Saying Goodbye ! ( 29° episodio )

Misteri di Puka Beach : 29° episodio

Saying goodbye

Ellery Sinclair copyright 2023

Personaggi :

Ellery Sinclair ………………. entertainer e speaker radiofonico

Candy ……………………………moglie di Ellery

Paul Tody……………………….capitano di polizia

Peter Goodeve……………… direttore museo

John Lo Cascio………………. proprietario museo

Jenny Fischer………………… segretaria museo

Lou Bedford……………………inserviente museo

Ben Caruso ……………………. ex ladro professionista

Lita Burdon……………………..cassiera museo

Kelly Garrett……………………collega Ellery

J.Luke…………………………….. titolare del Surfers

Sandy……………………………..cane di Ellery e Candy

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Ed eccoci al 29° episodio dei Misteri di Puka Beach. Vi preannuncio già che sarà l’ultimo della serie. Non ho il tempo necessario per seguire e bene questa mia passione e se mi conoscete a fondo , saprete che se le cose non riesco a farle bene … preferisco non farle. Ho messo il massimo impegno per riuscire a fornire una degna conclusione di questa serie di gialli per ragazzi che ho iniziato tanti anni fa . Mi mancheranno … e ve lo dico con tutto il cuore . Una scelta sofferta … ma è la cosa giusta . Spero in questi anni di avervi donato qualche ora di spensieratezza e allegria : io non sono uno scrittore professionista e scrivo solo per pura passione ( con pregi e difetti che cio’ comporta ). Come sapete i miei racconti si ispirano ai gialli per ragazzi della Mondadori che tanto successo ebbero a cavallo tra i settanta e gli ottanta . Sono semplici … elementari … ma volutamente . E cosa importante … sono per tutti. Il mio linguaggio non è ne volgare e neanche offensivo. Lo possono leggere dai bambini … in su. Adoro Puka Beach e non nascondo che mi piacerebbe viverci … una volta in pensione … con mia moglie e la mia cagnetta . Io vi ringrazio di cuore dell’affetto che avete dimostrato nei miei confronti. Vi voglio bene e leggete questo libro sino alla fine … mi raccomando.

PS Questo libro è dedicato a tutti coloro , umani e animali … che mi accettano per quello che sono.

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L’estate appena passata di Marine Beach si sarebbe ricordata come una delle migliori di sempre . I turisti erano stati numerosi e anche le gitarelle di un giorno , senza pernottamenti , erano state veramente tante . Ne aveva guadagnato l’economia del paese e tutti singolarmente ne avrebbero sicuramente beneficiato direttamente o indirettamente . Adesso eravamo in autunno inoltrato : la maggior parte delle strutture aveva gia’ smontato i plateatici esterni e stivato le masserizie o all’interno del proprio locale o in qualche capannone preso in affitto nella zona industriale del paese, che ricordiamo era all’interno … verso nord … appena passato il letto del Blue River e la zona agricola. Il bazar dell’attempato Dino Cardoni aveva lavorato come un ossesso : coadiuvato da un paio di innesti , perchè da solo non ce la avrebbe fatta … il negozio che era situato nella posizione strategica del pontile di Marine Beach … aveva ampiamente soddisfatto le richieste dei turisti e avevano riempito le tasche del proprietario. Lui era solo : non aveva figli o parenti e il bazar era l’unica cosa a lui rimasta e nonostante avesse l’età per andare in pensione ( e da un pezzo ) continuava con passione a fare quello che gli piaceva . L’Hotel 5 Stars era stato pieno da primavera a tutto settembre : e stiamo parlando di una struttura che passava il centinaio di stanze e alla grande . La ristorazione non aveva da che lamentarsi : Il Surfers di J.Luke aveva sfornato migliaia di pizze . Era anche uno dei pochissimi locali aperti durante l’inverno ed era uno dei posti preferiti da Ellery e Candy . Nel frattempo la nostra coppia si era preso un cucciolo di cane : stavano bene, erano sereni … i figli erano grandi e avevano deciso di fare questo passo sicuramente impegnativo. La cucciola che oramai aveva 10 mesi si chiamava Sandy ed era un meticcia di piccola taglia con mamma Jack Russel. Era molto dolce e affettuosa e gli piaceva molto la compagnia specie dei bambini. Era un impegno portarla fuori alla mattina presto , per Ellery , prima di recarsi al lavoro … o alla sera dopo mangiato , ma la nostra coppia era ben decisa a portare avanti e nel miglior modo possibile questa chiamiamola adozione . Sandy aveva portato loro tanta felicità e un mare di leccate , che era il suo modo per dimostrare l’enorme affetto che l’animale aveva verso i suoi genitori. Era diventata un membro della famiglia a tutti gli effetti ed erano molto affezionati a lei. Ellery non aveva mai avuto un cane e solo adesso riusciva a capire come questi animali in molti casi fossero meglio degli uomini. Candy in passato aveva avuto due cani ma mai un cucciolo. Sandy era arrivata da loro che aveva due mesi ma erano andati a conoscerla un mese prima quando era cosi’ piccola che stava in un palmo della mano. Non vedevano l’ora che lo svezzamento fosse finito per poter portarsela a casa . Lei si era ambientata assolutamente bene sin da subito : era ricoperta di amore e di attenzioni. Era stata fortunata a capitare in una famiglia che la amasse cosi’ tanto. In fatto invece di locali , il Blinedo aveva chiuso ed anche il Jug Master . Il primo non aveva trovato un accordo con la proprietà sul rinnovo del contratto di affitto. Il secondo che rimaneva ai margini del paese , con l’ondata di covid dei recenti anni , aveva chiuso in deciso passivo. Resisteva il Surfers e il Green Pine . Il Two Lakes aveva ceduto la gestione ad altri e adesso si era trasferito in paese … non lontano dal Little Cabbage ( che andava sempre a gonfie vele ) . Adesso si chiamava The Eagle e come il posto precedente si mangiava sempre bene anche perché i proprietari si erano portati dietro il loro cuoco di fiducia. Del Surfers ne abbiamo gia’ parlato : le serate revival di Ellery si erano fatte rarefatte ma l’amicizia con la proprietà era sempre rimasta e andavano spesso a mangiare da J.Luke. Il parco acquatico sul Blue River aveva chiuso i battenti a metà settembre : tutti i vari scivoli e piattaforme erano stati dismessi e sistemati in un grosso capannone verso l’interno. Era sempre un’ottima alternativa alla calca della spiaggia : le acque del fiume erano placide e decisamente fresche . Avevano incassato bene anche loro. Le altre possibili scelte erano un paio di motel che si trovavano nella dorsale che portava sino alle colline dietro la zona industriale del paese … e che avevano due piscine . Per cambiare completamente campo e sfuggire decisamente alla calura estiva c’erano per l’appunto … le colline. Piu’ si saliva verso le cime e piu’ si stava bene . C’era anche il laghetto sopra la cima piu’ alta di tutte … quello che Ellery adorava perché gli ricordava quello del film con Rock Hudson chiamato Lo sport preferito dall’uomo. La sede di Puka Shell Radio era situata sulla cima di una collina leggermente piu’ bassa e ancora dopo tanti anni Ellery andava in onda saltuariamente con il suo programma di musica revival intitolato Chi la dura la Vintage . Il boss Ted Valley ci teneva ad averlo ancora on air e lui non si tirava mai indietro essendo poi da una decina di anni anche azionista in minoranza dell’emittente . Era un modo come un altro per lo speaker di tenersi in allenamento. Non ne aveva di bisogno. Il problema che rappresentava non era quello di dargli il microfono … ma di toglierglielo ! Aveva un’ottima parlantina e ne dava sempre sfoggio ma senza mai uscire dalle righe . Gli piaceva farsi sentire piu’ che farsi vedere . In fondo non era piu’ un ragazzotto e alla soglia dei sessanta anni il fisico non era piu’ quello di una volta . Aveva iniziato a stare molto attento col mangiare e tutto cio’ lo aveva portato ad un ottimo dimagrimento . Questo era stato aiutato anche dal fatto che adesso con Sandy era obbligato a muoversi e questo movimento lo aveva aiutato in questa situazione. La portava fuori al mattino prima di andare al lavoro e poi nel tardo pomeriggio e alla sera . Candida si occupava delle altre uscite . Decisamente la piccola pelosetta aveva portato tanta felicità alla nostra coppia in quanto molto fedele e affettuosa. Il robusto capitano Tody aveva invece appena archiviato una stagione estiva che si era rivelata molto impegnativa . Molti turisti e parecchie persone che facevano anche solo un giorno di vacanza erano surfisti : alla fine … bravi ragazzi . Solo che alla sera si lasciavano andare a qualche birra di troppo col risultato che le pattuglie del robusto ufficiale dovevano intervenire per schiamazzi notturni e qualche piccola rissa . Nonostante questo , la situazione non era mai sfuggita di mano all’esperto graduato che oramai era prossimo alla pensione : ancora pochi anni e poi lo si sarebbe visto solo in panni borghesi … a passeggio della citta’. Lui aveva espresso piu’ volte la volonta’ di rimanere a Puka Beach. Il paese era a misura d’uomo : in estate era molto popolato , ma eravamo anni luce lontani dal caos di posti come Zuma Beach che alla fine non era cosi’ distante dal nostro piccolo comune. In Inverno la situazione era estremamente tranquilla e rimanevano in attività solo i negozi diciamo essenziali : un macellaio … un piccolo centro commerciale … il negozio di articoli sportivi di David Wilson , un fruttivendolo, il bazar di Dino Cardoni e poco altro ancora . Anche le strutture alberghiere venivano quasi tutte chiuse . Il 5 Stars rimaneva aperto , come sappiamo , e sfruttava sapientemente il periodo piu’ fiacco facendo delle convention e dei ritrovi di società e associazioni che gli garantivano degli ottimi introiti e di rimanere quindi a galla senza andare in perdita . Oggi era giorno del mercato settimanale ed era un’occasione speciale per curiosare tra le colorate bancarelle alla ricerca di un qualcosa che magari non si riusciva a trovare in paese … che so … una pentola particolare … un vestito vintage e cose simili. Candy aveva l’abitudine di fare un giro prima di recarsi al suo lavoro di cameriera da Mario , il ristorante di cucina italiana dove lavorava e che era aperto tutto l’anno. Si trovava molto bene da loro : la proprietà era gentile e cortese e la avevano trattata sempre bene . Stava curiosando in una bancarella di collane : stava guardando se era in vendita una collana puka shell necklace per il marito. Lui le collezionava … ne aveva una decina a casa e le adorava . Specialmente in estate non mancavano mai intorno al suo collo . La sua passione nasceva dal fatto che era un accessorio indossato spesso da uno dei suoi cantanti preferiti … David Cassidy , star della serie televisiva anni 70 The Family Partridge . Recentemente si era comperato anche il DVD della prima stagione e se lo era avidamente guardato … ripensando a quanto erano belli gli anni settanta . Candy trovo’ una collana proprio molto vicina allo stile di Cassidy e la prese . Gli avrebbe fatto una bella sorpresa . Ellery da questo punto di vista era come i bambini : bastava poco per farlo felice . Quindi prosegui’ velocemente per prendere quello che gli serviva e se ne torno’ a casa. Il marito come sempre era impegnato nel suo lavoro di ufficio : da qualche mese aveva cambiato mansione . Gli avevano proposto di andare proprio dove aveva iniziato la sua carriera tantissimi anni fa … piu’ di trenta . E lui aveva accettato con tanto entusiasmo : probabilmente questa sistemazione sarebbe stata quella che lo avrebbe accompagnato sino alla pensione . Era un posto situato nell’ufficio logistica . La sua era una grande ditta di pollame e proprio quella funzione era molto importante per l’azienda. Stava molto bene e aveva trovato un ambiente tranquillo e rilassante nel quale si trovava perfettamente a proprio agio. Al mattino lui partiva con la sua utilitaria rossa verso le 7 di mattina e prendeva la dorsale che andava verso le colline . A quell’ora il traffico era ancora meta’ addormentato e in poco piu’ di trenta minuti arrivava a destinazione . Una veloce occhiata ad internet e agli spazi che gestiva per conto delle strutture amiche e poi si iniziava a lavorare . Le ore 17 spesso venivano molto velocemente : quando si lavorava con tranquillità e si faceva un lavoro che piaceva … era tutto piu’ facile. La sua passione musicale lo portava ad essere ancora in onda dopo tanti anni e questo lo rendeva felice : la musica per lui era veramente importante … da sempre ! Alle 17 usci’ dall’ufficio e sali’ in macchina per dirigersi alla sede della radio : oggi era in onda alle 17,30. Si inerpico’ sulle colline e parcheggio’ … quindi entro’ : “Ciao Ted . Buon pomeriggio a te . Come stai ? ” . “ Ottimamente bene !” rispose il boss della radio “Dai che tra poco vai in onda . Roby oggi sta facendo un ottimo lavoro : stiamo andando alla grande !” . Roby Bear era una vecchia amica di Ellery che aveva vinto un concorso per speaker che la radio aveva fatto un paio di lustri fa . Era un amante dei Beatles e spesso li proponeva al grande pubblico. L’utenza di questa emittente era varia : il suo ripetitore puntava dritto verso Puka Beach ma negli ultimi anni si era espansa anche verso un paio di valli vicine . Cio’ significava piu’ introiti pubblicitari che specialmente in questa stagione chiamiamola piu’ morta , erano come oro colato per le tasche di Ted . Il tipo di musica proposto era prevalentemente … revival. C’era qualcosa di nuovo ma poco poco. Ted era una specie di residuato bellico di figlio dei fiori e amava le cose … vintage … un po’ come Ellery che scherzosamente si faceva proprio chiamare The Godfather of Vintage . Si direziono’ verso la scaffalatura che conteneva i cd e scelse velocemente la propria scaletta : conosceva a memoria la sistemazione dei dischi e impiego’ poco a buttarla giu’. Roby usci’ dalla cabina di regia : era di prassi mettere un disco abbastanza lungo come ultimo per permettere cosi’ un passaggio di consegne tranquillo e senza ansie particolari. “Ciao El ! “ disse lei “Todos bien ?” . “ Todos bien ! ” rispose lui “ Mi dicono che hai fatto un buon lavoro . Brava !” . “ Eh beh … ho avuto un buon maestro !” … rise e dopo averlo abbracciato lo saluto’ e si diresse verso l’uscita dell’emittente . Lui si sistemo’ e inizio’ con la sua consueta intro : “ Un welcome a tutti quanti e la consueta merry sinthony da parte di Ellery … !” , e parti’ con un pezzo di Belinda Carlisle … Leave a light on. Amava questo pezzo perché a metà canzone c’era uno stupendo assolo di slide guitar di George Harrison . I sessanta minuti che rappresentavano la durata della trasmissione , volarono via velocemente e sulle note di Rebel Yell di Billy Idol saluto’ il suo pubblico e si congedo’. Si accomiato’ anche da Ted e si mise in macchina per fare ritorno a casa. Giunse che erano le 19,15 , giusto in tempo per la cena : “Ciao moglie Candy !” saluto’. “ Ciao Ellery ! “ rispose lei “ Ti ho ascoltato … bel programma . Sai che io amo la musica piu’ tradizionale e popolare ma la scelta era ottima !” . “Si lo so e mi spiace non poterti accontentare nel mio contenitore ma quella tipologia non rientra nel palinsesto . Adesso apparecchio la tavola . Cosa c’è da mangiare di buono ? “. “Stasera si mangia all’italiana . Pastasciutta e poi cotolette alla milanese !” . “Veramente ottimo “ disse lui “ Ovviamente con patatine fritte …!” . “Certamente “ disse lei ridendo. Il fritto era un rapporto di odio e amore per lui : lo amava alla follia ma per il suo colesterolo e il suo stomaco era una minaccia . Bisognava solo non esagerare … e lui stava attento concedendosi solo saltuariamente qualche apertura in tal senso. Era molto soddisfatto di come era riuscito a perdere peso : certo che i sacrifici gastronomici erano stati tanti e spesso questa cosa non gli andava giu’. Lui amava mangiare e in passato andava spesso a pranzare fuori concedendosi anche degli ottimi menu’ di lavoro che a mezzogiorno offrivano dei pasti completi ad un prezzo economico. Comunque le analisi parlavano chiaro : c’erano dei parametri da tenere sotto controllo e quindi bisognava stare attenti . Se tutto cio’ aveva portato anche una perdita di peso … tanto meglio. Le temperatura in questo periodo dell’anno erano relativamente fresche . L’autunno inoltrato era un periodo ancora vivibile e tanti surfisti ancora pattugliavano le spiagge del paese per cavalcare le onde che l’oceano pacifico regalava a tutti gli sportivi. Questo portava un colpo di coda all’economia del paese che adesso avrebbe sonnecchiato per qualche mese. L’inverno in paese era molto tranquillo e sembrava come di essere quasi in una bolla d’aria : tutto era ridotto … ovattato … rimaneva l’essenziale. Il locale museo di scienze naturali aveva il suo boom in primavera/estate . Era di proprietà dell’italo americano John Lo Cascio, un uomo sulla cinquantina , basso di statura con delle lunghe e folte basette e un accenno di barba sempre presente . Lui viveva a Rocky Beach ad una ventina di miglia da Puka Beach . Il direttore invece viveva in loco e si chiamava Peter Goodeve. Quaranta anni portati bene , aspetto giovanile e sempre in giacca e cravatta . Viso tondo e fluente capello castano biondo. La segretaria della struttura era Jenny Fisher : la classica bellezza californiana … bionda e dalle forme generose date dalla passione per hamburger e patatine . Belloccia sicuramente nel complesso. Occhi azzurri. Il museo aveva anche una cassiera che dispensava biglietti e incassava il corrispettivo : Lita Burdon . Mora , tra i trenta e i quaranta , slanciata e decisamente magra . Vestiva un po’ troppo classico per la sua eta’. Chiudeva la cerchia presenze l’inserviente Lou Bedford che si occupava delle pulizie ed era un po’ il tuttofare del museo. Giovane….25/30 anni. Ricciolo e biondo. Vestiva sempre in jeans . Occhio vispo e curioso. La struttura era in fermento in quanto avrebbe ospitato a partire dai prossimi giorni un prezioso oggetto : un autentico sarcofago egiziano del re Amenofi I . Era considerato tra i piu’ rari e richiesti al mondo. Sarebbe stato nel museo di Puka Beach per tre settimane . Al termine di questo periodo e alle porte dell’inverno , la struttura avrebbe chiuso i battenti e riaperto a meta’ primavera . Il direttore Goodeve aveva messo molto impegno per riuscire ad avere a Puka Beach questo sarcofago ed era fermamente convinto che avrebbe portato tanta gente a visitarlo , anche dai paesi vicini. Per riuscire nell’intento aveva firmato un contratto pubblicitario con Puka Shell Radio e fatto stampare centinaia di volantini pubblicizzanti l’evento. Inoltre sugli appositi spazi murali e non , erano stati affissi anche dei manifesti. Questo era l’unico museo di scienze naturali in zona e il direttore con Lo Cascio erano convinti del successo che avrebbe avuto la mostra . Il resto dell’esposizione non aveva niente a che vedere con questo sarcofago che sarebbe stato un vero e proprio fiore all’occhiello di tutta la bella esposizione . Anche il sindaco riponeva tante speranze per l’avvenimento. La ristorazione aperta sarebbe stata piu’ che sufficiente a coprire le varie necessita’ del momento . C’era stato tanto da fare per Jenny Fisher : “ Mamma mia ! “ esclamò tra sé e sé la ragazza “ Ho fatto fuori un’intera risma di carta a stampare i vari inviti alla mostra . E non è ovviamente finita qui anche perché abbiamo dovuto imbustare il tutto e spedire alla poste !”. Peter Goodeve la senti’ e gli disse : “ Hai fatto veramente un ottimo lavoro e ne terremo conto. Ci sara’ sicuramente una gratifica per te con la prossima busta paga !” . Questa frase sembro’ tranquillizzarla e rinfrancarla . La sua postazione si trovava in un ampia sala che fungeva sia da suo ufficio che da sala d’aspetto per tutti coloro che volevano parlare col direttore : lui si trovava dietro una porta alla destra della scrivania di Jenny. Il suo ufficio era sufficientemente spazioso e dai toni decisamente austeri. Il marrone scuro era il colore imperante . Anche John lo Cascio aveva un suo ufficio : l’entrata si trovava alla parte sinistra della scrivania della segretaria. Il suo era decisamente piu’ moderno e colorato . Arrivavano entrambi piu’ o meno alla stessa ora, nei giorni che vi erano tutti e due : se la presenza di Goodeve era giornaliera , quella del proprietario era saltuaria . Aveva altri investimenti sparsi per la California e cercava di seguirli tutti con una buon costanza. Ma quando si trovavano a Puka Beach entrambi , non era raro vederli entrare insieme alle 8,30 precise di mattino. Il museo non era grande ma si estendeva su tre piani . Al pianterreno si trovavano gli uffici, i servizi igienici e una porzione iniziale di esposizione . Negli altri due piani vi era solo ed esclusivamente il materiale proposto al pubblico. Fu scelto di posizionare il sarcofago al terzo piano per obbligare quindi il pubblico a fare un giro per tutta la struttura prima di arrivare al clou. Al momento il fantastico faraone riposava nel caveau dell’ edificio , protetto da un buon allarme e anche da una stanza preceduta da una pesante inferriata . Lo Cascio si era impegnato molto per fornire la costruzione di tutto il necessario per preservare l’antica reliquia da qualsiasi tentativo di scasso o furto. Il tutto sarebbe stato posizionato al terzo piano solo poche ora prima dell’apertura ufficiale. La sera sarebbe stato quindi, poi riposto nel caveau : la sala sarebbe stata un facile bersaglio anche se i piani per scendere erano forse un deterrente per i ladri. Era presente un montacarichi che sarebbe servito sicuramente all’uopo. Anche Lou Bedford aveva il suo bel da fare : lui e la sua squadra dovevano tirare il museo a lucido per accogliere degnamente la clientela e i vari ospiti che Goodeve aveva contatto. Da solo non ce la avrebbe mai fatta e allora si adoperò , previo consulto col direttore , di assumere temporaneamente un altro paio di persone che lo avrebbero coadiuvato nelle varie pulizie e nei preparamenti. Queste nuovi assunti si dimostrarono subito molto utili alla causa del museo : erano due ragazzi del posto bisognosi di intascare qualche dollaro e dimostrarono subito una grande volonta’. Sotto l’ esperta guida di Lou riuscirono a dare il meglio e a rendere la struttura come doveva essere , ossia presentabile. Il locale sindaco aveva accolto con grande entusiasmo l’arrivo del sarcofago ed era fermamente convinto che in tanti turisti sarebbero arrivati dalle citta’ vicine , ma non solo. Tutto cio’ avrebbe portato sicuramente dei vantaggi per gli abitanti . Ellery non era un appassionato di cose storiche : lui era molto piu’ spiccio e gli piaceva vivere il presente e viverlo nella maniera migliore possibile . Ma aveva pianificato comunque una visita al museo con la propria adorata consorte . Si era appena svegliato : la piccola Sandy nella notte si era avvicinata a lui ed era andata ad appoggiare la sua testolina sulla sua spalla. I due erano molto attaccati e a Ellery non dispiaceva affatto che la cagnetta venisse a dormire vicino a lui , specie quando le temperature si facevano piu’ fresche. Ma a prescindere , lui era contento perché lo interpretava come un gesto di affetto da parte del piccolo animale. Gia’ , proprio piccolo, perché pesava 4,7 kg ed era una sorta di lupacchiotto tedesco tascabile visto il colore fulvo carbonato che aveva , unitamente a qualche tratto somatico … della razza ben piu’ grande del pastore tedesco. Era arrivata l’ora di portarla fuori prima di andare al lavoro : si vesti’ e le mise il collarino e il guinzaglio … quindi scesero . Lui che solitamente si alzava sempre un’oretta dopo non si era mai accorto di quanta vita comunque ci fosse anche alle 6 di mattina : c’erano gli operatori ecologici gia’ al lavoro da tempo … tanta gente che faceva colazione ai pochi bar aperti in quella stagione e altri chiamiamoli colleghi che portavano fuori i propri animali. Puka Beach a quell’ora era comunque a regime ridotto ed era parecchio silenziosa . Si poteva sentire distintamente in piazza lo scroscio dell’acqua della centenaria fontana . Intorno alla chiesa di Puka Beach c’era un po’ di verde e lui la portava sempre lì per fare due passi e affinché lei espletasse i propri bisogni : ovviamente aveva dietro una serie di sacchettini igienici per raccogliere le deiezioni , chiudere il tutto e metterla negli appositi contenitori. Ogni tanto Candy si alternava nel portarla fuori e concedeva al marito un’oretta di sonno in piu’. Terminato il giro Ellery e Sandy rientravano all’ovile. Lui le dava da mangiare e gli metteva dell’acqua pulita da bere. Quindi si fiondava in doccia e si preparava per andare al lavoro. Le sue giornate come d’altro canto quelle della moglie , non erano tanto diverse tra loro e qualche novita’ la si poteva avere durante il week end quando avevano a disposizione un po’ piu’ di tempo libero per loro. A loro piaceva uscire il venerdi’ sera : il sabato sera spesso lei lavorava e quindi uscivano il giorno prima . Avevano selezionato un pacchetto di ristoranti e pizzerie dove avevano instaurato un bel rapporto di amicizia e a rotazione andavano a trovare tutti. I primi tempi che avevano avuto Sandy avevano diradato le uscite ma essendo comunque lei una cagnetta di compagnia , avevano cominciato a portarla via con loro anche se i primi tempi lei soffriva la macchina . Col passare dei mesi si era comunque abituata . In Estate , quando erano andati una settimana al Nord Tip avevano comunque dovuto dargli una pastiglia contro il mal d’auto. Era stata una bella settimana : avevano rivisto il mitico Maurice , il direttore , e parte del cast con il quale erano diventati amici e si sentivano anche durante l’inverno. Maurice aveva trovato una fidanzata e si era accompagnato : si chiamava Kathy ed era una bella ragazza bionda , esile e gentilissima. Era stati come sempre molto bene e a malincuore erano tornati a casa da questa breve vacanza. Ma in cuor loro … amavano il loro appartamento e la vita che conducevano : certo era che staccare la spina era sempre una cosa importante e al Nord Tip riuscivano a farlo in assoluta’ serenita’. Intanto Ellery era in macchina e aveva appena passato il Little Cabbage . La zona agricola era veramente ampia e produceva tante cose tra cui cerali, verdura,frutta, agrumi e nocciole. Era molto famosa l’uvetta della California. Dopo la zona agricola vi era quella industriale , dove lavorava Ellery. Una volta prima c’era il Two Lakes gestito da Mimmo e Daniela che come abbiamo visto si erano spostati in un altra struttura in paese. L’edificio dove si trova la vecchia struttura sembrava abbandonato . Nessuno aveva voluto investire o rilevare la licenza. Erano stati periodi molto difficili con il covid : in tanti avevano chiuso e parecchie aziende erano andate in difficoltà . Fortunatamente tutto adesso era stato accantonato … ma non del tutto dimenticato. La vita dopo mille restrizioni era tornata ad essere diciamo la piu’ vicina possibile al normale e in tanti avevano ripreso a macinare e bene con la propria attivita’. Qualcuno come abbiamo detto … non ce l’aveva fatta e aveva chiuso. L’azienda dove lavorava Ellery trattava pollame e comunque anche in periodo covid … si mangiava e questo non aveva assolutamente messo in bilico il settore . Gli stessi Ellery e Candida si erano ammalati due volte e la prima di queste lui era stato veramente male , non andando mai comunque in ospedale. Nel frattempo era arrivato nel parcheggio della ditta : sistemo’ la macchina , prese su la borsa con dentro il mangiare e si incammino’ verso il suo ufficio. Aveva sempre un’andatura lenta mentre si dirigeva verso la sua scrivania . Ma in genere camminava sempre piano , lentamente : i ritmi veloci non gli si addicevano. Generalmente era il primo ad arrivare e anche questa mattina non fece eccezione . Accese le luci e si sistemo’. Accese il suo pc e si mise a dare un occhio in internet . Una sua passione era quella di scrivere dei racconti gialli per ragazzi e se riusciva , prima che scoccassero le otto, scriveva una paginetta al giorno in modo di riuscire ogni tanto a completare qualche breve racconto. In questo assomigliava al suo piu’ famoso omonimo … Ellery Queen , scrittore di libri gialli e investigatore a tempo perso. Quante situazioni ingarbugliate aveva risolto in passato collaborando con il robusto capitano Tody ! Si era sempre divertito e aveva sempre gestito al meglio tutti i vari episodi collegati. Adesso l’eta’ avanzava ma si divertiva sempre : il suo segreto era quello … ossia quello di trovare una certa positivita’ nelle cose che faceva . Se non trovava o provava piu’ gioia , avrebbe sicuramente smesso sia con le investigazioni che con la radio. Nel frattempo Candida si era alzata anche lei e si stava preparando la colazione : lei era un’appassionata del caffe’ espresso. Non da molto si erano comperati una macchinetta che andava a cialde e che faceva un ottimo caffe’. Una buona brioche alla crema pasticcera avrebbe completato il quadro. Si era alzata un po’ piu’ tardi del solito : erano un paio di giorni che da Mario c’erano stati due mezzogiorni particolarmente impegnativi. Anche gli operai delle due aziende di pesce che si trovavano a nord del paese erano calati a valle e avevano contribuito a riempire il ristorante che aveva fatto oltre cento coperti al giorno. Questo significava di avere ottimi introiti ma anche sgambettare alla grande e Candy non era piu’ una ragazzina anche se manteneva sempre quella faccetta cosi’ giovanile che Ellery adorava . Una volta fatta colazione mise la pettorina e il collare a Sandy e la porto’ ad espletare i suoi bisogni come succedeva ogni mattina o con lei o con il marito. La cagnetta aveva gia’ capito che sarebbe uscita e si fece preparare senza dare nessun problema . Scesero le scale e si avviarono verso i vicini giardinetti , sempre muniti del provvidenziale sacchettino di nylon per raccogliere gli escrementi. Puka Beach era un paese civile : non si vedevano in giro le deiezioni dei cani e di questo Ellery e Candida erano molto contenti. Abitare in un paese educato era un valore aggiunto al tutto. Una volta espletato il classico giretto intorno alla chiesa fecero ritorno e Candy si mise a riassettare un po’ la casa . Intanto il lavoro di Ellery proseguiva a ritmo continuo : bolle da correggere , da archiviare , mail alle quali rispondere e altro ancora . Anche Tody era nel suo ufficio : stava cominciando a smaltire qualche pratica rimasta sulla scrivania per il poco tempo a disposizione durante il periodo estivo. Da aprile a settembre il lavoro in strada aumentava e quindi si lasciava un poco indietro quello chiamiamolo da scrivania . Loro erano una piccola stazione di polizia , con pochi mezzi : ma erano tutti molto bravi e tutti ci mettevano il massimo impegno per garantire la sicurezza del paese, specialmente nelle strade. J.Luke del Surfers invece era impegnato a fare qualche piccola riparazione di qualche altrettanto piccolo danno che i turisti un po’ maldestri o un po’ carichi di birra , avevano procurato. Poca roba ma andavano sistemati. Adesso tutti avevano il tempo necessario per sistemare le cose in magazzino, in caso di chiusura invernale , o di rattoppare qualche buco che si era creato … a 360°. Il Green Pine era il piu’ tranquillo di tutti. Le cose all’esterno rimanevano posizionate nella stessa posizione anche in Inverno. Visto certe stagioni miti anche nei periodi di dicembre e gennaio … qualche avventore, complice una bella giornata , non disdegnava di sedersi fuori. Nel frattempo Georgia e Daniel erano diventati papa’ di un bellissimo bambino di nome Luke e Elena era molto contenta di fare la zia. Anche loro avevano lavorato molto bene durante l’estate , e anche se adesso avrebbero rallentato un po’ i ritmi …. con il tanto legno che avevano nella struttura … avevano quel non so che in piu’ che ti scaldava il cuore e tanta gente amava andare da loro anche nei periodi piu’ freschi. Il locale tra le altre cose aveva anche un bel camino che provvedeva quasi da solo a scaldare la sala. Ellery li conosceva oramai da svariati anni e anche se non riusciva a passarli a trovare quanto desiderasse era sempre rimasto in buoni rapporti con loro anche perchè era proprio lui che curava la loro pagina di Facebook e di Instagram. Da pochi mesi aveva preso in mano anche i profili social di The Eagle, il nuovo locale di Danielle e Dominique. Quando ancora era aperto il Two Lakes , Ellery gli aveva fatto musica per l’ultimo dell’anno e quella era stata l’ultima serata che avevano aperto con la loro gestione . Giusto il tempo di fare qualche lavoro alla nuova struttura che era di loro proprietà … ed erano partiti con questa nuova avventura. Anche gli amici del Little Cabbage se la cavavano bene : Mary e la signora Columbo facevano sempre un ottimo lavoro e specialmente a mezzogiorno sgambettavano tantissimo. Insomma abbiamo fatto una bella panoramica di quello che stava succedendo in questa mattinata . Per finire la totale visione , andiamo al museo. I preparativi per l’inaugurazione erano a buon punto : avevano ancora due giorni prima dell’apertura . Lou Bedford aveva fatto un buon lavoro con i due ragazzi neo assunti temporaneamente. Jenny Fisher si era dannata l’anima per mandare via a tempo di record tutti gli inviti. Lita Burdon si era occupata di rendere , nel miglior modo possibile , piu’ accogliente il piccolo ambiente della biglietteria. Anche Kelly , la collega di Ellery aveva trovato un dépliant esplicativo nella propria cassetta delle lettere e stava seriamente pensando di partecipare all’evento. Insomma : c’era fermento in paese e tanta elettricità si poteva sentire … palpabilissima. La mattinata trascorse tranquilla per tutti : il grosso del lavoro stava invece arrivando per Candy. Si stava preparando per iniziare il suo turno lavorativo da Mario. Aveva portato a fare due passi la piccola Sandy e adesso si stava vestendo. In pausa pranzo Ellery decise di andare a mangiare un boccone al Little Cabbage . Appena uscito dalla sua azienda incrocio’ la macchina di Peter Goodeve , all’altezza della zona industriale … poco fuori , dove rimanevano solo dei vecchi capannoni. Arrivo’ al ristorante : “Buongiorno Mary , buongiorno signora Columbo !” esclamo’. “ Ciao Ellery “ risposero in coro “ Era un po’ che non ci vedevamo. Ci fa piacere . Oggi abbiamo tanta gente , fortunatamente, ma abbiamo ancora un paio di tavolini. Accomodati a quello in fondo a destra , arriviamo subito a prendere la tua ordinazione ! Fai menu’ di lavoro ? “ . “ Si , faccio proprio quello. Ok : mi accomodo !” . Si sedette e poco dopo la signora Columbo arrivo’ ad elencargli il menu’ : c’erano sempre quattro o cinque primi piatti e altrettanti secondi e contorni tra i quali poter scegliere . Il tutto accompagnato da un quarto di acqua e un quarto di vino della casa . Il tutto per 13,5 dollari . Era sicuramente un ottimo prezzo e questo faceva gola a molti lavoratori sia della zona agricola e industriale sia per gli operai piu’ a nord. Ellery mangio’ con appetito : era a dieta ma ogni tanto si concedeva un pasto completo. Era alto quasi un metro e ottanta e adesso pesava 85 kg : bisognava mangiare per sostenere il tutto. Non bevette il caffe’ : non amava molto questa bevanda . Si concedeva solo un paio di american coffee nel week end : a lui piaceva fare colazione con molta calma . Si mangiava la sua merendina , generalmente un muffin , la divideva con Sandy e si sorseggiava il suo caffe’ . Anche da Mario nel frattempo si stava sgambettando alla grande : il locale era pieno e la proprietà era molto contenta . Era l’unico ristorante di cucina italiana in zona e spesso veniva gente anche dai paesi vicini. Il piu’ prossimo si trovava a Rocky Beach , non proprio abbordabilissimo quindi. Al Surfers invece andarono quelli del museo : era abbastanza vicino a loro ed era molto comodo. J.Luke non faceva il menu’ di lavoro ma aveva un ampia scelta di piatti tradizionali e inoltre era in funzione la pizzeria anche a mezzogiorno . Le giornate ancora abbastanza tiepide invogliavano a mangiare fuori , specie durante queste giornate soleggiate . A pranzo iniziato arrivo’ anche Peter Goodeve . Il Capitano Tody era in fermento : l’agente Bradshaw aveva avvistato in paese Ben Caruso. Era un ladro abbastanza famoso in quella parte della California . Divideva il suo tempo della vita a meta’ : una parte lo passava a piede libero e una parte in prigione . Non era un assassino ma solo un ladro di professione ma cio’ bastava a mettere sul chi va là il buon Tody , specialmente adesso che al museo era prevista la famosa mostra col sarcofago antico. Gli mise alle costole l’agente Canelli per sondare i suoi movimenti e le sue intenzioni . Prevenire era sempre meglio che curare … questo risultava essere il suo motto. E di esperienza il capitano ne aveva da vendere : non mancava molto per andare in pensione e sarebbe stata una grande perdita per Puka Beach , sicuramente. La presenza di Caruso dava sicuramente da pensare e succedeva pure in concomitanza della mostra al museo : gatta ci covava ? Gli amici del Green Pine oggi avevano una giornata tranquilla : qualche cliente che proveniva dalla sottostante zona industriale ma niente di piu’. Nel pomeriggio era prevista a Puka Beach una lotteria di beneficenza : ciclicamente era una manifestazione che si svolgeva nella piazza centrale e che serviva a raccogliere un po’ di dollari da devolvere a varie associazioni benefiche che variavano di volta in volta . Durante le settimane antecedenti all’evento si provvedeva alla raccolta di beni materiali dedicati alla pesca . Per essere sicuri di raccattare piu’ materiale possibile , si iniziava gia’ a fine estate quando tutti i negozi erano aperti e si poteva tirare su un bel po’ di roba . Poi c’era anche il contributo della gente comune che approfittava dell’occasione anche per disfarsi di vecchie cose in soffitta che non venivano piu’ usate ma che erano comunque in buono stato di conservazione . I volontari che si occupavano del tutto si premunivano di ripulirle e dargli un aspetto presentabile . Il tutto veniva stoccato in un magazzino dietro alla Chiesa , in attesa di entrare nel giro di questa pseudo lotteria . Puka Shell Radio come di consueto si sarebbe occupata dell’intrattenimento musicale . In piazza c’era gia’ Roby con Ted alla regia esterna . Si trattava solo di mettere un po’ di musica di sottofondo e ogni tanto ricordare gli sponsor della manifestazione . Il bancone principale era dentro una tensostruttura e alle spalle dello stesso erano esposti i vari premi con attaccato a ciascuno , un numero … gemello tra quelli estratti, in modo di assicurare la massima trasparenza possibile all’evento. Dietro al bancone si alternavano dei volontari, principalmente donne e ragazze. Candy si era offerta e aveva il suo turno dalle 17 alle 18,15. Anche Kelly faceva parte della partita e lei si sarebbe occupata della fascia che andava dalle 19.30 alle 20,30 che era poi l’ora di chiusura . Un piccolo banchetto ristoro era presente in piazza , proprio di fianco alla centenaria fontana . Vi si poteva trovare qualcosa di caldo da bere e da mangiare : la temperatura non era rigida ma verso sera diventava comunque fresca e qualcosa di tiepido non ci stava male . Ellery arrivo alle 17,30, appena uscito dal lavoro : ando’ a salutare l’adorata moglie e si diresse verso la postazione della radio … dove rimase una mezz’oretta ad animare e mettere musica in compagnia dell’amica Roby. Verso le 18,30 fece ritorno a casa con Candy . Era ora di portare un po’ la cagnetta a fare un giretto e cosi’ fece . Al suo ritorno diede gli diede da mangiare . Lei mangiava principalmente o del pate’ di pollo o dei piccoli bocconcini di carne e anche delle crocchette, sempre di pollo o tacchino. Era una cagnetta di piccola taglia : pesava sui 5 kg scarsi . Non era una gran mangiatrice ed economicamente parlando non era un grosso peso. A seguire gli diede da bere un po’ di olio di salmone , ricco di omega tre che gli faceva bene al manto peloso. Quindi gli lavo’ i denti, la spazzolo’ e gli diede una veloce pulita con una salvietta inumidita . Si mise poi ad apparecchiare la tavola mentre la moglie si mise ai fornelli per preparare la cena . Era veramente un’ottima cuoca e lui apprezzava molto la sua cucina . Quella sera lei aveva preparato una cosa molto californiana : hamburger e patatine fritte . Tutti i locali vendevano questo tipo di cibo : era molto popolare nello stato. Ogni tanto lo mangiavano anche loro . A lui piaceva la carne ben cotta e lei si impegno’ per farlo contento da questo punto di vista . El accompagno’ il tutto con un ottimo vino rosso. Diede qualche pezzetto di hamburger a Sandy che sembro’ apprezzare molto il gentile gesto. Era sua abitudine andare ad assaggiare quello che i suoi padroni stavano mangiando. Tastava alla fine un po’ di tutto : carne, pesce e verdura . Sparecchiarono quindi la tavola e si misero a vedere una serie televisiva sul canale di Netflix che ultimamente avevano affiancato a quello di Amazon che gia’ avevano da un paio di anni. Non erano divoratori di televisione e per questo avevano preferito acquistare questi pacchetti dove potevano scegliere cosa vedere in tutta tranquillità e l’offerta era veramente ampia e conveniente . Arrivo’ anche l’ora di andare a letto. La piccola Sandy dormiva con loro : si metteva in fondo al letto e piombava presto in un gradevole sonno. La notte trascorse tranquilla e senza sussulti per i Sinclair. Lui si alzò come sempre verso le 6,30 per portare un po’ fuori la cucciola e permettere a Candy di riposarsi un po’ di più. L’aria era fresca . Se durante il giorno si stava decisamente bene , al mattino e alla sera l’atmosfera e l’aria erano piu’ frizzanti. A quell’ora al museo era gia’ turno di pulizie . Lou Bedford come tutte le mattine stava inserendo la chiave elettronica che disattivava momentaneamente l’allarme per permettergli di entrare dentro e riattivarlo immediatamente . Il Led nel piccolo display indicava una luce verde e questo lo insospetti’ immediatamente . La porta era aperta . Chiamo’ immediatamente la polizia : era di turno l’agente Canelli che allerto’ subito Tody , immaginando fosse successo un furto al museo. Quindi chiamo’ Peter Goodeve e John lo Cascio. Si mise di guardia alla porta e aspetto’ che arrivasse qualcuno : non si azzardo’ ad entrare , un po’ per la paura che qualcuno di indesiderato si trovasse ancora dentro e un po’ per non inquinare le prove. Canelli e Tody stavano gia’ arrivando con le sirene spiegate. Ellery stava passeggiando con Sandy e si insospettì e si diresse col cane verso il museo dove sembrava indirizzarsi la pattuglia. Lou spiego’ brevemente alla polizia come erano andate le cose : lui tutti i giorni a quest’ora veniva per fare le pulizie . Era il primo ad entrare . I suoi vice arrivavano invece alle 7,30. Aveva copia della chiavi per disattivare l’allarme e questo da quando era venuto a lavorare nella struttura . Stamattina si era accorto che qualcosa non andava e quindi aveva allertato tutti. Questo in sintesi quello che disse a Tody e all’agente . Il capitano estrasse la sua pistola dalla fondina : “Canelli“ disse “ Coprimi le spalle !” e rivolto a Lo Cascio che era nel frattempo arrivato : “ Quale è la cosa piu’ preziosa che potrebbero avere trafugato ? “. “ Sicuramente il sarcofago di Amenofi I , si trova nel sotterraneo ! “ disse il proprietario del museo. Tody si incammino’ verso il luogo indicato , con la pistola puntata in avanti e l’agente che gli copriva le spalle. Si era fatto spiegare dove dirigersi e comincio’ a scendere la scalinata . Una prima porta fu trovata aperta … e a seguire una grata protettiva ( anche questa totalmente aperta ) . L’ultima entrata era quella che dava nella sala dove avrebbe dovuto riposare il sarcofago. Era aperta anche quella … ! Entrarono e … dentro era sparita la preziosa reliquia di secoli fa . “ Canelli “ esclamo’ Tody “ Blinda la zona e non fare entrare nessuno. Chiama rinforzi e fatti dare una mano. Qua e’ successa una cosa molto grave. Aspettami qua che vado subito ad informare la proprietà e la direzione di cosa sia successo !”, Si allontano’ mentre l’agente si mise a chiedere aiuto tramite il suo cellulare . “ Mamma mia “ ! urlo’ Lo cascio “ Nooooo. Non ci voleva proprio. A cosi’ poca distanza dall’apertura . Che disgrazia enorme Peter … e’ una catastrofe !” . Il direttore annui’ e cerco’ in qualche modo di confortare il buon John . Il capitano nel frattempo comincio’ ad analizzare la scena del crimine a partire dalla prima porta che avevano trovato aperta. Era una porta blindata , di quelle che si possono trovare anche nella propria abitazione : un ostacolo duro da aprire ma non insuperabile per una mano esperta. Non trovo’ segni di effrazione . La grata protettiva era chiusa da un comando elettrico che la alzava o abbassava a seconda delle esigenze. Una volta scesa tutta , si innestava in una sorta di incavo a terra che la bloccava totalmente . Difficile pensare che potesse essere stata scassinata : probabilmente avevano trovato i comandi per azionarla. L’ultima porta era un’altra blindata ma questa volta con due chiusure : una andava in orizzontale e l’altra in verticale . Anche questa non mostrava segni di scasso. Nel frattempo era arrivato l’agente Aetius che stava procedendo con i vari rilevamenti … avendo prima recintato l’area a partire dalla prima porta in alto. Nel frattempo anche la stampa era arrivata sul luogo del crimine : la locale gazzetta fu la prima a giungere e a questa si aggiunse presto anche Ted Valley di Puka Shell Radio. Piu’ tardi arrivo’ anche una troupe televisiva . La notizia si sparse presto a macchia d’olio : il sarcofago era un bene inestimabile per la storia dell’Egitto e si sarebbe fatto tutto il possibile per recuperarlo. Tody stava lavorando freneticamente : interrogo’ chiunque e il suo fotografo di fiducia impressionò sulla card SD della sua macchinetta … decine e decine di foto. Tody chiese : “ Mi pare di aver visto con la coda dell’occhio Ellery qua fuori . Me lo mandate giu’ ? “ . L’agente sali’ le scale e usci’ in strada : rintraccio’ velocemente la persona cercata e la accompagno’ sul luogo del delitto . “ Buongiorno Tody “ disse lui “ Brutta faccenda vero ? “Bruttissima “ rispose l’ufficiale “ Siamo di fronte forse al furto piu’ importante che sia mai avvenuto qui a Puka Beach e proprio non ci voleva . Bisognerà mettere la totalità del nostro impegno per cercare di risolvere il tutto e in fretta . Ho visto che eri qua fuori e ti ho fatto chiamare . A proposito … ciao Sandy !” e accarezzo’ la cagnetta. “ La ringrazio capitano, sa che e’ sempre un piacere !” rispose Ellery “ Mi riepiloghi cosa e’ successo !”. Il Capitano : “ Come ogni mattina Lou Bedford e’ venuto ad aprire il museo per fare le pulizie di routine. Arrivato alla porta di ingresso si è accorto che l’allarme dava verde e non rosso e la porta era aperta , appoggiata. Ci ha subito chiamati. Lui e’ rimasto di guardia e nessuno è entrato in questo lasso di tempo. Ho chiesto a Lo Cascio cosa avrebbero potuto rubare i ladri come cosa piu’ preziosa. Mi indirizzo’ al sarcofago spiegando anche come poterci arrivare . Le due porte e la grata che separavano le scale dalla sala dove era riposto il faraone risultavano aperte senza la benchè minima effrazione e il sarcofago era sparito. Questo in breve !”. “Dunque “ riprese lo speaker “ La stanza mi sembra che non abbia altre uscite . La luce sembra provenire da quelle due finestrelle là in alto ma sono protette da una grata esterna come prima cosa e come seconda … un sarcofago non ci passerebbe ma neanche la singola mummia . Usciamo e vediamo attentamente dove possono aver portato e fatto uscire il tutto. “. Setacciarono a fondo la zona per fermarsi appena dopo la prima porta appena di fianco alla rampa di scale … piano terra. C’era un montacarichi . “ Svelto capitano “ disse Ellery “ vediamo dove va ma cosa importante se ha un’altra uscita !” . Era su quel piano … entrarono e videro che dalla parte opposta della entrata c’era una porta che si apriva : spingendone in basso meta’ si alzava la parte superiore . Dava ad un parcheggio. Fu Lo Cascio che diede la spiegazione : “ Mi permetta di spiegare a cosa serve questa porta . Di norma il nostro museo ha in esposizione cose non grosse che possono essere portate tranquillamente passando dall’entrata . Per oggetti grossi ci appoggiamo a questo montacarichi dal quale si accede dall’esterno ma solo tramite un pulsante di richiesta . Vede … abbiamo una telecamera che ci fa vedere chi ha prenotato il montacarichi e un interfono per sapere di chi si stia parlando. Solo allora l’addetto di turno , che è quasi sempre Lita Burdon , apre la porta per permettere di fare entrare il carico ingombrante !”. “Perfetto “ disse Ellery “ Sicuramente il sarcofago è uscito di qui e nel cortile c’era un furgoncino pronto a caricare il tutto. Faccia rilevare le impronte che troverete in terra e setacciate questo cortile come se doveste trovare il classico ago in un pagliaio. La strada che li ha portati alla fuga e’ sicuramente questa e … perché no , vediamo di procurarci i filmati della varie videocamere della struttura e di quelle pubbliche qua intorno !” . Mi sembra una buona idea “ esclamo’ il capitano, che diede subito istruzioni a Canelli di procurarsi i preziosi filmati. Passarono al setaccio anche il montacarichi alla ricerca di una qualsiasi impronta . Sicuramente i ladri avevano usato i guanti ma se si trattava di una banda inesperta , avrebbero potuto incappare in qualche errore. Insomma non tralasciarono niente ma proprio niente. Intanto Tody aveva telefonato ai superiori di Ellery informandoli che sarebbe arrivato in ritardo : era una pratica assolutamente in uso alla quale il capitano ricorreva ogni qualvolta aveva bisogno di appoggiarsi alle consulenze dello speaker . In ditta erano molto comprensivi : di fronte ad una richiesta fatta da un ufficiale di polizia difficilmente si poteva dire di no. Di solito rilasciavano un permesso gratuito senza intaccare le ferie del loro impiegato. La Polizia li avrebbe rimborsati all’occorrenza del … a loro dovuto , anche se una richiesta di rimborso al momento non era mai stata fatta . Era stata una fortuna che lui si trovasse in zona : portare fuori la piccola dava anche questi vantaggi oltre a quelli di mantenersi in forma con qualche camminata extra . Perlustrando il parcheggio Ellery riusci’ a scoprire delle impronte lasciate dagli pneumatici e dopo aver avvertito Tody le fece refertare e acquisire agli atti. Non si trovavano proprio vicino al montacarichi : probabilmente la macchina era rimasta un po’ piu’ decentralizzata per non rientrare nel campo visivo della telecamera puntata sull’entrata . Ad un primo esame gli pneumatici sembravano appartenere ad un suv o comunque ad un qualcosa di grosso . Non un camion ma probabilmente una grossa autovettura da turismo. C’erano anche impronte umane e furono messi agli atti anche quelle . Tornarono a visionare l’interno : sembrava proprio che nessuna effrazione fosse stata eseguita e questo era una cosa molto strana . L’alternativa era che i ladri fossero stati talmente bravi e preparati e che avessero disattivato con magistrale perizie tutte le barriere poste a protezione del sarcofago. Tre porte c’erano ed erano state tutte quante aperte . Inoltre c’era anche il fatto del montacarichi : quello si sarebbe potuto individuare anche dall’esterno. Non era camuffato : dal cortilone si vedeva chiaramente che quello era un montacarichi che dava all’interno. Coincidenze ? Puo’ essere : loro dovevano lavorare su tutto quanto a 360° e non tralasciare niente . Nel frattempo Sandy se ne stava buona buona in braccio al suo papa’. Era una cagnetta tranquilla e nonostante la sua mamma fosse una Jack Russel aveva un carattere molto soft e difficilmente si agitava . A lei piaceva molto giocare , ma poteva starsene anche molto tranquilla come stava accadendo adesso . Sembrava avesse capito l’importanza del momento e non voleva disturbare . Vicino al montacarichi Ellery noto’ un qualcosa di filamentoso in terra e chiese al capitano di raccoglierlo. Lui prese una bustina trasparente , la apri’ e con delle pinzette ci mise dentro il piccolo oggetto filamentoso . “ Cosa puo’ essere ? “ chiese Ellery . “ Mah …non saprei , rispose l’ufficiale . Ce lo dira’ il nostro laboratorio. Ottima vista . Ben fatto !”. Scandagliarono in lungo e in largo i saloni. Nel frattempo Ellery aveva telefonato alla sua adorata moglie chiedendogli cortesemente se poteva venire a prendere Sandy per non tediarla troppo e contemporaneamente per essere piu’ libero nei movimenti. La ragazza era venuta e aveva prelevato la cagnetta che salutò il suo papa’ con una leccata sul naso , che era il suo modo per dimostrare affetto. Adesso stavano esaminando la prima porta di accesso verso lo scantinato : era assolutamente perfetta. Era blindata e come tale avrebbe dovuto opporre una buona resistenza se fosse stata forzata . Significava o che era stata alla fine aperta con enorme facilità ( e non era da escludere ) oppure era stata aperta con delle chiavi . La tristemente famosa chiave bulgara era uno dei metodi piu’ in voga per aprire quella tipologia di serrature. La chiave bulgara è uno strumento che riproduce la seghettatura della chiave originale in un braccetto fatto con un calco mobile. Questo calco inserito nella serratura e girato in essa, imprime la forma della mappatura di quella serratura. Per un ladro il gioco è fatto. Deve solamente crearsi la chiave che ha riprodotto in due minuti davanti alla porta, sia essa blindata o meno. Tale procedura viene effettuata con dei passaggi semplici ma molto rapidi e che richiedono eccezionali doti di manualità. Per tale motivo i ladri esperti riescono a fare questi passaggi anche se sei in casa e senza che nessuno se ne accorga. Ciò che occorre successivamente è un tornio da cui risulta semplice ricavare un duplicato perfetto della chiave originale. Con il duplicato appena creato è possibile entrare in casa inserendo il duplicato nella serratura e aprendola come se fosse la sua chiave. “Non e’ da escludere che siano potuti entrare in questo modo “ disse Tody “ Faremo le verifiche necessarie e ispezioneremo l’interno della serratura alla ricerca di una qualsiasi cosa che possa esserci utile !”. Passarono alla grata che si trovava qualche metro dopo : qua non c’erano dubbi . O qualcuno aveva il telecomando oppure era stato trovato nascosto da qualche parte , il pulsante che serviva per l’apertura . Tody incarico’ l’agente Canelli di darsi da fare per trovare quel maledetto pulsante . L’ultima porta era anch’essa blindata e il ragionamento era lo stesso per la porta precedente . Probabilmente erano state montate tutte e due nello stesso periodo e non esistevano ancora serrature piu’ efficaci come la chiave a cilindro europeo. Erano le ore 11,00 quando Ellery saluto’ il capitano e si diresse verso il luogo di lavoro che come sappiamo distava circa una trentina di minuti . Sali’ quindi in macchina e si diresse verso la sua ditta . Chiamo’ velocemente la moglie per ragguagliarla delle ultime novita’ e per informarla che era uscito dal museo. Lui ci teneva sempre a far sapere a Candy dove si trovava : era una questione di educazione e di rispetto. A quell’ora la dorsale era piu’ trafficata , rispetto a quando Ellery si muoveva al mattino presto. I due motel che si incontravano erano semivuoti. Sarebbero stati aperti tutto l’anno ma con scarsi introiti invernali. C’era qualcuno che vi soggiornava : specialmente persone anziane provenienti magari da qualche stato vicino che volevano approfittare del solitamente mite inverno californiano e risparmiare qualche dollaro rispetto alla permanenza in centro paese. A Puka Beach una delle pochissime strutture alberghiere aperte anche durante la stagione piu’ fredda era il 5 Stars di Neil Gerato. Ma come diceva il nome era un cinque stelle e seppure le tariffe durante i mesi invernali si abbassavano , erano pur sempre da un hotel di un certo livello. La struttura come sapete aveva un ufficio marketing favoloso e grazie a convention e meeting vari , riusciva sempre a rimanere a galla . Lo speaker arrivo’ al lavoro che erano le 11,45, giusto il tempo di sistemarsi … processare qualche mail … e arrivare in maniera indolore alla pausa pranzo. Oggi si era portato dietro la sua borsetta termica e avrebbe mangiato sulla sua scrivania : due piccoli panini e un po’ di frutta che la moglie gli aveva amorevolmente preparato la sera prima e custodita in frigo. In pausa approfittava per aggiornare le varie pagine internet che gestiva per suo conto e/o per conto di altri. Cosi’ la sera aveva piu’ tempo a disposizione per dedicarsi alla famiglia … moglie, cagnetta e magari scambiare un whatsapp con la figlia J.Jade . Intanto anche sua moglie era arrivata al lavoro, pronta per iniziare il suo turno da Mario. Aveva cominciato a piovere … una pioggia leggera, quasi impalpabile ma costante . Di solito con questo tempo il ristorante lavorava a pieni ritmi . E cosi’ infatti fu : gli operai delle aziende vicine ma anche semplici turisti ( tra i pochi presenti ) erano sempre invogliati ad assaggiare la buona cucina italiana del locale. La ragazza oramai aveva imparato anche lei l’arte della famosa cucina e non era raro che a casa loro si mangiasse in quella direzione . In fondo quella tipologia di mangiare era famosa in tutto il mondo e la pasta era una della cose che la nazione Italia aveva esportato e fatto conoscere in tutto il mondo con notevole successo. Nel frattempo Tody era nel suo ufficio intento a tirare le fila di quello che durante la mattina era stato fatto , trovato e rilevato. Si era premunito di chiedere in comune le immagini delle telecamere di video sorveglianza delle strade e al museo quelle di loro proprietà Entro breve avrebbe avuto risposta da entrambe le strutture alle quali si era rivolto. Avevano fatto giusto in tempo a fare quello che dovevano fare in fatto di rilevamenti : questa pioggerellina leggera che stava cadendo, avrebbe contaminato la scena e cancellato eventuali impronte . L’aria si era rinfrescata e questa tipologia di tempo a Ellery piaceva molto : stare a letto con una copertina leggera e rilassarsi era il top per lui. Sappiamo che l’economia del paese era praticamente ferma in inverno e quindi fresco o pioggia non avrebbero creato problemi. Altresi’ in estate una pioggia continua avrebbe fatto fioccare le disdette negli hotel con tutte le conseguenza del caso a cascata. La sera la nostra coppia aveva in programma di vedersi con Kelly per una pizza, al Surfers . L’appuntamento era per le 19,45 e tutti furono puntuali. “ Ciao Kelly “ disse Candy “ E’ un piacere rivederti!”. “Anche per me !” rispose lei e i tre si abbracciarono e si salutarono . “ Bene ragazze !” esclamo’ lo speaker “ Che ne dite di entrare ? L’aria e’ pungente e si starà meglio sicuramente dentro !” . Si incamminarono verso l’entrata e vennero accolti da J.Luke : “ Ciao ragazzi . Vi rivedo con estremo piacere . Stasera serata tranquilla. Ieri sera avevamo il karaoke con Andre ed e’ stata una bella manifestazione . E’ l’unico che si fa in inverno in paese e di appassionati se ne trovano sempre . Tanta gente e abbiamo fatto funzionare la cassa alla grande che in questi due o tre mesi fiacchi … non è mai male . Accomodatevi dove volete : non ci sono problemi !”. “ Ma grazie!” disse Kelly dirigendosi verso un tavolo da quattro “ Mettiamoci qui che cosi’ stiamo belli comodi ! “. Il titolare porto’ loro i menu’ : Ellery lo conosceva a memoria in quanto era lui che curava la pagina Facebook del locale unitamente a Instagram, Twitter e il sito ufficiale. Erano parecchi anni oramai che conosceva J.Luke e quello che all’inizio era una semplice frequentazione si era trasformata col tempo in una bella amicizia. Ogni tanto la coppia andava anche il sabato a mezzogiorno a mangiare un boccone da lui, quando Candy non lavorava . A Candy piacevano le pizze bianche , senza pomodoro, a Kelly piacevano quelle ricche di ingredienti e a Ellery quelle saporite alle quali aggiungeva sempre olio piccante in discreta quantita’. Nel frattempo era arrivato anche Niko, il figlio di J.Luke che dava una mano al locale. Giocava a pallone ed era appena tornato da una sessione di allenamento. Salutò i ragazzi che conosceva molto bene e si mise a seguire un paio di coppie di clienti che erano appena entrati. Un filo di riscaldamento che stava andando non ci stava assolutamente male in una serata come quella . Ellery si immaginava e domandava se gli amici del Green Pine avessero gia’ acceso il loro caminetto nella sala principale , che poi era anche l’unica del locale. Le altre erano adibite a cucina, servizi , un piccolo magazzino e un piccolo ufficio. Le pizze arrivarono presto : erano stati i primi della serata ad ordinare e quindi ebbero gioco facile. La serata passo’ in serenita’ e divertimento . Kelly e Candy presero anche un dolce mentre lui preferi’ terminare la serata con un amaro. Pagarono il conto e uscirono : salirono in macchina e accompagnarono la Garrett a casa sua che distava un mezzo miglio circa dal locale. Si salutarono con la promessa di rivedersi presto. La coppia prosegui’ quindi per il loro appartamento : avevano lasciato Sandy a casa e quando aprirono la porta . la piccola cagnetta li ricopri’ di feste . Ellery la prese , gli fece due coccole e dopo averla guinzagliata , uscirono per una breve passeggiata . L’aria era fresca a quell’ora : una leggera brezza che proveniva dall’oceano pacifico rendeva necessaria una felpa media e lui fortunatamente ne teneva sempre una in macchina . La passeggiata fu piacevole : lui amava sentire nelle narici il profumo del mare e nella sua macchina il deodorante profumatore che non mancava mai era quello al profumo di Oceano … di colore azzurro. Dopo una ventina di minuti rientro’ al proprio appartamento, si spoglio’ e raggiunse Candy che era gia’ a letto. Per lui era stata una giornata molto impegnativa con l’inizio di quelle indagini che miravano a scoprire chi avesse rubato il sarcofago di Re Amenofi I . Non sarebbe stato facile , ma lui e Tody erano una bella squadra e come sempre ce l’avrebbero messa tutta per dipanare la matassa. Accompagnati da una leggera copertina , fecero un sonno profondo e ampiamente ristoratore . Il primo che si sveglio’ fu Ellery , che porto’ fuori la loro cagnolina per una breve passeggiata . Si riscaldo’ un po’ di american coffee ed ebbe anche il tempo di mangiarsi un ottimo muffin , tipologia di merendine che adorava . Candy riusci’ a stare ancora a letto. La sua giornata sarebbe stata abbastanza tranquilla con il solito turno al ristorante da Mario e qualche faccenda in casa che comunque era sempre un bel impegno anche quello. Per lui sarebbe stata la consueta giornata lavorativa , sempre che il capitano non avesse avuto bisogno di lui e si fosse mosso per attivare la solita procedura con i responsabili al lavoro di Ellery. Al momento tutto taceva . Tra poco le indagini si sarebbero rimesse in moto. Nel frattempo il museo sarebbe stato chiuso per qualche giorno per permettere alla polizia di eseguire indagini ancora piu’ approfondite : a Lou e ai suoi ragazzi erano state date delle ferie . Peter Goodeve , John Lo Cascio e Jenny Fischer erano invece regolarmente in ufficio. Lo Cascio era l’immagine della disperazione pura : per lui erano sfumati di colpo degli introiti sicuri per la struttura che in questi periodi di magra erano come oro colato. Il Museo viveva principalmente del turismo estivo e in inverno ( meglio dire per una sua parte ) galleggiava dignitosamente anche grazie a qualche visita dei paesi vicini e a quei pochi turisti presenti in paese. Tody era gia’ in loco per riprendere le perlustrazioni : “Buongiorno signor Lo Cascio !” disse entrando nel suo ufficio “ Stamattina continueremo le nostre rilevazioni. Vi chiedo se possibile di rimanere il piu’ possibile dove vi trovate per evitare di contaminare la zona !” . “ Sara’ fatto ! “ rispose il direttore . Il capitano e i suoi uomini entrarono in azione e per prima cosa si fiondarono nello scantinato alla ricerca di un qualcosa che non sapevano neanche loro. La sala dove era stato riposto il sarcofago era abbastanza ampia ma non enorme . Il montacarichi vi arrivava regolarmente e questo aveva senso : se la merce veniva caricata dal piano terra tramite una porta che dava all’esterno , il montacarichi doveva arrivare sia in alto che in basso per poter permettere di scaricare il tutto. Tody informo’ subito telefonicamente Ellery di questo fatto al quale ieri era stata data poca importanza . “ A questo punto “ disse lo speaker “ Le cose devono essere andate cosi’. Il ladro riesce a penetrare nel museo e sa dove andare o almeno ci arriva in tempi brevi. Carica il sarcofago su di un carrello … e a questo proposito capitano guardi se in giro trova un carrello vuoto. Poi carica il tutto sul montacarichi e va sino al piano zero . Da qui esce nel parcheggio esterno e mette il tutto su di un suv o qualcosa del genere e scappa via. Ma punto essenziale di questo racconto è il fatto che un carrello deve esserci o ancora dentro al montacarichi o nelle zone immediatamente vicine dello stesso. Mandi qualcuno a verificare … dentro e fuori. !” . Il capitano mando’ subito l’agente Canelli alla ricerca dell’oggetto. Fece ritorno dopo 5 minuti : il carrello era ancora dentro al montacarichi. Tody chiamo’ subito Ellery e lo informo’ : “ Capitano , mandi subito qualcuno a cercare impronte o tracce su quel carrello !” . Il capitano mando’ il robusto agente Aetius il quale si prodigo’ subito con un kit adatto all’uopo , alla ricerca di preziosi indizi . Qualcosa si stava muovendo anche se erano tutte piccole cose. La dinamica del furto oramai era chiara e limpida . Forse le immagini delle videocamere avrebbero potuto aiutarli in una maggiore comprensione . Se per quelle delle strade del paese ci sarebbe voluto piu’ tempo, quelle interne del museo sarebbero state disponibili a breve . E il capitano puntava molto su quelle. Ellery chiese se poteva anche lui tornare sul luogo del delitto e Tody gli disse che oggi pomeriggio avrebbe programmato una visita insieme a lui : avrebbe informato i suoi superiori del tutto. Lo aspettava per le ore 15 : “Senti … esci a mezzogiorno dalla ditta e ti vai a mangiare con calma un boccone … poi con altrettanto calma mi raggiungi al museo: ti aspetto lì !” . “Perfetto “ rispose l’amico. Arrivo’ presto l’ora della pausa pranzo. Candy era gia’ al ristorante : aveva portato Sandy a fare i suoi bisogni e i consueti due passi e adesso stava preparando le ultime tavole con i salini e il pane . Per una parte , il suo era un lavoro di routine … per l’altra era una cosa sempre nuova . C’erano sì e spesso gli stessi clienti ma ne arrivavano sempre di nuovi. Le ditte di pesce a nord per esempio avevano un grande ricambio tra i lavoratori . Avevano un paio di stabilimenti ancora piu’ su e spesso si scambiavano la manovalanza. Questo portava ad un ricambio di clientela sempre diverso e questo favoriva molto la noia che poteva derivare da un lavoro simile. A lei piaceva molto quello che faceva : era di carattere gioviale e propenso a scambiare due veloci chiacchiere con gli avventori e per questo era ben voluta da tutta la clientela e dalla proprietà stessa. Anche da Eagle la situazione era piu’ o meno la stessa : anche loro come il Little Cabbage facevano il menu’ di lavoro ma loro lo chiamavo in maniera diversa , ossia menu’ del giorno. Facevano un prezzo un po’ piu’ inferiore rispetto ai competitors ma con bevande escluse. Insomma : tutti cercavano di portare acqua al proprio mulino. Il Surfers invece praticava il menu’ alla carta ma era piu’ che altro alla sera che lavorava di piu’ specialmente con l’ottimo servizio bar che aveva , che era l’ideale per bersi una buona birretta o sorseggiare qualche aperitivo. Ellery oggi scelse di andare a mangiare un boccone proprio da sua moglie che fu realmente sorpresa nel vederlo : lo fece accomodare e lui gli spiego’ il perché si trovasse da lei . Candy quasi era sicura che le indagini lo avessero portato prima da lei e poi dal capitano e ne ebbe subito conferma dalla parole del marito. Come sempre il pranzo fu ottimo : lui era un pastaiolo e da Mario si poteva mangiare questa tipologia di cibo e con ampia scelta . Termino’ il tutto con un amaro … e con molta calma si avvio’ verso casa . Era ancora presto e avrebbe fatto in tempo a portare la sua cagnetta a fare un giro e cosi’ fece. Alle 14,50 arrivo’ al museo e trovo’ Tody che lo stava aspettando : “ Bene Ellery . Benvenuto : sei un po’ in anticipo ma va bene cosi’ visto che gia’ sono qua. Da dove iniziamo ? “ . “ Io inizierei dal cortile fuori !” esclamo’ l’interpellato. E si diressero in quella direzione . Cominciarono a ispezionare il terreno : il grosso delle rilevazioni era gia’ stato fatto ma valeva la pena scandagliare e bene ancora il tutto. “ E questo cosa e’ ?” si domando’ tra se e se lo speaker “ Mmmhhh , mi sembra una gomma da masticare . Fotografiamo questo chewing gum e poi prendiamolo come prova . Possiamo ricavare forse il DNA e vedere se potra’ servirci in futuro !” . “ Mi sembra una buona idea . “ rispose l’ufficiale “ Forse ieri ci era sfuggito o i miei uomini non lo avevano ritenuto importante . Adesso provvedo !”. Chiamo’ subito l’agente Bradshaw che era con lui e lo incarico’ di fotografare e prelevare la gomma da masticare . Passarono palmo a palmo tutto il cortile ma non trovarono molto. Si vedevano delle impronte di pneumatico ma non erano chiarissime : l’unica cosa certa era che provenissero da un suv , una vettura compatibile con un sarcofago se tutti i sedili fossero stati abbassati. Tornarono dentro , passando dal montacarichi dove trovarono il famoso carrello usato presumibilmente per trafugare il prezioso sarcofago. Si ritrovarono al piano terra della struttura e cominciarono a scendere verso il basso dove trovarono la prima porta blindata . Era quasi certo che per aprirla avessero usato la chiave bulgara. Non vi era nessunissimo segno di effrazione. “ Guardi qua capitano !” disse Ellery “Qua il pavimento è sciupato e attaccato c’è rimasto un piccolissimo pezzo , mi sembra , di gomma da masticare . Preleviamo anche questo e confrontiamolo con quello preso fuori … non si sa mai. Mannaggia … è veramente piccolo. Puo’ essere che fosse attaccato sotto la suola della scarpa del ladro. Pestato fuori e portato dentro. !” . “ Ottima vista “ disse l’ufficiale . Mi sembra strano che sia sfuggito all’occhio esperto dei miei uomini !” . “Gia’ “ riprese lo speaker “ Sembra molto strano anche a me . Li conosco anche io e sono molto precisi ! Forza scendiamo ancora !” . Arrivarono alla grata e qui di dubbi non ce ne erano mai stati. Era stata aperta elettronicamente . Gli agenti non avevano trovato nessun pulsante nascosto. Un telecomando … era la pista piu’ seguita . In effetti chiesero a Lo Cascio ed egli confermò circa l’esistenza di almeno quattro telecomandi. Uno per lui, uno per il direttore , uno per l’inserviente e uno riposto in una cassetta chiusa a chiave tenuta vicino alla scrivania di Jenny Fisher . La terza porta aveva lo stesso tipo di serratura della prima e si dava oramai per certo che fosse stata aperta con la oramai famosa chiave bulgara . Nella stanza dove aveva soggiornato il sarcofago trovarono gran poco : il furto secondo entrambi era stato molto veloce e la permanenza li dentro aveva dovuto essere molto contenuta. Trovarono solo delle strisciate nere che presumibilmente erano state lasciate dal carrello che col peso del pesante fardello aveva solcato il pavimento. Vennero esaminate a fondo anche queste strisce. Le piccole finestra ingabbiate non davano nessun segno di interesse e la visita allo stanzone si concluse abbastanza velocemente . Vi era un odore di muffa … di vecchio … acre . Probabilmente era il sarcofago che era stato aperto e aveva diffuso l’odore del suo contenuto millenario. Tornarono al piano superiore e salutarono i pochi presenti nella struttura . Lo Cascio si raccomando’ per una veloce soluzione del caso. Amenofi I era assicurato ma il valore di quella reliquia era comunque inestimabile a livello storico. Tody lo rassicuro’ sul fatto che avrebbe fatto il possibile per ritrovarlo nel minore tempo possibile e colse l’occasione per presentargli ufficialmente Ellery , come collaboratore storico della locale polizia . Si erano fatte le ore 17 e i due si separarono. L’ufficiale torno’ al commissariato per finire il suo turno lavorativo mentre lo speaker torno’ a casa sua per salutare Candy , raccontargli gli ultimo sviluppi e portare la sua fedele cagnetta a fare un giretto. Il boulevard principale era sempre un’ottima cosa per portarla e se la giornata era bella anche due passi sulla battigia non erano assolutamente da scartare . Lei era molto brava e tranquilla e apprezzava di cuore quello che i suoi umani facevano per lei. Delle copiose leccate erano il segno tangibile della sua gratitudine . A Ellery in particolare amava leccargli il naso . La giornata era stata abbastanza intensa ma non era ancora finita . Di ritorno a casa si mise al computer per rispondere a qualche mail . Una era di sua figlia J.Jade : lei abitava in un altra cittadina piu’ a nord non molto vicino a Puka Beach e le occasioni per vedersi tra i due non erano moltissime. Si tenevano comunque in contatto tramite mail o whatsapp. Entrambi erano molto appassionati di musica : il genitore gli aveva trasmesso questa passione sin da quando era piccola e lei la aveva mantenuta col tempo acquistando competenza e una certa autonomia nelle scelte e nei gusti. Era arrivata anche l’ora di cenare e lui una volta spento il PC si mise ad apparecchiare la tavola. Arrivava a questo appuntamento sempre con un notevole appetito. A mezzogiorno stava leggero : due piccoli panini e della frutta . Come sappiamo aveva perso molti kg ed a un certo punto si era anche preoccupato di come li avesse persi con estrema facilità , almeno i primi sette-otto. Aveva approfondito con delle analisi e tutto era andato bene . Si muoveva sicuramente di piu’ grazie alla Sandy e assieme ad un’alimentazione un po’ piu’ equilibrata era riuscito nell’impresa. Ma alla sera aveva una fame da lupi. Cercava comunque di limitarsi. A fine cena se aveva ancora fame , mangiava un po’ di arachidi … di cui andava matto. Mentre mangiarono si videro un episodio di una serie televisiva che stavano guardando … in quel periodo era Mercoledi’ su Netflix. Verso le 20,30 ricevette una telefonata dal cugino Mario . Era un po’ che non si vedevano … a memoria dall’ultima investigazione che avevano fatto. Lui era sempre stato utile alle indagini quando riusciva a calare a Puka Beach. Aveva ancora un piccolo appartamento in paese e quando riusciva ci veniva con la sua compagna Rose. Stettero al telefono una ventina di minuti durante i quali lo speaker lo relaziono’ di quanto era successo al museo : “ Non so se riusciro’ a venire questa volta !” disse il cugino “ Ma ce la mettero’ tutta . Purtroppo al lavoro è un periodo molto impegnativo e non so se mi daranno delle ferie con cosi’ poco preavviso !”. “ Non preoccuparti “ rispose Ellery “ Fai quello che riesci a fare . Io ti terro’ informato degli sviluppi. Ti auguro una buona serata. A presto !” e riattaccarono. Sparecchiarono quindi la tavola e Candy si mise a lavare i piatti. Lui prese Sandy , gli mise la pettorina , il guinzaglio e la porto’ fuori per fare un breve giretto di una quindicina di minuti. Espletare i propri bisogni era una cosa assolutamente fisiologica e andava fatto almeno 3 volte al giorno. Quando riuscivano la portavano fuori anche 4 volte al di’. Era un bel impegno e questo lo sapevano quando si erano decisi a comperare questa cagnetta da una persona che la vendeva e aveva messo un annuncio su internet . Si erano subito innamorati di questa cucciola che ebbero con loro quando la piccola aveva compiuto i due mesi di vita . Una volta tornati dalla passeggiata lui le diede un cucchiaio di olio di salmone , che era nutriente e faceva bene al pelo … poi gli lavo’ i denti , la spazzolo’ e gli diede una sommaria pulita con una salvietta umidificata . Quindi andarono tutti a letto e Sandy si accomodo’ ai loro piedi , sopra il lettone matrimoniale. Fecero un sonno tranquillo : a seconda di quello che gli girava … Sandy ogni tanto si andava ad accoccolare vicino a uno dei due … acciambellandosi e rimanendo buona buona . A lei piaceva molto il contatto fisico. A lui non dispiaceva averla vicino : gli faceva anche un certo tepore confortante in questo periodo. Candy piu’ che altro aveva paura di procurargli del fastidio quando si doveva girare : ma non successe mai. Si svegliarono presto, almeno lui. Alle 6 riporto’ la cagnetta a fare un giro. Al ritorno si lavo’, fece colazione con l’adorata moglie e si avvio’ al lavoro. Non aveva sentito nessuna notizia da Tody : tutto sembrava tranquillo. In mattinata il capitano gli aveva detto che avrebbe avuto in mano le immagini delle videocamere del museo. Si preparo’ come sempre per andare al lavoro dopo aver bevuto il suo american coffee. Il museo era ancora chiuso : non prevedendo una riapertura a breve erano stati dati qualche giorno di ferie anche alla cassiera Lita Burdon. Nel frattempo un agente era sempre alle costole di Ben Caruso : questo colpo ben si adattava alle sue caratteristiche di ladro , ma al momento non c’erano prove contro di lui . Tody decise di convocarlo per una informale chiacchierata a meta’ mattinata : “ Buongiorno Ben !” disse l’ufficiale “ Vedo che dopo un po’ di tempo sei tornato in zona !” , “ Buongiorno capitano. Sono uscito di prigione una settimana fa : ho scontato quello che dovevo e adesso sono un uomo libero. Come mai mi ha convocato ? “ . “Come avrai saputo “ riprese Tody “ C’è stato un furto al museo e guarda caso ti si rivede in questi paraggi … che ne dici ? “ . “Che è una pura coincidenza . Qua ho dei parenti e sono venuto a trovarli. Ho sentito del furto e devo dire che hanno fatto veramente un ottimo lavoro. Non avrei potuto fare di meglio “ e rise “ Ma l’età avanza e sto diventando vecchio per la prigione . Sto cercando di mettere la testa a posto, di trovarmi un lavoro serio e perché no … di mettere su famiglia !”. “ Bene !” disse il capitano “ Quindi non hai niente altro da dire ? Fai una cosa : se senti qualcosa al riguardo … passami a trovare . Adesso puoi andare e comunque non esultare : ti terremo d’occhio. Non so quanto possa valere la tua parola ma se quello che mi hai detto corrisponde a verita’… buona fortuna per tutto !” : gli strinse la mano e lo saluto’. Aveva appena ripreso a scartabellare qualche pratica che arrivo’ l’agente Canelli : “ Buongiorno e scusi se la disturbo. Ecco qua i DVD con le immagini delle telecamere del museo . Le appoggio sulla scrivania . Buona giornata !” e usci’. Lui chiamo’ subito Ellery : “Ciao : mi hanno appena portato le immagini che aspettavamo … solo quelle del museo al momento. Che ne dici di venire da me dopo mangiato che le visioniamo ? Avverto io i tuoi superiori, non preoccuparti. !” . Dopo aver ottenuto l’assenso a quello proposto , torno’ alle sue scartoffie lasciando l’incartamento portato da Canelli sulla scrivania . Nel frattempo Candy aveva finito di prepararsi e aveva portato Sandy a fare un giretto. Era arrivata l’ora di iniziare a lavorare : li lascio’ la ciotola dell’acqua bella piena e mise nell’altra ciotola un po’ di crocchette di pollo che lei adorava , quindi’ usci’ e si diresse da Mario. Oggi Ellery sarebbe andato a mangiare un boccone all’Eagle. Era un po’ che aveva intenzione di andare a salutare Dominique e Danielle. “Ciao Ellery !” era la voce di Gloria, la bionda e frizzante cameriera del locale … che lo accolse per primo. Entro’ e si diresse a salutare Danielle che era dietro al bancone del bar e Dominique che era dietro alla sua postazione di pizzaiolo. Si accomodo’ : non c’era tanta gente . Era un locale che lavorava molto nei fine settimana specialmente con le famiglie. Opto’ per il menu’ del giorno : avevano sempre qualcosa di pesce o nei primi o nei secondi e lui ne approfitto’ e scelse sia un primo che un secondo con quella tipologia di animale. Rise e scherzo’ con la cameriera e fece due chiacchiere con i proprietari. Era in buonissimi rapporti con loro : non lavorando il Surfers al 31-12 , gli aveva fatto musica vintage per quella serata che era stata indubbiamente di buon successo. Il pranzo si concluse con un classico amaro , con un cubetto di ghiaccio. Li saluto’ con l’augurio reciproco di vedersi quanto prima. Si diresse quindi verso il commissariato dove Tody lo stava aspettando. Entro’ e si diresse spedito verso il suo ufficio : “Accomodati !” gli disse l’ufficiale “ Come vedi ho gia’ fatto preparare un televisore a 44 pollici tutto per noi !”. Iniziarono a guardare le immagini esterne : era posizionata una sola telecamera , posizionata su un pilone della luce , che dava verso il montacarichi. Non si vedeva quindi niente di dietro dove presumibilmente era stato parcheggiato il SUV. Aspettarono pazientemente parecchio tempo ma la loro costanza fu premiata. Ecco uscire dapprima il carrello con sopra il sarcofago e immediatamente una figura avvolta in una grossa felpa tripla XXXL almeno, se non di piu’ : poteva esserci dentro un uomo ma anche una donna. Il tutto spari’ quasi subito dalla ripresa della telecamera : il ladro o la ladra si era ben premunito di passare il piu’ velocemente possibile. Il cappuccio della felpa era calato sulla testa ed era stato pure indossato un mefisto. Era tutto molto indecifrabile e sicuramente come entrambi dissero : “ Queste immagini non ci saranno molto utili !”. Unica cosa era che venivano indossati un paio di stivali verdi militari. Passarono alle riprese interne : tralasciarono quelle degli altri piani e si concentrarono su quelle del pian terreno e dello scantinato. Anche qui non si vedeva molto : l’essere incriminato era molto intabarrato e appariva molto poco. Dava l’impressione che sfuggisse alle inquadratura e cercasse di passare nei punti ciechi. Le immagini interne non diedero molto aiuto se non quello di confermare la dinamica del furto : il ladro era entrato dal portone principale e si era diretto verso lo scantinato. In qualche modo era penetrato nel salone dove riposava Amenofi I e lo aveva caricato su di una carrello e sul montacarichi. Da li era risalito al piano terra ed era uscito verso il parcheggio. Opportunamente camuffato per non essere riconosciuto si era ben presto dileguato dalle inquadrature delle telecamere che davano solo verso il montacarichi e si era diretto verso il mezzo di locomozione e dopo avervi caricato sopra il sarcofago si era diretto verso la strada principale facendo perdere le tracce. Le immagini seppure frammentate e incomplete … confermavano tutto cio’. Il capitano e Ellery erano giunti a questa conclusione . “ Beh !” disse l’ufficiale “ Non possiamo riconoscere nessuno da queste immagini . Possiamo stimare un’altezza e forse la corporatura anche se la misura della felpa indossata e’ ingannevole , comunque le cose sono andate come avevano supposto !” . “Si “ rispose l’amico “ E adesso speriamo che le telecamere del paese ci diano un ulteriore aiuto ! A proposito : quando le avremo ? ” . “ Penso sia questione di uno o due giorni ancora !” riprese Tody “ Sto pressando l’amministrazione comunale affinché me le consegnino il prima possibile!”. I due si salutarono con la promessa di tenersi aggiornati l’uno con l’altro. Lo speaker fece ritorno a casa dove nel frattempo la moglie aveva finito il suo turno da Mario ed era tornata a casa. La salutò e la bacio’ come di consueto, quindi prese Sandy e la porto a fare la classicissima passeggiata : oggi la giornata era calda e tiepida seppure leggermente ventilata . Decise di portarla un po’ in spiaggia , portando con se un giochino da tirargli per fargli fare un po’ di movimento. Saluto’ l’amica Kelly Garrett che era in paese per fare qualche spesuccia : “Ciao El “ disse lei “ Buona passeggiata con la tua dolce cagnetta . Io vado a comperare qualcosa da mangiare per stasera !” . Lei viveva sola e spesso rinunciava anche a mangiare la sera : ma la spesa andava comunque fatta … per una sera o per quell’altra perché mangiare … bisognava . Si salutarono con la promessa di vedersi presto per andare a mangiare qualcosa tutti insieme . Loro due invece si sarebbero visto il giorno dopo in ufficio. La passeggiata con Sandy fu tranquilla e rilassante . Lui amava sentire nelle sue narici la brezza dell’oceano e Sandy si divertiva molto sulla sabbia e in battigia . In estate qualche bagnetto se lo faceva anche : adesso l’acqua era decisamente piu’ fredda e si limitava ad appoggiarci le zampine ma non di piu’. Camminarono per una buona mezz’ora e questo faceva molto bene al peso di Ellery e lo aiutava a tenersi in forma . E ovviamente faceva bene anche a lei : aveva come sapete , un po’ di sangue Jack Russel in corpo e tante energie da spendere. Rientrarono a casa e lui si mise come sempre un po’ al PC per aggiornare i vari spazi internet che gestiva e per controllare la posta . Aveva anche un suo sito personale che aggiornava una volta al mese . Approfittava a fare gli updates quelle rarissime volte che Candy lavorava anche il sabato sera . Era una cosa veramente inusuale ma poteva accadere , specialmente quando in struttura si festeggiava una ricorrenza od un compleanno. Allora l’intero cast era necessario per gestire al meglio il grande flusso di clientela . Il Ristorante teneva un centinaio di coperti … era comunque impegnativo e bisognava sgambettare quando c’erano queste occasioni. Anche a mezzogiorno facevano dei bei numeri , ma a differenza della sera quando si riusciva a fare una sola rotazione dei tavoli presenti , a mezzogiorno visto che tanta gente mangiava con una certa fretta per tornare al lavoro , si riusciva anche a fare diciamo … due turni. Intanto la moglie di Ellery stava preparando da mangiare : stava cucinando delle ottime cozze. Di Solito andavano a mangiarle al Pacific Fishes di Max, Paula , col maitre Celestine . Ma la struttura era chiusa per ferie e lo sarebbe stata per tutto il mese corrente . Anche per loro era stata una stagione estiva particolarmente impegnativa e necessitavano di riposo, assolutamente . Siccome a lui piaceva quella tipologia di mitili , ogni tanto la moglie glieli cucinava . Lui se li faceva cuocere con aglio,olio e peperoncino che generalmente era il condimento di una famosissima pasta italiana : ma a lui piaceva mangiarci anche le cozze e poi pucciare il pane nel sughetto, raccoglierlo e gustarselo. Era un piatto tutto sommato economico ma gustoso. La serata trascorse tranquilla e in maniera piacevole : nessuna notizia era giunta da Tody . Dopo aver visto un telefilm su Amazon Prime , altra piattaforma che avevano, andarono a letto e la piccola Sandy si posiziono’ come spesso accadeva , in mezzo a loro. Per la mattina seguente era prevista la tradizionale marcialonga d’autunno che avveniva ogni anno piu’ o meno in questo periodo. Vi erano due percorsi : uno amatoriale lungo circa 3,5 miglia e uno riservato ai professionisti … di circa 8,5 miglia. Il piu’ lungo si dirigeva verso nord , arrivava al vecchio faro prima … alle industrie del pesce poco dopo , per poi addentrarsi nell’interno, e tornando indietro … sbucare nella parte sud del paese e fare ritorno sino alla piazza con la fontana centenaria . Qua era fissato il punto di arrivo e tutto quello che era necessario. Una tensostruttura con spogliatoi e docce … un punto ristoro … una piccola tribuna per gli spettatori e ovviamente l’immancabile postazione di Puka Shell Radio del mitico Ted Valley . La partenza era stata fissata per le 9 di mattina . La giornata era secca , leggermente ventosa ma ancora incredibilmente tiepida per il periodo. Stavano avendo un autunno con temperature spesso oltre la norma. Il sindaco aveva in mano la pistola caricata a salve per far partire la manifestazione . Vi erano atleti provenienti da tutta la California . Il primo premio di duemila dollari faceva gola un po’ a tutti e anche se non erano cifre che potevano cambiarti la vita , era pur sempre un bel gruzzoletto . Il personale ai punti ristoro durante il percorso erano tutti volontari e tra questi c’erano anche Candy e Kelly. La loro postazione era la prima che si incontrava ed era comune ai due percorsi. Essendo le prime a presentarsi nel tragitto , avrebbero avuto il tempo di smontare il baracchino e recarsi a lavorare il prima possibile. Per Candy non c’era problema : lei avrebbe iniziato in tarda mattinata e non ci sarebbero stati intoppi . Kelly aveva preso un permesso sino alle ore 11. Lo sparo riecheggio’ nell’aria : erano le 9 precise e l’allegro biscione scivolo’ verso il boulevard principale che li avrebbe portati sino al vecchio faro . Da lì le strade si sarebbero divise e gli amatoriali sarebbero tornati indietro anche loro passando dall’interno mentre i professionisti avrebbero tirato dritto. Fu una bella gara : Roby all’arrivo si stava occupando di intrattenere la gente con una bella selezione musicale . Fece un veloce salto anche Ellery che non poteva assolutamente mancare : aveva preso un permesso di un’oretta dal lavoro e fece un breve intervento salutando tutta la gente in piazza e ovviamente i suoi cari radio ascoltatori. Lui torno’ quindi alla sua ditta , lasciando la sua cara collega in compagnia di Ted che gli faceva da regia. Fu una bellissima gara che vide alla fine trionfare Bert Furnish di Los Angeles. Seconda posizione per Asad Abdou , nigeriano residente a Zuma e terzo Ben Kattrall sempre da Los Angeles. L’eterno atleta di Puka Beach nonché gestore dell’unico negozio sportivo aperto in Inverno … David Wilson … si classifico’ ventottesimo. Gli anni passavano anche per lui ma si teneva sempre in forma . Dopo la premiazione una ditta specializzata si mise all’opera per smontare tutte le strutture provvisorie che riempivano la piazza. Era forse la parte piu’ noiosa di tutta la manifestazione ma andava fatta e in tempi brevi . A seguire una piccola squadra di netturbini avrebbe ripulito il tutto. Nel frattempo al commissariato , tutto taceva . Erano in attesa delle analisi di quel materiale filamentoso che avevano prelevato il giorno del furto. Tody avrebbe avvisato immediatamente Ellery del risultato. Il Museo era ancora chiuso e Lo Cascio stava perdendo tanti soldi : aveva preparato tante belle cose per l’inaugurazione della mostra con il sarcofago e adesso era tutto andato perso. Oggi Lita Burdon , la cassiera , era andata a ripulire un po’ la sua zona . Ci teneva che fosse sempre in ordine e qualche giorno chiuso aveva gia’ fatto accumulare un bel dito di polvere . Jenny Fischer , la segretaria , stava smaltendo un po’ di arretrato amministrativo . Era quella che si era data maggiormente da fare nel confezionare e spedire tutti gli inviti e aveva visto tutto il suo lavoro … svanire e venire vanificato. Peter Goodeve era nel suo ufficio. Non aveva molto da fare e infatti per il pomeriggio aveva messo qualche ora di ferie . Ellery recupero’ una mezz’ora del suo permesso e usci’ alle 17,30. Davanti a lui aveva la macchina di Kelly , una vecchia utilitaria europea dal colore grigio. Si accodo’ e arrivarono praticamente insieme a Puka Beach. Lui sfanalo’ brevemente per salutarla e giro’ a sinistra per dirigersi al proprio appartamento dove le sue donne lo attendevano. Una di proporzioni normali , che era Candy e una minuscola e pelosa che era Sandy . Lui amava tantissimo la prima e voleva un sacco di bene alla seconda . Rientrava a casa e sapeva di trovare tanto amore e affetto. Nel frattempo nessuna notizia era giunta dal cugino Mario che evidentemente stava incontrando qualche difficolta’ nel calare a valle. Il poco preavviso dato aveva sicuramente influito sulle sue reali possibilità di chiedere delle ferie. Era gia’ stato a Puka Beach durante l’anno e precisamente ad agosto quando la sua ditta chiudeva tre settimane per ferie . Ne aveva passate un paio in paese nel suo piccolo appartamento che ancora conservava gelosamente. Lo senti’ telefonicamente e lo ragguaglio’ su quel poco di nuovo che era uscito. Erano passate da poco le 18,30 quando ricevette una chiamata di Tody : “ Ciao Ellery . Sono arrivate le analisi di quel filamento che avevamo rinvenuto . Si tratta di ragnatele . Ma non una ragnatela qualsiasi : si tratta di un materiale che ha migliaia di anni . Sicuramente proviene dal sarcofago. Non ci sono dubbi. Probabilmente e’ stato aperto e magari all’interno e’ stato inserito del materiale per proteggerlo meglio da eventuali scossoni. Un piccolo pezzo di ragnatela sara’ cascato in terra : ci sta . Ecco : questo è tutto quello che avevo da dirti !” concluse il capitano . “ La ringrazio tantissimo “ disse lo speaker “ Potrebbe essere una cosa che ci puo’ tornare utile sicuramente . Per cio’ che riguarda la gomma da masticare ci sono novita’ ? “. “ Il test del DNA “ riprese l’ufficiale “ Non è così veloce e poi non è detto che dia sempre un esito confortante . Ma il laboratorio ce la sta mettendo tutta per ottenere il miglior risultato possibile da quel molto poco che abbiamo in mano. Ti terro’ informato anche di questo. Ti auguro una buona serata te e a Candy !” e riattacco’. Ellery rimugino’ a fondo su quello che aveva sentito e stava pensando a quale modo potesse essere utile per utilizzare al meglio queste informazioni . Non aveva chiesto delle immagini delle telecamere poste sula strada ma sicuramente se ci fossero state novita’ in tal senso, il buon e zelante capitano glielo avrebbe sicuramente detto . La serata trascorse senza troppi scossoni. Lui ricevette una telefonata da sua figlia che gli preannunciava una imminente vista tra una settimana . Si era portata avanti con il suo lavoro di freelance giornalistica e adesso aveva un po’ di tempo per passare a trovare il genitore . Lui ne fu molto contento. Fini’ i vari updates al computer e si preparo’ per andare a gustare l’ottima cena che stava preparando la moglie . Oggi avrebbero mangiato un piatto molto famoso in California , il French Dip. Questo panino includeva roast beef, mostarda, pepe e una baguette spesso fritta nell’olio, per far si che risultasse dorata e luccicante una volta servita … con patatine fritte. Non era quindi un piatto leggerissimo e per le analisi di Ellery era una vera e propria sfida. Ma una volta ogni tanto si poteva anche trasgredire . Avrebbe mangiato piu’ leggero nei giorni a seguire. Candida ne cucinava di buonissimi e sceglieva la versione fritta anche perché entrambi adoravano il fritto . La mangiarono con appetito ed lui accompagno’ questo piatto con un ottimo bianco californiano. Candida non beveva alcolici e preferi’ una tradizionalissima Pepsi Cola. Avevano iniziato a vedere un paio di nuove serie . Una era One Piece e l’altra era Lucifer. Videro un episodio di quest’ultimo dopo di che lui porto’ fuori la simil lupetta per una passeggiata. Gia’ perché la cucciola in questione sembrava un cane lupo in miniatura … stessa colorazione tante cose che ricordavano quella fiera tipologia di cane. L’aria a quell’ora era decisamente fresca . I Santa Ana Winds tipici della stagione ancora latitavano. Una leggera felpa era l’ideale comunque per evitare di prendersi un raffreddore . Passeggiarono per una ventina di minuti e tornarono a casa . Gli diede un po’ di bocconcini di carne da mangiare e a seguire gli lavo’ i denti. Come ultima cosa … una bella pulita con una salvietta umidificata per togliere qualche residuo sabbioso . Andarono tutti e tre a letto , un po’ stanchi ma felici di ritrovarsi insieme a tenersi calduccio a vicenda. La sveglia per lui suono’ alle 6,15 di mattina e come prima cosa riporto’ giu’ Sandy per una breve passeggiata e per permettergli di espletare i vari bisogni fisiologici. A seguire una bella colazione e via verso il suo lavoro. Da quando aveva cambiato ufficio aveva ritrovato verve ed entusiasmo . Era molto contento di questo. Era tornato ad appassionarsi ad un tipo di lavoro e le ore passavano molto piu’ velocemente . Era la giornata dove forse Tody avrebbe ottenuto le immagini delle telecamere esterne. C’era tanta attesa per questo. Candy se la prese un po’ piu’ comoda. Rimase a letto ancora un tre quarti d’ora con Sandy e poi si decise ad alzarsi anche lei . Una bella doccia e poi una ricca colazione . Il marito aveva gia’ portato fuori la piccola pelosetta quindi si concentro’ sulle pulizie di casa. A lei piaceva avere l’appartamento sempre in ordine : aveva una metratura di poco superiore ai 100 metri quadri e quindi era molto impegnativo. Se la prese con comodo e fece arrivare l’ora dei preparativi per andare da Mario. La recente settimana era stata molto impegnativa : tantissima gente aveva affollato la sala da pranzo e la struttura aveva incassato dei bei soldini. Ma piu’ o meno tutti i locali del paese avevano lavorato bene … anche chi come il Surfers non faceva il classico menu’ di lavoro. Erano le ore 13,30 quando Ellery ricevette una chiamata da Tody : “ Ciao. Finalmente sono arrivate le immagini delle videocamere poste nelle strade lungo le vicinanze del museo. Ho gia’ avvisato i tuoi superiori . Ti aspetto qui . Esci subito !” . Lo speaker aveva finito di mangiare , ando’ dal suo capo per ringraziarlo della disponibilità e si mise in macchina . La temperatura del giorno era sul tiepido andante : questo autunno si stava dimostrando come uno dei piu’ caldi degli ultimi anni. Aveva un copri volante nuovo : lui usava questa tipologia di accessori e gli piaceva moltissimo. Aveva le dita della mani lunghe e quindi uno spessore sul volante gli rendeva piu’ facile la presa. Guido’ in totale rilassatezza : a quell’ora la gente stava rientrando al lavoro e il traffico era prevalentemente nella corsia opposta . Parcheggio’ comodamente ed entro’ dal capitano : “ Salve Tody . Ho fatto il prima possibile , sempre rispettando i limiti di velocita’ !” e rise. Si accomodarono in una saletta dove l’ufficiale aveva fatto preparare un televisore collegato ad un lettore DVD. Le immagini partirono . Cominciarono subito dalla strada che passava davanti al museo e dove si gettava il vicoletto che portava fuori dal cortile interno dello stabilimento . Di notte il traffico non era sicuramente intenso in paese ed infatti le immagini erano rarefatte come presenza di autovetture. Ad un certo punto Ellery disse : “ Torni indietro un attimo! Mi sembra di aver visto un bel suv , di quelli che sarebbero perfettamente in grado di portare il sarcofago, una volta piegati i sedili posteriori ! “. Tornarono sul frame incriminato e provarono ad ingrandire il tutto : era un Cadillac Escalade di colore bianco. Aveva la targa coperta e questo ovviamente era un sintomo che potesse essere l’auto usata per il furto. Era coperta sia la targa anteriore che quella posteriore . Ingrandirono piu’ che poterono e riuscirono solo a vedere che all’interno era presente un involucro decisamente ingombrante . Proseguirono la visone dei filmati e riuscirono a monitorare il percorso del suv . Riuscirono a capire che era andato in direzione della dorsale per poi sparire . Non c’erano telecamere appena fuori al paese. “Cerchiamo una telecamera che abbia ripreso piu’ da vicino !” disse Ellery . “Ce ne dovrebbe essere una dalle parti di Santa Ana Street !” rispose l’ufficiale. Cercarono le immagini di quella telecamera e le trovarono. “Ecco…fermiamo qua !” disse lo speaker “ Sulla fiancata vedo un fenicottero ! L’auto potrebbe essere stata preso a noleggio. Cerchiamo se esiste un Flamingo Rent o qualcosa del genere !”. “Canelli !” chiamo’ Tody “ Tu che te la cavi bene con il computer , guarda se esiste da qualche parte intorno a noi un noleggio di auto che si chiama Flamingo o qualcosa che ci assomigli !”. Agli ordini “ rispose l’agente “ Mi metto subito alla ricerca !” . Nel frattempo giunsero anche alla conclusione che gli pneumatici del suv nelle immagini avrebbero potuto essere compatibili con le impronte trovate nel parcheggio dietro al museo. Dopo una decina di minuti arrivo’ l’agente Canelli : “ Signor Capitano ho trovato quello che cercava . Le ho stampato anche il logo della ditta. Eccolo ! “ e gli passo’ un foglio “ Quello che cerchiamo si chiama Flamingo’s cars e si trova a Barstow … nella zona dietro a Los Angeles … non propriamente vicino alla metropoli … ma neanche distantissimo da Puka Beach !” . “ Conosco il paese“ disse Tody . “Mi e’ venuta una idea “ disse lo speaker “ Mandi un agente a qual noleggio e gli faccia chiedere prima di tutto se hanno affittato recentemente una Cadillac Escalade e a chi. Probabilmente avra’ dato un nome falso con credenziali false. Gli faccia vedere le foto di tutti coloro che lavorano al museo che non si sa mai. Che dice ?” . Lui rispose : “ Mi sembra un’ottima idea . Bradshaw, mettiti subito in macchina e vai sino a Barstow al Flamingo’s cars … fatti dare l’indirizzo da Canelli. Procurati le foto di tutti coloro che lavorano al museo e prima chiedi se … !” e gli spiego’ nei minimi dettagli quello che doveva fare . Dopo di che torno’ sulle immagini delle telecamere , ma non usci’ niente di interessante . Saluto’ quindi Ellery e gli promise di tenerlo informato appena qualcosa si sarebbe mosso. Ci sarebbero volute almeno un paio di ore da parte dell’agente per arrivare a destinazione e non c’era ragione di aspettare insieme al commissariato. Ellery ne approfittò per andare a casa . Candy era gia’ tornata dal lavoro e si stava riposando. Prese quindi Sandy e la porto’ a fare una passeggiata anche per schiarirsi un po’ le idee e ossigenare il cervello. Come spesso accadeva nelle loro indagine , qualcosa … con molta calma , si stava muovendo. Si trattava solo di attendere e di avere un po’ di ottimismo. Decise che avrebbe pazientemente aspettato … in maniera propositiva. Erano le ore 18 quando ricevette la telefonata del Capitano : “ Pronto Ellery. L’agente Bradshaw e’ arrivato al noleggio auto. Una Cadillac Escalade e’ stata noleggiata la settimana scorsa. Bradshaw ha mostrato le foto di tutto il cast del museo ma non ha ricevuto un feedback positivo. La ragazza alla reception non ha riconosciuto nessuno. Che facciamo adesso? Abbiamo probabilmente la macchina ma non chi la ha noleggiata !”. “ Mmmhhhh “ mugugno’ lo speaker “ Io farei due cose. La prima e’ quella di chiedere se dispongono di una video sorveglianza interna che ci possa mostrare qualche frame di chi ha noleggiato la macchina . La seconda cosa e’ di tenere fermo l’agente al negozio e di far chiedere alla ragazza se quel giorno che è stata noleggiata la macchina è sempre stata al suo posto o si è assentata per un qualsiasi motivo per un breve periodo !” . “Ricevuto. Lo chiamo subito e gli do precise disposizioni ! “ . L’agente rientro’ al noleggio : “ Mi scusi signorina , la disturbo ancora . Le volevo chiedere due cose. La prima è se avete delle videocamere interne che possano aver ripreso il momento della stipula del contratto di noleggio. La seconda e’ sapere se quel giorno lei e’ sempre stata al suo posto o per qualche ragione particolare si sia assentata per un periodo di tempo !” . “ Buongiorno agente. Alla prima domanda rispondo di sì … abbiamo delle telecamere interne . Mi devo informare con il direttore circa la reale disponibilità. Le immagini so che vengono tenute per qualche giorno e poi cancellate . La seconda domanda , mi faccia pensare. Ah ecco : mi sono assentata per un’ora, un’ora e un quarto che avevo preso appuntamento dalla parrucchiera . Noi lavoriamo sempre a parte la domenica e in quel giorno , i coiffeur sono chiusi quindi mi devo prendere sempre una minima parte di ferie per andarmi a sistemare i capelli. Mi ha sostituito la mia collega Catherine che lavora in ufficio. Aspetti che gliela chiamo !” . La ragazza arrivo’ subito e l’agente gli fece vedere la foto dei lavoratori del museo e ad un certo punto lei si fermo’ su una di loro e disse : “ E’ questa la persona che ha noleggiato la Cadillac. Me lo ricordo e bene perché era stato molto gentile e mi aveva lasciato anche dieci dollari di mancia , cosa che non succede spesso !”. Bradshaw gli fece firmare una deposizione e usci’ per fare ritorno alla macchina : “ Capitano … per le immagini delle videocamere mi fara’ sapere quanto prima ma abbiamo fatto bingo : hanno riconosciuto Peter Goodeve !” . Era una telefonata a tre e Ellery aveva ascoltato tutto e disse : “ Il direttore del museo ? Non ci posso credere !” . “ Ottimo lavoro Bradshaw “ disse Tody “ Rientra pure alla base e vai direttamente a casa. Domani arriva pure alle 9 visto che oggi farai rientro in orario extra lavoro !” e riattacco’ con lui e rivolto allo speaker “ E adesso che facciamo ? “. “Semplice “ riprese Ellery “ Intanto attendiamo l’esame del DNA della gomma da masticare e avremo indizi a sufficienza per chiederlo anche a Goodeve con un interrogatorio ufficiale . Poi io direi di ottenere un mandato di perquisizione per la sua casa alla ricerca di un paio di stivali di gomma con appiccicato un po’ della stessa gomma … e infine cerchiamo sul suo abbigliamento … una felpa extra large … con magari attaccato ancora qualche filamento di ragnatela millenaria ! Si puo’ mettere fretta per l’esame del DNA ? ”. “Ma cosa puo’ portare uno stimato direttore di museo a compiere un furto simile?” disse Tody . “Semplice “ riprese l’amico “ L’avidità … i soldi … la voglia di potere ! Non mi stupisco che alla fine sembra sia stato un membro interno del museo a fare il furto. Il ladro era arrivato troppo facilmente al sarcofago. Cio’ non vuol dire che un ladro astuto e altamente specializzato non avrebbe potuto fare lo stesso percorso in poco piu’ tempo … ma un conto è forzare una serratura … e un conto è aprirla. Deve essere stato facile per lui. Conosceva bene la struttura e conosceva bene il paese. Sapeva le strade piu’ brevi da fare per fuggire . E sa una cosa capitano … giorni fa ho incrociato proprio Goodeve in macchina … penso la sua privata ed era dalle parti delle zone industriali , non vorrei che il sarcofago si trovasse proprio in uno di quei capannoni in attesa che le acque si calmino per poterlo trasferire in tutta tranquillità !” . “ Non è un’idea per niente malvagia : raduno tutti i miei uomini disponibili e andiamo a vedere . Ellery ti aspetto al commissariato! Avverto io i tuoi superiori … non preoccuparti !”. Mancava poco all’orario di fine lavoro e non fu un problema per lui uscire una mezz’ora prima . Chiamo’ Candy al telefono e la relaziono’ circa gli ultimo sviluppi e gli disse che avrebbe fatto tardi. Gli chiese se per cortesia , per caso poteva portare lei fuori Sandy. Ottenuto un ok su tutto … si diresse verso il commissariato. La moglie visto che aveva gia’ preparato il mangiare , penso’ di chiamare l’amica Kelly a mangiare con lei : “Pronto, ciao. Sono Candy . Stasera Ellery fara’ tardi , impegnato in una indagine con il nostro capitano . Ti va di venire a mangiare un boccone da me ? Mangiamo all’italiana stasera !” . “ Va bene “ disse lei “ Non avevo progetti per questa sera . Accetto volentieri l’invito. Ma per fare una cosa tutta italiana … serve anche la pizza. Mi fermo da J.Luke a prenderne una , tanto da spizzicottare un po’ ! Va bene ?“ . Benissimo “ rispose Candy “ Adoro la pizza e la mangerei tutti i giorni !”. Nel frattempo Ellery era arrivato al commissariato accolto da Tody che disse : “ Ti ricordi piu’ o meno a che punto avevi incrociato la macchina privata di Goodeve ?“. “Certo … saliamo in macchina e ve lo faccio vedere “. In totale erano in due mezzi. Su uno c’era la coppia Paul e Ellery , sull’altra Canelli e Aetius. Lo speaker li porto’ nel punto dove si era incrociato con la macchina del direttore : “ Bene “ disse l’ufficiale “ Stiamo cercando un capannone dove potrebbe essere contenuto il prezioso sarcofago. Sono ignorante in materia ma penso che per una corretta conservazione serva anche una temperatura adeguata . Cerchiamo capannoni serviti da energia elettrica !”. Le due pattuglie si separarono , che cosi’ avrebbero coperto piu’ posti in minor tempo. Cominciarono a setacciare il territorio : il loro obiettivo era quello di cercare una costruzione semi abbandonata con nessuno dentro ma con la corrente elettrica ancora attiva per poterci attaccare una stufetta che garantisse non il caldo ma un leggero tiepido. L’area era grande e la zona rurale agricola era quella che si prestava maggiormente a questa ricerca anche perché era quello il punto dove El aveva visto Peter. Erano le 18,30 e tra non molto la visibilità sarebbe calata notevolmente . Si munirono quindi di potenti torce a batteria . Certe strutture erano ancora aperte e offrirono la massima collaborazione facendo visitare le loro vecchie rimesse … silos … granai e cose simili. Presumibilmente il fardello era custodito in una casa disabitata. Ne trovarono una un po’ defilata . Intorno non aveva niente . Una zona dimenticata da Dio … senza nessun terreno coltivato intorno e neanche una piccola industria negli immediati pressi . Vicino vi si poteva vedere una flebile linea elettrica consunta dal tempo ma perfettamente funzionante . Ellery e Tody decisero di andare in quella direzione. La casa era rurale , probabilmente disabitata da anni e anni : era costruita ancora in pietra. Dietro aveva una piccola rimessa … una vecchia stalla probabilmente convertita in cantina o qualcosa di simile. Per prima cosa bussarono alla porta ma non ottennero risposta . A seguire si diressero nel retro casa . La porta era chiusa con un catenaccio : “ Strano !” disse Ellery “ Qua tutto è decrepito e fa fatica a stare in piedi , ricoperto di polvere e detriti, ma questa catena è perfettamente lucida !” . “ Lo avevo notato anche io “ disse l’ufficiale “ Adesso prendo qualcosa in macchina per scassinarla ed entriamo. Dovette tornare un po’ indietro e ci impiego’ 5 minuti durante i quali lo speaker rimase di pattuglia. Via radio chiamo’ anche i suoi agenti per aiutarlo. Fu Aetius che si occupo’ di scassinare il lucchetto : aveva una gran forza quell’uomo. In poco tempo la porta si spalanco’ e mostro’ loro un vuoto disarmante ! “C’è ancora una stanza là in fondo “ disse Ellery “ Andiamo !”. Si diressero verso una vecchia porta provata dal tempo. Era chiusa a chiave . La sfondarono e magicamente Re Amenofi I nella sua bellezza statuaria , chiuso in un sarcofago , apparve a tutti loro ! “Sssssiiiiii ! “ urlo’ El “ Ce l’abbiamo fatta. Lo abbiamo trovato !” . Si diedero tutti il cinque , visibilmente soddisfatti del lavoro fatto . “Adesso prima di avvertire Lo Cascio “ disse lo speaker “ Metta qualcuno alle calcagna di Goodeve , che appena saputo della scoperta potrebbe fuggire . E … guardi laggiù in terra : abbiamo ancora una minuscola traccia di gomma da masticare anche qui . Probabilmente una volta uscito dal museo , il sarcofago e’ stato portato subito qua . Vedo anche una stufa che sara’ sicuramente servita a conservare alla giusta temperatura il tutto !” . “ Hai ragione : chiamo subito l’agente Rambaldi che si metta alle calcagna del direttore !” . Chiamo’ quindi anche Lo Cascio e lo avverti’ del ritrovamento, pregandolo di organizzarsi subito per venire a ritirare il tutto. Il proprietario del museo fu contentissimo e non smise di ringraziare tutti per almeno cinque minuti di fila Per lui era manna dal cielo. Avrebbe potuto riaprire il museo e iniziare quello che aveva pianificato da tempo e che per le ragioni che sappiamo non aveva mai potuto fare . Ellery chiamo’ la moglie che stava ancora cenando con Kelly : “ Ciao amore , ce l’abbiamo fatta … abbiamo ritrovato il sarcofago e abbiamo seri sospetti sul direttore . Tra non molto saro’ a casa : lasciami qualcosa da parte che non ho avuto tempo di mangiare ancora niente !” e riattacco’ . “Ottimo lavoro “ esclamo’ Tody “ Il lavoro di squadra ancora una volta ha pagato , ma non è ancora finita … ci manca ancora da assicurare alla giustizia il ladro ! A proposito : ho il mandato di perquisizione in mano per l’abitazione di Goodeve. Che ne dici di venire con noi ? ”. “ Grazie : allora avverto Candy che faro’ ulteriormente tardi. Andiamo e torniamo vincitori !”. Nel frattempo Lo Cascio si era recato al museo nella speranza di trovare anche il direttore . Speranza vana : l’ora si era fatta un peletto tarda rispetto a quella di ufficio ma l’impressione che ebbe fu tutt’altro che positiva . Nel suo ufficio era rimasto poco e niente . L’agente Rambaldi era sempre alle sue calcagna e stava seguendo ogni sua mossa. Nel frattempo la pattuglia con l’ospite Ellery era arrivata alla casa di Goodeve. Suonarono ma non ottennero risposta . Sfondarono quindi la porta : si trattava di una piccola villetta appena fuori il paese. Si misero subito a cercare quello che avevano in mente : la felpa extra large e gli stivali in gomma verdi. Andarono a colpo sicuro a vedere nell’armadio ma non trovarono nessun capo di abbigliamento che ricordasse anche lontanamente una felpa. Ellery si avvicino’ e noto che anche se non di molto la profondita’ esterna del mobile non corrispondeva con quella interna che sembrava minore . Si mise a tamburellare sulla schiena dell’armadio e comincio’ a sentire un rumore sordo … di vuoto. “ Capitano “ esclamo’ “ Qua dietro c’è un qualcosa . Il pannello è posticcio : deve esserci un modo per aprirlo !”. Se ne occupo’ Canelli : per non perdere tempo lo forzo’ dalla parte destra che pareva la piu’ vulnerabile. In un sacchetto di cellophane erano riposti gli stivali e appesa ad un chiodo c’era la felpa ed anche il mefisto . Sotto lo stivale di destra era presente una piccola porzione di gomma da masticare . “Capitano “ disse El “ Faccia attenzione . Stiamo cercando qualcosa sulla felpa che è presente anche nel sarcofago. Delle ragnatele … della polvere . E’ vero che il direttore aveva libero accesso al tumulo , ma è anche vero che sicuramente in orario di ufficio non girasse con felpa extra large e quindi possiamo dedurre che se mai trovassimo qualcosa attaccato … sicuramente lo avrebbe potuto prendere solo all’atto di sistemare la mummia all’interno … al momento del furto !” . “Il tuo ragionamento non fa una grinza . Aetius , prendi in macchina un sacchetto grande in nylon e riponici la felpa facendo attenzione a toccarla il meno possibile. “. “Agli ordini capitano ! “ rispose il corpulento agente, che si incammino’ verso l’uscita. Tody ricevette una chiamata : era Rambaldi : “ Ho posto in stato di fermo il signor Goodeve . Stava cercando di lasciare il paese a tutta velocità. L’ho fermato per le infrazioni stradali ma … !” . “ Ma hai fatto bene perché non sara’ per quello che lo sbatteremo in gattabuia !” concluse il capitano. Nell’aria veleggiava tanta soddisfazione : un altro caso era stato risolto. A questo punto c’erano prove sufficienti ad incastrare il direttore : il risultato del DNA sulle gomme da masticare ritrovate e la simultanea presenza in vari luoghi riconducibili al furto erano diventati secondari. A giorni avrebbero avuto tutte le risposte che volevano e non avevano dubbi che sarebbero state positive. La banda si separo’ e ognuno fece ritorno alle rispettive destinazioni : la pattuglia al commissariato ed Ellery finalmente a casa . “Ciao amore , sono tornato “ disse entrando . “Ciao El “ rispose lei “ Sono in camera con Sandy a vedere un po’ di televisione . La cagnetta salto’ giu’ dal letto e corse verso il suo umano per salutarlo. Lui spiego’ alla moglie , nei minimi particolari , come erano andate le cose e lei ne fu entusiasta : “ Ci sei riuscito ancora una volta “ e lo bacio’. Entrambi stanchi si misero a dormire . Il giorno seguente lui aveva ottenuto il permesso di entrare al lavoro nel pomeriggio … sempre grazie al capitano. I giorni seguenti furono solo una formalita’ : Goodeve inchiodato dalle prove a suo carico confesso’ e dopo poco arrivarono i dati del DNA che confermarono tutti i sospetti . Anche la gomma da masticare sotto gli stivali era la stessa di quella trovata nel parcheggio e nella sala del sarcofago. La vicenda si era chiusa definitivamente e Ellery e Candy ( sempre con la fedele Sandy ) avevano festeggiato con una bella serata al Surfers di J.Luke che si era unito a loro per il brindisi di rito . Anche Kelly era passati a trovarli. Ellery alzo’ il suo flute di bianco e disse : tutto e’ bene quel che finisce bene !” e bacio’ la moglie.

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Da quel momento erano passati 12 anni . Ellery si trovava nel letto di casa sua . Sua figlia gli aveva appena fatto visita ed era tornata a casa sua con la promessa di tornare la mattina dopo. Era in una specie di dormiveglia … aveva gli occhi semichiusi. Stanco, provato dalle cure che aveva fatto e che erano risultate come un semplice inutile palliativo. Certe cose spesso , non davano scampo. L’ultima cosa che vide fu sua moglie che lo stava baciando delicatamente sulle labbra. L’ultima cosa che senti’ fu una leccata di Sandy sul suo naso. Chiuse gli occhi . Candy e Sandy piangevano : ma lui non poteva piu’ sentirle . Gli occhi li chiuse per sempre. Saying goodbye … Ellery .

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