It's Christmas Time (11°episodio)

        I Misteri di Puka Beach ( 11° )

       It’s Christmas Time

Ellery Sinclair COPYRIGHT 2019

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Interpreti :

Ellery……………………….speaker radiofonico

Candy…………………….…fidanzata di Ellery

Robert ……………………. guardia giurata

Paul Tody………………… capitano di polizia

Eddie Mantegna………… padrone centro commerciale                         

Jessica Mantegna……… moglie di Eddie

Emily……………………… commessa negozio dischi

Neil ………………………… commesso negozio dischi

Timothy Eve………………direttore rete WKRZ

Donald Potter………….….capo pompieri

Jason Roberts…………….responsabile guardie giurate

Nick Deacon……………… guardia

Paul Tonner…………………guardia

Norman Storm…………… guardia

Wayne Strate……………….guardia

Johnson Lydon………….. guardia

Bob Newton…………………guardia

Rick Demon………………..guardia

Stewart Longe…………… guardia

Fratelli Sloane…………… guardie

Ben Marks………………… guardia

Mortimer Low……………. guardia

James Woods………………guardia

Channing e Rizzo ……… agenti di polizia

Rick e Daisy Mantegna…figli di Eddie

Elizabeth Coltrane………madre di Jessica       

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Undicesimo episodio dei Misteri di Puka Beach. Torniamo nel nostro amato paese dopo la parentesi scozzese del precedente episodio. Ritroviamo il nostro capitano Tody, i luoghi dove Ellery e Candy amano andare e il clima californiano. Siamo nei giorni che precedono il Natale: per la seconda volta siamo in questo periodo che dovrebbe essere di gioia e di festa e invece è turbato da un qualcosa che animerà queste giornate. Come sempre: prendete questo racconto con le pinze. Sono semplicissimi racconti gialli per ragazzi che scrivo solo per pura passione e che condivido su questa piattaforma digitale solo per darvi la possibilità di poterli leggere ed avere qualche decina di minuti di svago. Nonostante le ben quattro revisioni, il racconto avrà qualche errore qua e là. Fa parte anche questo del mio modo di non essere perfetto. Ci sarà un piccolo crossover con un’altra serie ben piu’ famosa. Lo riconoscete? Spero che oramai abbiate metabolizzato tutti i personaggi fissi che ricorrono nei racconti ed anche i bellissimi luoghi dove è ambientata la storia: io credo realmente di poter vivere a Puka Beach e che esista veramente il capitano Tody e via dicendo J . A parte gli scherzi: buona lettura e ricordo ancora una volta che questi libretti sono senza pretese e nascono solo dalla mia passione amatoriale per scrivere. Un abbraccio.

PS Questo libro è dedicato a tutte le persone che sono leali con me.

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Erano trascorsi tre mesi scarsi dalla loro permanenza in Europa e piu’ precisamente a Joshburg e adesso era già tempo di feste natalizie.  Le giornate passate al nord della Scozia erano oramai un quasi lontano ricordo: il fatto di aver potuto dare una mano a Steve Donati aveva dato loro dei momenti di gioia , ma ora era arrivato il momento di tornare alla vita normale ed era ciò che fecero con un’onda molta lunga di ricordi che gli accompagnarono sino a dicembre inoltrato . Il Dolphin Boulevard era sempre uno spettacolo di per se molto interessante durante il periodo natalizio: la lunga via che d’estate era invasa da rollerblade e turisti, d’inverno, sotto le feste, era pervasa da una miriade di luci  elucette, che rendevano l’atmosfera molto allegra e festosa. Tutti e sottolineo tutti i negozi erano scrupolosamente addobbati, e le loro vetrine offrivano ogni cosa utile o inutile che potesse rappresentare una qualsiasi idea per un regalo.

Oramai Natale era alle porte, e Puka Beach si preparava a celebrarlo nella maniera migliore: non solo a livello visivo, ma anche a quello umano, con una serie d’iniziative di solidarietà, tutte a scopo di beneficenza. Una di queste era in programma per la serata, e avrebbe visto protagonista Ellery, nelle inusuali vesti di battitore d’asta . Il ricavato e il suo compenso sarebbero stati devoluti a una locale associazione per l’assistenza ai malati terminali di AIDS. Il clima, anche se era pieno inverno, era notevolmente migliore e piu’ mite, rispetto a quello che avevano trovato nella loro precedente avventura. Ellery girava tranquillamente con un gilet imbottito, sopra i tradizionali jeans e la altrettanto classica felpa, suo abbigliamento abituale. Lo speaker si trovava presso la sede di Puka Shell Radio, stava portando a termine il suo programma delle ore 17,30. Erano sessanta minuti dedicati alla musica pop rock e ne andava molto orgoglioso in quanto era molto ascoltato e gradito dalla popolazione della cittadina. Poteva condividere con tanta gente le sue preferenze musicali, integrando il tutto con qualche notizia o curiosità. Candy invece aveva terminato il suo turno da Mario e aveva appuntamento con il marito a casa per fare un salto in un centro commerciale che si trovava a metà strada con Rocky Beach.

Alle 18,30 al termine della trasmissione, arrivò la frizzante Roby Bear che si alternò a Ellery nella conduzione. Lo speaker uscì dalla radio e si diresse a casa, dove la moglie lo stava aspettando. Era sempre bello percorrere la dorsale che lo avrebbe portato in paese. Lui amava specialmente il fiume Blue River con il locale del Little Cabbage appollaiato su di una riva e tante attività allegre e colorate in estate che lo rendevano un posto fresco e accogliente. In inverno era in modalità riposo e le strutture presenti ai margini erano molto vicine allo zero in fatto di segni di vita.  Quell’unico ristorante aperto offriva degli ottimi menù di lavoro e riusciva a rimanere aperto proprio grazie a questi, in quanto tanta gente delle vicine zone agricole o industriali , a mezzogiorno preferiva andare a mangiare un pasto completo ad un prezzo convenzionato anziché’ andare in mensa aziendale o  mangiare panini. Era gestito da Mary e dalla signora Columbo, che assicuravano cortesia e qualità nel servizio. Ogni tanto Ellery andava a mangiare in quella struttura e si era sempre trovato bene. Arrivò a casa che erano le 18 circa e salutò la moglie : “Ciao Candy. Come è andata al lavoro oggi?”. “Bene grazie. Avevamo tanta gente e abbiamo finito tardi. Queste imminenti feste portano tante persone e stiamo lavorando bene!”. “ Mi fa piacere. Faticherete magari un po’ di piu’ ma avrete anche piu’ guadagni, il che non guasta mai. Sei pronta? Andiamo ?”. “Sì, saliamo pure in macchina!”. Si diressero al Pegasus, uno dei due centri commerciali intorno a Puka Beach: lì, vi aveva collaborato anche Candy per qualche giorno, per preparare alcuni stand natalizi legati al ristorante dove lavorava. Era veramente una costruzione imponente, che si snodava su due piani. Apparteneva a Eddie Mantegna, un distinto signore sulla sessantina, che possedeva il centro da una trentina di anni, ereditato da suo padre. Con alterne fortune il Pegasus ora rappresentava comunque un solido investimento redditivo e proficuo, e la crisi che aveva attraversato una ventina di anni prima, era stata largamente superata. Il periodo pre-natalizio era uno dei piu’ caldi dell’anno, e oltre alla locale popolazione, poteva contare anche su un discreto numero di turisti e proprietari di case, che preferivano in questo periodo il clima della west coast a quello del nord o della East coast. Il Pegasus era molto attrezzato, e offriva ogni tipo di negozio, dalla ristorazione al divertimento puro, passando per l’abbigliamento, la musica e l’oggettistica varia. Davanti all’entrata troneggiava una bella fontana, dalla quale zampillavano decine di ordinati getti d’acqua, assemblati tra loro con molta classe e gusto. Ai lati delle porte, dotate di apertura automatica, vi erano delle guardie giurate, e un’altra decina era sparsa all’interno. Le due esterne rispondevano al nome di Nick Deacon e Paul Tonner. Il primo era sulla quarantina, biondo, denti leggermente sporgenti e un altezza media. Il secondo era alto oltre il metro e ottanta, sulla trentina, bruno e dotato di una discreta massa muscolare. Ellery conosceva entrambi : spesso li aveva visti in compagnia di Robert, una guardia che passava di ronda alla radio dove lavorava  e a quanto sapeva, erano brave persone.  “Wow! “ esclamò Candy “E’ veramente tutto quanto molto bello. Quest’anno il signor Mantegna non ha veramente badato a spese!”.  “C’è uno sfavillio di luci che ha dell’incredibile!” disse lui “ Sembra di essere a Las Vegas!”. In effetti il colpo d’occhio era veramente notevole, ed anche piacevole a vedersi .  “Guarda ,  là in fondo c’è lo stand che hai preparato. Complimenti, hai fatto proprio un bel lavoro!” disse lo speaker. “Grazie, mi sono veramente divertita tantissimo, e poi mi sono guadagnata anche un po’ di soldini extra, che fanno sempre comodo, specie sotto le feste !”.  “ Mi dai 5 minuti ? Devo andare a prendere l’ultimo dei Beach Boys … andiamo un attimo al Record Store: faccio presto !”.  Incrociarono Jupiter Jones e lo salutarono: abitava a Rocky Beach ed era un appassionato anche lui di libri gialli che si dilettava nell’arte investigativa con ottimi risultati. Scambiarono due veloci chiacchere e ognuno proseguì poi per le proprie mete. “Ciao Emily!” esclamò Ellery rivolto alla commessa di dischi. “Ciao Ellery, ciao Candy !” disse lei in direzione della coppia “ Siete in giro per acquisti?”. “Esattamente “ rispose lui” Dobbiamo ancora fare qualche regalo e ci stiamo muovendo in quella direzione. Ma avevo bisogno anche di te !”. “ Bene “ rispose “ Allora in che cosa posso esserti utile!”. “Cercavo l’ultimo dei Beach Boys” disse il regista “ Ci è arrivato il lp in radio ed è veramente una bomba!”. “Si , lo so!” rispose la giovane “ Oggi ne abbiamo già venduti un bel numero. Me ne sono rimaste un paio di copie”. “Allora, una te la prendo io!” disse Ellery. “Arrivo subito!” disse Emily chinandosi sotto il bancone alla ricerca del lp. Ellery la conosceva bene, in quanto la Radio quando il locale negozio di Puka Beach gestito da Jerry , era chiuso o non riusciva a procurarsi qualcosa, si appoggiava a lei per qualche acquisto . Era poco piu’ che ventenne, castano biondo, alta poco piu’ di un metro e  sessanta, simpatica e sempre disponibile. L’altro commesso, Neil Compton, che al momento risultava  assente, era anche lui conosciuto dai ragazzi: veleggiava sui trent’anni, moro e un bel fisico scolpito da parecchie ore di palestra. Dopo aver effettuato gli acquisti, uscirono dal centro e si diressero velocemente a casa dove si cambiarono per la serata : non avrebbero fatto in tempo a mangiare in tempi decenti e decisero di stare in zona e gustarsi un’ottima pizza al Surfers. “Buonasera Ellery” esclamò J.Luke” Pensavo fossi già all’asta!”. “ Ci andrò tra poco: là dovrebbe essere tutto a posto. Giusto il tempo di mangiare qualcosa di buono!”. “E allora sei venuto nel punto giusto. Vi faccio una bella pizza a metro metà bianca e metà con salamino piccante come prendete ogni tanto ?” . “ You are right!” gli disse lui. Mangiarono e bevvero di gusto. La qualità del Surfers era indissolubilmente un dato di fatto. La pizza era molto leggera e così non avrebbe avuto nessunissimo problema di digestione durante l’asta.  Alle ore 21.30 la Washington Hall era gremita in ogni ordine di posti. C’erano le principali cariche della cittadina, la crema dei negozianti, lo staff al completo della radio e tanta tanta gente comune. In un angolo Ellery vide il capitano Tody che capeggiava il servizio d’ordine, e lo andò a salutare. Candy era seduta in seconda fila, in attesa, mentre lo speaker era dietro le quinte in compagnia di Ted Valley.

Alle 21,40, i due e tutto lo staff della radio, fecero il loro ingresso sul palco, accolti da un grosso applauso e tanto entusiasmo.  Il boss dell’emittente fece un ottimo discorso introduttivo e ringraziò tutte le autorità e i commercianti per la loro preziosa collaborazione. Quindi passò il microfono a Ellery : “ Grazie Ted. Giunga a tutti voi il mio consueto Welcome. Di solito voi siete soliti ascoltarmi dalle frequenze di Puka Shell Radio: ebbene, stasera è per me un grande piacere essere tra di voi in carne e ossa, a essere sinceri piu’ carne che ossa,  per quella che spero sia una serata indimenticabile. Vi vorrei solo ricordare che siamo qui con uno scopo preciso: la beneficenza. Conoscendo la sensibilità di questa cittadina, non penso che serva aggiungere altro. Buon divertimento, e che l’asta abbia inizio!”. Lo spettacolo finì verso le 24, e dopo una piccola appendice musicale, il sipario calò definitivamente alle 00,30. Fu raccolta una somma veramente notevole, ossia oltre 30.000 $ e tutto lo staff decise che la serata era stata un grande successo. “Andiamo a berci un bicchierino, prima di andare a letto? “ propose Valley. “Mi sembra una buona idea!” disse Ellery “Nonostante il mezzo litro di vino che mi sono bevuto durante l’asta, ho la gola prosciugata!”. “Beh…hai parlato come un ossesso per oltre due ore: è capibile!” disse Candy.  “Sì, ma non facciamo troppo tardi!” disse lui “Domani mattina dovrò alzarmi presto!”. All’una e mezza erano tutti nel mondo dei sogni e dormirono profondamente.  Prima di andare al lavoro si fermò a prendere il locale giornale per vedere se parlavano dell’asta benefica e oltre a quella notizia, lesse che nella notte era bruciata la macchina di Eddie Mantegna: una Cadillac del ’60, un vero reperto d’epoca. Le indagini non avevano portato al momento a niente di tangibilmente interessante. Nell’intervallo decise di andare a dare un’occhiata al Pegasus.  Nick Deacon e Paul Tonner, le due guardie, erano al loro posto, come il giorno precedente. Si diresse con passo deciso e sicuro verso il negozio di dischi . “Ciao Emily, ciao Neil! Ho saputo di Mantegna. Un vero peccato : una macchina così deve essere costata un occhio della testa!” disse lo speaker.

“Esattamente sui centomila dollari!” rispose il commesso “Io sono un appassionato di auto d’epoca, e anche se il mio stipendio non mi permette di averne una, ho molti modellini e leggo molte riviste!”.

“Non lo abbiamo ancora visto stamani!” disse Emily “ Probabilmente starà espletando le pratiche di denuncia del sinistro. A proposito Ellery, mi è arrivato quel bootleg di Olivia che mi avevi chiesto!”. “Wonderful, non vedo l’ora di ascoltarlo!”. Dopo due veloci chiacchere si salutarono e si diresse verso l’uscita. Incrociò Norman Storm, una delle tante guardie in servizio all’interno dello stabile, e di seguito Jason Roberts, il responsabile di tutto il servizio sicurezza, un uomo sulla sessantina, piccolo, brizzolato di capelli e con un paio di baffi grigi. Doveva tornare al lavoro ma si ripropose una volta uscito, di passare dal capitano Tody per chiedergli della Cadillac. Avvertì la moglie che avrebbe tardato leggermente e uscito dall’azienda si diresse verso la sua destinazione .  “Salve Ellery!” Qual buon vento ti porta?” esclamò l’ufficiale. “Ho sentito che il padrone del Pegasus ha avuto una brutta avventura con la sua Cadillac. Mi può dire qualche cosa? ”.“Io la definirei proprio una bruttissima avventura, ma ad essere franchi, il peggio direi che se l’è risparmiato : a bordo vi era una vera bomba ad orologeria. Probabilmente chi l’ha piazzata, ha commesso qualche inesattezza nel programmarla, ma se Mantegna fosse stato a bordo, non avrebbe avuto scampo. Oh … mi raccomando: tu non hai sentito niente! La notizia non è ancora ufficiale ”. “Non si preoccupi, oramai dovrebbe conoscermi. Comunque … interessante la faccenda! Ha denunziato il fatto?”. “Si stamani di buon’ora è venuto di persona a sporgere denuncia verso ignoti!”. “Beh , probabilmente se è venuto a denunciare il sinistro, è facile che non vi siano coinvolte persone in strani giri, tipo tangenti o strozzinaggio: non avrebbe avuto senso fare troppa pubblicità ad affari loschi e segreti. Probabilmente non immagina realmente chi sia stato!”. “Si…la penso anch’ io così!” disse il capitano  “Però purtroppo, queste ipotesi, non fanno altro che allargare l’elenco dei sospetti!. “Sì, in pratica a mezzo mondo!” disse Ellery . “Hai ragione!” rimarcò Tody “Comunque al momento non ci sono indizi che possano portare verso qualche direzione, ben precisa!”. “Mi tenga informato!” lo supplicò lo speaker “Oramai la curiosità mi attanaglia!”. “Va bene. Ti conosco e sei già entrato con la tua testa in questa indagine.  Oramai sei diventato un mio collaboratore semi ufficiale, come potrei non esaudirti!” e rise “ So che il tuo aiuto è sincero e disinteressato e cosa importante … sempre utile e puntiglioso. E’ nel mio interesse tenerti aggiornato … non ti preoccupare. Il tuo aiuto è sempre apprezzato. “. “La ringrazio. Per me … è sempre un piacere. Ci aggiorniamo sicuramente. Ora vado a casa!”. Non abitava distante dal commissariato anche perché il paese di per se non aveva una grande estensione almeno nel nucleo centrale. Intorno invece era abbastanza ampio e specie nella parte posteriore, arrivava sino alle colline, dove aveva sede la radio dove lui lavorava come hobby. Era un’area alla fine ampia e a strati: dalle rive del pacifico si arrivava sino alla vetta delle colline. Dal surf si arrivava al classico arredamento di legno col camino. E tutto ciò a Ellery piaceva molto e ne era innamorato. Arrivato a casa, decisero di andare a mangiare un boccone al Two Lakes, che si trovava proprio alla fine della pianura dietro Puka Beach, appena prima delle colline.  Una volta partiti Ellery esclamò rivolto alla moglie :   “ La sai la novità?  Mi sto  interessando all’esplosione di Mantegna!”. “Non è possibile. Non riesci proprio a stare lontano dai guai!” esclamò lei a braccia alzate verso il suo partner. “Eh eh…! “ sorrise lui “Oramai mi conosci …! Non posso farci niente, è piu’ forte di me. Ammetterai anche tu però che la cosa incuriosisce! Chi può avere interesse a far esplodere una macchina del genere? ”.

“Esplodere?!” disse lei . “Si, esplodere. In via strettamente confidenziale il capitano mi ha detto che vi era una bomba a bordo, che fortunatamente è esplosa quando sopra non vi era nessuno!”. “Interessante!” disse Candy “La cosa assume una piega diversa, ma comunque non mi sembra che ci tocchi in alcun modo!”. “Hai perfettamente ragione” disse El “ Per ora non ci tocca!”. “E’ di quel per ora, che mi preoccupo!” disse la moglie ridendo ben sapendo come sarebbe andata a finire  “. Arrivarono a destinazione e furono accolti da Danielle, la proprietaria del locale : “ Buonasera ragazzi. Tutto bene? Mi fa piacere rivedervi !”. “ Ciao Danielle, siamo venuti a gustarci qualcosa di buono : abbiamo fame !” . “Siete cascati nel buchetto giusto … ora vi mando Mickey o July o Jade … vediamo chi è libera. Accomodatevi !”.  Parlarono un po’ della situazione al Pegasus e di Mantegna . “ Certo” disse Candy” Che da quello che mi hai detto, se l’è proprio cavata bene. Poteva esplodere con la macchina e allora … addio !”. “ Si, diciamo che gli è andata decisamente bene. Troppo presto per capire cosa ci sia sotto. Bisognerà scavare un po’ sul personaggio, ma ci penserà il capitano che come mezzi è sicuramente piu’ dotato di me. Vediamo come si svilupperà il tutto. Ma adesso come tu sai ho un appuntamento importante sempre per aiutare i piu’ bisognosi  che andrà in onda a breve !”. Lo show televisivo era una cosa che stava particolarmente cara allo speaker: era un’occasione per fare beneficenza, e poi avrebbe lavorato con tutto lo staff della radio, e per lo meno sulla carta, la cosa doveva essere molto divertente. Lui non era nuovo a esperienze televisive: per qualche settimana aveva avuto una trasmissione tutta sua a base di clip musicali e notizie del settore. Era un contenitore di circa un paio di ore durante il quale si poteva vedere dei video musicali, un cartone animato, una comica: era pura evasione e a lui era piaciuto molto condurlo. Si chiamava A Nord di Ellery e aveva riscontrato un discreto successo a suo tempo … ossia tanti anni fa. Preferiva senza dubbio la dimensione radiofonica, ma era stata una bella esperienza che ricordava sempre con molto piacere. Sia ben chiaro: l’emittente era molto piccola, niente di stratosferico … ma spesso le cose piccole ma fatte col cuore risultavano migliori di quelle faraoniche ma fatte senza sentimento. Fuori ora vi era un venticello particolarmente sferzante, che seppure con minore intensità, ricordava quello incontrato a Joshburg, un paio di mesi prima. Ellery era uscito un attimo a prendere una cosa in macchina e si era ben rinfrescato. Avevano appena addentato il primo boccone quando incrociarono Emily che stava entrando nella sala: “Ciao ragazzi, qual buon vento?”. “Mah, intanto il vento non è per niente buono : mi sono appena congelato  le orecchie. A parte gli scherzi, vedo che sei sola. Ti va di unirti a noi? Abbiamo appena iniziato ma almeno ci teniamo compagnia a vicenda!”.  “Molto volentieri : gentilissimi a chiedermelo. Ho appena finito il turno al Pegasus e avevo voglia di cambiare zona. Son contenta di aver trovato compagnia!”. Arrivò Mickey che gli portò il menù e in un secondo momento prese la comanda. Parlarono di musica e anche di quello che era successo alla macchina di Mantegna. Non emerse niente di particolarmente interessante: Emily non aveva questi grandi rapporti col boss del centro commerciale ma quello che poteva dire è che per quello che lo conosceva, era una persona gentile e onesta. Erano rimasti un po’ tutti scossi a riguardo dell’esplosione della macchina ma nessuno sapeva ancora che si era trattato di un attentato, quindi la preoccupazione c’era ma non c’era allarmismo. Era la prima volta che Emily andava ai Two Lakes e a fine cena si mostrò soddisfatta. Aveva mangiato bene, aveva avuto compagnia e adesso poteva tornare a casa contenta e soddisfatta per un meritato riposo. Così fecero anche Ellery e Candy: il letto li aspettava e con esso … una temperatura adeguata in casa, ottimamente riscaldata dal loro impianto autonomo. Eravamo in pieno inverno e le temperature, anche se difficilmente scendevano almeno in costa sotto i nove gradi, erano fresche e le case abbisognavano di un adeguato riscaldamento. L’appartamento che li attendeva era a una temperatura di 20° saldamente regolata da un termostato che assicurava la buona copertura all’intera area. Il viaggio di ritorno fu molto tranquillo: a quell’ora, in quella stagione e in quella zona non vi era nessun tipo di traffico. Scambiarono qualche chiacchera sui rispettivi lavori, su Mantegna e sull’imminente show televisivo. Arrivarono a destinazione e si fiondarono a letto. Puka Beach a quest’ora era deserta. Il solo zampillio della centenaria fontana della piazza centrale emetteva un po’ di rumore, intervallato da qualche rarissima macchina. Tra queste vi era la pattuglia notturna della squadra di Tody che sorvegliava la cittadina e vigilava che non succedesse niente di pericoloso. La notte appiattiva tutto. Non c’era gente ricca o povera, bella o brutta: c’era solo il buio, che sedava l’essere umano e rendeva tutti uguali. La notte passò tranquilla e senza sussulti. Al mattino Ellery sarebbe entrato con un paio d’ore di ritardo al lavoro. Aveva in programma una visita al canale WKRZ, dove la sera avrebbe avuto luogo lo show benefico. Il sopralluogo dette ottimi riscontri e fu molto soddisfatto delle attrezzature che la piccola emittente aveva messo loro a disposizione. In loco trovò Roby e Ted che stavano provando i vari microfoni.  Fecero un veloce sound check e tutto sembrava a posto. Anche le luci furono settate per ottenere una ottima illuminazione senza strafare nella esposizione e luminosità. Per ciò che riguardava Ellery: non c’era niente che non andasse. Non avendo niente da far correggere (e fu contento così) si diresse al lavoro.  Piu’ o meno contemporaneamente Candy si stava recando al ristorante da Mario, dove prestava servizio.  Oggi Puka Beach usufruiva a piene mani dello stupendo sole che veniva offerto dalla clemenza del tempo, e fortunatamente i vari boulevard non erano battuti dal vento sferzante del giorno precedente. Per le feste natalizie erano riemersi anche alcuni baracchini che vendevano hot dogs, patatine fritte o pop corn. Tutto sommato la cornice che si presentava all’occhio umano, era gradevole e rilassante. Questa era la cittadina che Ellery preferiva: poca gente e i viali e le spiagge illuminate dal sole. Passeggiarvi era sempre amabile. Oggi c’era un mercatino di vintage: si svolgeva una volta al mese a intervalli di quattro settimane. Aveva tanti appassionati che provenivano dai paesi vicini ed era bello vedere rimpolparsi anche se per poche ore i viali della cittadina. Sembrava di tornare in estate, anche se la consapevolezza era che dopo il mercatino, tutto sarebbe tornato come prima con i consueti ritmi e i soli abitanti fissi della cittadina … ad animarla. Da Mario la situazione era tranquilla: qualche pranzo di lavoro e niente di piu’. Il Pacific Fishes invece brillava piu’ verso la sera quando la gente apprezzava maggiormente le sue proposte di pesce: in questo periodo dell’anno era l’unico locale aperto a Puka Beach che facesse solo questa tipologia di cibo. Il Green Pine sulle colline aveva il suo zoccolo duro di clientela: qualche pranzo di lavoro anche loro e gli affezionati clienti che in inverno trovavano la giusta atmosfera nel salone centrale con tanto di caminetto acceso. Il Surfers non aveva problemi: la pizza era amata da tutti e seppure a ritmi minori rispetto all’estate … veleggiava alla grande. Una fitta giornata lavorativa fece arrivare presto l’appuntamento per lo show televisivo. Timothy Eve, il direttore dell’emittente, era emozionato: oltre allo staff della radio, avrebbe avuto come ospite anche Rick Springfield, un cantante/attore australiano di una certa fama, specie in California. Insomma, i presupposti per una serata super c’erano tutti: certo un’emittente così piccola non avrebbe potuto combattere con i grossi e piu’ titolati network, ma l’organizzazione era notevole e nonostante un budget non proprio entusiasmante, il risultato ottenuto era piu’ che rimarchevole. Lo show era dal vivo, ma la cosa non preoccupava Ellery, rodato oramai da centinaia di ore di diretta radiofonica e da numerose presentazioni di varie manifestazioni. In verità aveva fatto anche una piccola serie di trasmissioni televisive musicali, e quindi quello della sera era un impegno che non lo spaventava minimamente. Alle ore 21 la lucetta rossa della telecamera 1 si accese : davanti vi erano Lauren e Timothy, i due promotori della manifestazione, che fecero il consueto discorso di rito. Dopo, la parola passò allo staff per una serie di giochi e aste. Nell’intervallo fu la volta di Rick Springfield che presentò una manciata di suoi vecchi e nuovi successi. Candy fu molto contenta di conoscere di persona il cantante, e si fece fare un autografo e un paio di foto ricordo. La star si dimostrò gentile e simpatica. Lo show si protrasse sino all’una di notte, e portò nelle tasche dei vari enti, verso i quali era devoluto l’incasso, la bellezza di circa 140.000 dollari . Erano una bella somma che sicuramente sarebbe stata apprezzata da tutti i destinatari che ne avrebbero beneficiato in parti uguali. Per il cast della radio fu un grande successo ed Ellery che era stato il mattatore riscosse, un buon gradimento personale e il tutto si traduceva come uno spot gratuito per la sua attività  radiofonica e le sue serate revival.  Distrutti, ma contenti, tornarono a casa. Ellery e Candy stavano guidando tranquilli, quando passando dal retro del Pegasus, videro un filo di fumo provenire da una porticina semi aperta. “Svelta Candy, chiama i pompieri e il capitano: io guardo se si può fare qualcosa!” impugnò il suo estintore da macchina, e si diresse verso la porta. Ellery la aprì completamente: ne uscì una fumata grigiastra che lo costrinse a mettersi davanti alla bocca il suo fazzoletto. Fortunatamente ciò che stava prendendo fuoco, era solo un pacco di cartaccia, immondizia e paccottiglia varia, che era ammonticchiata in un angolo: riuscì a spegnere il tutto in pochi istanti. Il caso di passare per strada, a incendio appena iniziato aveva senza dubbio favorito la relativa facilità con la quale Ellery era riuscito a spegnerlo solo con un piccolo estintore da macchina. Dopo neanche cinque   minuti arrivarono i pompieri della vicina stazione: oramai non vi era molto da spegnere, ma completarono diligentemente l’opera e si assicurarono che nessuna brace potesse riaccendersi. Arrivò anche il capitano :” Ciao Ellery. E’ sempre un piacere vederti, ma è possibile che ogni volta che succedono cose strane, tu ci sei puntualmente in mezzo?”. “Buonasera Tody! Ho solo fatto il mio dovere di buon cittadino! Passavo di qui … è una scorciatoia che mi taglia di almeno un miglio, la strada, e ho visto del fumo uscire da quella porticina là: ho impugnato l’estintore e ho cercato di fare del mio meglio! Uscivamo dallo show benefico televisivo ”. “Si, ti ho visto. Bravo! Ti è andata bene anche stavolta. Non sappiamo ancora niente, ma l’odore di carburante che ho sentito, non dovrebbe lasciare spazio a dubbi: si tratta di una cosa dolosa. A proposito, ecco arrivare Donald Potter, il capo pattuglia. Ciao Donald, cosa mi racconti?”. “Ciao Paul, tutto lascia pensare a un attentato, ma piu’ tardi saprò essere piu’ preciso!” e poi rivolto a Ellery “ Complimenti ragazzo, grazie alla tua prontezza si sono sicuramente evitati danni peggiori!”. “Grazie, ma ho fatto solo il mio dovere, e poi … è stata tutta fortuna. Comunque meglio così! “.Abbraccio’ Candy e le disse ” Forse è meglio che andiamo a casa: fa freddo e sono stanchissimo!”. “Si, è meglio! Capitano, se non ha niente in contrario, ce ne andremmo a casa!” disse lei . “Certo Candy! Passate domani da me  che vi ragguaglierò sugli sviluppi!”.

L’ora si era fatta veramente tarda, e appena arrivati a casa, piombarono in un sonno profondo e ristoratore .

Era l’ultimo giorno di lavoro nell’azienda di pollame, poi Ellery avrebbe usufruito di una manciata di giorni di ferie. I presupposti per alzarsi di buon umore e carico di energia, c’erano quindi tutti, ma lo show prima, e lo scampato incendio poi, avevano un po’ fiaccato la resistenza del giovane. Quando aprì gli occhi, pareva che qualcuno gli avesse gettato una manciata di sabbia dentro.  Se li stropicciò, e poté focalizzare il bel visino di Candy che sdraiata di fianco a lui, si stava anch’essa svegliando. “Buongiorno El!” esclamò “Come va?”

“Mi sento a pezzi. Sono tutto un acciacco. Comunque mi devo fare forza e alzarmi: il lavoro mi aspetta. Che programmi hai stamani? ”. “ Il solito. Se riesco farò un giro al mercato settimanale e poi al lavoro!”.

“Bene ! Cerca di  divertirti e se per caso riesci , passa da Emily: sto aspettando un disco di Elton John, e spero che sia  arrivato!”.

“Va bene! Adesso però preparati , se no farai tardi!”. “Ok, ma con calma: non ce la faccio proprio a correre! Ho un sonno!” e part’ con una compilation di sbadigli veramente notevole. Seppure recalcitrante, si alzò, si sbarbò e si diresse verso la porta per uscire. Mentre a piedi stava raggiungendo la sua rossa utilitaria, squillò il cellulare. Era il capitano Tody : “ Buongiorno Ellery, ti ho chiamato solo per dirti di passare da me sul tardi: sto aspettando i risultati di alcune perizie, quindi vorrei darti una panoramica completa, ok? ”.

“Va benissimo, e grazie per la telefonata!”, un click dall’altro capo, sancì la fine della chiacchierata. La mattinata al lavoro si dimostrò poco impegnativa: il periodo pre natalizio era solitamente poco brioso e non particolarmente ricco di lavoro.  Si sentì telefonicamente con la moglie in tarda mattinata: ”Ciao, com’è andato lo shopping?”. “Benissimo! A proposito, sono andata da Emily, ma il lp doveva ancora arrivare. Il corriere era in ritardo: ha detto di provare nel tardo pomeriggio oppure direttamente domani mattina! Il centro commerciale era veramente strapieno: oramai manca poco a Natale e la gente si sta concentrando sugli ultimi acquisti. Comunque sono riuscita a fare le qualche compere  e a vedere ciò che dovevo , seppure di corsa !”. “Mi fa piacere! Intanto grazie per essere passata. Stamani mi ha chiamato Tody. Mi aspetta per fine lavoro. Deve relazionarmi di un qualche cosa. Non è sceso nei particolari. Quando esco dall’azienda passo da lui e ti raggiungo a casa!”.  Uscì alle 17.15 e alle 17.45 era al commissariato. Entrò , e trovò l’ufficiale dietro la sua scrivania, intento a firmare alcuni rapporti: “Ciao Ellery , non ti avevo visto. Ero talmente immerso nelle scartoffie, che mi ero  completamente estraniato. A proposito, che ora si è fatta? Mamma mia, è tardissimo: la mattinata è volata e il pomeriggio pure. Allora, sono arrivati i risultati che aspettavo: l’incendio è stato doloso e su questo non esiste il benché minimo dubbio. Le perizie parlano chiaro!”. “Bingo!” esclamò lo speaker “ Ci risiamo: un’altra volta invischiati nella ragnatela appiccicaticcia di un caso!”. “Si” disse il capitano “Ma questa volta non penso sia qualcosa di profondo. Probabilmente si è trattato di un banale dispetto, un piccolo rancore. Mah … se lo uniamo all’esplosione della macchina, anch’essa dolosa … boh….tutto può essere. Comunque al momento preferisco non pronunciarmi ; gli investigatori sono all’opera: vedremo se uscirà qualcosa di buono!”. “Secondo lei…!” disse Ellery “L’incendio era di proporzioni tali da poter causare danni?”.

“I periti dicono che se tutto il materiale che potenzialmente poteva bruciare intorno al focolaio che hai circoscritto, avesse attecchito bene, sì … poteva creare qualche problemuccio al Centro Commerciale!”. “Mmmhhh!” disse lui “Sotto Natale il danno economico sarebbe stato notevole, e senza dubbio anche l’immagine ne sarebbe uscita malconcia!”. “Forse l’attentatore o gli attentatori intendevano piu’ infierire un danno economico in un periodo come questo, che altro!” disse Tody. “Probabile!!” riprese El “ Ma come dice lei, tutto può essere. Personalmente ho mille dubbi e lascio tutte le porte aperte. Grazie mille per le informazioni. Adesso vado a casa :  ma mi tenga informato su eventuali novità!”. “Contaci” esclamò l’ufficiale, e lo congedò.  Ellery decide di fare un salto veloce al Pegasus dopo avere informato del suo ritardo la moglie. Qui incrociò le guardie Nick e Paul, che parlottavano fittamente, e Norman Storm da solo in un tavolo. Dopo una manciata di minuti fu raggiunto da Jason Roberts.  Un altro drappello di guardie giurate era al bancone del bar a sorseggiare un caffè: il loro rientro al lavoro era vicino.  Fu raggiunto da Robert, che si occupava di varie ronde di sorveglianza per il paese, che fu messo al corrente degli ultimi interessantissimi avvenimenti o almeno quelli che si potevano relazionare , non coperti dall’indagine. “Caspita!” esclamò “ Sembra proprio un attentato in piena regola. Conosco bene un paio di ragazzi che fanno parte delle guardie qua in loco  : farò finta di niente e vedrò di saperne un po’ di piu’!”. “Mi sembra un’ottima idea!” disse Ellery. L’aria all’interno dell’edificio pareva tranquilla: non vi era alcun segno di agitazione o preoccupazione. La notizia non aveva evidentemente già fatto un notevole passa parola, oppure non gli era stata data tanta importanza. Lo speaker si diresse da Emily : “Ciao! Ho  saputo che ci sono stati dei problemini ieri notte!”. “Sì, ma non ne so molto: ho sentito che ha preso fuoco  un po’ di cartaccia, ma niente di serio!”. “Meglio così!” rispose lui  “Che tu sappia, ci sono stati danni?”. “No , da quello che so ,i danni ammontano a poche decine di centinaia di dollari!” disse la ragazza . “Mi fa piacere” rispose Ellery  “Adesso vedo che c’è gente: ti lascio al tuo lavoro. SE mi dai il LP che cercavo , levo le tende, sempre che sia arrivato !”. Lo prese, pagò e si diresse con passo veloce all’uscita. Aveva voglia di tornare a casa dopo la giornata di lavoro. Ricevette una chiamata al telefono di Ted Valley  :”Ciao ragazzo , prima di tutto devo annunciarti che la show di ieri sera è stato un successo, e il signor  Timothy ringrazia calorosamente tutto lo staff per la perfetta riuscita. Può darsi che piu’ avanti rifaremo l’esperimento, sempre che ti vada!”. “E me lo domandi?” disse El “ Lo sai che la musica è la mia passione primaria, e poi se si può fare un po’ di beneficenza, non si sbaglia mai!”. “Hai perfettamente ragione. Comunque un piccolo premio ve lo meritate: avete una bella cena offerta dal sottoscritto. Siete stati veramente fantastici: tutto il cast ha dato il meglio. A proposito, mi ha chiamato il capitano Tody  e mi ha raccontato di una certa cosetta successa ieri notte!”.

“Ehilà, le notizie corrono!” esclamò Candy “E poi dicono delle donne che sono pettegole!” e rise. “Il capitano si è espresso in termini molto lusinghieri verso chi ha evitato il peggio, e a questo punto mi unisco anch’ io. Ma, Ellery, è mai possibile che non riesci a stare lontano dai guai?”. “Non è colpa mia Boss, sono  loro che mi cercano. Io stavo solo rientrando a casa e ho visto una piccola colonnina di fumo provenire da una porticina: tutto qua!”.

“Si , so tutto! Sei stato molto tempestivo e hai evitato danni peggiori! Ma adesso ti lascio alla tua serata. Salutami la moglie !”.

“Agli ordini !” e riattaccò. Entrò a casa : Ciao Candy, come stai ?”. “Bene grazie. Finalmente sei riuscito ad arrivare a casa!” disse lei. “Si, oggi giornata piena. Ma da domani sono in ferie qualche giorno : recupererò le forze !” e rise.  Squillò’ subito il cellulare : era Robert : “ Ciao. Ho parlato con Wayne e John: sono due cari amici. Abbiamo frequentato la stessa scuola. Io so benissimo che posso fidarmi di loro, e loro sanno che possono fidarsi di me. Ieri sera c’era il solo Wayne che bivaccava all’interno … di quelli che conosco, intendo! Non si sono accorti di niente, ma li capisco: lo stabilimento è enorme ed è impossibile assicurare una copertura sicura al 100%. Loro fanno già ronda ogni ora, ma tenendo conto del tempo che ci vuole per fare un giro completo, e l’esiguo tempo necessario per appiccare il fuoco, direi che l’attentatore ha avuto vita facile! Comunque mi ha detto che è la prima volta da quando è in servizio, che succede una cosa simile. Dice che episodi di intolleranza verso il Pegasus non ne sono mai successi!”. “Ti ha detto altro?” chiese lo speaker? “Niente di particolare, a parte il fatto che la ronda ha i suoi orari prestabiliti e che anche ieri sera ha fatto il suo giro all’ora definita, non rilevando niente di anomalo!”. “ Bene : ti ringrazio. Se saprai altre cose, sai dove e come trovarmi! “Porca miseria Candy , ho visto che si è fatto tardi. Andiamo al Surfers a mangiare qualcosa ?”. “Va benissimo, sai che quando si parla di pizza a me va sempre alla grande . Poi al limite posso scegliere anche altro : scelta ne hanno e anche ampia. Mi vesto e andiamo!”. Il locale non distava molto da dove abitavano . “ Ciao ragazzi !” esclamò J.Luke “ Qual buon vento vi porta ?”. “ Ciao” esclamò Ellery “ Uscito dal lavoro ho dovuto fare dei giri ed è venuto tardi. Che cosa potevamo fare di meglio se non a venire a mangiare da te? ”. “ Avete fatto bene . Qua siete di casa e sapete benissimo cosa mangiare. Siete sempre i benvenuti. Accomodatevi che arrivo subito a prendere l’ordinazione! Intanto vi porto da bere : mezzo di bianco frizzante per Ellery e una Pepsi grande senza ghiaccio per Candy !”. Si sedettero e fu la ragazza che parlò : “Al momento non abbiamo molto in mano!” . “Si” esclamò lui  “ E spero anche che alla fin fine la cosa si risolva nella maniera piu’ indolore per noi. Al momento son stato coinvolto abbastanza marginalmente .  Forse stavolta ce la caviamo!”. “Speriamo!” disse la moglie “Ho ancora nella memoria il viaggio in Scozia : direi che per un po’ , basta e avanza! Ma non ne sono sicura “ e rise “  Forse ora ne siamo fuori, ma appena succederà qualcosa d’altro, saremo di nuovo dentro. E’ piu’ forte di te: non riesci a resistere!” , e lo baciò!.

Il mattino seguente Ellery non doveva andare a lavorare, e aveva programmato di dormire qualcosina di piu’, ma il telefono lo svegliò d buon mattino. Era il capitano Tody: ” Ellery, scusa l’ora, ma ti sarei grato se potessi venire subito al commissariato!”. “Ho commesso qualche infrazione?” domandò lo speaker con voce impastata e un pizzico d’ironia.

“No, hanno ucciso Mantegna. Vorrei mostrarti il luogo del delitto!”. “Mi dia un quarto d’ora e sono da lei” . Si lavò velocemente e avvertì Candy della chiamata, quindi si fiondò sulla sua utilitaria e partì. Col fiatone in gola salì le scale e arrivò da Tody: ” Puff, puff … buongiorno capitano!”. “Ciao Ellery, e scusami se ti ho buttato giù dal letto!” “Si figuri, lo sa che per me è sempre un piacere!”. “Alcuni dei  miei uomini sono già sul posto. Monta con me e andiamo!”. “Si, ma dove è stato ucciso Mantegna? “chiese lui? “Al Pegasus!”. Il delitto era avvenuto nel retro del centro commerciale, in un vecchio magazzino. I negozi erano regolarmente aperti: la vedova non aveva ritenuto necessario chiudere l’attività, specie in questo periodo. “Donna fredda e distaccata!” commentò Ellery quando apprese la notizia. “Sembra che le cose tra loro non andassero granché bene. “ esclamò Tody “ Diciamo che il loro era quasi un contratto : lui le assicurava una discreta rendita, e lei gli garantiva la sua presenza in tutte le occasioni mondane e ufficiali. Ti ricordo che Jessica Mantegna è molto piu’ giovane del marito di circa una ventina di anni, ed è la classica fatalona che potrebbe far perdere la testa a buona parte di Puka Beach!”. “Avevano figli?”. “Si, un maschio, Rick, e una femmina, Daisy. La signora Jessica li ha avuti entrambi da giovanissima, appena appena maggiorenne. Sono gemelli e da quello che so, dovrebbero avere circa ventiquattro anni. Daisy è molto bella: ha evidentemente preso dalla madre. Si occupa del Pegasus  lavorando nell’ufficio marketing, e da fonti attendibili è una ragazza molto attaccata al padre!”. “Come la maggior parte delle figlie!” puntualizzò Ellery. “Del figlio non sappiamo molto. Rick ha sempre avuto un carattere ribelle e non è mai vissuto con una certa continuità a Puka Beach, per lo meno da sette, otto anni a questa parte! ”. “Altri parenti? “incalzò El . “No, niente di rilevante da segnalare, a parte Elizabeth Coltrane, la mamma di Jessica che viveva in un appartamento vicino a loro!”. “Dove hanno trovato precisamente il cadavere? “chiese lo speaker.  “Ci stiamo andando in questo istante! Hey Canelli !” e chiamò un suo agente “Avete fatto tutti i rilevamenti necessari?”. “Certo: non è stato spostato niente. Abbiamo fatto tutte le foto del caso, e ovviamente, non ci sono testimoni!”. “Lo supponevo!” esclamò il capitano. Davanti a loro si trovava un piccolo vicoletto, stretto e angusto. A metà di questo vi era una porta a vetri: fuori da questa, un discreto numero di vetri in mille pezzi frutto di un’effrazione. All’interno, polvere e tracce di cenere. “Ci troviamo di fronte ad un caso complicato” disse il capitano. Sotto le loro scarpe si udivano i rumori dei vetri rotti.

Arrivarono dinanzi al cadavere di Mantegna: era disteso a terra, in  mezzo alla stanza, supino, con una profonda ferita al cuore.

“La morte dovrebbe essere stata istantanea!” pronunciò Ellery “Inoltre questo non deve essere stato un tratto molto frequentato: vedo tante orme di stivaletti che avete in dotazione, ma non molto altro, segno che il tempo probabilmente ha ricoperto di polvere ogni vecchia impronta! Ma la mia, è solo una supposizione!”. “Può essere giusto, ma perché Mantegna si sarebbe avventurato in un punto così nascosto e dimesso?” disse l’ufficiale. “Qualcuno potrebbe averlo chiamato, oppure potrebbe aver bevuto un bicchierino di troppo e aver perso l’orientamento! “riprese lo speaker.

“Oppure potrebbe aver sentito dei rumori ed essere corso a vedere cosa succedeva” riprese il capitano. “Ma rimane sempre il perché  si trovasse qua a quest’ora!” concluse Ellery. “Già: troppi perché!”. Concordò Tody. Si trattennero ancora una ventina di minuti, ma non emersero altri particolari. All’uscita l’ufficiale domandò a Ellery le sue impressioni. “Mah, a parte il fatto della scarsa frequentazione del posto, posso solo dire che la posizione del cadavere mi fa supporre che l’assassino conoscesse la vittima e viceversa. Penso che altrimenti Mantegna sarebbe scappato, e l’assassino lo avrebbe colpito alle spalle !”. “Si certo , è sicuramente un aspetto che avevo preso in considerazione!” disse l’ufficiale “ Ma la spiegazione potrebbe anche essere che sia stato colto di sorpresa!”. “Si, ma in questo caso, ossia nel caso di agguato, lo avremmo trovato vicino ad una porta, da dove presumibilmente sarebbe entrato. Io propendo per la conoscenza dell’assassino!”. “Hai perfettamente ragione: indagheremo comunque a 360° per essere sicuri di non tralasciare niente, ma proprio niente . Mi sei stato utile, e spero che potrai esserlo ancora di piu’. Ti devo chiedere in maniera ufficiosa, a te e a Candy, di provare a trovare fuori qualcosa. Mi raccomando niente iniziative personali: non cacciatevi in nessun guaio! “Ok , accetto con piacere. Se possibile, mi faccia avere un po’ di rapporti. Stasera proverò a esaminarli e a vedere se uscirà qualcosa d’interessante . “OK, passa nel pomeriggio, ti farò avere tutti i dati che avrò sotto mano!”. Ellery ritornò verso casa, prese la macchina e partì. “ Ciao. Torno appena adesso da Tody : mi ha chiamato stamattina presto come avevi sentito anche se eri ancora mezza addormentata !”. “Ahi ahi! Ci risiamo!” esclamò Candy!”. “Mantegna è stato ucciso! Sono andato al Pegasus con il capitano, e abbiamo dato un’occhiata in giro. Il caso sembra complesso: ci ha chiesto in maniera informale se possiamo, come dire … offrire il nostro aiuto. Ci ha raccomandato di non cacciarci nei guai, e nel pomeriggio ci darà un po’ di materiale. A questo punto scatta l’operazione << point of the situation >>! Può essere che nel pomeriggio interroghino i figli e i parenti : potremmo saperne di piu’!” e  gli raccontò in dettaglio  tutta la sua mattinata. “Mah….cosa potevo fare? Tody è sempre stato gentile con noi, e non potevo quindi negargli il nostro aiuto. E poi, penso sia una cosa molto positiva, che seppure in maniera informale, la polizia si rivolga a noi. Sono attestati di stima che fanno molto piacere!”. “Hai perfettamente ragione, e poi, sarà divertente tornare in pista!” disse oramai la rassegnata moglie. Passarono un po’ di tempo insieme. Lei lavorava sempre e durante le festività natalizie aveva un periodo piu’ duro : c’erano le cene aziendali e un piccolo pugno di turisti in piu’ che amavano comunque poter trascorrere qualche giorno in piu’ in questa cittadina anche per Natale e dintorni. Eravamo lontani anni luce dai flussi estivi, ma se si cercava un ambiente con temperature abbastanza miti e dai ritmi tranquilli : Puka beach era l’ideale. Era il 5 Stars di Neil Girato che faceva la parte del leone : il resto delle strutture o era chiusa o erano semi vuote. Il paese era comunque sempre molto curato e quindi era sempre piacevole a vedersi, anche in questa stagione. Accompagnò la moglie al lavoro: anche se la giornata non era molto luminosa … a lui piaceva fare due passi e respirare la brezza che arrivava dall’oceano. A seguire fece un bel giro per la via principale e poi si fermò mangiare un boccone al Pacific Fishes, sempre bene accolto da Max e Paula con l’aiuto del maître Celestine. Prese un bel coccio di cozze … che erano una loro specialità. Quindi dopo un buon amaro a fine pranzo , si incamminò verso casa per un po’ di riposo. Si mise un po’ al PC per sbrigare le pratiche giornaliere che le pagine che seguiva gli imponevano di fare … e poi si mise un po’ a letto per recuperare le fatiche dei gg precedenti. Fu un riposino di una sessantina di minuti e basta ma portò al ragazzo parecchio giovamento e beneficio. Intanto il tempo era peggiorato e faceva nettamente piu’ freddo. Si affacciò alla finestra e scorse qualche fiocco di neve.  “Che bello!” disse sua moglie che nel frattempo era rientrata e aveva finito il suo turno lavorativo “ Ci aspetta un reale Bianco Natale!”. “Non ho memoria di neve negli ultimo sei o sette  anni!” esclamò lui  “Ma non dovrebbe attecchire tanto facilmente. Comunque indosserò un bel cappello pesante e mi tufferò in macchina per andare da Tody. Per precauzione passerò al Pegasus a prendere un paio di catene. Stasera ci aspetta una serata impegnativa e sinceramente non mi andrebbe a genio perderla per colpa della neve!”. Al momento le strade erano ancora facilmente percorribili: era veramente risibile la quantità che stava cadendo e al momento non avrebbe creato nessun tipo di problema. Era sulla via di ritorno dal centro commerciale e stava comunque continuando a nevicare: quella che sembrava essere una cosa passeggera, pareva tramutarsi in qualcosa con piu’ spessore. Alle 18,15 era da Tody “Buonasera Ellery !” disse il capitano. “Buonasera a lei” disse El “Ci sono novità?”. “Si! Abbiamo interrogato Daisy, e devo sinceramente dire che mi pareva affranta. E’ stata disponibile e gentile, e per l’ora del delitto sembra che abbia un buon alibi a prova di bomba. Rick al momento non siamo riusciti a rintracciarlo, ma penso che tra breve dovrebbe essere da noi; proprio poco prima che arrivaste, sembra che l’agente Parker lo abbia intercettato . La moglie di Mantegna, la signora Jessica, non pareva particolarmente provata ed ho avuto modo di appurare che possiede una discreta dose di cinismo!”. “Possibile colpevole?” chiese lui. “Non lo escludo, ma a priori non escludo niente e nessuno! Abbiamo sentito anche la signora Coltrane, sua madre, ma non c’è stata di grande aiuto. E’ una donna anziana, il cui unico scopo era quello di vedere la figlia sistemata con un buon partito, e mi è parso di capire che sia stata lei a spingere Jessica nelle braccia di Mantegna. Ti darò copia dei verbali e di tutto quello in mio possesso!”. “Stasera mi troverò da qualche parte per fare il punto della situazione !” disse lui .  “ Neve permettendo!” disse l’ufficiale “Puka Beach è una cittadina che non è abituata a queste precipitazioni: speriamo non causi disagi! Comunque prima di andare da qualche parte, passa prima da me. Se Rick transiterà di qua, vi ragguaglierò!”. “Ok, non mancherò . A dopo!”  e uscì.

Erano le 18,35 e stava ancora nevicando: le strade erano ancora praticabili e il fondo stradale non si era ghiacciato.

Fortunatamente alle 19,30 la neve smise di fioccare: Ellery era sul lungomare con Candy ad ammirare l’anomalo panorama delle spiagge imbiancate che si parava davanti ai loro occhi. Tornarono a casa e si prepararono per la serata, coprendosi comunque ben bene.  Passarono quindi da Tody che li stava aspettando : “Ciao ragazzi, Rick Mantegna è arrivato. E’ un personaggio che ve lo consiglio: è di una spocchiosità a livelli alti. Ha risposto alle mie domande con risposte smozzicate e non ha saputo fornirmi un alibi passabile. Ha farfugliato che si trovava in un pub, ma non è stato in grado di dirmi il nome. Ha detto che si trovava con delle persone, ma non si ricordava chi: non è che sia una buona posizione. Comunque, questo è il rapporto. Vi auguro buon lavoro!”.

“Grazie capitano!” disse El “ E vada a casa a riposarsi un po’: ne ha bisogno!”.

Alle 20,50 erano davanti al Green Pine: oltre alla sua macchina, se ne contavano al massimo un altro paio.  Non nevicava piu’ ma faceva freddo, e La coppia era imbottita di guanti  e cappelli per proteggersi al meglio dal clima ostile. Eravamo sulle colline dietro a Puka Beach e qui era caduta piu’ neve. Le strade erano piu’ insidiose ma Ellery aveva precauzionalmente montato le cosiddette calze che in caso di poca neve erano veloci da montare e assicuravano una buona tenuta. Era bellissimo vedere il locale circondato dalla neve con al suo interno il camino bene acceso con dentro due crepitanti ceppi a bruciare. Visivamente era fantastico. “ Ciao El , ciao Candy : esclamò Georgia. “Ciao ragazzi “ esclamò Elena . “E’ un po’ che mancavate all’appello . Benvenuti e accomodatevi !” disse Daniel. I tre padroni del locale avevano fatto gli onori di casa: si conoscevano da svariati anni e la nostra coppia si trovava sempre molto bene da loro. Adoravamo quello stile molto retrò fatto di tanto legno che dava tanto calore che piaceva sia in estate sia in inverno. Il tutto condito da qualche spruzzata di neve lo rendeva ancora piu’ speciale.  “E chi se la immaginava questa sorpresa della neve?” disse Georgia una volta arrivata al tavolo a prendere le ordinazioni. “Si, concordo ed anche  che può essere fonte di disagio, ma la trovo così coreografica! Vero?” disse Candy. “Hai ragione . Un Natale con la neve ha un altro sapore. Speriamo comunque che non ne scenda altra, se no domani sarà dura circolare per le strade!” rispose. Lo speaker ogni volta che andava al Green Pine prendeva sempre la pizza Mexico: era nato quest’amore e lui era un tipo fedele. Da bere : il solito mezzo litro di bianco. Lei scelse invece un’ottima focaccia farcita e la consueta Pepsi senza ghiaccio.

L’aria, nonostante il crepitante ceppo che bruciacchiava nel camino, era comunque fresca. Ellery stava sorseggiando un amaro e disse :  “Bene! Innanzitutto è sempre bello trovarsi a mangiare un ottimo e gustoso boccone. Il capitano come sai ci ha chiesto un informale aiuto , e personalmente sono ben felice di darglielo. Il fatto che ci consideri una pattuglia diciamo fuori ordinanza, ma nella quale riponga comunque delle certezze è una cosa che mi fa veramente piacere e  spero di poter essere utile alle indagini !”. “Che cosa abbiamo in mano?” domandò la moglie. “Abbiamo il fatto che ho visto di persona la scena del delitto, e non è poco, ed inoltre abbiamo un dossier ricco di tutte le rilevazioni e le testimonianze delle persone piu’ o meno coinvolte!” disse Ellery, che continuando “ Ricapitoliamo i fatti. Ieri sera è stato ucciso Eddie Mantegna. In precedenza era stato vittima di un attentato diretto, alla sua macchina, e a uno indiretto, al suo centro commerciale. Stamani sono stato sulla scena del delitto con Tody, ed è emerso che il cadavere è stato ritrovato in mezzo ad un capannone scarsamente frequentato, con la schiena rivolta al pavimento. La posizione del corpo fa supporre che la vittima potesse conoscere l’assassino, che in caso contrario poteva tranquillamente nascondersi dietro a qualche scaffale e colpirlo alla schiena!”. “Il cadavere non può essere stato spostato?” chiese Candy . “Lo escludo! In terra non vi erano tracce di trascinamenti. Rimane sempre in piedi l’ipotesi di un ladro che vistosi scoperto, avrebbe ucciso Mantegna; in fondo, i segni dello scasso, ci sono, anzi è stato scoperto un altro piccolo foro nel vetro forse dovuto ad una prosecuzione di una effrazione già iniziata a suo tempo e conclusasi dopo qualche ora !”.

“Sì, ma cosa ci faceva il boss del Pegasus a quell’ora e in quel posto?” chiese lei. “Questo è un aspetto veramente misterioso, verso il quale né io né il capitano, siamo riusciti a trovare una risposta!”. “E ‘possibile che fosse ubriaco e non sapesse dove si trovasse?” chiese Candy.

“E’ possibile, ma questo è un dubbio che ci toglierà l’autopsia, appena il coroner la eseguirà!”. Squillò il telefono : era Robert “Ciao. Io ho parlato con le mie amiche guardie e  questo è l’elenco di chi si trovava al Pegasus quella sera!” e gli dettò una decina scarsa di nomi :  Wayne  Strate, Nick Deacon, Stewart Longe, James Woods, i fratelli Sloane, Ben Marks e Mortimer Low. “Un bel numero, non c’è che dire! Grazie mille per la dritta. Buona serata Robert. ” concluse Ellery. “Da dove possiamo partire?” esclamò Candy. “Mah … abbiamo parecchio materiale a nostra disposizione: leggiamo tutto attentamente e poi traiamo le nostre conclusioni. Incolleremo insieme ogni singolo tassello e spero che ne esca un bel puzzle. Non auspico sia completo, ma con i contorni delineati, quello almeno…si!” disse lui.  Si tuffarono a scandagliare tutti i documenti e i vari allegati. Nel frattempo fuori aveva ricominciato a nevicare, con lieve intensità ma costantemente. Daniel si alzò e riattizzò il fuoco che stava diventando sempre piu’ pallido: un nuovo ceppo apportò linfa vitale. Passarono esattamente dieci lunghissimi minuti prima che qualcuno proferisse parola. “In effetti….” disse lui  “ Dalla posizione del cadavere, sembra che il povero Mantegna non sia stato preso all’improvviso! Comunque a vedere bene la scena del delitto, si può tranquillamente ipotizzare in un furto, anche se i perché … sono tanti!”. “E non di poco conto!” esclamò la moglie  “Sicuramente il primo è l’arrivo di Mantegna in quella sottospecie di magazzino dimenticato da Dio! Che si sappia era usuale per lui fare dei giri di notte al Pegasus?”. “Si, da quello che ho letto, sua moglie Jessica ha affermato che a lui piaceva sovraintendere in prima persona all’edificio, e quindi ogni tanto capitava a sorpresa per verificare l’efficienza della sorveglianza :  aveva le chiavi di tutte le entrate. Era quindi facile per lui piombare all’improvviso nell’edificio per fare dei controlli!” disse Ellery. “Si ho letto anche che sua figlia Daisy gli rimproverava questo fatto. Diceva che non era suo compito stancarsi in quel modo : pagava una buona pattuglia di guardie, ed era giusto fidarsi di loro!” disse la moglie. “Hey. Questo è interessante!” disse lui  “ Qua dice che il figlio Rick ha avuto dei piccoli precedenti penali e che tutte le attività in cui si era imbarcato, erano regolarmente fallite!”. “Forse è tornato ancora una volta alla carica col padre, e non ottenendo niente, l’ha ucciso!” disse la moglie. “Potrebbe essere : ma perché il faccia a faccia lo hanno fatto in quel magazzino? E’ un fatto che non mi da pace!” esclamò Ellery. “Beh, potrebbe averlo trascinato la con una banalissima scusa! E una volta lì… pam!” concluse la moglie. “Sono tutte ipotesi valide” rispose lo speaker “Ma abbiamo bisogno di fatti. Forza, rituffiamoci nei documenti.”. Setacciarono egregiamente  tutto il materiale a loro disposizione e formularono le piu’ disparate teorie, piu’ o meno valide, ma il caso sembrava una sorta di scatola cinese: aperta una ce n’era sempre un’altra … diversa, con al suo interno una sorpresa spiazzante. Insomma, più si facevano teorie, e con sorprendente velocità si trovavano elementi che le demolivano, o per lo meno le mettevano in dubbio. “Si sa a che ora è morto Mantegna?” chiese la ragazza. “Esattamente no, ma il coroner fa risalire il decesso tra le ore 2 e le 3 di mattina !” disse Ellery “ Ho qui un appunto di Tody che documenta ciò che ti ho detto”.

“Il percorso che le guardie fanno ogni sera a determinate ore, comprendeva anche quella specie di sgabuzzino?” chiese lei . “Domanda interessante e pertinente!” disse lo speaker “Chiederò a Robert se riesce a saper qualcosa e non sarebbe male! La mezzanotte stava per scoccare, e fuori la neve aveva ricominciato a scendere, lenta e implacabile, e con la sua candida leggerezza stava ammantando il suolo di Puka Beach. “Hey, fuori sta peggiorando!” disse Candy “Mi sa che è meglio che torniamo a casa ” disse lui “ Aspettiamo ancora una decina di minuti e poi partiamo!”.

Erano impegnati a disquisire sull’attuale e pessima situazione metereologica, quando Ellery e il suo buon punch al rhum nella mano sinistra, stava fissando una foto! “Cosa c’è ?” chiese la moglie.

“C’è che sono un idiota. Avrei dovuto accorgermene subito: oltretutto io ero presente, e questo doveva darmi un vantaggio incredibile su chi non c’era!”.

“Spiegati meglio!” disse Candy  .  “Posso tranquillamente affermare che escludo con fermezza l’ipotesi della rapina!”. “Sei sicuro che il punch non ti sia entrato in circolo?” disse lei ridendo. “No, no! Guarda la foto dell’esterno del magazzino e anche quella del suo interno! Il 99% dei vetri è fuori, in terra sulla stradina! Quindi … ci sono!” Vuol dire che il vetro…!”. “E’ stato rotto da dentro!” concluse la moglie. “Ci troviamo di fronte ad un maldestro tentativo di far passare un omicidio puro e semplice, come un fallito tentativo di rapina!” riprese Ellery “ Era lì, davanti ai miei occhi. Come ho fatto a non capirlo!”. “Abbiamo analizzato una tonnellata di materiale: era difficile rimanere concentrati al 100% per così tanto tempo. Non ti crucciare!” disse Candy in tono amorevole. “Hai ragione, ma in futuro cercherò di stare piu’ attento. E a questo punto si apre una teoria completamente nuova. La persona che ha ammazzato Mantegna ha escogitato un tentativo di rapina, ma è arrivato da fuori o era già dentro? E questo è difficile saperlo!” disse Ellery “ E al momento reputo credibili entrambe le ipotesi. Abbiamo già fatto un passo avanti, e direi che stasera possiamo anche sospendere il tutto, anche perché il tempo sta veramente peggiorando!”. “Si, forse è meglio così. Non mi va di tornare a valle con tanta neve, tenendo conto che ci sono delle strade abbastanza tortuose sino alla pianura ! disse lei. “Ok, la serata è stata proficua!” disse El “ Ma adesso, andiamo a letto. Domani mattina andrò da Tody e discuteremo sulla nostra scoperta. Ora salutiamo i ragazzi e lentamente ci incamminiamo verso casa !”.  La neve aveva diminuito d’intensità ma specie nei prati e nelle aiuole il manto era ben visibile, e almeno cinque centimetri erano caduti quasi sicuramente. La coppia ci mise una decina di minuti in piu’ per arrivare a casa: avevano tenuto fede al detto << chi va piano, va sano e va lontano >>. Andarono di filato a letto. Al risveglio, con le prime luci dell’alba lo spettacolo era veramente bello a vedere. Il manto nevoso aveva raggiunto una grande ampiezza, ma fortunatamente le arterie principali erano state ripulite nella notte. Il comune di sicuro non aveva una grossa disponibilità di attrezzature e mezzi per combattere i disguidi connessi alle nevicate, ma nelle loro possibilità, gli addetti avevano fatto veramente un buon lavoro. Il loro sonno fu profondo e ristoratore: l’aria era pungente quando Candy andò al mattino ad aprire le finestre, si rese subito conto che … faceva freddo. Fecero insieme colazione: lui prese il suo consueto american coffee con un muffin e lei il suo espresso con una brioche alla crema.  Una volta tanto potevano fare le cose con calma: Ellery era in ferie e Candy sarebbe entrata al lavoro verso le 11.15! Andarono insieme dal capitano per esporgli le ultime considerazioni e ragionamenti, eseguiti la sera precedente. “Ciao ragazzi” esclamò l’ufficiale “Spero che mi portiate buone notizie!”. “Beh, anche se avevamo tutti i verbali e rapporti che ci ha dato, era impresa veramente ardua che uscisse qualcosa di sconvolgente!” disse Ellery “ Ma comunque pensiamo di aver escluso il movente del furto!”. “Sentiamo!” disse il capitano con tono interessato. “E’ una cosa che avevo totalmente davanti agli occhi, che non capisco come abbia fatto a sfuggirmi. Il vetro della porta di entrata, è stato spaccato dall’interno: i frammenti dei vetri erano tutti all’esterno, sul selciato di quel minuscolo vialetto. Quindi secondo noi la rottura è stata deliberatamente fatta dopo l’omicidio per simulare un furto!”. “Aggiungerei anche piuttosto maldestramente!” disse Tody ridendo “E bravi ragazzi, vedo che il motore del vostro cervello è sempre in movimento, e fate bene. Anch’io ieri sera sono giunto alla vostra stessa conclusione: il turbinio di spostamenti non mi aveva fatto focalizzare esattamente la situazione, ma a mente fredda e con un attimo di calma, sono arrivato all’inghippo. Comunque, bravi!”. “Grazie. Inoltre a noi pare che il figlio di Mantegna non sia in una buona posizione. Noi abbiamo pensato che Rick fosse indebitato sino al collo e abbia richiesto l’aiuto finanziario del padre. Dopo un’accesa discussione, di fronte al rifiuto, lo avrebbe ammazzato!”. “Interessante teoria” disse il capitano “ Anche a noi non convince molto la sua posizione, ma bisognerà indagare ben bene e lo stiamo già facendo. Comunque, volevo vedere se vi eravate mossi nelle direzioni giuste, e vedo che lo avete fatto. Continuate così e se vi sovviene qualche particolare nuovo, o partorite delle nuove teorie, beh … non avrete che da venire da me!”. “Grazie per la fiducia !” esclamò Candy “Adesso la salutiamo e la lasciamo al suo lavoro. Ci riaggiorneremo in giornata!” e  uscirono. Ellery di diresse al Pegasus per sondare gli umori, e andò subito da Emily, che quando lo vide lo accolse con un ampio sorriso :” Ciao Ellery, ciao Candy. Che disgrazia la morte di Mantegna. Qua circola voce che sia stato vittima di un tentativo di rapina. Lui era sempre molto attento alla sorveglianza, e spesso faceva di persona dei controlli , e questo gli è stato fatale!”. “Non se ne sa ancora molto!” nicchiò Ellery “ Ma nutro una grande fiducia nel capitano Tody, e quindi sono convinto che la verità verrà a galla. A proposito, è arrivato il lp che aspettavo?”. “Eccolo “ si chinò sotto il banco e riemerse con il prezioso cimelio “ Sono dieci dollari!”. “Grazie e buona giornata!” disse Ellery, che si allontanò dal negozio.

 Il resto della mattinata lo trascorse passeggiando lentamente e pensando  per il Boulevard principale : il conto alla rovescia era quasi terminato e la gente guarniva a piene mani ogni negozio e ogni marciapiede della zona. La spiaggia era sempre ricoperta da un leggero straterello di neve, e a est in lontananza, si poteva ammirare il vecchio faro, anche lui imbiancato dai rovesci del giorno precedente. Verso l’ora di pranzo, squillò il cellulare di Ellery. Era Robert :” Ehilà, sono riuscito ad ottenere le informazioni che volevi. Le guardie hanno in programma vari giri in zona, ma solo uno appena fuori di quel vecchio magazzino. Un giro prevede l’ispezione esterna della porta, mentre altri  tre ci passano vicino e uno esattamente sopra!”

“Pensi che passando vicino, una guardia avrebbe potuto sentire qualcosa?”.

“Si, penso di si. Stringendo stringendo, penso che il tutto debba essersi svolto in meno di trenta minuti. Ho calcolato i tempi  delle varie ispezioni, e sono  arrivato a questa conclusione!”. “Ok, grazie Robert, sei stato utilissimo, Se avrò  novità rilevanti, ti farò sapere. Ciao!”. Aveva  appena finito di mangiare un boccone al Surfers , quando squillò nuovamente il cellulare :”Salve , parla Tody. Quando hai  finito di mangiare o appena puoi ,   passa  da me, che forse ci sono delle novità!”. Alle 15,10 precise era dal capitano . “Salve Ellery , sei stato  di parola e verrai ricompensato  da quello che vi farò vedere! Non lo troverete nei rapporti, perché stamani abbiamo fatto effettuare un’altra perquisizione piu’ approfondita, e in un angolo sotto uno scaffale, abbiamo trovato questo!” e mostrò un gemello con stampato sopra due lettere : R e M ! “Rick Mantegna” disse lo speaker. La sua posizione è pericolosamente peggiorata, e lo aspetto a momenti per l’interrogatorio, ma se non mi fornirà un alibi, e convincente, sarò costretto a trattenerlo. Il caso quindi potrebbe essere chiuso!”. “Wow : non me l’aspettavo!”  disse Ellery, che continuando “Beh, capitano mi complimento per la vostra efficienza. Comunque mi tenga informato. Alle ore 18,30 quando uscirò dalla radio, passerò di nuovo. Beh, a sto punto sono interessantissimo a seguire gli sviluppi!” ed uscì. Passò il pomeriggio a trafficare a PC facendo un po’ di updates agli spazi che seguiva. Aveva un po’ di arretrati e riuscì a mettersi in pari e anzi a implementare qualcosina e buttarsi avanti. I giorni a seguire avrebbero potuto essere convulsi e impegnativi: meglio prevenire. Ellery amava molto curare queste pagine per conto di altri. Ne aveva anche un paio tutte  sue che portava avanti con tanto amore : una era dedicata alla musica vintage e l’altra allo show Jade Fever che andava in onda sul canale Discovery. Alle 18,20 era da Tody :”Bentornato . Non ho potuto fare a meno di trattenere momentaneamente Rick. Lui non ha confessato e ha negato tutto!”. “Di fronte al gemello ha ammesso qualcosa?” chiese lo speaker? “Si, ha ammesso di avere visto suo padre dopo avergli chiesto un incontro lontano dai riflettori, e di aver discusso animatamente con lui per questioni economiche, ma ha giurato che quando lo aveva lasciato, lui era vivo. Comunque adesso è in cella; spero che domani sia piu’ incline a collaborare. Quella prova lo inchioda, e  noi dobbiamo basarci sulle prove certe e non sulle supposizioni.”. “Ha perfettamente ragione, ma metta che dica la verità?”. “Ellery, raramente ho sentito qualche colpevole ammettere di essere lui il responsabile del misfatto! Comunque al momento l’accusa è solo di sospetto omicidio, ed il fermo è per tre giorni. Io spero che nel frattempo emergano nuovi particolari e che magari, confessi!”.  In quel momento entrò Daisy, la sorella di Rick: ” Capitano, perché ha arrestato mio fratello!” e singhiozzò “ Sono convinta che sia innocente!”. Tody spiegò con calma e dovizia tutte le mosse che lo avevano portato ad arrestare l’uomo . “Lei ha ragione, si basa sui fatti, ma mio fratello non è un assassino! Un conto è essere in disaccordo col proprio padre, e un conto è ammazzarlo. Comunque io sono fiduciosa che la verità salterà a galla: mi tenga informata. E’ possibile parlare con Rick?”. “Certo signorina, l’agente Sullivan la accompagnerà, e spero che capirà il perché ho dovuto farlo!”. “Io la capisco capitano, ma la  prego, non fermi le indagini e continui ad indagare: la prego!”. “Lo prometto: arrivederci!” e le strinse la mano. La giovane uscì e si diresse verso il suo stretto parente . “Mi spiace molto per quella ragazza!” disse Tody. “Già, sembra una giovane a posto. Poveretta, ha perso il padre e adesso sta perdendo il fratello; non deve essere facile per lei!” disse Ellery. “Io non so che farci. Abbiamo fatto tutti i rilevamenti del caso, abbiamo interrogato i familiari, subito dopo abbiamo interrogato le guardie del Pegasus, sia quelle presenti la sera del delitto, sia le altre! Beh….onestamente non so piu’ dove sbattere la testa!” concluse l’ufficiale .  Non si crucci!” disse il ragazzo “Vedrà che le cose si sistemeranno, o in un senso o nell’altro! Ne sono convinto al cento per cento !Stasera faremo un altro punto della situazione, e poi la ragguaglieremo!” disse Ellery che immediatamente dopo uscì e andò  a casa dove lo aspettava la moglie . Lui dopo averla relazionata sugli ultimi avvenimenti … disse : “Non lo so, ma ho l’impressione che Rick possa non essere colpevole!”. “Lo sapevo! “ disse la moglie “ Sei un inguaribile e incurabile testardo!”. “Forse hai ragione, ma spero che alla fine la verità esca allo scoperto. Stasera dovrò rivedere ancora tutti gli incartamenti. C’è qualcosa che non mi quadra. Poi improvvisamente dopo un minuto di totale silenzio, s’illuminò: ” Candy, torniamo da Tody, mi è venuta un’idea!”.  Col fiatone arrivarono dal capitano, che con sorpresa esclamò :” Ragazzi, cosa è successo? ”. “Senta , con una qualsiasi scusa porti Rick nella sala interrogatori, e mandi un suo agente ad interrogarlo. Noi staremo dietro, e ad un certo punto le dirò cosa fare!”. “Ok! Farò quello che mi chiedi! “disse lui che aveva totale fiducia verso di loro . Dopo dieci minuti erano dietro il vetro che dava verso la stanza: loro erano in grado di osservare tutto, mentre Rick non poteva vederli in nessun modo. L’agente partì con le prime domande. A un certo punto Ellery disse a Tody: “Capitano, chieda a Sullivan di offrire cortesemente una sigaretta a Rick!”.

Il sotto ufficiale chiamò in disparte l’agente e gli bisbigliò qualcosa all’orecchio. Il graduato rientrò e dopo un paio di minuti chiese a Rick se voleva fumare. Il detenuto declinò gentilmente l’invito, perché non fumatore: sembrava sincero. “Bingo “ disse Ellery “Si ricorda che nel magazzino erano state ritrovate delle tracce di cenere? Ebbene, Eddie Mantegna non fumava, l’ho letto in un dossier, e se neanche Rick fuma, quella cenere deve per forza di cose, essere stata lasciata da un’altra  persona!”. “Potresti avere ragione Ellery : Rick mi sembrava troppo frastornato per poter fingere, ed in ogni caso mi è apparso sincero nel dichiararsi non fumatore. Chiederemo alla sorella Daisy notizie a proposito. Ottima intuizione Ellery: potrebbe non significare niente, ma invece con questa deduzione potresti salvare un uomo. Indagheremo in tutte le direzioni, ma rimane pur sempre l’indizio dei gemelli, e quello non è da sottovalutare!”. “Certo!” rispose lo speaker “Comunque adesso ammetterà che le cose si possono vedere sotto un’ottica diversa!”. “Ne convengo! A proposito, prima siete usciti e mi sono scordato di darvi questo: tenete, sono altri fascicoli, foto e dossier che riguardano il caso. Fatene buon uso, e mi raccomando…….!” . “Si lo so … lei non ci ha dato niente!” disse Candy.

“Esatto!” e li salutò.  Fuori intanto il tempo non era dei piu’ disprezzabili: non nevicava oramai da quasi ventiquattro ore e se le stradine di periferia potevano ancora riservare qualche debole insidia, le principali vie di Puka Beach erano perfettamente percorribili. Ellery e Candy questa volta preferirono stare in casa e fecero il pieno di pizza direttamente dal Surfers, in modo da poter avere il maggior spazio a disposizione per tappezzarlo di dossiere e foto.  Mangiarono le pizze che J.Luke gli aveva portato e mentre Candy preparava un bel caraffone di American Coffee, il marito sistemò tutto il materiale nello spazioso tavolo del soggiorno; vecchi e nuovi incartamenti. Quando ebbe finito esclamò : “Bene! Da dove iniziamo?”. “Io direi di dare una ripassata al materiale già visto, e poi tuffarci in quello nuovo!” propose Ellery che si versò un’abbondante tazza e iniziò a scartabellare il tutto: e ciò avrebbe richiesto molto tempo.  “Hey” disse lui “Qua c’è scritto che Rick è in possesso di un porto d’armi!”. “Il dossier ha stabilito il calibro della pistola con la quale è stato ucciso Mantegna?” chiese Candy. “Sì, ora non ricordo dove, ma mi pare si trattasse di un calibro abbastanza grosso!” esclamò il marito. E la pistola di Rick che penso fosse regolarmente registrata, che calibro è?” incalzò lo speaker che poi disse: “Mmmhhh…ecco qua! . Non collimano. L’arma in suo possesso è molto piccola : una classica arma da difesa e non da offesa!”. “inoltre!” disse  Candy “ Qua c’è scritto che l’arma è stata rinvenuta nell’appartamento di Rick e la perizia balistica ha stabilito che non aveva emesso un colpo da almeno tre mesi!”. “Non significa niente” disse Ellery  “Però direi che nel nostro personale tabellino, è un punto a favore dell’imputato. Attacchiamo il materiale nuovo?”.

“Ok!” disse la moglie “ Ho visto che lo hai diviso in ordine cronologico, rifacendoti alle date riportate sui fogli e sulle foto! Bel lavoro!” .Passo’ un primo quarto d’ora, e ne passò un altro, ma non emerse niente d’interessante. Ellery era moderatamente  sfiduciato, ed anche la moglie non gioiva e esclamò :  Mi sembra che non si riesca ad approdare a niente!”. “Beh! Abbiamo il dossier dell’interrogatorio di Rick corredato da un paio di foto, che non c’erano nell’altro fascicolo!” disse El  “Poi almeno una foto di tutte le persone  interrogate, vari incartamenti sui ritrovamenti dei reperti, e le dichiarazioni di Rick fornite nel suo secondo interrogatorio, e relativa documentazione fotografica!”. “Direi che di materiale ne abbiamo!” esclamò Candy “ Ma mi sembra di capire che ci sfugga qualcosa!”. “Ne sono fermamente convinto’!” esclamò il marito  particolarmente corrucciato. “E allora tuffiamoci ancora nei dossier” disse la moglie , accarezzandosi inconsciamente il lobo “….E qualcuno mi aiuti a trovare il mio orecchino. Sono sicura di averlo avuto quando sono arrivata qua tornando dal lavoro Sai che non mi ero neanche accorto che mi mancasse!” . “Ecco dove si trova l’inghippo!” disse Ellery “ Tante volte siamo occupati a cercare cose che non esistono, che perdiamo il contatto con le piccole realtà … che esistono chiare e nitide. Candy , passami la foto di quando Rick è arrivato per il primo interrogatorio, e quella quando è stato poi trattenuto in stato di fermo!”. “Eccotele, ma le abbiamo già passate mille volte, e non capisco come un’altra occhiata possa esserci utile!”. Il marito le osservò attentamente per un paio di lunghi ed interminabili minuti .  “Porca miseria ” disse lui “Devo rintracciare Mark Tommy e devo  fargli fare un ingrandimento di queste due foto. Anzi, vado direttamente in negozio: ora lo avviso subito e di persona del mio arrivo. So che spesso si ferma anche dopo mangiato per portarsi avanti con il lavoro !”. Ellery prese il telefono : “Hi Mark, scusami per l’ora, ma è di vitale importanza!”. “Non c’è problema, sono perfettamente sveglio e purtroppo sono al lavoro!”. “Mi spiace per te che stai facendo straordinari, ma sono contento perché sto venendo lì da te! Mi servono urgentemente due ingrandimenti il piu’ nitidi possibile di due foto. Adesso non ho tempo di spiegarti, ma è una cosa importantissima!”. ”Non c’è problema ! rispose lui “ In una ventina di minuti saranno pronti. Ti aspetto !”.  “Grazie mille!” e riattaccò.  “Devi perdonarmi del mio silenzio, ma vorrei essere totalmente sicuro di quello che forse penso di avere notato “disse poi alla moglie. “Non c’è problema, sono abituata al tuo istrionico carattere, ma non penso di aver capito dove vuoi arrivare!” disse lei.  “Te lo spiego meglio quando torno. Adesso mi fiondo da Mark! “ ed usci di corsa con in mano due foto “Ci vediamo tra una ventina di minuti!” ed uscì.  Il fotografo fu di parola, e con un leggero anticipo sui tempi detti a Ellery, gli consegnò gli ingrandimenti tanto desiderati. Salì in macchina e tornò dalla moglie. Candy stava ragionando delle varie possibilità legate agli orari delle guardie, quando improvvisamente fece il suo ingresso il marito con i due ingrandimenti . “Bene, a questo punto….” disse Ellery “Mettiamo le due foto vicine e cerchiamo di analizzare le differenze, ma io  mi concentrerei molto sulla prima foto che reputo di vitale importanza . Vedi: qua i gemelli ci sono entrambi.  E questa foto è stata scattata dopo che il signor Mantegna è stato ucciso, quindi è facile che Rick mentre parlava col padre, avesse ancora il  gemello al suo polso” disse Ellery. “Può voler dire molto” esclamò la moglie “ Ma, non può essere che avesse a disposizione vari gemelli?”. “Si, hai perfettamente ragione. Però statisticamente il gemello è un articolo che non viene posseduto in un copioso numero, e poi ancora piu’ raramente uno possiede coppie tutte uguali. Comunque, nella foto successiva dello stato di fermo, ecco Rick senza gemello! E a questo punto ecco cosa può essere successo. Rick discute col padre, ma non lo uccide. Esce dal magazzino, e a questo punto entra in scena lo assassino !” . “Già !” disse Candy “ E compie il delitto. Poi Rick viene convocato da Tody e vi arriva col gemello!”.

“Ed è qui, a questo punto, che secondo me lo perde” disse Ellery “ Qualcuno nel corridoio o nelle scale, o in commissariato o al Pegasus, lo ritrova: l’assassino lo raccoglie e in un momento di tranquillità lo immette sul luogo del delitto per incolpare Rick!”. “Non fa una piega!” disse lei, che aggiunse: “Bene !” Facciamo progressi! Queste riunioni danno sempre i loro frutti!”. “Beh, forse  è prematuro parlare di successi!” disse lo speaker “ Ma di significativi passi avanti, quello si! Sono tutte cose che dovrà vagliare il capitano. Tutto sommato mi sento di dire che sono veramente soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto sino ad adesso! Anche se scagiona, o potrebbe scagionare Rick, però questo punto ci rimanda ad una triste linea di partenza circa il potenziale colpevole !” concluse.  “Io non penso!” disse la moglie “ Secondo me, così facendo abbiamo solo spostato il baricentro delle nostre indagini!”. “ Hai perfettamente ragione” disse El “ Escludendo che possa essere colpevole  qualcuno della polizia che ha trovato il gemello , sinceramente lo è chi ha ritrovato il gemello, quindi probabilmente  tutti coloro che sono stati interrogati da Tody riguardo al delitto : dai famigliari alle guardie presenti al Pegasus. ”. “Ma la lista è piu’ lunga dei mariti della Taylor!” disse la moglie. “Hai ragione” rispose Ellery “ Però io non la vedo così drammatica. Si tratterà solo di lavorare ancora piu’ duramente e capillarizzare il più possibile le indagini. A questo punto chiamiamo il capitano e gli spieghiamo tutto!”. Alzò la cornetta e compose il numero: “Buonasera Paul, se passa da noi, le mostreremo qualcosa di interessante!”. “Ok, stavo smontando dal servizio: sarò da voi tra dieci minuti. Porterò da bere qualcosa!”. Arrivò puntuale, come annunciato, e con tre birre di cui un’analcolica per Candy . “Allora ragazzi, cosa avete di buono da raccontarmi?” esclamò.   Si sedettero e snocciolarono tutto ciò che avevano pazientemente ricostruito e il capitano fu molto contento degli enormi passi avanti dalla coppia: “ Avete qualche idea?”. “Io ne avrei una!” disse Ellery “Ma ho bisogna della sua immediata disponibilità. Vorrei poter visitare il centro commerciale adesso, sia da fuori sia da dentro. Ci armeremo di videocamere e macchine fotografiche: filmeremo e fotograferemo tutto. Sono convinto che qualcosa uscirà fuori. Verremo tutti e ognuno ispezionerà la propria fetta assegnatagli!”.

Tody trasalì leggermente :  “Mmmhhh, se foste altra gente , vi manderei direttamente a quel paese , e senza passare dal via! Ma siccome so che se mi chiedete questo, una certa base c’è di sicuro, beh … penso che si possa fare ! Datemi un’ora scarsa  per procurarmi un mandato di perquisizione e , ci vediamo là fuori!” e uscì. “Perfetto!” disse lo speaker !” Io penso che l’assassino abbia a che fare con l’interno del Pegasus o relativamente alla famiglia di Mantegna, oppure a qualcuno che lavora nello stabile!”. “A questo punto lo penso anch’io “ disse il capitano mentre stava uscendo “In effetti, solo chi aveva a che fare col Pegasus in stretto contatto, poteva riuscire a uccidere Mantegna e introdurre il gemello in un secondo tempo sulla scena del delitto!”. Si diresse in commissariato cercando di serrare i tempi per ottenere un mandato di perquisizione. A Ellery parve un’eternità ma era ben consapevole che la burocrazia, specie a quell’ora non era velocissima. Finalmente arrivò la chiamata dell’ufficiale che li convocava al Pegasus. Arrivarono puntuali all’appuntamento: Tody era in compagnia di altri due colleghi. “Buonasera capitano ! Senta io, la ringrazio molto per la comprensione dimostrata. Io direi di fare un paio di squadre. Ha fatto bene a portare anche gli agenti Channing e Rizzo, così potremo girare indisturbati dappertutto, senza che nessuno delle guardie ci chieda continuamente spiegazioni. Ognuno ha una copia del mandato?”. “Certamente!” esclamò Tody, che aggiunse “ Allora io direi i miei due uomini a parte e il resto con me ”.

La seconda pattuglia decise di esaminare l’esterno, mentre l’altra si diresse all’interno. Ora, non so in quanti di voi lettori, abbiano mai visto un centro commerciale di notte, ma vi posso tranquillamente assicurare che l’atmosfera non sia delle migliori. “Brrr: che tetro!” esclamò Candy mentre si dirigeva all’esterno passando attraverso un lungo corridoio. I due poliziotti stavano salendo al piano superiore.  Nel frattempo il resto della pattuglia era arrivato al vicoletto che portava al magazzino dove era stato rinvenuto il cadavere. “Hey!” propose Ellery “Visto che la porta è stata sigillata, ma il vetro rotto è rimasto, facciamo una prova se si riesce ad introdurre all’interno un qualcosa grosso come un gemello ?”. “Questa pietruzza potrebbe andare bene?” chiese Tody. Mi sembra che sia ottima!”disse lo speaker, che aggiunse  “ Allora Capitano facciamo questo esperimento ?  Dall’esterno cerchiamo di introdurre un corpo estraneo grosso come il gemello, piu’ o meno dove è stato ritrovato. E ‘ tutto ok?”.

Ottenuta risposta affermativa, partirono con le prove, dopo un paio di tentativi, riuscirono nell’impresa. I due agenti erano al primo piano e stavano setacciando tutti i reparti. Ogni gruppo aveva macchina fotografica e videocamera per riprendere ogni cosa, ogni sfaccettatura possibile. Ellery ora era nell’ufficio riservato a Mantegna: non vi era traccia di sigarette, come aveva letto sul rapporto. In bacheca vi era una pistola da collezione, e nel cassetto ve ne era un’altra regolarmente registrata: “Abbiamo esaminato entrambe!” disse il capitano “Sembra che nessuna delle due faccia al caso nostro!”.

Passarono allo spogliatoio, dove le guardie e tutto il personale soleva cambiarsi d’abito. Vi era un discreto numero di armadietti con sopra l’etichetta riportante il nome dell’usufruttuario. “Capitano, crede sia possibile dare un’occhiata  all’interno degli armadietti?” chiese Ellery. “Certamente! Il nostro mandato ci autorizza a tutto. Ecco, questo è un attrezzo che ti permetterà di aprire agevolmente i lucchetti!” e gli porse una sorta di passe par tout. Lo prese e lo girò a Candy : “ Io ho aperto il primo. Intanto che do un’occhiata a questo, tu apri gli altri. Segui l’ordine di questo elenco: erano le guardie in servizio la sera del delitto! Dovrebbe esserci la targhetta col nome sopra ogni mobiletto ”. L’armadietto di Bob Newton non conteneva niente di particolare: gli abiti borghesi, il portafoglio, un paio di occhiali da sole e poche altre cosette irrilevanti. I fratelli Sloane si dimostrarono appassionati di baseball, con tanto di mazze al seguito. Rich Damon invece dimostrò una passione per le armi: nel suo armadietto trovarono tre rivoltelle, tutte di un discreto calibro. A mano a mano passarono in rassegna tutti gli armadietti e di seguito s’indirizzarono a esaminare anche quelli delle altre guardie, non presenti alla sera del delitto. Anche le altre due guardie gli raggiunsero : “Salve ragazzi!” disse il capitano “Cerchiamo di accelerare i tempi. Guardate negli armadietti e cercate di trovare particolari interessanti. Filmate velocemente il tutto, e poi leviamo le tende. Sono in servizio da oltre 12 ore … e avrei voglia di una bella dormita!”. “Ok!” disse Ellery impugnando la telecamera “ Hey, guardate qua. Questo ha una collezione di playmate incredibile. Questo invece ha le foto di una guardia giurata davanti ad un edificio. E’ incredibile quello che si può trovare in un armadietto : qua c’è un manuale di chimica, e in quest’altro una paio di mutandine femminili estremamente sexy!”. “E qua…” disse Candy “Ci sono dei boxer un po’ particolari…con tanto di rinforzo e imbottitura strategica … non so se mi spiego!” e rise. “Qua, ci sono attrezzi  da pesca: una fionda da pastura, ami, lenze e canne!” disse Ellery. “Sembra di essere in fiera!” disse Rizzo “ C’è veramente di tutto!”. Ricavarono parecchio materiale fotografico, video ed anche delle copie fotostatiche. Erano circa le tre del mattino quando uscirono dal Pegasus e fecero ritorno a casa. Verso le quattro, quando oramai erano tutti nel mondo dei sogni, dei piccoli fiocchi bianchi cominciarono lentamente a fare la comparsa nei cieli prima, e nel terreno poi, di Puka Beach. Dormirono sino alle 8.30…non molto per una notte così intensa come la precedente. Ellery dormì sonni agitati, alla ricerca  di un qualcosa che gli desse l’imbeccata per arrivare alla soluzione. Rick Mantegna intanto era sempre in prigione, e per liberarlo ci sarebbe voluto molto piu’ che il ragionamento di Ellery e soci: qualcosa di piu’ tangibile. “Sveglia pelandrone!” disse con voce sostenuta Candy . “Ciao amore . Sei già in piedi? Io sono piu’ morto che vivo. Mamma mia che sonno. Che programmi abbiamo?”.

“Niente di particolare!” disse Candy “ Tra poco abbiamo un’abbondante colazione che ci sta aspettando, e poi penso che forse Tody ci attenda!”

“Il capitano…già! E’ stato grande ieri sera: ci ha concesso veramente un grosso credito. Spero che sapremo ricompensarlo!” concluse lo speaker.

Dopo colazione andarono da lui: la promessa che fecero fu quella di ritrovarsi la sera per analizzare perfettamente i contenuti del loro blitz. Ellery si trovava perfettamente a proprio agio in queste convention, diciamo creative, e dati i suoi mezzi a disposizione, erano anche le uniche cose che potevano permettersi. Comunque tutto ciò offriva una possibilità di ritrovarsi in un ambiente amico e tranquillo che invogliava al relax mentale : così lontani dallo stress e dall’ansia della quotidianità, potevano concentrarsi solo ed esclusivamente sulla ricerca del colpevole. Ellery scrisse una e-mail a sua figlia Jade “ Hi … here  I’am! Ho bisogno che tu mi estrapoli piu’ notizie possibili su di un centro commerciale vicino a Puka Beach: si chiama Pegasus. Mandami immagini, articoli … insomma, tutto quello che trovi. Stasera saremo on line per un interessante briefing , quindi manda tutto al mio  indirizzo!”. La risposta non si fece attendere. Disse che avrebbe fatto il possibile, e intorno alle ventidue avrebbe cominciato a spedire del materiale. Per Candy era pur sempre una giornata lavorativa: spese un’oretta abbondante a riposare sul divano. Doveva ancora riprendersi dalle fatiche della sera precedente e il poco sonno non la aveva certo aiutata in questo. La giornata dal punto di vista meteorologico non era male: aveva smesso di nevicare ma il cielo era sempre di un grigio che non prometteva niente di nuovo.  A grandi passi arrivarono le ventuno: l’ora x! Un leggero manto nevoso accompagnò il loro arrivo: fortunatamente la quantità caduta nel giorno era esigua, e non creò particolari disagi alla circolazione anche perché il punto di ritrovo anche per questa serata sarebbe stato il salotto di casa Ellery. Mosse la macchina solo per andare a fare il pieno di pizze al Surfers. Lui si collegò immediatamente alla rete, mentre Candy curo’ i collegamenti alla stampante. In attesa di ricevere notizie da Jade, cominciarono a disquisire della situazione, non prima, però, di avere sorseggiato qualcosa di caldo: anche se il converter sparava calore, la sala non mostrava una temperatura particolarmente elevata! “Bene!” disse Ellery “Cominciamo a tirare fuori tutto il materiale che abbiamo scattato, ripreso e fotografato ieri sera. Con il televisore siamo a posto?” chiese a Candy . “Tutto ok! Il nastro è inserito!”.

“Le foto ci sono! Mark  ce le ha stampate nel tardo pomeriggio e sono passato a prenderle prima di cena!” disse lui. E proseguendo : “Sai cosa pensavo? Che ieri sera sia abbiamo impiegato un paio di tentativi per fare arrivare il gemello nella posizione dove era stato rinvenuto, ma penso che se avessimo avuto un attrezzo di opportuno e giusto, forse avremmo impiegato meno tempo! E poi perché ci sono due buchi? Uno piu’ grande e uno piu’ piccolo. Da cosa può essere stato fatto? Sembra quasi che sia stato usato uno strumento per lanciarlo , rimanendo defilati  ”. “Come la fionda che ho visto nell’armadietto?” disse lei.

“Si, può essere!” rispose lui che aggiunse “Di chi era l’armadietto “Fammi controllare!” disse la moglie “ E’ di Norman Storm!”. “Teniamolo d’occhio!” suggerì il marito.  Ellery scrisse un’e-mail alla figlia e gli comunicò che erano pronti e poteva partire con gli invii, quando meglio riteneva. Dopo pochi minuti cominciò ad arrivare il primo file << Ciao a entrambi, ho letto che da voi nevica: avrete un bianco Natale … oramai siamo all’antivigilia e manca veramente poco. Comincio a spedirvi un po’ di materiale. Sarò in rete sino a tarda notte, così se avrete bisogno di qualcosa, farò il possibile per soddisfarvi. In bocca al lupo!>> e i file allegati cominciarono ad arrivare. Lui cominciò ad aprirli e a stamparli, fornendo due copie, affinché’ tutti potessero lavorare in contemporanea. La storia del Pegasus partiva dai giorni nostri per arrivare a ritroso sino a molti anni prima. Arrivò la prima immagine che rappresentava il centro nella sua attuale veste, con una grande fontana proprio a fianco dell’entrata. Gli articoli parlavano dei buoni andamenti degli ultimi anni e della buona fetta che rendeva all’economia locale della cittadina. Parallelamente al supporto fornito da Jade, esaminarono anche tutto ciò che si erano procurati durante la perquisizione.  “Continua ad arrivare materiale?” chiese lei. “Certo. Sto stampando a go-go e contemporaneamente anche mettendo il tutto su questo tavolino! Ma  questa, che foto è?Non mi sembra il Pegasus!”. “Hey, io ho già visto questo edificio, ma non ricordo dove!” disse Candy. “Io si!” disse lo speaker scartabellando in mezzo al materiale “ Era in un armadietto perquisito. Ora chiedo conferma a mia figlia che sia realmente il Pegasus, e gli chiedo a che periodo si riferisce. Potrebbe essere importante!”.

La risposta non si fece attendere:<< Si ragazzi, nonostante la foto sia diversa, è il Pegasus e risale a circa un venti, ventidue anni fa. La mia fonte cita che quella era la prima versione della facciata, modificata  subito dopo la crisi che lo aveva colpito un ventennio fa>>. “Presto” disse Ellery rivolto a Candy  “ Mandiamo  un fax al capitano  e gli chiedo  foto alla mano se può rintracciare il nome della persona immortalata. Io farò la stessa cosa con mia figlia … anche se per lei sarà come cercare un ago in un pagliaio!”.  Ora chiamo Tody e gli chiedo un po’ di cosette : “ Pronto Paul ho una foto per la quale non riesco a trovare un collegamento!” . “Al Pegasus nell’ufficio di Mantegna  c’è un archivio relativo a tutto il personale degli ultimi trenta anni : volete venire a vedere? Vi passo a  prendere immediatamente così in tre faremo prima a spulciare il tutto !”.  “Ho un mezzo sospetto!” disse Ellery “ E a questo punto non voglio sapere neanche l’armadietto, dove è stata ritrovata la foto: mi aspetto un cognome di qualcuno impiegato al Pegasus!”. Presto arrivò la macchina dell’ufficiale e salirono sopra: si diressero nel luogo desiderato e iniziarono la loro doviziosa a precisa ricerca che comunque aveva una partenza e non era casuale! Alle 23,50 fecero ritorno a casa  : “Abbiamo il nome. Si tratta di Reginald Cook!” esclamò lui che però contemporaneamente sbiancò in volto . Non vi era nessun Cook nella lista delle guardie o in qualsiasi altra lista del personale attuale. Si scurì in volto e senza dire una parola, si versò un amaro. Poi sembrò improvvisamente recuperare smalto: ” Devo mandare questo nome a mia figlia e riferirgli di scoprire notizie legate al Pegasus!”. La figlia rispose subito:

”Grazie mille, con un nome in mano mi sarà piu’ facile. Mi metto subito all’opera!”. Ellery esclamò : “E comunque Tody sarà in ufficio ancora per un paio d’ore. Se avessi bisogno, lui ci sarà!”. Dopo diciotto minuti esatti arrivò un file da Jade: era un articolo di giornale datato circa venti anni fa. Il testo era il seguente: <<Oggi si sono svolti i funerali di Reginald Cook, morto suicida due giorni fa. Grande la partecipazione del pubblico che ha dimostrato grande affetto verso questa ex guardia giurata!>>. “Forza figlia ancora un articolo … dai!” disse lui, e la risposta arrivò quasi subito.

<<Dopo circa dodici mesi, giustizia è stata resa alla figura di Reginald Cook. Dopo l’accusa, pesante, di essere il basista di una banda di rapinatori che avrebbe causato con i continui furti, una forte crisi del famosissimo centro commerciale Pegasus, è stato scagionato al 100 % dall’incriminazione, e quindi completamente prosciolto. Alla moglie Cindy e al figlio di quattro anni, sarebbe spettato un congruo rimborso!>>. “Ecco il tassello che aspettavo!” disse Ellery “E’ tutto chiaro adesso? Per conferma è possibile sapere da chi erano partite le accuse?”. “Un attimo” disse Candy “ Finisco l’articolo…ecco: sembra che le accuse fossero arrivate dalla direzione del Pegasus. Reginald fu licenziato in tronco, senza che gli fosse data la possibilità di replicare. Lui travolto dalla vergogna…si uccise!”. “Chiama Tody e fallo venire qua” disse El alla moglie. Poi chiamò Robert e gli chiese su chi si fosse trovato stasera di turno al Pegasus a fare il lavoro di guardiano. Dopo dieci minuti il capitano era da loro: “Ciao ragazzi, sapevo che non mi avreste abbandonato!”. Fu Ellery che prese la parola : “ Io penso che forse siamo vicini alla soluzione : siamo di fronte ad un uomo accusato ingiustamente. Da quello che so e che abbiamo letto, era una persona seria e morigerata, che schiacciato dalle menzogne infamanti, non ce l’ha fatta e si è ucciso. La vendetta è una cosa che va consumata piano piano , e in venti anni deve essere aumentata a dismisura, sfociando in un odio tremendo. Candy, ho visto che Jade ha spedito un file : mi sapresti dire come si chiamava la moglie di Cook e in che armadietto abbiamo rinvenuto quella foto?”. “La signora si chiamava Storm, e l’armadietto è quello di Norman Storm!” rispose . “E’ stato questo particolare del cognome che mi ha depistato all’inizio!” disse Ellery “ Norman non poteva farsi assumere come Cook, ma usando il cognome della madre, nessuno avrebbe sospettato. Doveva vendicarsi della morte del padre, ma doveva aspettare il momento giusto. Non era in servizio quella sera, ma con tutta probabilità aveva copia di tutte le chiavi degli ingressi principali e non. Facilmente aveva già deciso di uccidere Mantegna quella sera, ma dopo averlo pedinato, si era trovato di fronte ad una lite familiare: ha capito che poteva trarre vantaggio da quella situazione perché prima o poi si sarebbe saputo del litigio … forse lui stesso avrebbe sparso la voce. Ha aspettato che Rick se ne andasse, e l’ha colpito. Forse Mantegna negli ultimi attimi di vita aveva ricollegato il tutto, ma troppo tardi. Il ritrovamento del gemello è stato sicuramente un colpo di fortuna per Norman: manna piovuta dal cielo. Non ha perso l’occasione e l’ha introdotto nella scena del delitto per incolpare Rick. Gli faccia la prova del guanto di paraffina o il tampone , e vedrà che sulle sue mani troverà ancora tracce di polvere da sparo!”. “Lo farò sicuramente! Chissà se stasera è di turno?”. “Lo è!. “Ho chiamato Robert e Norman stasera è presente!”.

“Allora…andiamo al Pegasus! Siete tutti invitati!” disse l’ufficiale ridendo. Arrivarono e scesero: “Lasci fare a me!” disse Ellery “ Lei mi copra le spalle!”. Norman era nello stanzone adibito a spogliatoio. “Salve signor Storm, come sta sua madre Cindy?” esclamò lo speaker. Il giovane trasalì e sbiancò in volto : “ Così hai capito tutto? Ma come hai fatto?  Mantegna meritava di morire: lui ha ucciso mio padre, non direttamente, ma con l’infamia. Era un vigliacco; ho covato il desiderio di vendetta per anni. Mi sono fatto assumere col cognome di mia madre per non creare sospetti, ed ho aspettato pazientemente il momento buono. Mantegna veniva ciclicamente al Pegasus: quella sera l’ho seguito da casa sua sino a qua. Avevo deciso che lo avrei ucciso. La lite con Rick poteva confondere le indagini … ha solo portato acqua al mio mulino. Idem per il ritrovamento del gemello che solo per una pura casualità ho rinvenuto per le scale del distretto di polizia!”. Poi cambiò espressione: “Ma non lo saprà mai nessun altro!” e si girò verso l’armadio per afferrare una pistola. Ellery si buttò dietro ad una fila di armadietti e sentì solo un colpo di pistola: era quella del capitano. La mano di Norman sanguinava, mentre la sua arma giaceva un metro avanti. “Ragazzi, portatelo via, quello che ho sentito basta e avanza, e scarcerate subito Rick!” disse il corpulento ufficiale. Ellery  esclamò : Anche questa volta ce l’abbiamo fatta!” . Candy annuì e aggiunse: “Adesso … quanto tempo staremo tranquilli?” e rise . “Spero per un po’ !” esclamò il marito,che proseguendo …  “Grazie capitano per la fiducia che ha avuto in noi!” “Fiducia ben ripagata: sono in debito con voi. Siamo alla vigilia oramai, sono le tre del mattino e ci tenevo a finire il caso prima di domani. Siete stati fantastici!”. “Come sempre abbiamo avuto anche un po’ di fortuna “ disse lui “ Poi ci abbiamo ragionato sopra sicuramente e il fatto di aver avuto libero accesso libero alla struttura ci ha aiutato e non poco . Certo che la vendetta ha un sapore particolare e qua ci siamo trovati davanti ad un caso in cui l’attesa è stata lunga. Col tempo penso che l’odio di quel bambino di quattro anni che si era ritrovato di colpo senza il suo papà sia stato veramente grande. Deve essere stato anche molto difficile riuscire per così tanti anni a nascondere tutto l’astio presente e a escogitare un piano per uccidere un uomo. Comunque alla fine ce la abbiamo fatta. Il gemello probabilmente è stato spedito dentro lo stanzino in un secondo momento con un colpo bene assestato di una fionda. Noi pensavamo che il secondo buchetto fosse la conseguenza di una crepatura poi allargatasi e invece era la strada con la quale era arrivato il gemello di Rick sulla scena del delitto. Un depistaggio che per un po’ ci ha anche ingannati. Siamo arrivati a risolvere il caso prima di Natale: diciamo che lo possiamo considerare un bel successo. Adesso ci sarà da liberare Mantegna Junior sicuramente !” . “Certamente “ disse Tody “ Mi sembra il minimo. Ci siamo sbagliati su di lui ma nelle indagini sono cose che succedono. L’importante è che la verità sia venuta fuori  e nei tempi giusti!” . “E tu…” disse Ellery rivolto a Candy “Non hai niente da dire?”. La ragazza lo abbracciò, lo baciò e gli sussurrò: ” Buon Natale Ellery!” e lo strinse a se’.

The end.

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