esprimermi ! Desidero solo che osserviate questo bella foto ingrandita dove vedete solo la mano! E adesso vi faccio vedere a chi appartiene “ e tirò fuori un’altra foto dove si vedeva la stessa mano ma con la figura intorno. “Ma è Frank Lurcher!”  esclamarono Tody e  Candy.  “Questa è un e-mail che mi è arrivata oggi in tarda mattinata . Dopo me  la sono infilata in tasca e me ne sono completamente scordato: provate a leggerla”. “Adesso ci sono” disse il capitano che aveva letto il foglio “ In effetti, è molto strano….Strano che un mancino sembra che firmi con la mano destra e non con la sua abituale ossia la sinistra!”. “In una piccola clip girata dall’agente, si vede chiaramente che lui firma con la mano destra” disse lo speaker “Mentre il suo passato da tennista, dove tiene i pacchetti di sigarette, l’incontro in pizzeria e altro ancora indica chiaramente  che lui è un mancino. E in effetti, se vedete bene … la prima è una bella firma, mentre la seconda è un mezzo scarabocchio. Ho controllato la sequenza delle firme di quel minuto sul registro, comparandola col filmatino, e questa anche se traballante, è la sua firma. E secondo voi, come mai un mancino si mette a firmare con la mano destra?”. “Perché sicuramente ha la mano sinistra k.o. o comunque non messa bene !” sentenziò l’ufficiale . “Esatto” riprese lo speaker “ Frank ha di sicuro una mano fuori uso. Ho fatto stampare degli ingrandimenti proprio a tale proposito: ecco, guardate! E’ stato bravo a tenere la mano costantemente in tasca, ma esattamente qua…possiamo notare una piccola riga bianca che fa capolino dal polso; probabilmente una fasciatura”. “Ci sono….la pistola difettosa di Danny!” disse Tody. “Proprio così” riprese Ellery “ Deve essere andata piu’ o meno così. Lurcher dall’alto della torretta di salvataggio dove era solito consumare le sue numerose sigarette, avrà sicuramente notato la baracca di Danny. Nottetempo si è avvicinato, probabilmente con l’intento di metterla un po’ a soqquadro o per arrecare comunque qualche danno. Entrare? E’ stato un gioco da ragazzi rompere il lucchetto con un sasso. Una volta dentro, si deve essere accorto della pistola per segnalazioni. Ricordiamoci che non si tratta di un professionista; probabilmente in quella pistola ha trovato quello che cercava per creare un piccolo fuocherello.  Ignorando ovviamente il difetto, ha preso un colpo, ed è uscito poco distante Ha mirato verso la costruzione …e pummmm, ha sparato! Se sotto la fasciatura Frank avrà un’ustione … sarà lui il colpevole senza dubbio. Queste sono le mie conclusioni !”. “Bingo!” esclamò Candy. “Non fa una piega!” disse l’ufficiale “ Vediamo cosa possiamo fare .Di sicuro Frank è ricorso a un ospedale per farsi medicare l’ustione; quindi basterà eseguire un controllo per accertarsi o no di ciò.  La prova del guanto di paraffina o meglio ancora di uno stub, dovrebbe incastrarlo definitivamente. “Però c’è qualcosa che non quadra! ” disse Candy  “ In fondo anche Lorimer è stato colpito … se non erro :  ha avuto un guasto al motorino!”. “Si brava moglie. Giusta considerazione. Questo mi ha indotto in errore! Penso che sia stato un tentativo elementare di depistaggio, in fondo Carl, tra tutti, è stato quello che ha avuto senza dubbio il danno minore. Forse così facendo Frank sperava di sviare gli eventuali sospetti! Non dimentichiamoci che stiamo parlando di un dilettante che non ha mai agito in maniera devastante. Oppure … il motorino può essersi anche rotto da solo, anche se non penso.  Ma i freni di una macchina non possono invece  tagliarsi da soli e una tavola non può imbrattarsi da sola, ma un motorino … in fondo può anche rompersi … una cosa non frequente … ma possibile!”.

“Mi sembra una spiegazione plausibile !”esclamò  il capitano “Anche se mi son scordato di dirtelo , avevamo fatto analizzare il piccolo mezzo ed era risultato che era stato messo dello zucchero nel serbatoio!”. “ Perfetto : adesso i conti tornano tutti. Ora l’importante è verificare l’esattezza del pacchetto deduttivo. In caso affermativo, senza dubbio potremo tirare un bel sospiro di sollievo.” “E la manifestazione potrà scivolare via senza intoppi!” disse Candy “Certo che è stata proprio una bella idea quella dei supporti video e fotografici !”. “ Si “ disse il marito “Ci è stata utile in passato e  ci è stata utile adesso! Penso che possa essere stata sia una questione intuitiva, sia una questione di umiltà. Dove non arriva la persona, può arrivare la tecnica, che indubbiamente in questi casi ci ha dato una bella mano, anche se ci è servita non come strada nuova, ma solo come conferma alle nostre  deduzioni! .E’ andata! Adesso dobbiamo solo sperare che in ospedale qualcuno riconosca Frank o che si sia registrato col suo nome vero; ma di solito gli ospedali chiedono di prassi un documento d’identificazione … sono obbligati. Adesso la strada è tutta in discesa. C’è solo da sperare che in fondo ci sia un bello spiazzo e non un precipizio!”. “Mando subito una pattuglia in ospedale per fare le opportune verifiche che ci siamo prefissi.” disse Tody “ Vorrei battere il ferro finché è caldo. Domani ci sarà la gara e se riuscissimo a concludere la faccenda entro la serata, non sarebbe poi’ così male . Preparatevi ragazzi che sarà una lunga notte! “. Chiamò J.Luke e gli chiese se poteva portare un piccolo spuntino da fare nell’attesa e cosa importante, caffè per tutti. Chiamò i superiori di Ellery per dire che domani mattina sarebbe andato un po’ in ritardo al lavoro e si scusò per la tarda ora che si era fatta per avvisarli … e gli spiegò brevemente gli eventi senza scendere nei particolari. Dopo un quarto d’ora arrivò il piccolo catering : “Ciao ragazzi “ disse J.Luke entrando “ Questa sera , vedo … pochi ma buoni “ e rise “ Scappo che ho il locale pieno. Tenetemi aggiornato e buon lavoro! Mangiarono lo spuntino con appetito e attesero un riscontro dall’ospedale dall’agente Canelli, riscontro che arrivò alle ore 22.45 tramite una telefonata dell’agente : “Buona sera capitano.  Ieri sera il signor Lurcher è stato medicato al Lincoln Hospital alle ore 1,20! Il referto parla di un’ustione di  terzo grado. E’ stato anche riconosciuto dal personale che era di turno in quel periodo. Adesso torno in centrale e rimango a sua disposizione !”. L’ufficiale  spiegò al gruppo la telefonata : “Tra non molto potrebbe essere tutto finito . Io direi di andare a trovare il manager e fare due chiacchere con lui. Sapete dove alloggia?”. “Mi sembra sia al 5 Stars di Neil . D’altro canto uno spocchioso come Lorimer avrà voluto il meglio del meglio dove alloggiare. Ma non è detto sia in albergo. Lorimer sarà a letto perché domani avrà la gara, ma Lurcher è facile sia ancora in giro per il paese. Proviamo prima con l’hotel!”. Accompagnarono Candy a casa che comunque doveva alzarsi presto anche lei la mattina seguente e proseguirono verso l’Hotel: la reception rispose che la persona cercata  era fuori. La sua chiave era presente in bacheca e quindi la sua presenza al momento non era nell’edificio. “Vediamo se siamo fortunati “ disse Ellery “L’ultima volta che lo abbiamo visto era al Surfers. Mi faccia chiamare J.Luke che provo a chiedere se la buona sorte ci assiste. Quando ottennero risposta positiva, Ellery gli chiese di tenerlo lì il piu’ possibile che sarebbero arrivati in cinque minuti.  Andarono in macchina di servizio e parcheggiarono in bella vista. Ellery mandò avanti l’ufficiale e si prese un minuto prima di entrare anche lui: la vettura fece su Lurcher lo stesso effetto di una puntura d’ape. Cominciò nervosamente a cercare di defilarsi nella maniera meno appariscente possibile, prima lentamente, poi a passi lunghi, sino a correre una volta arrivato al parcheggio. S’infilò in macchina, girò la chiave, ma non riuscì a percorrere neanche due metri. La macchina sbandò immediatamente. Scese affannosamente, ma le pesanti mani di Tody erano già su di lui. Lo immobilizzò in meno di cinque secondi.

“Buonasera signor Lurcher. Potrebbe cortesemente seguirci in centrale? Abbiamo qualche domanda da rivolgerle. Al momento non la arrestiamo, il suo è solo uno stato di fermo, ma le leggo ugualmente i suoi diritti, e chiami un avvocato… che ne avrà bisogno! “ concluse il capitano.

“Di che cosa sono accusato? “ domandò tremolante il manager. “Allo stato attuale lei è indagato per una serie di attentati; l’ultimo in ordine di tempo è l’incendio della capanna del signor Danny Moore!” e così dicendo, lo cacciò in macchina . E poi rivolto a Ellery: “E se Frank fosse riuscito a partire con la macchina? Avremmo dovuto fare  un bel inseguimento?”.“Dubito fortemente!” rispose Ellery “ Sa quando poco fa mi son preso quel minutino tutto per me ? Bene… mi sono chiesto se valeva la pena forare le gomme a Lurcher … così, tanto per essere sicuri: e alla fine ho deciso che ne valeva la pena!” e rise….. mostrandogli  il suo temperino da tasca. “Ben fatto! “ disse il capitano “Adesso lo portiamo in centrale e vediamo di fargli subito lo stub . La ferita non serve vederla poiché abbiamo il referto dell’ospedale che ci supporta in quel senso. Faccio avvertire Lorimer di questo fermo: è giusto che lo sappia!”. In centrale eseguirono subito lo stub e gli presero le impronte digitali da confrontare con quella trovate sulla pistola. A quel punto Lurcher crollò: e confessò tutto. Disse tristemente che questa era l’ultima possibilità per lui di guadagnare qualche bella cifra. Erano parecchi mesi che non entravano soldi, prima per l’intervento a Lorimer, poi per i suoi primi deludenti risultati. Oramai alla sua età, non aveva molte altre chances, e quindi voleva la certezza della vittoria di Carl. E se questa non fosse arrivata per meriti sportivi, doveva fare in modo che arrivasse in altra maniera : “ Ho sbagliato “ disse “ E chiedo perdono. Per noi manager è un disastro quando non entrano soldi. Non sono piu’ giovane e Lorimer ultimamente era lo spettro di se stesso, nonostante la sua baldanza. Rimane un grande atleta che penso, avrà dei tempi tecnici prima di tornare al top. Ma io non potevo piu’ aspettare : i soldi mi servivano per vivere e mantenere il mio tenore di vita. Il ragazzo non sa niente di tutto ciò: avrà anche un brutto carattere ma è assolutamente pulito. Non sono giovanissimo: ho voluto tentare in tutti i modi di fargli vincere questa gara. Sono contento che alla fine nessuno si sia fatto male. Non me lo sarei mai perdonato! MI vergogno di quello che ho fatto. Lo sport non merita certi comportamenti. Cristo Santo: mi sento un verme. Sono contento che questa faccenda sia finita. Pagherò il mio debito. Avvertite Lorimer di quanto è successo e ditegli che sono molto dispiaciuto per quello che ho fatto. Lui non ci incastra assolutamente niente con quello che è successo. Lui pensa che io sia una brava persona e sicuramente lo ero prima di quello che ho combinato. Che schifo che mi faccio. Sono solo nella vita e non devo rendere conto a nessuno di quello che ho fatto a parte me stesso e questo ultimo conto da pagare mi sembra sia molto alto, e dovrò comunque pagarlo per quello che ho combinato. Chiedo ancora perdono a tutti !” e iniziò a piangere come un bambino. Tody aveva un cuore grosso come una casa e gli dispiaceva vedere un uomo anziano ridursi in quello stato , ma la legge era la legge e doveva assolutamente metterlo in stato di fermo . Nel frattempo arrivò Lorimer che era già stato avvertito dall’agente Head: era tutto trafelato. Andò ad abbracciare Lurcher: “ Ma cosa hai combinato vecchio filibustiere?”.  Rimasero a parlare per cinque minuti senza che nessuno s’intromettesse. Entrambi piangevano. Alla fine Carl disse che se si fosse trovato il modo di fissare una cauzione in attesa del processo , la avrebbe pagata lui di proprio pugno. Inoltre si offriva di ripagare tutti i danni causati dal manager: “Capitano, è possibile che offrendomi di pagare e ripagare tutti i danni , qualcuno non sporga denuncia e la cosa si possa risolvere con una multa e una bella reprimenda?”.  “ Non sono un giudice “rispose l’ufficiale “ E non saprei dirti. Non mi sembra di essere davanti ad un pericoloso criminale e che ci possano essere inquinamenti di prove. Prova a parlare con i tuoi colleghi e vedi cosa ne pensano. Sicuramente il giudice terrà conto di tutto quello che di buono riuscirai a strappare da chi ha subito i danni!” . “ Ora “ disse Lurcher “ Caro Carl…vai a riposare. Domani hai la gara e cerca di ottenere un buon risultato … fallo per me e perdonami del male che ho fatto!”.  Si abbracciarono e Lorimer tornò in albergo. “Una brutta faccenda “ disse Ellery “ Frank mi è sembrato veramente pentito del male che ha fatto e Carl è stato molto gentile offrendosi di riparare lui in persona alle malefatte del suo manager. Pensa che si possa arrivare ad un nulla di fatto ?”. “Come dicevo prima, non essendo un giudice , non saprei dirti cosa possa offrire in questa direzione la giurisdizione americana. Ci son stati dei reati e su questo punto non posso prendere le distanze. Il mio mestiere è quello di far rispettare la legge e consegnare alla stessa i colpevoli. Qua parliamo anche di un attentato alla vita tramite il taglio netto del liquido dei freni della macchina appartenente a  Carlton. Le altre cose sono minori e secondo me sono piu’ facilmente risolvibili. Il giudice terrà conto di tutto quanto secondo me. Intanto dovrà rimanere in cella sino a che non sarà fissata una cauzione. Poi vedremo come questo gomitolo si srotolerà. Per me era importante risolvere la faccenda prima della gara, perché a un certo punto avevo pensato che avrebbero potuto esserci degli elementi di disturbo anche domani, visto la piega che aveva preso il tutto. Ma fortunatamente siamo riusciti a risolvere il rebus e questo grazie alle tue intuizioni che sono sempre preziosissime. Anche in quest’occasione mi sei stato prezioso e non nascondo la mia gratitudine per questo!” concluse il capitano. “Ci mancherebbe” disse Ellery “Sa che per me è un piacere aiutarla a raccattare qualche tassello di puzzle qua e là. Il nostro è un lavoro che ha sempre dato dei buoni frutti: squadra vincente non si cambia. Stavolta son capitato in mezzo al primo attentato e per me è stato facile rimanere invischiato nella tela del ragno. Ma l’ho fatto volentieri e con tanto impegno, come in tutte le cose che faccio. Come sempre la ringrazio per essere intervenuto con i miei superiori per agevolarmi. Anche domani mattina avrei dovuto andare mezza giornata per recuperare un leggero arretrato: di solito il sabato non lavoro. Ma visto l’ora che si è fatta , andrò solo un paio d’ore per poi prepararmi al grande evento della gara che inizierà alle ore 15 e che trasmetteremo in diretta dalla onde FM  di Puka Shell Radio!” . “Puoi andare a casa Ellery e grazie ancora . Se ci saranno novità ti chiamerò sicuramente!”. Lo speaker fece ritorno a casa dove trovò sua moglie che dormiva profondamente : non la volle svegliare e si riservò di raccontargli tutto quanto l’imminente mattina. Oramai si erano fatte le tre di notte.  Ci mise un po’ per addormentarsi: l’adrenalina accumulata scorreva ancora nelle sue vene. Poi di colpo crollò per svegliarsi verso le nove di mattina.  Fecero colazione insieme ed Ellery gli raccontò tutto, filo per filo. Candy apparve dispiaciuta dell’immagine di questo manager un po’ anzianotto che si era ritrovato in prigione e di colpo era passato da una bella vita a una vita grama e priva di libertà. Non lo assolveva da ciò che aveva fatto, sia ben chiaro, ma provava comunque un certo senso di pena misto a compassione. Collocava Lurcher come figura quasi paterna per Lorimer che da quanto aveva potuto capire aveva perso tutta la sua baldanza per tirare fuori tutta la sua bontà nell’aiutare il suo manager al quale senza dubbio voleva del gran bene e gli era sinceramente affezionato. “E comunque “ disse Ellery “Ci sono i presupposti affinché Frank se la possa cavare in qualche modo. Lorimer cercherà di parlare con i suoi colleghi e fare in modo che non lo denuncino. Potrebbe cavarsela con una settimana di gattabuia e una bella multa. Vedremo come interpreteranno la cosa, i nostri giudici. Ora devo andare a lavorare un paio di orette. Poi esco …mangio un boccone di corsa da qualche parte e poi mi fiondo letteralmente in postazione radio per trasmettere in diretta tutta la gara che inizierà alle ore 15. Oggi devo fare le corse. Non ho dormito granché ma spero di reggere e bene per tutta la giornata. Ora vado Candy.”. La baciò e uscì per recarsi al lavoro. A quell’ora il traffico era piu’ sostenuto ma riuscì a timbrare il cartellino per le ore 10. A mezzogiorno uscì e chiamò Tody per avere notizie . “Ciao Ellery . Lurcher ha avuto una nottata tranquilla. Gli abbiamo fatto avere un po’ di ricambio: abbiamo mandato un agente nella sua stanza dell’hotel. E’ docile come un agnellino. Tutto bene quindi. Non so se Lorimer abbia già iniziato la sua opera d’intercessione verso il suo manager. La notizia del suo arresto comunque si è già sparsa e nell’ambiente ha destato parecchio scalpore da quello che ho potuto rilevare. Ma era da prevedere. Lurcher è un personaggio in pista da parecchio tempo a fare il manager per surfisti ed era ben conosciuto da tutti. Altre novità non ce ne sono. Ci vediamo in spiaggia dove sarò con la mia pattuglia per vigilare che tutto vada nel migliore dei modi !” e riattaccò. A mano a mano che ci si avvicinava in paese, il traffico aumentava. Preferì parcheggiare nel garage che possedeva sotto casa e girare in paese a piedi. Si fece una doccia veloce, indossò qualcosa di piu’ leggero e uscì. Ai piedi aveva dei sandali comodi e funzionali, bermuda neri e sopra, una camicia stile hawaiana molto colorata e piena di palme disegnate. Tocco finale: la collana che gli aveva regalato da poco la sua adorata moglie. In tasca si mise anche una bandana, perché il sole batteva forte e anche se trasmetteva da un posto coperto … era meglio essere previdenti. La sua non era quella che si dice una folta capigliatura: meglio evitare scottature. Si fermò a fare un veloce saluto a J.Luke aggiornandolo in trenta secondi di quello che era successo e arrivò in postazione radio. In sede sulla collina piu’ alta di Puka beach … piu’ a nord, era rimasto il padrone Ted Valley a coordinare il tutto e fare da regia. Nella postazione balneare c’erano un paio di tecnici, Roby Bear ed Ellery. La ragazza stava intrattenendo gli ospiti della spiaggia con un po’ di buona musica a tema: Beach Boys principalmente e qualche hit estiva pescata qua e là. La spiaggia era gremita. Era stato formato un cordone che permetteva ai partecipanti, di arrivare velocemente in riva al mare evitando la calca che si era creata. Il banco della giuria era posizionato in modo che avesse ampia vista sul pacifico e messo in condizione di avere la migliore visuale possibile. Era appena sopra l’onda che s’infrangeva, un po’ sollevato dalla sabbia in modo da evitare la cosiddetta onda lunga. Appena dopo il parcheggio c’erano delle bancarelle con vari souvenir e gadgets della giornata, unitamente a qualche piccolo posto ristoro. Insomma: c’era voglia di fare una grande festa e le premesse c’erano veramente tutte. Nella piazzetta del paese era stato allestito un mega schermo per permettere a tutti quelli che non amavano la calca della spiaggia, di poter assistere all’evento magari all’ombra di qualche ombrellone da bar. Erano state messe delle panche e delle coperture posticce per preservare dal sole. L’organizzazione era perfetta: le ronde di Tody erano sia in centro paese sia in spiaggia e sino ad ora tutto era filato liscio. Mancava poco alle ore 15: la Bear stava esaurendo il suo compito di allietare tutta la spiaggia con buona musica. Tra poco avrebbe preso la parola, il cerimoniere ufficiale della manifestazione mentre Ellery si sarebbe occupato di far la radio cronaca della gara e delle interviste post manifestazione dei singoli partecipanti oltre a curiosità varie, statistiche e cose simili. Fece in tempo a scambiare due parole con la figlia J.Jade che come lui, stava lavorando per fare un servizio sulla gara.  Alle ore 15 precise lo speaker ufficiale della Federazione Californiana di Surf cominciò a parlare e a presentare l’evento e il regolamento annesso. La competizione sarebbe stata suddivisa in vari round. In ogni round, da due a quattro atleti si sarebbero sfidati per un tempo che variava dai quindici ai venti minuti. Per il punteggio sarebbero state considerate le due onde migliori surfate dall’atleta, (salvo penalità) e sarebbe stata stilata la classifica per stabilire chi avrebbe passato  il turno o avrebbe vinto la competizione (nel caso si trattasse di finale). Per l’attribuzione del punteggio sarebbero stati presi in considerazione diversi fattori, come l’altezza dell’onda, il numero di tricks effettuati nonché la difficoltà e la qualità di esecuzione degli stessi. Una manovra sarebbe stata considerata valida ai fini del punteggio solo se essa fosse stata completa e se l’atleta fosse rimasto in piedi sulla tavola. Il punteggio viene assegnato su una scala da 0.0 a 10.0, dove un’onda affrontata normalmente, senza particolari sbavature ma senza manovre innovative o spettacolari e particolari gesti atletici del surfista, poteva  dare un punteggio massimo di 7.5. Ogni atleta che partecipava aveva una maglia di colore differente da quello degli altri concorrenti che erano in acqua nello stesso round, in questo modo i giudici di gara potevano facilmente identificare l’autore delle manovre e stabilire con certezza le precedenze e i punteggi da attribuire.    I partecipanti erano una trentina e si sarebbe finito il tutto verso le 18.15/18.30 tenendo conto che a volte cercare l’onda per cause indipendenti dai partecipanti, era una cosa piu’ lunga. La giornata era ottimale sia dal punto di vista del vento che era l’ideale per una gara del genere, che per l’umidità che aveva momentaneamente allentato la presa.I primi a partire furono Mel Smith, Benny Castruccio, David Wilson e Frankie Travis.  Ebbero la fortuna di trovare quasi subito l’onda perfetta da cavalcare e tutti fecero un’ottima performance. A seguire … gli altri ventisei partecipanti. Fu una gara assolutamente avvincente: il livello era di una qualità alta e i giudici ebbero il loro bel lavoro nel cercare di essere obiettivi al cento per cento e attenti a tutte le varie surfate. In finale andarono Carl Lorimer , Carlton Berle, Kenny Estrada , Danny Moore e Mel Smith . In cinque per tre posti sul podio: già comunque arrivare nella cinquina era un risultato da considerare piu’ che positivo.  Quindici minuti … gli ultimi di questa manifestazione , per decidere il podio. La tensione era alle stelle. Il round finale vedeva in acqua tutti e cinque i partecipanti contemporaneamente. Il bello di questo sport era che alla fine della gara e durante la serata si sarebbero tutti ritrovati in qualche pub a bersi una pinta di birra in armonia e compagnia dimenticandosi della rivalità in acqua. Ovvio che non per tutti era così, ma per la maggior parte lo era e questo era un bellissimo lato di questo sport. Fu Kenny Estrada che grazie a un’ultima surfata spettacolare, si aggiudicò la competizione. Ottimo secondo Carl Lorimer e terzo l’idolo locale Danny Moore, e per lui fu un autentico tripudio di folla essendo di casa a Puka Beach. Ellery durante la competizione riuscì a intervistare quasi tutti i partecipanti alla gara e ad assicurare quindi una diretta sempre piena di notizie e curiosità. Chi meglio di chi era in acqua, poteva descrivere in maniera ottimale quello che stava succedendo? La premiazione (con tanto di fuochi d’artificio) fu spettacolare e coinvolgente. Il pubblico partecipò sempre attivamente a ogni fase di questa manifestazione e cosa importante, Tody non aveva avuto da fare nessun intervento: tutto era filato liscio come l’olio. La federazione fu molto contenta del servizio offerto dalla radio e in generale da tutto il paese che aveva organizzato l’evento in maniera impeccabile. Un ottimo successo sia di pubblico sia di critica: a detta di molti esperti del settore la gara era stata una delle migliori dell’anno e non era una cosa da poco. Erano le venti quando Ellery riuscì ad andare a casa con Candy, che nel frattempo era passato a trovarlo in spiaggia. Non c’era niente di meglio che una bella doccia estiva: soffice e avvolgente ….proprio come la canzone di Cassidy… Soft as a summer shower. Alle ventuno erano al Surfers dove se riusciva, sarebbe passato anche il capitano. J.Luke li accolse festosamente : “Ciao ragazzi . Oggi c’ero anch’io in spiaggia: è stata una bellissima gara e un’organizzazione perfetta. Poi son dovuto rientrare in locale per preparare la serata e aprire e ho seguito la radio cronaca e mi sembrava veramente di essere ancora a vedere la gara. Siete stati tutti bravi”. “Grazie boss. Adesso ho solo voglia di una delle tue fantastiche pizze e di idratarmi bene e tu sai a cosa mi riferisco … ” . “Naturalmente! Il tuo mezzo litro di bianco!” e rise. Arrivò anche il capitano : “ Buona sera ragazzi. Ho solo cinque minuti perché sono ancora di turno, smonterò alle ventitré. Grazie mille Ellery per il tuo aiuto e le tue deduzioni. E’ sempre un piacere collaborare con te. Carl ha parlato con i suoi colleghi coinvolti nei vari attentati e sembra che nessuno voglia piu’ sporgere denuncia. Lurcher potrebbe cavarsela con poco. Il fatto rimane, ma la pena dovrebbe essere molto soft. Inoltre i danni saranno tutti pagati e quindi poco rimane in sospeso con la giustizia. Per ciò che riguarda la manifestazione è andato tutto bene e ne vado molto fiero e contento. Siamo una bella squadra: va bene così. Non importa chi arriva primo alla soluzione: l’importante è arrivarci a prescindere da chi. Ora vi devo salutare e vi lascio alla vostra serata… che un po’ di relax ci vuole . Ciao e a presto!”.  “ Il capitano è sempre gentile “ disse Candy rivolto al marito. “Si: è una brava persona” rispose l’interpellato “ Son contento di collaborare con lui. Alla fine sembra che tutto si sia sistemato. Il buon secondo posto di Lorimer dovrebbe dare vigore anche alle finanze di Frank, oltre che a quelle del surfista. Adesso ho solo voglia di passare una bella seratina con mia moglie!” e sorrise . Tanti erano i partecipanti della gara che si trovavano al Surfers e tutti si stavano godendo un po’ di relax post gara. Arrivarono le pizze, calde e fumanti : Ellery allora prese una posata da usare come microfono e cominciò a cantare : << When a moon hits your eye like a big pizza pie, That’s amore! When the world seems to shine like you’ve had too much wine, That’s amore!>> e rise.  “Buon appetito Candy “ disse . “Buon appetito anche a te Ellery “ rispose la moglie.   

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: