Its' The Singer … Not The Song! (12°episodio)

I Mistery di Puka Beach ( 12° episodio )                                                        

It’s the singer…not the song

( COPYRIGHT 2019 )

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Interpreti :

Ellery………………………..speaker radiofonico

Candy………………………. fidanzata di Ellery

MR.Moonlight ……….……regista radiofonico

Michaela…………………….fidanzata di Moonlight

Mario ………………………..cugino di Ellery

Manola……………………… ragazza di  Mario

Betty …………………………speaker radiofonica

Robert ………………………ragazzo di Betty

Paul Tody…………………..capitano di polizia

Benjamin Stan……………direttore torneo

Arthur Rossi………………coach di Mc Intire

Gary Norton……………….manager di Stroke

Nick Petty………………….tennista

Matt Du Pre………………..tennista

Pat Dinger………………….tennista

John Perry………………….tennista

Dean Perry………………….fratello di John

Stuart Mc Intire…………..tennista

Travis Goods……………….abitante Marine Beach

Sammy Stroke…………….tennista

Jeremy Bone………………tennista

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Siamo arrivati al dodicesimo capitolo dei Misteri di Puka Beach. Questo è uno dei racconti piu’ brevi che abbia scritto sino a questo momento. Lo leggerete ancora piu’ velocemente. La mia speranza è che possa darvi un po’ di svago e che come sempre v’immedesimiate nei vari personaggi della storia. Siamo sempre a Puka beach …  con i suoi paesaggi … e con i suoi locali. Siamo in primavera e si sta svolgendo un piccolo torneo di tennis. Si cerca sempre di variare e diversificare il tutto , sempre in una narrazione  equilibrata , mai volgare e priva di linguaggi inappropriati. E’ dedicata a un pubblico giovane: sono dei semplicissimi gialli per ragazzi. Nonostante le numerose sessioni di correzioni … facile che troverete qualche errorino qua e là. La perfezione per me non esiste e non sono uno scrittore professionista… anzi! Scrivo solo per pura passione e di passione vi assicuro che ne metto veramente tanta. Mi piace poter credere che Puka Beach esista veramente e che io possa ascoltare Puka Shell Radio sulla mia autoradio in macchina. Sognare si .. ma sempre con i piedi ben piantati in terra. Vi auguro di cuore una buona lettura e spero che quest’ultimo racconto vi piacerà e potrete divertirvi leggendolo. Un abbraccio.

PS questo racconto è dedicato a mia moglie Candy, che mi accetta sempre per quello che sono.

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Un altro inverno si stava allontanando, e quello precedente era stato molto impegnativo per gli amici della nostra band. Il caso al Pegasus aveva aggiunto un bel punteggio al loro palmares, ma ora avevano solo voglia di godersi l’imminente primavera, che si stava avvicinando a grandissimi passi.Il risveglio del paese era graduale, come l’avvicinarsi della bella stagione. Tantissime attività erano stagionali e dopo essersi trascinate sino a settembre, il mese seguente gradatamente chiudevano e sistemavano tutto il materiale usato o nel locale stesso o in qualche magazzino esterno. Sarebbero caduti in letargo per quattro-cinque mesi e avrebbero ripreso vita nel periodo a cavallo tra marzo e aprile dell’anno seguente. Questo includeva sia la ristorazione ma anche negozi in generale che in inverno non avrebbero il necessario sostentamento per aver di che vivere. Il Bazar di Dino Cardoni poteva contare su degli ottimi incassi estivi, ma anche a discreti introiti invernali, periodo durante il quale convertiva il suo classico assortimento estivo, in qualcosa di decisamente piu’ pesante. La stessa cosa si poteva dire per il negozio di articoli sportivi di David Wilson, che proponeva anche qualche capo di abbigliamento sportivo, sicuramente piu’ pesantino. Anche il paesaggio risentiva della stagione, specialmente la parte interna che si spogliava di qualsiasi attività. Lungo il Blue River rimaneva aperto solo il Little Cabbage che poteva fruire del traino delle vicine zone agricole e industriali: poi … il nulla. La zona ancora piu’ interna coincideva con le pendici delle colline (dove si trovava il Two Lakes) e le piacevoli colline stesse (dove si trovava il Green Pine) che seppure a regime ridotto, riuscivano a tirare avanti anche in inverno grazie anche ad un panorama molto carino e dei bei locali con belle sale dotate di crepitanti caminetti. I due locali che abbiamo nominato erano aperti anche in inverno ed Ellery non disdegnava di visitarli quando capitava: in entrambi si mangiava molto bene. Nel centro del paese la situazione era diversa: c’era sempre vita anche se in modalità ridotta. Posti come Mario, il Surfers e il Pacific Fishes erano sempre aperti. Il primo poteva contare su degli ottimi pranzi di lavoro che attiravano sempre un discreto numero di gente. Il secondo era un’ottima pizzeria e si sa che la pizza … tira sempre. Il terzo era l’unico ristorante specializzato in pesce che rimaneva aperto in paese.  Ognuno dei tre aveva quella particolare caratteristica che lo aiutava anche nelle stagioni piu’ fredde.  Le altre tipologie dei negozi erano in una proporzione del 50% aperti, rispetto alla stagione estiva. Il boulevard principale era spoglio dei venditori ambulanti di pop corn o hot dog : a parte qualche persona che amava comunque fare delle belle passeggiate, prendeva vita solo quando c’era il mercato settimanale con tante bancarelle colorate e allegre. Ma questo non era uno di quei giorni e il paese andava avanti con molta tranquillità e ritmi molto lenti. Erano le sette di mattina ed Ellery stava facendo colazione con la moglie che era in piena lettura del locale giornale, il PB news,  di ieri. “Guarda El!” esclamò lei “Tra poco è previsto un challenger di tennis dotato di un montepremi di 40.000 dollari, proprio qui a Marine Beach!”. “Sei sicura? “disse lui “ Di solito il nostro luogo è famoso per il surf, un po’ per il basket, ma non ho memoria di un torneo tennistico!”. “Infatti è una novità voluta dal nostro sindaco. Siccome dopo una settimana ci sarà un torneo molto importante a Los Angeles, è probabile che qualche personaggio minore venga proprio da noi per prepararsi al meglio!”. “Bene, la cosa mi fa piacere! Sinceramente non ne avevo sentito parlare, ma diciamo che ne sono favorevolmente sorpreso: il tennis è uno sport che quando il tempo me lo permette, amo praticare, e senza dubbio anche un challenger potrà sicuramente offrire spunti interessanti. Parlerò con Lauren per vedere se si potranno fare delle collaborazioni con la radio!” . “Ottima idea, visto anche che è prevista la partecipazione tra il pubblico, di una manciata di vecchie glorie : potrebbe sicuramente essere interessante per te conoscerle!”. “Interessantissimo! Dovrò avvertire mio cugino che è un appassionato di questo sport. Cosa c’è scritto? “. Il trafiletto non diceva molto, ma era annunciata la presenza di almeno una manciata dei primi cento giocatori  della classifica ATP. In tribuna sono previsti Gerulaitis e Nastase come ospiti, e tra i partecipanti è data per certa la presenza di Stuart Mc Intire, John Perry e Nick Petty. Tra i doppisti avrebbero dovuto esserci i mitici Stewart e Taygan, che avranno anche la loro età, ma in coppia erano sempre uno spettacolo! “Bene, mi hai dato una bellissima notizia . Sarebbe veramente una gran cosa se riuscissi ad intervistare il buon Ile Nastase, talentuoso campione al quale modestamente mi ispiro … !”. “Ma con scarsissimi risultati!” rise Candy. “E’ vero, ma ci metto comunque il mio impegno. Il fatto è che non riesco mai a giocare con la costanza che vorrei, e quindi il rendimento ne risente pesantemente. Ma il mio motto è : Ellery just want to have fun, quindi l’importante è divertirsi!”. “Giustissimo” rimarcò Candy “Fare un po’ di movimento divertendosi, è la cosa migliore!”. Chiacchierarono amichevolmente per una decina di minuti, sino a quando non sentirono una voce provenire dal vicino giardinetto. L’inconfondibile amplificazione di un megafono portatile e la classica andatura un po’ ciondolante del personaggio, non lasciavano dubbi. “Non è possibile: è Travis!” disse Ellery. “Chissà con chi ce l’ha stavolta” esclamò. Travis era un uomo di mezza età, alto circa un metro e sessantasette, capelli neri e con uno sfortunato passato alle spalle: un grande esaurimento nervoso preso in gioventù, lo aveva lasciato con qualche rotella fuori posto. Era una brava persona che in vita sua non aveva mai fatto male a una mosca, ma il fatto è che si credeva una sorta di salvatore, e si proclamava paladino delle crociate più assurde di questo mondo. I nostri amici lo conoscevano bene: i giornali si erano occupati piu’ volte di lui. Si guadagnava da vivere facendo volantinaggio, integrando così la piccola pensione che percepiva. “Salve Travis, cosa succede?” disse Ellery che era uscito di casa . “Ho sentito che tra poco ci sarà un torneo di tennis. Ciò significherà un’invasione di gente, macchine, rifiuti e smog. Sto protestando contro tutto ciò!”. “lo so che tu tieni agli spazi verdi!”   disse in tono comprensivo lo speaker “ Ma non ti devi preoccupare. Il nostro paese ha un profondo rispetto per la natura, ed il torneo che avrà luogo, non sarà di dimensioni enormi … si tratterà  di una normale manifestazione di piazza o poco più in fatto di grandezza !” “Sara’!!! Ma io voglio proteggere Marine Beach!” e inforcando il suo megafono, se ne andò. “Poverino!” disse Candy “ Ma in fondo non fa male a nessuno!”. “Già!” disse lui  “ Lo conosco da parecchi anni, è fatto così. Ha le sue idee e a modo suo cerca di portarle avanti! Beh, ma sono quasi le 7.20 ed è meglio che mi prepari per andare al lavoro” . Mentre era in macchina, attivò l’auricolare perché ricevette una telefonata. Era Ted Valley, suo datore di lavoro alla radio dove per hobby, lavorava : “Proprio te!” esclamò il boss appena lo speaker rispose.  “ Non mi pare di essere recentemente arrivato  in ritardo, ne di aver fatto qualche malefatta!” si schernì scherzosamente l’interpellato.  “Stai tranquillo, non hai fatto niente! Siccome so che sei appassionato di tennis, ho creduto che ti avrebbe fatto piacere avere ospite nella tua trasmissione di stasera un certo personaggio: è venuto qua per pubblicizzare il primo torneo di Marine Beach. A proposito, siccome ti conosco, ti prometto che faremo dei collegamenti con i campi … ok?”. “Boss tu mi leggi nel pensiero : era la prima cosa che ho pensato quando ho appreso la notizia. Ma, a proposito, chi è che devo intervistare?”. “E’ una sorpresa: ti aspetta stasera per le 17.30 qui in radio !”. “Va bene: ci vediamo stasera !” e riattaccò. Era veramente curioso di sapere cosa lo avrebbe aspettato dopo il lavoro. Già per lui avere un’oretta di buona musica da proporre, era motivo di orgoglio. Il suo era un programma di musica revival, con un occhio speciale al pop rock, ed era molto seguito in paese ma anche nei dintorni. La sede della radio era appollaiata in cima a una delle colline della cittadina con i ripetitori rivolti verso la vallata e tutto intorno. Era una posizione strategica: il segnale dall’alto e senza ostacoli, arrivava piu’ agevolmente a destinazione. Il suo lavoro in un’azienda di pollame invece era in pianura … ma non lontanissimo dalle colline. L’area dietro il paese si componeva di vari strati. Il primo era quello che era attraversato dal fiume Blue River che se in estate era dotato di parecchia vita, ora invece giaceva placido in attesa della bella stagione.  Poi incontravamo una discreta area agricola, ricca e variegata che assicurava lavoro a tante persone. Infine si arrivava alla zona industriale, dove Ellery prestava la sua opera. Se si proseguiva a nord, ci si addentrava nella zona collinare che era apprezzata sia in estate per il suo clima piu’ fresco, sia in inverno per il fatto di poter usufruire di paesaggi tipicamente di montagna, pur non raggiungendo altezze proibitive. Ricordiamo che su di una di quelle colline vi era anche un piccolo laghetto attrezzato per la pesca sportiva che allo speaker piaceva molto perché gli ricordava quello presente nel film Lo sport preferito dall’uomo. Ellery amava molto il fatto di questa enorme diversificazione della zona che ti portava dalle onde dell’oceano ai fiocchi di neve occasionali delle colline : il tutto in una manciata di miglia o poco piu’. La giornata lavorativa stava scorrendo entro i normali standard: il lavoro era abbastanza monocorde e non riservava particolari, chiamiamoli, sbalzi di umore. Alle 17 uscì e si diresse in radio . “Buon pomeriggio boss : allora … chi mi hai portato di bello? “. “E’ già pronto nello studio due : prova ad affacciarti!”. “Wow! Non ci posso credere, è il vincitore di Wimbledon, nonché un grande burlone : Ile Nastase! Spero di essere all’altezza per intervistarlo !”. “Ma va, hai intervistato persino la tua Olivia! Cerca di essere te stesso e vai tranquillo. Fai un amichevole chiacchierata di 15 minuti, e dopo vai col tuo programma!”. “Agli ordini!” ed entrò. “ Signor Nastase  non so come esprimerle la mia ammirazione per il suo talento. Anche adesso che si è ritirato, lei rimane per me uno dei piu’ grandi talentuosi fantasisti  in circolazione!”. “Ma quale signor Nastase, dammi del tu e  chiamami Ile ; grazie per i complimenti. Lauren mi ha detto che anche tu giochi, e siccome mi serve uno sparring partner per fare qualche palleggio, se vuoi possiamo fare due tiri quando sarò in zona!”. “Sarà per me un grande onore. Ted mi ha detto che sei venuto a pubblicizzare il torneo, quindi faremo una bella chiacchierata e … grazie per la presenza!”. Dopo una quindicina di minuti, il campione salutò il pubblico dando appuntamento al prossimo 5 maggio per i turni di qualificazione del torneo. Ellery continuò, con l’adrenalina a duecento, il suo programma. Quando finì, ringraziò il suo superiore: “Grazie Lauren, riesci sempre a riservarmi ottime sorprese!”. Il boss rise e si avviò al suo ufficio. Torno quindi’ dalla moglie e gli riassunse il tutto: “Bel colpo!” esclamò lei “Giocherai con il tuo idolo!”. “Già, non mi sembra vero! Comunque non è che giocherò sul serio: gli farò solo da sparring partner per tenerlo in forma!” . “Armati di fiato!” gli disse la moglie  “ Ti farà assaggiare ogni centimetro di terra rossa esistente!”. “Lo so, ma sarà ugualmente fantastico. Un grande talento così: non mi capiterà mai piu’ in vita mia. Non vedo l’ora.  “. I giorni passarono velocemente, e nel frattempo gli hotel si stavano riempiendo di prenotazioni: 5 Stars in testa a tutti.  Ai nomi già annunciati si aggiunsero Sammy Stroke, Jeremy Bone, Pat Dinger e Matt Du Pre. Una wild car sarebbe stata assegnata a Nick Petty, l’idolo locale di Marine Beach. La presentazione dell’evento avvenne in un assolato pomeriggio di fine aprile, alla presenza di tutte le massime autorità locali: naturalmente Ellery con il cast della radio, era in prima fila ad assistere. Fuori dal circolo il megafono di Travis aveva cercato di ostacolare in tutti i modi, la manifestazione, sino a quando una pattuglia lo aveva caricato sulla propria macchina per permettere il regolare svolgimento. “Ve ne pentirete!” urlò il poveretto dal finestrino. La pattuglia aveva cercato di usare piu’ tatto possibile, conoscendo il personaggio, imponendosi di non nuocergli in nessuna maniera. Ellery riuscì a intervistare parecchi partecipanti ed anche qualche coach.  Non dimentichiamoci che il numero dei giocatori presenti andava moltiplicato sicuramente per due, avendo la quasi totalità dei partecipanti, un proprio allenatore che li seguiva negli spostamenti, e i piu’ quotati potevano contare anche sulla presenza di un manager. Il torneo si sarebbe svolto sulla terra battuta, all’aperto e presso il locale Tennis Club di Puka  Beach, che per l’occasione aveva fatto costruire un paio di tribunette atte a contenere circa un migliaio di persone. Quelle già esistenti erano veramente misere, e non sarebbero bastate a ospitare tutto il pubblico presente .Una troupe di operai era già all’opera per finire in tempo le strutture: i lavori erano comunque a buon punto, e con un po’ di straordinari, le tribune sarebbero state terminate nei tempi previsti. Erano moderne ed estremamente funzionali. La conferenza stampa fu ottimamente organizzata, e le spiegazioni date furono molto esaustive. Con l’occasione, Ted Valley annunciò che una collaborazione tra la manifestazione sportiva e la radio, sarebbe avvenuta a partire dal primo giorno dei turni di qualificazione, e sarebbe proseguita per tutta la durata del torneo. Un’ottima cosa che avrebbe sicuramente portato una buona pubblicità alla combattiva emittente. Ellery fu molto contento di quest’opportunità: in passato aveva seguito i campionati regionali di surf, e l’esperienza gli era veramente piaciuta. Avrebbe avuto a disposizione una piccola cabina di commento e non vedeva l’ora di potere iniziare. Alla fine salirono sul palco Nastase e Gerulaitis che annunciarono che avrebbero partecipato a un incontro-esibizione il cui incasso sarebbe stato interamente devoluto in beneficenza. Dalla presentazione del torneo al suo inizio, il passo fu breve e nei giorni immediatamente antecedenti allo sparo di partenza, Puka Beach fu pacificamente invasa da tennisti, coach e semplici curiosi.  Il primo allenatore che Ellery incontrò fu Gary Norton, manager di Sammy Stroke: era un uomo sulla cinquantina con un onorevolissimo e onesto passato come giocatore dilettante. Quando l’età non gli aveva più permesso di calcare i campi da tennis in primis, aveva preferito rimanere nell’ambiente dedicandosi a fare l’allenatore a una manciata di giocatori, prima di approdare a Stroke, che stava lentamente risalendo la china dopo che un periodo abbastanza cupo gli aveva bloccato una promettente carriera giovanile. Il trentaquattrenne Dean Perry era invece il fratello maggiore del piu’ noto tennista John: entrambi erano stati vittime di un incidente automobilistico, e a causa di ciò Dean aveva dovuto abbandonare l’agonismo, passando, nonostante la giovane età di trenta anni, a fare da allenatore al fratello, anche lui coinvolto nell’incidente, dopo essere addirittura stato in pericolo di vita.  Questo torneo rappresentava per John un buon test in vista dei futuri impegni. Arthur Rossi era invece l’allenatore di Mc Intire: era di chiare origini italiane e anche lui aveva un buon passato come giocatore professionista, specie come doppista. Il direttore del torneo, Benjamin Stan, aveva veramente assemblato un discreto cast, per quello che sicuramente sarebbe stato un challenger di media levatura. Per il notturno radiofonico dell’imminente serata, Ellery aveva invitato l’idolo locale, Nick Petty, che si stava avviando verso una promettente carriera professionistica. Il tennista  arrivò puntuale all’appuntamento e venne introdotto piu’ che degnamente dallo speaker : “ Il consueto Welcome  a tutti quanti da parte di Ellery, e benvenuti a questa nuova puntata del Notturniamo! Questa sera abbiamo una gradita sorpresa: è con noi un’autentica promessa del nostro tennis locale e non … mr. Nick Petty! Hi Nick! “.“Hi Ellery. Ti ringrazio per l’ospitalità!”. “Il piacere è tutto mio. Gli esperti, dopo gli ottavi raggiunti a Sacramento, ti danno in buona forma. Parlaci della tua condizione e di questo torneo che inizierà tra poco!”. “Lo farò con piacere!” rispose lo sportivo. La chiacchierata fu piacevole, e Nick si fermò per tutto il notturno, rispondendo a varie domande da casa e ridendo e scherzando con Ellery.  L’audience fu piu’ che buona, e Ted il giorno seguente si complimentò con il proprio stipendiato per l’ottimo lavoro svolto: “ Bravo ragazzo : è stata una buonissima idea quella di coinvolgere Nick per tutto il notturno. Al pubblico è piaciuto molto, e anche lui stamani mi ha detto che è stata una bella esperienza!”.“Ne sono contento!” disse El “ Anche per me è stato un autentico spasso. Il pubblico ha sicuramente potuto percepire che il divertimento era sincero!La giornata era limpida, e nonostante una leggera brezza, si poteva tranquillamente circolare a maniche corte. Vi era un certo positivo fermento intorno al circolo: l’imminente partenza del torneo creava una vitalità piu’ che stimolante per la buona riuscita della manifestazione. Puka Beach amava lo sport e quando riusciva, organizzava sempre un qualcosa d’interessante. Con il pass bene appuntato sulla camicia, Ellery diresse verso la postazione : Ted aveva fatto veramente un buon lavoro. Sopra le tribunette vi erano infatti una manciata di cabine riservate ai commentatori, ma quella della radio era senza dubbio la migliore; il logo dell’emittente capeggiava a caratteri cubitali, e il suo interno era veramente confortevole. Lo spazio era ovviamente angusto, ma due persone potevano tranquillamente svolgere i loro compiti in maniera funzionale: un commentatore e un tecnico. Poco distante dalle tribune vi erano gli spogliatoi, e poco piu’ indietro il padiglione per le conferenze stampa. A circa quaranta metri dal campo centrale, vi era un attrezzato punto di ristoro che offriva dal semplice snack, al pranzo completo. In campo vi erano Sammy Stroke con il suo coach, che stavano palleggiando. Vicino a loro Pat Dinger e Jeremy Bone si stavano impegnando in avvincenti scambi, per testare le rispettive condizioni. Ovviamente come sempre in queste occasioni, Ellery aveva ottenuto dei permessi speciali dal lavoro per poter essere presente quando riusciva , allo svolgimento del torneo.Il resto dei giocatori erano negli altri campi, oppure nelle docce a darsi una tonica rinfrescata dopo le fatiche appena trascorse. Passarono una trentina di minuti e il circolo fu fatto sobbalzare da un’esplosione che sembrava provenire dalla zona degli spogliatoi, la piu’ defilata di tutte. Ellery era al bar: “ Porca miseria cosa è successo!” e si mise a correre in quella direzione.Regnava un caos indicibile e gli addetti della security si stavano già operando per spegnere l’incendio che si era propagato all’interno del prefabbricato! “Hey, ma c’è qualcuno dentro!” urlò Ellery. “Ho sentito una richiesta di aiuto … forza è importante che qualcuno vada a tirare fuori chi è rimasto intrappolato!” disse alla security. “ Io vado sul retro. Ecco, vedo qualcuno in zona doccia!” disse poi “Stai calmo amico: ti tireremo fuori! Spostati che sfondiamo la finestra!”. Fortunatamente l’incendio aveva invaso la parte anteriore dello spogliatoio, preservando quella posteriore, anche se tra poco forse l’erosione sarebbe cominciata anche in quel punto. Con tre poderosi calcioni Ellery riuscì a sfondare la paretina  : ne uscì un impaurito Stroke, un po’ annerito dal fumo, ma apparentemente in buone condizioni : “Grazie mille !” disse tossendo “ Senza di te sarei rimasto intrappolato la dentro!”. “Non ci pensare amico!” esclamò lo speaker “ E’ tutto passato. Adesso arriverà un dottore : stai calmo!”. I pompieri prontamente intervenuti , spensero velocemente  l’incendio , e dopo pochi istanti arrivò il capitano Tody :” Guarda Ellery … venendo qua ho scommesso con l’agente Canelli  che ti avrei sicuramente trovato! Oramai è una costante che dove succeda qualcosa di anomalo ,io  abbia una buona percentuale di possibilità di trovare te”.“Salve capitano! Guardi, è assolutamente un caso!” e rise “ Mi trovavo qua per lavoro, e all’improvviso: boom…lo spogliatoio ha preso fuoco. Siamo riusciti a tirare fuori un giocatore che era rimasto intrappolato, e poi è arrivato lei. Non c’è molto da dire!”. “Beh, non posso fare altro che complimentarmi con te per la consueta prontezza nell’intervento. Adesso sguinzaglierò i miei uomini per fare i rilevamenti del caso e poi, ti saprò dire!”. I dottori intanto avevano portato via Stroke per visitarlo piu’ approfonditamente. L’edizione del locale telegiornale della sera diede un ampio risalto all’accaduto, ma non si seppe assolutamente niente circa l’esistenza o meno di dolo. In tarda serata si venne a conoscenza che il giocatore era stato dimesso : a parte un leggero shock emotivo, non gli era stato riscontrato niente di preoccupante. Certo era che a una manciata, e per di piu’ esigua, di giorni all’inizio del torneo, la situazione psicologica del partecipante non era delle migliori. L’indomani Gary Norton affittò un cottage sulle colline dietro a Marine Beach: un ambiente defilato, avrebbe aiutato il suo pupillo a ritrovare la serenità necessaria per disputare delle ottime gare. Lui avrebbe continuato ad alloggiare in hotel. Alle 10 del  mattino  squillò il cellulare di Ellery : “ Salve, parla Tody. Ti volevo informare che abbiamo trovato tracce di una piccola esplosione nei pressi della caldaia.  Non sappiamo ancora se dolosa o meno, ma il tutto è sicuramente partito da li!”.“Bene, mi tenga informato!” e riattaccò. Il giorno seguente nella baracca dove viveva Travis, fu rinvenuta una latta di benzina mezza vuota e lo sfortunato personaggio fu convocato da Tody. Fu interrogato e rilasciato, con la raccomandazione di rimanere a disposizione. Il capitano non se l’era sentita di trattenerlo in gattabuia: oltretutto lui aveva negato il possesso della benzina, e non sapeva spiegarsi come fosse finita nella sua baracca.“Non penso che Travis sia colpevole” esclamò Ellery verso sua moglie, “Neanch’ io” disse lei “ Tody vi ha confermato il dolo, ma è possibile che qualcuno abbia deliberatamente nascosto la latta da Travis: in fondo lo avevano sentito tutti minacciare l’organizzazione, e  quindi … troppo facile, non mi convince! Comunque, non ci sono stati altri incidenti e domani sarà il primo giorno del torneo, quindi, incrociamo le dita e speriamo che tutto fili liscio come l’olio. “. I turni di qualificazione avrebbero richiesto tre, quattro giorni e il capitano raddoppiò opportunamente la sorveglianza ai campi. Quando arrivò la vigilia del primo turno, l’eco dell’incidente a Stroke si era quasi completamente riassorbito. Per la sera era previsto l’incontro esibizione tra Nastase e Gerulaitis, e nella mattinata Ellery coronò il suo sogno di palleggiare col fantasista rumeno. Il campione non infierì sul malcapitato, e si limitò solamente in un paio di occasioni a mostrare il suo enorme talento. Non faticò particolarmente nell’ora che giocò: non altrettanto si poteva dire di Ellery che uscì madido dal sudore… ma contento. L’incontro benefico poi si svolse all’insegna del piu’ assoluto divertimento, e i due contendenti vinsero un set a testa. L’incasso fu piu’ che soddisfacente.Alle ore 9 del mattino seguente cominciò il torneo vero e proprio: di fronte c’erano Pat Dinger  contro Jeremy  File, un giocatore che aveva ottenuto una wild card.  Dinger ebbe la meglio  in due set con un perentorio e doppio 6-2. La prima giornata si chiuse in maniera tranquilla: la sorveglianza ordinata dal capitano aveva scoraggiato ogni possibile tentativo di sabotaggio.  Il primo incontro della giornata seguente era tra Sammy Stroke e Stuart Mc Intire: l’ora d’inizio era fissata per le nove. Gary Norton guardava con malcelata impazienza il suo orologio: mancavano pochi minuti all’incontro e Sammy non dava segni della sua presenza. Lo speaker chiamò gli sfidanti, una due, tre volte! Alle 9,05, annunciò la vittoria a tavolino per Mc Intire.Ellery era presente al campo con Roby Bear: “Chissà cosa può essere successo!”. “Mah?” rispose la collega “ E’ una cosa assai strana: per Stroke questo torneo rappresentava molto e mi sembra alquanto improbabile il suo forfait!”. “ Vado a dare un’occhiata al suo cottage .  Probabilmente si è addormentato o ha avuto un malore.  In trenta minuti sarò a destinazione.”. Chiamò subito il capitano: “Pronto Tody… sono Ellery. Stamani è successa una cosa strana: Stroke non si è presentato all’incontro. Mi sto dirigendo verso  Saint Charles … è  li che aveva affittato il cottage!”. Ricevuto : sappimi dire qualcosa di piu’ preciso appena arriverai!”. “Ci conti! “concluse lo speaker. I tornanti per arrivare alla piccola località termale erano tortuosi, e il caldo afoso stava cominciando ad attanagliare la zona: accese l’aria, ma l’effetto non sortì sensibili miglioramenti. Arrivati al centro del paese, dovevano girare a destra: la strada s’inerpicava con pendenze intorno al 12%. Dopo un paio di miglia presero una stradina a sinistra: in lontananza si poteva vedere il cottage. “La macchina c’è!” esclamò lui E il cancello è aperto! Forse sta uscendo! Mmmhhh… la porta è socchiusa! ”. Entrò chiedendo permesso e si avventurò all’interno della casa: il suo sguardo cadde subito sul tappeto della sala.  Stroke giaceva inerte a pancia in su’, vicino al tavolino: la parte posteriore destra del cranio era fracassata, e un grumo di sangue arrivava sino al collo. Chiamò subito Tody e fece attenzione a non toccare niente. Poco piu’ in là, adagiato sul pavimento, vi era un pesante vaso di marmo statuario con tracce di sangue secco. Ellery controllò porte e finestre: su nessuna pareva esserci segni di scasso. Sul tavolino vi era un bicchiere di cristallo con un dito di bourbon.  Si avvicinò al mobile del salotto e con un fazzoletto aprì delicatamente l’anta a vetri, dove vi erano riposti gli altri bicchieri: osservò attentamente e richiuse. Poi andò in giardino in cerca di qualche segno lasciato magari da un mezzo: ma non ne trovò. Dopo 20 minuti il capitano arrivò : “ Ellery, sei una cosa incredibile. Se a Puka Beach succede qualcosa, tu ci sei sempre! Te lo avevo già detto…ma te lo ripeto!”. “Capitano, il paese è piccolo, cosa possiamo farci. Entri: la morte dovrebbe risalire a qualche ora fa. Il sangue è raffermo! Vicino al cadavere troverà quello che presumo sia l’arma del delitto. Ho dato una veloce occhiata a porte e finestre: nessun segno di effrazione. Fuori non ho rilevato nessun segno di pneumatico. Sembra un bel mistero!”. “Bene, sei stato molto esaustivo. Canelli !” urlò deciso , rivolto ad un  suo agente “Procediamo ai vari rilevamenti, e tu John fai piu’ foto che puoi!”. Si avvicinò al cadavere : “La morte dovrebbe risalire a dieci/dodici ore fa. Indubbiamente questo vaso è il corpo contundente che l’ha ucciso. Questo torneo è nato sotto i peggiori auspici e sta proseguendo ancora peggio. Chissà quando lo sapranno i miei superiori !” e sospirò. Proseguì :  “All’apparenza non vedo il movente. Per prima cosa chiederò ai proprietari del cottage un inventario di tutta la roba presente!”.“Pensa a un furto?” chiese Ellery. “Non scarto niente a priori, mai!”disse l’ufficiale. “E fa bene: tante volte la sorpresa è dietro l’angolo, ma se uno non percorre tutte le strade, rischia di non trovarla mai! “disse lo speaker. Nel frattempo era arrivata anche Candy: il marito la aveva subito avvertita dopo che aveva scoperto il cadavere . “Ciao “ la salutò il capitano. Entra pure se vuoi, e fai ben attenzione a non toccare niente.  Ma…  entra solo se te la senti. Sammy ha la testa fracassata … non è un bel vedere!”. “Aspetterò fuori, è meglio!” e rivolta a Ellery: “Oh, non ti si può lasciare solo una mattinata che ti metti subito nei guai !” e rise. Ellery la mise al corrente degli ultimi avvenimenti : ci vollero parecchi minuti per la spiegazione. Nel frattempo all’interno del cottage, le indagini proseguivano senza un attimo di sosta. “Tody !” disse lo speaker “ Ha visto che c’è un apparecchio telefonico ? Che ne dice di chiedere i tabulati delle telefonate per vedere se Sammy ha ricevuto qualche chiamata nella giornata di ieri! E lo stesso direi per il suo cellulare ”. “Un’ottima idea: provvedo subito!”. Ellery raggiunse  Candy : “Una brutta faccenda. Povero ragazzo, qualche giorno fa ha rischiato di morire bruciato, e adesso, è deceduto! A questo punto sospetto che l’esplosione negli spogliatoi non sia stata casuale.”. “Un attentato?“disse lei.“Effettivamente tutto lo fa pensare, ma che interesse avevano a uccidere un tennista, neanche tra i piu’ famosi del mondo? Un buon tennista certo, ma un pesce se non piccolo … medio!”.  “Già, un bel mistero” concluse lei “ Ma sono sicuro che il capitano ne uscirà fuori. Il robusto Tody intanto stava uscendo dal cottage: “Sai cosa abbiamo scoperto Ellery?”. “Che Sammy Stroke non era solo quella sera! “rispose.  “Come hai fatto a indovinare?”. “Non ho indovinato. Ho visto che sul tavolo vi era un bicchiere di cristallo con del bourbon, allora ho aperto con un fazzoletto la vetrinetta del mobile, ed ho notato che vi erano cinque bicchieri uguali: quattro presentavano tracce di polvere. Uno invece risultava pulito. Ho dedotto che la vittima conoscesse l’assassino, abbiano bevuto insieme e dopo, in seguito ad un alterco, sia successo il fattaccio. L’assassino a questo punto ha ripulito il bicchiere, l’ha asciugato e l’ha riposto nella vetrinetta!”. “Bravo : penso anch’ io che sia andata proprio così. Stroke con ogni probabilità conosceva l’assassino. Quest’ultimo, aiutato dal luogo molto appartato, ha avuto vita facile ed ha potuto agire con calma estrema : probabilmente avrà cancellato tutte le tracce, ed il fatto che non abbiamo nessun impronta di pneumatico all’infuori del fuoristrada di Sammy, lascia supporre che l’assassino abbia lasciato il suo mezzo poco distante da qua!”.  “La zona e il silenzio che la circondano hanno facilitato il tutto, in maniera sin troppo facile!” rimarcò Ellery. “Flint!” urlò Tody “Ti sei mosso per quei tabulati?”. Signorsì! Nel pomeriggio avremo tutto ciò che ci serve!”. “Bene, a questo punto posso tornare in centrale. I ragazzi continueranno i lavori. Ellery, appena saprò qualcosa , ti informerò!”. “Arrivederci capitano, e buon lavoro!” disse Candy. Appena passato il primo tornante, incrociarono il manager di Stroke : il capitano lo aveva contattato telefonicamente pregandolo di raggiungerlo immediatamente. I telegiornali della sera non parlavano d’altro e la cosa ebbe rilievo anche a carattere piu’ ampio, sia regionale sia nazionale. La nostra coppia era al Surfers e stava seguendo i notiziari sul grande schermo che il locale aveva a disposizione. “Scommetto“ esclamò il padrone del locale J.Luke rivolto ad Ellery “ Che anche questa volta , in qualche modo hai a che fare con questa faccenda!” . “ Ci hai azzeccato. Sono io che sfortunatamente ho trovato il cadavere dello sfortunato tennista e non è stato un bello spettacolo. E pensare che solo pochi giorni fa lo avevamo tirato fuori dallo spogliatoio che era stato dato alle fiamme. Aveva proprio il destino segnato !”. “ Ho visto : veramente sfortunato! Ma adesso accomodatevi che tra poco vengo a prendervi le ordinazioni !” disse l’alto e canuto proprietario. La coppia si sedette ad un tavolino e cominciarono a fare qualche ragionamento .  “Sinceramente…” esclamò lui  “Non abbiamo molto a disposizione. E’ vero sì che ero presente alla scena del delitto e che la ricostruzione ci porta  a pensare che Sammy non fosse solo, ma oltre a quello … non si sa molto purtroppo!”.  “Dei tabulati telefonici, si sa qualcosa?” chiese lei. “No!” disse Ellery “ Tody non ci ha ancora chiamato, e quindi … niente!”. “La cosa sembra complessa!” disse dubbiosa la moglie. “Lo è!” confermò lui  mentre sorseggiava un buon bicchiere di Tequila Sunrise “ Anche perché  al momento ci sfugge il movente. Siccome comunque la chiave per scoprire il futuro, è spesso il passato, io consiglierei di cominciare a scavare negli anni passati di ognuno, per vedere se riusciamo a sapere qualcosa . Chiamerò Robert e gli chiederò di sentire qualche sua collega in servizio in zona se per caso fosse a conoscenza di qualche aneddoto particolare. Con questo tipo d’informazioni ci è già stato utile e spero lo sarà anche questa volta.  E poi scandaglieremo archivi, biblioteche, la rete, e chissà che non esca qualche cosa di realmente interessante!”. La serata proseguì mangiando l’ottima pizza del Surfers: quella sera optarono per un 50 centimetri di pizza al metro che era assolutamente la migliore della zona. Fu una serata piacevole e poi si unì a loro anche J.Luke per fare qualche chiacchera. Andarono a letto con l’amaro in bocca e la sensazione che la strada che li attendeva sarebbe stata irrimediabilmente in salita.  Il torneo intanto prevedeva incontri interessanti e in accordo con tutti i giocatori, sarebbe proseguito normalmente: un minuto di raccoglimento sarebbe stato osservato su tutti i campi. Ellery fece un salto in biblioteca per cercare negli archivi dei giornali un qualcosa che potesse ricondurlo a notizie interessanti. L’edificio non era imponente, ma si snodava in vari saloni, offrendo veramente una vasta scelta. A seguire si diresse al circolo per sondare umori e indagare in maniera discreta il passato dell’ambiente.  Quindi si fiondò a casa per contattare via internet sua figlia J.Jade che era una esperta della rete e che sapeva muoversi come un felino alla ricerca della preda . Lei avrebbe potuto sicuramente potuto tirare fuori qualcosa d’interessante. Aveva ottenuto dei permessi supplementari per le sue mansioni dopo l’intervento del capitano e quindi poteva muoversi abbastanza agevolmente e con ampio raggio. Si diresse comunque  al lavoro per non lasciare troppo arretrato. Ricevette una chiamata dell’ufficiale :  “Ciao El, purtroppo la società dei telefoni ha avuto un blocco ai computer e solo in tarda serata potrà inviarci il tabulato con le telefonate in entrata ed in uscita dal cottage. Aggiorniamoci piu’ tardi: per il resto, niente di rilevante. Dall’alto stanno  già spingendo per una veloce soluzione del caso, ma gli elementi che attualmente abbiamo in mano, sono veramente pochi!” e riattaccò.  La giornata lavorativa trascorse tranquillamente. Quello che avanzava del pomeriggio fu trascorso a cercare indizi che potessero in qualche modo portare a qualcosa di tangibile. La prima notizia arrivò da una lunga ed esaustiva mail di J.Jade! I vari articoli riportavano dettagliatamente del lungo periodo d’inattività di Stroke che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per parecchio tempo: le ragioni non si erano mai sapute, ma tutto ciò lo aveva fatto precipitare di parecchie posizioni nel ranking. Aveva anche pensato di abbandonare l’agonismo ma grazie alla sapiente vicinanza del manager, era potuto ritornare a calcare la terra rossa. Un altro articolo riguardava Jeremy Bone: aveva avuto un’incriminazione per detenzione di armi da fuoco ed era stato in prigione per una manciata di giorni . Ma tutto ciò era successo  molti e molti anni fa. Rossi, il coach di Mc Intire, aveva avuto qualche piccolo problemino con la giustizia, ma niente di rilevante. Andò a parlare con Nick Petty, ma non emerse niente d’interessante. Al loro livello il tennis non era ancora snervante in maniera esagerata, e a parte qualche rivalità e gelosia, l’ambiente era vivibile. Ellery intanto aveva mandato ancora diverse e-mail, e ora si trovava con Robert a sondare i pareri di altre guardie giurate. Robert si occupava della ronda di sorveglianza per Puka Shell Radio e conosceva un po’ tutti i vari colleghi che facevano il suo lavoro.  Alcune di loro stavano lavorando alla sorveglianza del circolo, ma non avevano visto niente di anomalo. “Sono veramente amareggiato!” esclamò Ellery “ Non siamo stati capaci di trovare nessun movente!”. “Beh!” disse Robert “ Non era facile, e comunque la vedo molto nebulosa!”. “Già, è proprio questo maledettissimo movente che ci sta lasciando alquanto perplessi! Mah! Ti ringrazio comunque del tuo prezioso aiuto !Ora vado da Tody e sentiamo le novità!”.   “Buongiorno Ellery . Come stai?” disse l’ufficiale “Abbiamo finito con le rilevazioni al cottage, ma l’assassino è stato veramente bravo a non lasciare tracce. Abbiamo solo trovato dei granuli di segatura nello zerbino fuori dalla porta.”. “Mmmhhh…segatura!” bofonchiò lo speaker  “Generalmente a parte il consueto e massiccio  uso per la mobilia, seppure in calo, viene occasionalmente usata dai tennisti per avere una migliore presa. Adesso, nei duemila, il suo uso si è ridotto quasi al nulla, ma nei settanta era molto usata. Capitano, per prima cosa provi a chiedere a Norton se Stroke usava un grip sintetico oppure faceva uso di segatura, e poi faccia analizzare i granuli, per vedere se possono essere compatibili con quelli presenti nelle cassette di segatura  ai bordi del campo!”. “ Ottima idea. Incaricherò subito l’agente Poindexter di partire con le analisi. In quanto a Norton, quando è arrivato al cottage, ha avuto un piccolo malore , confermato in seguito dal medico del pronto soccorso : era realmente sconvolto dalla morte del suo pupillo!”. “Deve essere stato un bruttissimo colpo!” disse El. “Si, e soprattutto senza movente apparente. Comunque ti terrò informato: durante la serata avrò il tabulato, e poi saprò darvi indicazioni piu’ precise circa la segatura. Buona giornata e saluta la tua dolce metà!”. Tornò a casa e propose alla moglie di andare a mangiare un boccone al Two Lakes per fare un po’ il punto della situazione e per qualche ragionamento. Candy quando si trattava di mangiare pizza … non diceva mai di no. La giornata era mite ma eravamo comunque sempre in primavera e la sera l’aria era piu’ fresca, specialmente in collina, e anche se il locale era all’estrema pianura prima di cominciare a salire, si portarono via un giubbetto di mezza stagione. Il traffico era quasi nullo e non impiegarono tanto per arrivare a destinazione. La strada era sempre affascinante da percorrere con la caleidoscopica varietà di colori e paesaggi. Furono accolti da Danielle, la proprietaria : “Ciao ragazzi , che bella sorpresa. Accomodatevi che adesso arrivo a prendere le ordinazioni!”. La coppia si sedette ad un tavolino e dopo un paio di minuti, come promesso, la boss del locale arrivò per le ordinazioni : “ Oramai da bere so cosa bevete . Per Ellery un buon mezzo di rosato e per Candy una pepsi grande senza ghiaccio. Da mangiare cosa prendete?”  “ Per me” disse lui” Mi fai una bella Fantasy con l’aggiunta di peperoni”. “ E per me “ disse lei “ Una bella Saporita senza pomodoro!”. “ Perfetto: vado subito a passare la comanda al pizzaiolo!”. Era il marito Mimmo, di origini italiane, che si occupava del reparto pizze … e si mise subito all’opera.   Loro invece fecero un riepilogo delle rispettive conclusioni, ma come spesso capitava all’inizio di qualche indagine, il quadro non era confortante. “Io darei molta attenzione a quei granuli di segatura: se scopriamo che Stroke usava un grip sintetico, vuol dire che i granelli li ha lasciati l’assassino e comunque penso che il colpevole sia da ricercare nel mondo del tennis!” disse Ellery. “Probabilmente è così!” disse Candy “Comunque, è veramente una faccenda strana. I contorni non sono ben delineati! Abbiamo un paio di avvenimenti chiave, e niente altro!”. “Io penso che dovremo aspettare le perizie e le ricerche ordinate da Tody : i risultati potrebbero veramente portare a qualcosa di interessante!!” esclamò speranzoso lui . Si concentrarono sul cibo che avevano davanti e mangiarono con gusto le ottime pizze. Ellery come di consueto fece onore al mezzo litro di vino rosato che lui amava spassionatamente. Un caffè a fine cena riequilibrò i giusti equilibri. Tornarono a casa sazi ma con poche certezze circa il mistero che aleggiava e per il quale non riuscivano a trovare il bandolo della matassa. Non era semplice ma non avevano mai pensato che lo fosse. Dormirono abbastanza serenamente. Il mattino seguente Ellery si recò a lavorare ed uscì alle 17, ora in cui si fiondò dal capitano Tody :  “Ciao Ellery! Ho grandi notizie per te.  Finalmente è arrivato il tabulato con le telefonate. Stroke ha fatto una decina di telefonate quel giorno, ma ne ha ricevute solo tre : una dal suo manager, l’altra da un numero che in seguito abbiamo identificato come suo sponsor, e l’ultima da John Perry!”. “Perry?” esclamò Ellery. “Sì, proprio lui!”. “E … vuol saper una cosa capitano?” disse lo speaker “ Ieri ho passato un po’ di tempo al circolo, ed hanno appurato che solo tre tennisti avevano attinto alla cassetta di segatura per ottenere il grip desiderato!”. “Bravo, e posso dirti anche i nomi, giacché i miei uomini sono arrivati alla stessa conclusione: Perry, Bone e l’idolo locale Nick Petty!”. “Esatto ! Avete anche controllato la compatibilità della segatura?” chiese Ellery . “Fatto! Le cose coincidono e grazie anche a microscopiche particelle di terra rossa rilevate sullo zerbino, direi senza alcuna ombra di dubbio, che l’assassino è da ricercarsi tra i frequentatori del circolo!”. “A questo punto, Travis diventerebbe totalmente  estraneo alla vicenda!” disse El. “Direi di si : non possiamo escludere a priori la sua innocenza anche per l’attentato agli spogliatoi, ma  secondo me è totalmente estraneo anche a quello! Direi quindi che il cerchio, seppure di poco, si stia stringendo!” concluse l’ufficiale. “Penso proprio di si : abbiamo verificato gli alibi dei tre indagati e sia Bone che Petty avevano le spalle coperte. Rimane Perry: i miei uomini stanno già perquisendo la sua stanza, e se troveremo come probabile, traccia di segatura, procederemo ad interrogarlo ed eventualmente a trattenerlo per un paio di giorni. A essere sinceri, lui ha dichiarato di aver passato la serata in compagnia del fratello, ma si sa che la testimonianza di un familiare stretto non è da ritenersi attendibile! L’unica cosa che manca, e che mi lascia perplesso è l’assoluta mancanza del movente, ma può essere che sia lui stesso a dirmelo durante l’interrogatorio!”. “Complimenti capitano!” disse Ellery “ Ha concluso velocemente il caso ed i grandi vertici lo apprezzeranno  moltissimo! Adesso vado, e mi tenga comunque informato.”. E lo saluto’. Tornò a casa e riferì gli ultimi avvenimenti alla moglie e decisero di andare a mangiare un boccone al Green Pine. Se il Two Lakes era sempre in pianura, questa struttura invece era inerpicata sulle colline e l’aria in questo periodo era sempre freschetta. Si vestirono di conseguenza e partirono. Andando con calma ci volle una mezz’ora buona di macchina, con una tacchetta di riscaldamento acceso per riscaldare l’abitacolo, per arrivare . “Ciao ragazzi” esclamarono in coro Georgia ed Elena. “Ci fa piacere che ogni tanto troviate il tempo per venire a farci visita.” esclamò Daniel, uno dei due mori padroni del locale. L’altra era Elena mentre Georgia era bionda. Si accomodarono e ordinarono. Mentre le pizze si stavano cuocendo, cominciarono a parlare del mistero che aleggiava.   “Forse ci sono antiche rivalità che ignoriamo e che noi tutti non possiamo sapere: vecchie ruggini, rancori!” disse Candy . “Può essere!” disse il marito , ma dubito che si uccida un antagonista solo perché ti ha battuto. Comunque tra un po’ J.Jade dovrebbe mandarmi del materiale: spero che ci sarà  utile. Gli indizi non sono perfettamente nitidi, ma portano a Perry, e questo è inequivocabile!” . “Effettivamente tutta la faccenda è assai strana!” rimarcò Candy “ Ma da quello che mi hai detto , tutti gli elementi sono tutti contro di lui, e penso comunque che seppure in maniera piu’ defilata rispetto al passato, siamo stati lo stesso utili alle indagini!”. “Sì, sono arrivato per esempio per primo sul luogo del delitto, e inoltre anche noi eravamo giunti a restringere il campo!” disse il marito. La serata al Green Pine si concluse serenamente con qualche chiacchierata con il cast del locale . Arrivarono a casa e ricevettero un whatsapp da J.Jade che diceva di aprire la mail che aveva mandato del materiale interessante. Quella delle mail era una via interessante che era già stata usata in passato e che aveva dato ottimi risultati: scandagliare il passato degli indiziati aveva sempre evidenziato quel qualcosa che poi avrebbe aiutato tutti nella risoluzione del caso. Ellery si collegò al PC e cercò il materiale presso la sua casella e-mail e cominciò con calma a sfornare la consueta tonnellata di allegati che stava arrivando! “Dunque!” disse lui “ Le prime pagine riguardano Bone. Interessante: da giovanissimo ha avuto un passato traballante, ed è stato ospitato piu’ volte al riformatorio. Sembra proprio che sia stato il tennis a farlo tornare sulla retta via, funzionando come una vera e propria ancora di salvataggio. Da allora la sua è stata un’escalation: attualmente occupa la 124° posizione del ranking , ma è in costante ascesa. Molti danno per certo il suo prossimo ingresso nei top 100. Petty invece rientrava appena dentro i duecento, ma era piu’ giovane di un paio di anni rispetto a Bone, e a detta di tutti, godeva di un buonissimo margine di miglioramento. Gary Norton non aveva mai avuto un grosso successo tra i professionisti, ma come manager aveva ottenuto una credibilità veramente notevole, unita ad una professionalità esemplare. E adesso spero di arrivare al nostro personaggio : beh, J.Jade ci ha mandato veramente una buona dose di file. Ora vedo se ci sia materiale  su Perry”. Passarono un paio di minuti’ e arrivo’ quello che cercava :   “Mhhh, qua dice che John Perry  ha 27 anni, e da giovane era un’autentica promessa del tennis. Poi ha interrotto l’agonismo per dodici mesi, in seguito pare ad un brutto incidente Non praticando sport per molto tempo, la risalita è stata dura. Un tempo faceva coppia di doppio col fratello, ma in seguito all’incidente che li ha colpiti, un’auto pirata, Dean aveva dovuto smettere con l’agonismo, diventando l’allenatore del fratello. Qua c’è scritto che John aveva anche ingaggiato un investigatore privato per scoprire il colpevole di quello che la polizia aveva archiviato come un caso insoluto!” disse Ellery. “Chiedi subito a Jade se riesce a scoprire il nome!” esclamò Candy. “Facciamo passi avanti!” disse lui “ Se arrivassimo al nome dell’investigatore, saremmo a cavallo! Chiamiamo Tody ed informiamolo!”. “Penso che sia una buona idea: forse avrà piu’ mezzi a disposizione di noi per arrivare al soggetto. Noi ci limiteremo a comunicargli l’informazione. Chiamalo  subito!” disse la moglie . Lo fece prontamente anche se l’ora era tarda , perché sapeva che comunque in questa sera era di turno  : “  Pronto capitano! Provi a indagare su di un investigatore che Perry aveva ingaggiato per scoprire chi avesse investito lui e il fratello: potrebbe uscire il movente che cerchiamo. Pare scontato e forse faremo un buco nell’acqua, ma vale la pena di tentare. Al momento non sappiamo il nome e dubito che da soli avremmo possibilità di raggiungerlo, ma penso che lei non dovrebbe avere difficoltà ad arrivare a lui!”.  “Perfetto El, mi metto subito all’opera. Ci avete passato un prezioso aiuto. A questo punto interrogherò Perry domani, nella speranza di arrivare a questo investigatore. John è di Tulsa, partirò da li!” e riattaccò. “Bene Candy , il capitano è già sulle tracce del nostro uomo. Se poi J.Jade arriverà al suo nome, tanto meglio, se no abbiamo la sicurezza, spero,  di Tody!”. “Che facciamo adesso?” chiese lei. “Mah, aspettiamo ancora una ventina di minuti e poi direi di andarcene a dormire!” concluse lo speaker. Nel frattempo si prepararono una bella tisana calda per riposare meglio. Alla fine  arrivò una e-mail della figlia : “ Spiacente, al momento le ho provate tutte ,ma … niente è uscito di interessante e con una parvenza di affidabilità. ! Domani ritenterò’. Ciao a tutti!”. Le risposero, ringraziandola per tutto il lavoro svolto: seppure lontana parecchie miglia da loro, il suo impegno e dedizione aveva sempre apportato prezioso fertilizzante per la crescita delle loro indagini. Andarono quindi  a letto.   La prima ad alzarsi fu Candy, che preparò la colazione. Per lei brioche alla crema e un caffè espresso. Per lui invece un bel muffin con l’altrettanto classico american coffe, una bevanda che adorava e che prendeva sempre o per lo meno quando riusciva, a colazione. Era un momento di assoluta tranquillità, dove si riusciva a scambiare un paio di chiacchere: un momento di convivialità. Non sempre riuscivano a fare colazione insieme in quanto lui si alzava verso le sette del mattino , mentre lei aveva il suo turno di lavoro che iniziava in tarda mattinata , quindi giustamente dormiva un qualcosina in piu’ alzandosi piu’ tardi e facendo delle commesse di casa prima di recarsi al suo impiego , che ricordiamoci era presso il ristorante di cucina italiana chiamato e gestito da Mario , un italo americano di poco piu’ di cinquanta anni. La mattinata trascorse tranquilla. Ellery aveva il pomeriggio libero per permettergli di andare al circolo tennis come inviato della radio. Fece un collegamento, e commentò un incontro, quello tra Mc Intire e Black: vinse il primo 7-6 6-4. Fu nel tardo pomeriggio che ricevette una chiamata dal capitano : “ Ciao Ellery , ci sono novità. Passa da me!”. “Ci siamo!” penso tra se e se lo speaker. Arrivò in centrale giusto in tempo per vedere John Perry in manette che veniva  messo in stato di fermo. “Buongiorno!” disse il buon Tody  “ Come vedi  l’incubo è finito. Abbiamo rintracciato l’investigatore, e come prevedevo, era di Tulsa. Non voleva collaborare, ma quando gli ho detto che Perry era incriminato per omicidio, e in caso di reticenza lo avrei accusato di occultamento di prove, beh … la sua lingua ha cominciato a macinare parole. Le indagini svolte per conto di John, avevano portato a un colpevole: Sammy Stroke. Le ricerche erano state lunghe e meticolose, e avevano richiesto parecchio tempo: si erano, infatti, concluse da poco. Tutto si era svolto al termine di un party dopo un torneo. Stroke aveva bevuto, e nel rientrare a casa aveva investito i due fratelli, non fermandosi neanche a soccorrerli. L’astio covato da tempo da John, ha fatto il prevedibile resto. Lui si proclama innocente, ma il suo solo alibi è Dean … e non posso accettarlo! Comunque tante grazie ancora, perché l’imbeccata è stata essenziale, e al momento vedo interrotta una promettente carriera tennistica. Comunque hanno ingaggiato un buon avvocato: si vedrà. Gli elementi per trascinarlo in un processo, ci sono tutti … e a meno che non confessi, non si potrà evitare. Lui dice che c’è un serial killer, ma in venti anni di carriera, qua a Marine Beach non è mai successo niente di simile! Parlerò con i miei vertici per farti riconoscere qualcosa, almeno una cena: ve lo meritate. Adesso ti devo salutare ma come sempre, ti terrò informato!”. “Grazie capitano, e complimenti per la veloce soluzione!” disse Ellery mentre usciva dal commissariato. “Tu credi veramente alla storia del serial killer?” chiese Candy al marito, quando questi rientrò a casa. ”Guarda, io non lo escludo. Anche se Puka Beach è una cittadina tranquilla, adesso è invasa dai turisti, quindi tutto è possibile. Comunque gli indizi a carico di Perry, ci sono tutti, per cui, il caso è chiuso!”. Nella serata arrivò il riconoscimento ventilato da Tody: la promessa di una cena completa offerta dal distretto di Polizia. “Beh!” commentò Ellery “ Il capitano è stato veramente di parola. Inoltre l’ho sentito, ed il generale suo superiore  ha proposto per lui una nota di merito!”. “Giusto riconoscimento! ” disse Candy “ E’ una brava persona!”. E’ vero che questa volta il caso non si era risolto con il consueto colpo di scena, ma siccome il risultato era stato pur sempre apprezzabile, valeva la pena festeggiare il tutto. Andarono a mangiare un’ottima pizza al Surfers, accolti come sempre in maniera ottimale da J.Luke. Questa volta le indagini erano durate veramente poco e ne erano felici. Mangiarono e chiacchierarono in perfetta armonia. A una certa ora furono raggiunti dal capitano che era appena smontato dal servizio e brindarono insieme. La mattina seguente si svegliarono tutti di ottimo umore. Al circolo tennis sembrava tornata la serenità necessaria al regolare svolgimento, nonostante la morte di Stroke e l’arresto di Perry avesse lasciato pesanti residui di profonda amarezza. Per Benjamin Stan, direttore del torneo, erano stati giorni terribili, ma ora era arrivata la famosa quiete dopo la tempesta. Ellery riprese a effettuare i suoi collegamenti con una certa  continuità, e viste le belle giornate, Candy , si concesse anche qualche ora in spiaggia . Eravamo alla vigilia del processo contro Perry: probabilmente l’avvocato difensore sarebbe riuscito ad ottenere la libertà provvisoria su cauzione, in attesa della fine del procedimento penale. Erano le 24 esatte quando Ellery ricevette una telefonata da Tody : “ El, vieni al cottage di Stroke : abbiamo trovato Norton in fin di vita! Indovina: cranio fracassato. In un ultimo anelito è riuscito a formare il numero del nostro distretto e chiedere aiuto, poi la linea è caduta. Venite subito!”. “Arriviamo subito. Siamo a casa: ci dia il tempo di vestirci e arriviamo! “.  Dopo la morte di Stroke, il cottage era stato occupato dal suo manager, ma a differenza del suo pupillo: lui era ancora vivo! In venti minuti erano sul posto, e ovviamente Norton non c’era: giaceva in ospedale, piantonato a vista. La sua vita era appesa a un filo, ma i medici non disperavano di salvarlo, anche se l’impresa risultava disperata. Entrarono accolti dall’ufficiale : “Bene, avanti ragazzi! Che guaio: la cosa si ingarbuglia!” disse il capitano. “Trovata l’arma del tentato delitto?” chiese Ellery. “Venite, ve la mostro!”. “Ecco , il corpo è stato trovato a pancia in giù, con le spalle rivolte al camino. Il colpo è stato inferto sul lato sinistro del cranio: è stato colpito di spalle. L’arma è quella: vedi quei tre attizzatoi vicino al camino? E’ stato usato il piu’ esterno, quello vicino alla finestra, alla sinistra del piccolo trespolo.  Ho fatto stampare diverse foto: domani mattina sarà tutto pronto. Quando passerai alle nove ti darò tutto! A questo punto l’avvocato di Perry punterà sugli ultimi avvenimenti e si attaccherà alla storia del serial killer per farlo scarcerare!” . “Capitano: pensa sia possibile posticipare l’udienza a dopo domani? Ho una mezza idea: mi lasci tutta la prossima giornata e forse approderemo a qualcosa. C’è un particolare che mi sfugge , ma che spero di riuscire a riesumare nella mia memoria!”. “El , tu mi chiedi una cosa difficile da ottenere, ma visto i risultati che avete sempre racimolato , ce la metterò tutta! Andate pure: domani  mattina ti farò sapere!”. I ragazzi andarono a casa ma El non passò una notte tranquilla. Alle 9, puntualissimo era da Tody con la moglie . “Buongiorno !Ecco le foto che ti ho promesso e tutto il resto, e … sono riuscito a fare slittare l’udienza a domani. Il giudice però è stato inamovibile e non ci darà piu’ proroghe!”. “Faremo il possibile. Scusi, un informazione : il locale era stato ripulito?”. “Si, da cima a fondo. Dopo aver finito con le rilevazioni, Gary ha chiamato una scrupolosa ditta di pulizie che ha tirato a lucido l’intero cottage!”. “Grazie per l’informazione! Stasera farò il punto della situazione. Le farò sapere, dove siamo e potrà passare a trovarci. Vedrà, non la deluderemo!” e salutò l’ufficiale . “Tu hai in mente qualche cosa!” disse Candy. “Sì, e sarà un vero e proprio tiro mancino!” disse il marito ridendo . Fece trascorrere la giornata come se niente fosse, e il capitano che lo sentì un paio di volte, ne fu perplesso: ma il pollice verso l’alto che Ellery spiritualmente alzava ogni volta che lo sentiva, lo tranquillizzava. Lo speaker mandò solo un’e-mail, con una richiesta ben precisa a J.Jade: solo una.  Ellery pensò a una novità: alla presenza di Tody voleva arrivare alla soluzione, direttamente al cottage. Dopo aver ottenuto l’assenso, ed essersi assicurato che tutto non era stato toccato si accordarono per trovarsi là per le ore 21. Ellery portò il suo PC portatile e si collegò subito in rete, scrivendo alla figlia di mandare, se poteva, al suo indirizzo ciò che gli era richiesto. Fu lo speaker che iniziò a parlare : “ Bene : ci siamo tutti. Candy, hai portato le lenti che ti avevo chiesto?”. “Certamente, eccole qua! “rispose lei.  “Benissimo: adesso analizziamo il primo omicidio, facendo bene attenzione a non spostare niente, partiamo dall’ingresso e guardiamo se scopriamo qualcosa d’interessante!”. Passarono una ventina di minuti a setacciare minuziosamente pavimenti, zerbini e tappeti. “Ehilà!” disse Ellery “Nonostante le pulizie fatte fare qua vedo ancora alcune tracce di terra rossa e segatura : qua il serial killer non c’entra, e dobbiamo indagare ancora nel mondo del tennis!”. “Bene, well done!” disse la moglie. “ Controlli per cortesia, se nel rapporto della polizia odierno figura questo rilevamento!” disse El a Tody “Non ho volutamente letto quella parte specifica per cercare di procedere parallelamente e a piccoli passi!”. “Controllo subito; fammi vedere! Ecco, si….figura tutto a pagina quattro!” rispose l’ufficiale. “Benissimo, a questo punto analizziamo il secondo tentativo di omicidio sempre nel cottage !”continuò Ellery. “Sembra che sia la fotocopia del precedente!” disse il capitano “Stesso luogo e stesse modalità!”. “Esatto, ma giustamente lei hai detto … sembra …  ed ha centrato il punto. Prendiamo una canzone: lo stesso brano può essere tranquillamente interpretato da diversi cantanti, ma difficilmente potrà essere uguale all’originale. Ogni interprete ne darà una personalissima versione, e così è stato per questo tentato omicidio!”.  “Forse ci siamo!” dissero Candy e il capitano “Per caso ci incastra l’assestamento del colpo?”. “Bravissimi, è la prima cosa che mi è balenata in mente quando il capitano mi raccontava il tutto. Ho letto e riletto il rapporto che parlava di quello, e sono arrivato alla conclusione che questa volta  il colpo …”. “E’ stato inferto da un mancino!” dissero in coro. “Esatto : ma la cosa che ha dato conferma alla mia deduzione, è l’attizzatoio. Come prima cosa fra tre appesi è stato usato quello di sinistra, tipico di un mancino. Ma la cosa piu’ importante è come è stato riposto : con l’anello dell’impugnatura verso l’esterno…..cosa ancora piu’ tipica di un mancino. Un destrino avrebbe istintivamente preso l’attizzatoio piu’ vicino alla sua mano destra. Lo avrebbe impugnato sempre a destra, e riposto in tale modo!”. “Non fa una piega!” disse Tody. “A questo punto il colpevole di questo tentato omicidio è solo uno : Dean Perry! Ed è anche facile immaginare il perché: ha voluto semplicemente salvare il fratello, commettendo un delitto quando lui era in galera, alimentando così la pista del serial killer. Sto aspettando solo che J.Jade mi scriva e mi confermi che sia mancino, e per lei non dovrebbe essere difficile saperlo, essendo stato Dean un discreto doppista col fratello, prima dell’incidente. Ora provo a dare un’occhiata sul pc!” concluse Ellery. Passò un minuto ed esclamò: “Bingo! Dean era un mediocre singolarista, ma un buon doppista, ed era famoso per essere un temibile mancino!” spiegò lui leggendo la mail.“Secondo me ” disse El “Per questo ultimo tentato omicidio  il suo uomo è Dean Perry, ma non ha sbagliato ad arrestare John : il vero colpevole di omicidio  è lui. “Diavolo di un El, sei riuscito a dare la tua zampata ancora una volta! “disse Tody. “Abbiamo dato tutti quanti una  zampata : la barca è guidata da tutti … magari ho azzeccato due virate , ma il merito è di tutti noi !”disse lo speaker.  Candy lo abbracciò. Trovarono il capitano che sembrava pienamente convinto della loro tesi e pareva sbalordito : “Pero’! Mi devo levare tanto di cappello: siete stati fantastici. Beh, lo devo ammettere: non sono un grande esperto di tennis, e mi avete dato una grande mano al riguardo. Adesso torchierò Dean!”. “Io l’ho osservato bene!” disse Ellery “Mi sembra l’anello debole della catena e penso che messo davanti ai fatti, si scioglierà come neve al sole. Il fatto che il primo delitto lo abbia commesso John, significa che caratterialmente era il piu’ forte dei due. Dean si è poi trovato forzatamente a dover fare una cosa molto piu’ grande di lui, e fortunatamente non l’ha portata a termine. Secondo me non avrete difficoltà a farlo crollare!”. “Bene, mi metterò subito al lavoro e domani mattina vi farò sapere. Chiudete voi il cottage?”. “Sì, non si preoccupi!” disse Candy “A proposito, come sta Norton?”. “Penso che se la caverà : vedrete che al suo risveglio confermerà l’identità del suo aggressore. Buonanotte ragazzi, e complimenti! ”e l’ufficiale  uscì. Poco dopo uscirono anche loro dopo aver chiuso il cottage. Non erano lontani dal Green Pine e si diressero verso il locale per brindare all’ottimo successo della serata. Daniel fu sorpreso nel vederli per la seconda volta in così breve tempo. Gli spiegarono il motivo della loro visita e tutto il cast della pizzeria fu contento di com’erano andate le cose. L’aria era freschetta. Se con un po’ di sole, di giorno, si poteva azzardare a mettersi in costume, la sera, specie in collina, l’aria era nettamente meno calda ed era meglio aiutarsi con un giubbotto. Fortunatamente sia Ellery sia Candy ne avevano portato uno a testa. Non si fermarono molto: erano sinceramente stanchi sia fisicamente sia mentalmente e abbisognavano entrambi di una bella e sana dormita. Il viaggio di ritorno fu molto tranquillo e fu passato dalla coppia a discutere del caso appena concluso. Decisero che alla fine quest’avventura era stata meno caotica delle precedenti, anche se comunque ci era scappato il morto e questa era comunque una cosa molto triste. Si misero sotto le coperte.  Fu Candy che risvegliò il marito, dolcemente, facendogli annusare una buona tazza di american coffee fumante e mettendogli come sottofondo musicale Hopelessly devoted to you. “Ciao Ellery!” gli sussurrò “ Buongiorno! E’ una bellissima giornata e forse da oggi potrai cominciare a goderti pienamente il tuo lavoro e i tuoi permessi per seguire il torneo. Hai proposte?”. “Buongiorno a te . Appena entrambi potremo prendere un po’ di ferie si potrebbe andare un paio di giorni verso il fresco, a respirare un po’. Che ne dici?”. “Penso sia una grande idea”, disse lei. “Mi farò una bella doccia ”riprese il marito”E poi tutti da Tody a vedere se avevamo ragione o meno. Sai, sono sicuro quasi al cento per cento che la nostra teoria regga, ma finché non me lo dirà il capitano di persona … non sarò tranquillo!”. “Beh, è ovvio che un margine di dubbio resti, ma in ogni caso resta sempre il fatto di una intuizione veramente geniale. Comunque manca poco alla resa dei conti : Tody ci svelerà l’arcano!”esclamò la moglie. “Non vedo l’ora ! disse lui.  A differenza della serata, la mattina riservava già un pesante carico di umidità, che spinse Ellery e Candy a vestirsi in maniera leggera. Arrivati alla centrale, si resero conto che li attendeva un pesante giudizio che poteva o confermare o ribaltare tutto ciò per il quale avevano alacremente lavorato e investigato. “Ciao ragazzi” disse il capitano “Scommetto che siete curiosi di sapere tutto, vero? Ebbene sarò sincero: Dean Perry ha un alibi di ferro!“. Ellery ammutolì ed invecchiò di colpo di almeno dieci anni. “Si!” continuò Tody “ Ce lo ha confermato Norton che si è svegliato : era con lui e lo ha colpito con l’attizzatoio!” e rise. “Capitano, non conoscevo questo suo aspetto burlone, ma a momenti mi ammazza il marito !” disse Candy ridendo. “Complimenti ragazzi: è andato tutto liscio come l’olio. Dean, messo alle strette, ha confessato. Poi in un secondo tempo è arrivata la conferma di Norton. Scusa per lo scherzo Ellery, ma la cosa mi ha talmente messo di buon umore, che ho voluto ironizzare un po’!”. “Si figuri, ma le giuro che per noi sarebbe stata una gran bella delusione. Sa, a me piace giocare, buttarmi nella mischia, e cerco sempre di dare il massimo. Non sono una persona che gioca per vincere, perché so che certe volte si vince ed altre si perde, però anche in questa occasione, mi sento di dire che abbiamo dato il massimo!”. “Lo so!” disse Tody “ E comunque in ogni caso il vostro sarebbe stato un ragionamento piu’ che corretto. Adesso godetevi il sole della California e cercate di tenervi lontani dai crimini una volta tanto! Ma … so che non sarà così!”. “Mi auspico comunque che per un po’ succederà proprio così!” disse speranzosa Candy. “Bene Capitano, noi togliamo il disturbo e la aspettiamo alla finale del torneo!” disse Ellery. “Ci sarò! Adesso vi devo lasciare e: grazie di cuore!” e strinse la mano a tutti e due .La coppia uscì dalla centrale di polizia. “E adesso che facciamo?” chiese la moglie. “Io propongo una cosa che è da un po’ di tempo che non facciamo, e almeno sino alle ore 24 di questa sera  ci terrei a fare!” disse Ellery. “E cosa?” chiese incuriosita lei. “Assolutamente niente!” rise, e abbracciando Candy s’incamminò verso la sua rossa utilitaria!

The end

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